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Incendiata sede di CasaPound a La Spezia, il movimento: “Attentato terroristico”

(Adnkronos) – “Questa notte è stata incendiata la nostra sede di La Spezia, l’Olandese Volante, da sei anni nostro punto di riferimento nella città ligure”. Lo riferisce in una nota CasaPound Italia. “La natura dolosa dell’incendio è già stata confermata: siamo di fronte ad un attentato terroristico e bisogna avere il coraggio di dirlo senza tentennamenti – prosegue la nota -. Crediamo che sia necessaria una condanna politica trasversale affinché il clima di tensione, alimentato in Liguria ed in particolare a Genova anche dalla sinistra istituzionale, sia stroncato dopo questo attacco incendiario”.  E ancora: “Dal canto nostro non faremo nessun passo indietro davanti ai metodi mafiosi e alle connivenze dell’antifascismo militante. Difenderemo sempre il nostro diritto a esistere e a far valere le nostre idee", conclude. 
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Superenalotto, parla il titolare della ricevitoria del 6: “Mai vista cifra simile, festeggiamo con lo spumante”

(Adnkronos) – "È da ieri sera che la clientela è impazzita. Da noi non era mai stata vinta una cifra così importante, al massimo qualche migliaio di euro, mai milioni. Siamo euforici per questa persona, felicissimi per lui". Lo ha detto all'Adnkronos il titolare del bar 'Al Chicherin' di Oggiono (Lecco), Massimo Sala, dove ieri è stato centrato il
6 al Superenalotto
, per una vincita di oltre 223 milioni di euro. "Al locale abbiamo aperto qualche bottiglia di spumante per festeggiare" ha aggiunto. Ancora sconosciuto il vincitore della somma: "Essendo il nostro bar all'interno di un supermercato abbiamo una clientela fissa che passa tutti i giorni, ma non sappiamo chi sia" ha concluso. Il 6 al Superenalotto mancava in Italia da oltre un anno, quando era stato centrato a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia. La dea bendata dunque ha baciato di nuovo Lombardia.  Prima del colpo straordinario di ieri, da 223,1 milioni di euro, il secondo jackpot più ricco mai assegnato nella storia del SuperEnalotto, e il più alto di sempre realizzato con una schedina singola, dal valore di 5 euro, c'è stata un'altra famosa vincita, pari a 209,1 milioni, centrata a Lodi, che arrivò sempre con un singolo biglietto, e che ha guidato per diversi anni la classifica dei premi più ricchi mai distribuiti nel concorso. Come riporta Agipro, il legame tra la Lombardia e il jackpot parte però da lontano. Sempre in provincia di Brescia, a Poncarale, nel gennaio del 1998 venne realizzato il primissimo "6" della storia del SuperEnalotto, dando il via a una serie di vincite arrivate in doppia cifra proprio ieri con il colpo di Oggiono. Ma il “dominio” lombardo si conferma anche nel tradizionale appuntamento con la Lotteria Italia. Sia nell'edizione 2023 che nel 2024, il primo premio – da 5 milioni di euro – è stato prima a Milano e poi a Somaglia, in provincia di Lodi. Una concentrazione di premi che consolida la regione come luogo ideale per realizzare i propri sogni. 
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Gp Misano, Bezzecchi show e pole position da record: la griglia di partenza del Gran Premio di San Marino

(Adnkronos) – È Marco Bezzecchi a prendersi la scena nelle qualifiche della MotoGp a Misano oggi, sabato 12 settembre. Il pilota dell'Aprilia conquista la pole position del Gp di San Marino con un super 1:29.982, nuovo record della pista. Alle sue spalle scatteranno Marc Marquez e Fermin Aldeguer, che completano la prima fila. 
La seconda fila sarà aperta da Fabio Di Giannantonio, seguito da Jorge Martin e Luca Marini. Alex Marquez chiude in nona posizione, mentre Francesco Bagnaia è soltanto quattordicesimo. Alle 15 i piloti torneranno in pista per la gara sprint, con i primi punti del weekend in palio.
 

 Ecco la griglia di partenza del Gp di San Marino di domani, domenica 13 settembre:  
1 Marco Bezzecchi (Aprilia)
 2 Marc Marquez (Ducati)  3 Fermin Aldeguer (Ducati)  4 Fabio Di Giannantonio (Ducati) 5 Jorge Martin (Aprilia) 6 Luca Marini (Honda)  7 Pedro Acosta (KTM)  8 Franco Morbidelli (Ducati)  9 Alex Marquez (Ducati)  10 Raul Fernandez (Aprilia)  11 Johann Zarco (Honda)  12 Pol Espargaro (KTM)  13 Fabio Quartararo (Yamaha) 
14 Francesco Bagnaia (Ducati)
 15 Diogo Moreira (Honda)  16 Enea Bastianini (KTM)  17 Joan Mir (Honda)  18 Jack Miller (Yamaha)  19 Brad Binder (KTM)  20 Alex Rins (Yamaha)  21 Toprak Razgatlioglu (Yamaha)  
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Roma, scontro fatale tra auto e moto: morto un 19enne, ferito un 18enne

(Adnkronos) –
Un 19enne è morto e un 18enne è rimasto ferito in un grave incidente avvenuto in via Aurelia Antica oggi, sabato 12 settembre, all'altezza del civico 56 a Roma, tra un'auto Fiat 500L e una moto Honda Transalp. Sul posto sono intervenute le pattuglie del IX Gruppo Eur della polizia locale di Roma Capitale, con ausilio del personale del XII Gruppo Monteverde. Nello scontro i due ragazzi che viaggiavano a bordo del veicolo a due ruote sono stati sbalzati dal mezzo: per il diciannovenne i sanitari del 118 non hanno potuto far altro che constatare il decesso sul posto, mentre l'altro ragazzo, di 18 anni, è rimasto ferito e trasportato all'ospedale Santo Spirito. Il conducente dell'auto, un italiano di 22 anni, è stato invece accompagnato all'ospedale San Camillo per gli accertamenti alcolemici e tossicologici di rito. Per consentire le operazioni di soccorso e gli accertamenti del caso, si è resa necessaria la temporanea chiusura di via Aurelia Antica, nel tratto compreso tra via di Villa Betania e via delle Fornaci, con le pattuglie impegnate nei servizi di viabilità e deviazione del traffico. Sono ancora in corso i rilievi da parte della polizia locale per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. 
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Pietralata, folla ai funerali di Valentina, Luca e Bianca: “Chiediamoci cosa potevamo fare”

(Adnkronos) – Sono cominciati alle 11 nella parrocchia San Giovanni della Croce di via Apecchio 4, in zona Colle Salario, i funerali della famiglia morta a

Pietralata
il 31 agosto scorso. Le bare di Valentina Pambianco, del marito Luca Abbasciano e della figlia Bianca di 5 anni sono state portate all’interno della chiesa con molto anticipo rispetto all’inizio della funzione.  Davanti all’altare, sulle tre bare è stata posta la stessa foto di famiglia: i genitori con una cornice in legno, quella di figlia ha invece una cornice bianca. “Noi vogliamo trasformare questo momento di dolore in un momento di speranza. Perché il cristiano non può continuare a vivere nella disperazione, ma deve vivere nella speranza. Dio non è il Dio della morte. Dio è il Dio della vita, e noi siamo chiamati a credere pienamente nella resurrezione. Certo, il distacco umano, le tante domande che ci siamo posti in questo tempo particolare. Una fra tante: che cosa avremmo potuto fare e abbiamo fatto?”. Questi alcuni passaggi dell’omelia di don Leonardo Emmi durante il funerale. “Pensavo in queste ore – prosegue – ad una cosa che sembra quasi surreale, ma mi dona una consolazione: perché una tragedia come quella che hanno vissuto Luca, Valentina e Bianca, dobbiamo vederla con gli occhi della fede e dire ‘guardate che l'amore è talmente grande che una tragedia si trasforma in qualcosa di più grande’. Abbiamo qui tre corpi, tre cadaveri, ma pensiamo un pochino all'amore che ha spinto Luca e Valentina a vivere in pienezza quella relazione insieme con la loro piccola Bianca”. “Oggi vogliamo troppo, oggi siamo presi troppo dalle nostre situazioni, dalle nostre problematiche. Oggi non riusciamo più a scorgere le gioie e ansie di chi ci sta accanto”, ha concluso il sacerdote. 
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Luciana Castellina: ‘Non rinuncio al comunismo, va cercata una società di libertà e uguaglianza’

(Adnkronos) – "Rinunciare a quello che voleva essere il comunismo sarebbe una cosa molto sbagliata". A dirlo è Luciana Castellina, 97 anni, giornalista e storica militante della sinistra comunista italiana, iscritta al Pci nel 1947, partito da cui venne radiata nel 1969 quando fondò il gruppo de "Il manifesto" con Lucio Magri, Aldo Natoli, Valentino Parlato, Luigi Pintor e Rossana Rossanda, intervistata dall'Adnkronos al Lido di Venezia, dove si trova in occasione della Mostra del Cinema come presidente onoraria di Bookciak, Azione!, il concorso cineletterario dedicato ai cortometraggi ispirati ai libri. Castellina rivendica ancora oggi la propria appartenenza comunista, ma distingue nettamente l'idea di comunismo dalle esperienze storiche dei regimi del Novecento: "La rivoluzione russa ha portato l'uguaglianza, ma non ha portato la libertà, ha tolto la libertà. E che facciamo? Rinunciamo a trovare una società in cui ci sia la libertà e anche l'uguaglianza? Io voglio continuare, voglio provarci". Per Castellina, il fallimento dei regimi comunisti non può quindi significare la rinuncia alla ricerca di un modello sociale alternativo. "Sono tutti processi sui quali bisogna continuare a lavorare, processi complessi", sottolinea. "Non si tratta di ottenere il paradiso, si tratta di ottenere una società dove libertà e uguaglianza possano accompagnarsi". Nel mirino di Castellina, che è stata deputata ed europarlamentare, eletta con il Partito di Unità Proletaria per il Comunismo (1974-84, poi confluito nel Pci), di Rifondazione Comunista e del Movimento dei Comunisti Unitari, c'è anche l'attuale modello economico e politico. "Viviamo in un mondo che è più ingiusto di quando ho cominciato io a fare politica, e quindi vogliamo rimanere così?", osserva. Castellina commenta anche la definizione di "conservatrice" utilizzata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "A me viene da ridere quando penso che la Meloni trova molto interessante essere chiamata conservatrice. Cosa vogliono conservare di questo mondo? Non c'è mai stata tanta ingiustizia come oggi". Secondo Castellina, la questione centrale è comprendere la trasformazione in corso. "Siamo di fronte a un cambiamento storico epocale che si chiama crisi del capitalismo. Non è che il capitalismo ha vinto. È un disastro". Tra i principali elementi della crisi indica la questione ambientale e gli squilibri globali. Per Castellina, inoltre, il modello occidentale non può più essere considerato immutabile. "C'è solo un pezzetto di mondo, l'Occidente, che mette i piedi in testa a tutti quanti gli altri, che si sono stufati di essere in questa condizione. Siamo a un cambiamento storico molto importante e di questo bisogna prendere atto".  Uno dei temi centrali della riflessione di Castellina riguarda il rapporto tra giovani e politica. "I giovani non vanno a votare", riconosce, "non vanno a votare perché gli interessa molto poco quello che si discute in Parlamento e c'hanno pure ragione". L'ex parlamentare, però, respinge l'idea che l'astensionismo equivalga necessariamente a disinteresse per la politica. Il riferimento è soprattutto alle esperienze della società civile e dell'associazionismo. "Io sono presidente onorario di una grande organizzazione che si chiama Arci, che ha cinquemila circoli, più di un milione di iscritti e giovani che continuano sempre ad aumentare, che sono di sinistra e che la pensano come me: va cambiato il mondo, urgentemente". Castellina non rinuncia comunque al riferimento partitico. "Faccio parte di un partito che si chiama Sinistra Italiana", spiega. "Col quale sono d'accordo, qualche volta non sono d'accordo, come in tutti gli altri partiti. Però la mia attività principale è sul territorio". Secondo Castellina, la crisi dei partiti è legata anche alla trasformazione dei luoghi del potere. "Una volta il potere stava in un palazzo. Oggi sta magari su Internet", osserva, prima di precisare: "Sta nel mercato finanziario, diciamo le cose come stanno". "Le decisioni che contano vengono prese da gruppi finanziari, economici, tecnologici, privatamente, e non passano per il Parlamento", sostiene. "Con la globalizzazione i parlamenti nazionali, i governi nazionali hanno perduto gran parte del potere". Da qui, a suo giudizio, deriverebbe anche una crescente uniformità delle politiche economiche e sociali. "Più o meno le politiche sono tutte uguali. La politica sulle questioni economico-sociali della Meloni non è molto diversa da quella di Draghi". Castellina si dice preoccupata dall'avanzata delle destre, dei neofascismi e dei neonazismi, in Italia e all'estero, ma allo stesso tempo si definisce "molto ottimista". "Trovo sul terreno, nella società civile, almeno in Italia, una forte non solo politicizzazione, ma anche mobilitazione e creazione di nuove forme di democrazia di base che sono esercitate sul territorio", afferma. Per Castellina la società civile può rappresentare un argine all'avanzata delle destre. "La società civile è un elemento, uno strumento fondamentale". E cita Lenin: "Quando diceva che anche le cuoche devono poter gestire lo Stato diceva una cosa sacrosanta: non tutto deve essere deciso da una burocrazia autonoma e incontrollata, ma la società civile deve imparare a esercitare una direzione e gestione della società". L'obiettivo, secondo Castellina, è un "upgrading della politicità della società civile". "I giovani sono impegnati in questo e questo gli interessa. Se poi gli dicono che devono fare il volantinaggio dei discorsi che sono stati fatti in Parlamento, dicono: 'No, per carità'".  Nella lunga conversazione con l'Adnkronos, Luciana Castellina torna anche alla storia del "Manifesto", l'esperienza politica e culturale nata dalla rottura con il Partito Comunista Italiano alla fine degli anni Sessanta. "Restano molte cose", dice, a partire dal quotidiano "il Manifesto" tuttora in attività. "Resta tutto quello che è successo. In Italia c'è una società civile più viva, più impegnata, più attenta, perché c'è stata una sinistra molto importante che non c'è stata negli altri Paesi. La vicenda del Manifesto è stata importante perché ha aiutato che si aprisse un dibattito critico sull'Unione Sovietica, su come veniva gestita la società e così via". Infine, il messaggio che Castellina affida ai giovani attraverso il suo ruolo di presidente onoraria di Bookciak, Azione!, torna sul tema della trasformazione storica. "Vorrei che ci si rendesse conto, e solo i giovani lo stanno un po' facendo, che siamo di fronte a un cambiamento storico epocale che si chiama crisi del capitalismo". Secondo Castellina, la politica istituzionale non avrebbe ancora preso atto della portata della trasformazione. "In Parlamento non ne parlano neppure". (di Paolo Martini) 
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Ascolti tv 11 settembre, Antonella Clerici regina del venerdì sera su Rai 1. Gerry Scotti batte ancora De Martino

(Adnkronos) – Vittoria di Rai1 nel prime time di ieri sera con 'Jukebox – La Notte delle Hit' visto da 2.056.000 telespettatori (share del 17,2%). Secondo gradino del podio per Canale5 con 'L’Erede' seguito da 1.575.000 telespettatori pari a uno share del 13,3%. Terzo posto per 'Quarto grado' che su Retequattro ha interessato 896.000 telespettatori raggiungendo uno share dell'8,7%. Fuori dal podio su Rai2 'Emma Bonino a Belve' in replica ha ottenuto 629.000 telespettatori (share 4,1%) e a seguire, sulla stessa rete, 'L’Ispettore Coliandro 7' ha conquistato 420.000 telespettatori (share del 3,7%). Su Italia1 'Cia' ha intercettato750.000 telespettatori (share del 5,5%) mentre su La7 '11 settembre – Senza scampo' ha realizzato 605.000 telespettatori e il 4.3%. Sul Nove 'Osteria Giacobazzi' ha registrato 553.000 telespettatori e uno share del 4,2% mentre su Rai3 'La Legge di Lidia Poët' ha totalizzato 491.000 telespettatori e il 3,3% di share. Su Tv8 'Pechino Express – L’Estremo Oriente' è stato visto da 402.000 telespettatori raggiungendo uno share del 3,1%. Nell'access prime time su Rai1 'Speciale Cinque Minuti', che ha riproposto l’ultima intervista in tv di Emma Bonino da Bruno Vespa, ha conquistato 3.249.000 telespettatori (share del 19,7%). Ancora sulla rete ammiraglia della Rai 'Affari Tuoi' è stato seguito da 3.505.000 telespettatori (20,9% di share) mentre su Canale5 'La Ruota della Fortuna' ha ottenuto 4.004.000 telespettatori pari al 24% di share. 
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Caos voli nel Regno Unito, un ‘errore’ militare manda in tilt il traffico aereo: cos’è successo

(Adnkronos) – Migliaia di voli bloccati, oltre 2mila cancellazioni e migliaia di passeggeri nel caos. A provocare il blackout dei sistemi di controllo del traffico aereo britannico, secondo un rapporto, sarebbe stato un velivolo militare che ha inserito nel sistema dati di volo… "errati". Ma com'è stato possibile? L’interruzione, avvenuta martedì 8 settembre, ha mandato in tilt per circa quattro ore il sistema utilizzato dal National Air Traffic Services (Nats), paralizzando il traffico aereo in gran parte del Regno Unito. Secondo quanto riportato dal Financial Times, alcune persone a conoscenza dell’incidente hanno riferito che il guasto sarebbe stato "provocato da un piano di volo presentato da un velivolo militare britannico". Il motivo? L’inserimento dei dati sbagliati avrebbe causato il collasso dei sistemi di controllo del traffico aereo utilizzati dal Nats, rimasti fuori uso per diverse ore.
 Il quotidiano ha inoltre riferito che Kathryn Leahy, responsabile delle operazioni del Nats, ha contattato i responsabili operativi di numerosi aeroporti e compagnie aeree, spiegando agli operatori che l’assenza di un sistema di backup era legata sia alla "revisione completa dei propri sistemi" sia agli "enormi costi" che avrebbe comportato la duplicazione dei dati. La crisi ha messo sotto pressione Martin Rolfe, amministratore delegato di Nats, convocato mercoledì a una riunione dalla ministra dei Trasporti Heidi Alexander. Alexander ha detto di "non ritenere che il problema fosse inevitabile" e avrebbe dato a Rolfe una settimana di tempo per chiarire le cause del blocco. Nel frattempo, ha chiesto all’Autorità per l’Aviazione Civile (Caa) di avviare un’indagine indipendente sull’incidente. Si tratta del peggior guasto che abbia colpito il traffico aereo commerciale britannico dall’agosto 2023, quando un problema tecnico provocò il ritardo di quasi 1.600 voli. Dopo quell’episodio, Nats era stata duramente criticata e la Caa aveva indicato 34 interventi per rendere i suoi sistemi più sicuri ed evitare nuovi incidenti. Rolfe, in ogni caso, ha escluso l’ipotesi di un attacco informatico, presa in considerazione all'inizio.  I ritardi hanno lasciato alcuni aerei con i passeggeri a bordo fermi per oltre quattro ore, mentre diversi voli diretti nel Regno Unito sono stati dirottati verso altri aeroporti, anche in Germania. Nonostante la gravità dell’interruzione, i passeggeri difficilmente potranno ottenere un risarcimento, poiché i ritardi sono stati causati da "circostanze straordinarie" e il Ministero della Difesa ha escluso negligenze da parte delle forze armate. Un portavoce ha dichiarato: "Non riteniamo che vi siano indicazioni di un errore da parte delle forze armate. La questione è oggetto di un’indagine in corso da parte della Nats, pertanto non sarebbe opportuno da parte nostra rilasciare ulteriori commenti mentre tale indagine è ancora in corso". 
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Giallo della ricina a Pietracatella, sentita ancora la cugina di Gianni Di Vita

(Adnkronos) – Proseguono gli accertamenti per fare piena luce sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara
Di Vita, decedute alla fine dello scorso dicembre a causa di un avvelenamento da ricina. Ieri mattina, negli uffici della questura di Campobasso in via Tiberio è arrivata Laura Di Vita, cugina di Gianni, marito e padre delle due vittime.  Non si tratta della prima volta che Laura Di Vita viene convocata dagli agenti della Mobile: la sua audizione rientra infatti nel fitto calendario di interrogatori e verifiche che sta interessando diverse persone vicine alla famiglia Di Vita. Proseguono dunque senza sosta le indagini per risolvere il caso. Nei giorni scorsi la procuratrice di Larino Elvira Antonelli aveva chiarito che non sono ancora state depositate e potrebbero slittare le attese relazioni dei consulenti tedeschi del Robert Koch Institut di Berlino, centro di rilevanza mondiale nello studio sui veleni. "Ritengo ci saranno richieste di proroga di 30 giorni ciascuna entro e non oltre i sei mesi dalla data di inizio delle operazioni di consulenza tecnica, come previsto dal codice di procedura penale – ha precisato la procuratrice – Ricordo che le attività sono numerose e complesse’’. 
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Starbucks taglia quota 9 a Roma con l’apertura del nuovo store di Corso Vittorio

(Adnkronos) – Starbucks, in partnership con Percassi, licenziatario esclusivo del marchio in Italia, consolida la propria presenza nella Capitale con l'apertura del nono store romano, in Corso Vittorio Emanuele II, 152, nel cuore del Rione Parione, uno dei quartieri più storici e caratteristici della città. Il nuovo store trova spazio all'interno di Palazzo Pichi Manfroni Lovatti, edificio risalente al ‘400 che ancora oggi conserva elementi architettonici di pregio, tra cui i soffitti voltati, rappresentando un punto di incontro tra storia e contemporaneità. Si sviluppa su una superficie di circa 300 mq e sarà gestito da un team di 23 partner, per la maggior parte provenienti dal territorio, a conferma dell'impegno di Starbucks nel valorizzare le comunità locali e creare nuove opportunità professionali. In questo contesto prende vita un progetto particolarmente significativo per il brand, che introduce per la prima volta in Italia uno spazio permanente dedicato ai libri e al book crossing, rafforzando la vocazione degli Starbucks come luoghi di incontro, connessione e condivisione. L'iniziativa rappresenta un'evoluzione del percorso che il brand porta avanti da tempo attraverso il proprio Book Club, che negli ultimi anni ha coinvolto lettori e appassionati in numerosi appuntamenti ospitati negli store italiani.  Per la prima volta, questa vocazione trova una dimensione permanente all'interno di una caffetteria Starbucks, dove i clienti potranno sfogliare i libri presenti in negozio, prenderli in prestito e contribuire all'iniziativa condividendo i propri volumi, dando vita a un'esperienza di book crossing aperta alla comunità. Una scelta non casuale in una città dal patrimonio culturale unico come Roma, dove Starbucks ha voluto far incontrare la cultura del caffè con quella della lettura: due esperienze che, in modi diversi, favoriscono il dialogo, la scoperta e la connessione tra le persone. Gli interni sono caratterizzati da tonalità neutre, ispirate ai materiali e ai colori tipici dell'architettura romana.   A questi si affiancano inserti colorati, utilizzati in alcuni elementi dello spazio e nelle vetrine che si affacciano su Corso Vittorio Emanuele II. Al centro del locale si trova il bancone, realizzato con rivestimento in listelli di legno, accompagnato da un menu board nello stesso materiale. La pavimentazione in granito e il sistema di illuminazione sono stati progettati per valorizzare le caratteristiche architettoniche dello stabile storico e creare un ambiente caldo e accogliente. "Con l’inaugurazione di Corso Vittorio Emanuele II celebriamo un traguardo importante per Roma, dove raggiungiamo quota nove store – dichiara Vincenzo Catrambone, General Manager Starbucks Italia. – Questo è un locale che dialoga con la storia dell’edificio che lo ospita, valorizzandone l’architettura e portando la nostra Coffee Experience nel cuore del centro storico. È anche uno store a cui siamo particolarmente legati perché ospita il primo spazio permanente dedicato ai libri all'interno di uno Starbucks in Italia. Un progetto che nasce dall'esperienza maturata con il nostro Book Club e dalla volontà di offrire nuove occasioni di incontro, scambio e condivisione, rafforzando il ruolo dei nostri store come luoghi di relazione e comunità, dove le persone possano ritrovarsi, coltivare interessi comuni e vivere esperienze che vanno oltre il semplice consumo di un caffè" 
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