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Oncologo Necchi: “Nel cancro al rene essenziale multidisciplinarietà”

(Adnkronos) – “In una patologia come il tumore del rene, dove i messaggi di prevenzione non sono chiari come per altre neoplasie, ossia non esistono dei percorsi o dei suggerimenti forti di prevenzione primaria, la multidisciplinarietà diventa essenziale”. Così Andrea Necchi, direttore del programma strategico di ricerca Oncologica nei Tumori dell’apparato Genitourinario dell'Irccs ospedale San Raffaele e professore associato di Oncologia medica dell’università Vita-Salute San Raffaele, intervenendo alla presentazione del documentario ‘Il filo di Arianna’, presentato all’83.esima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Il docufilm, firmato Donatella Romani e Roberto Amato, prodotto da Telomero Produzioni, con il patrocinio dall’Associazione nazionale tumore del rene – Anture e il contributo non condizionante di Ipsen, raccoglie le voci di pazienti, caregiver e medici che affrontano il labirinto del tumore del rene. “Gli urologi e gli oncologi devono collaborare anche nelle fasi più precoci di malattia – afferma Necchi – Tempo fa, come oncologi, potevamo pensare di essere molto distanti da situazioni in cui la malattia era localizzata e al primo riscontro operabile e curabile con la sola chirurgia. Oggi, invece, con le informazioni che derivano dai nuovi farmaci, da nuovi studi e dalla possibilità di cura integrata dei pazienti, anche nelle fasi precoci di malattia” la necessità di collaborare esiste “sempre più spesso. I trattamenti integrati, che implicano sia la chirurgia che una terapia medica, sono infatti ormai alla base del successo per molte diagnosi di tumore del rene – chiarisce – Abbiamo quindi la possibilità di collaborare da vicino con le terapie predittive, in quelle post operatorie e a base di immunoterapia, in pazienti con malattie localizzate”. All'importanza della multidisciplinarietà si affianca quella “del centro di riferimento, che deve garantire il massimo della qualità del trattamento per il paziente – continua Necchi – ma anche la massima gestione dell'aspetto collaterale della terapia, ad esempio la preservazione della funzionalità renale a carico dei nefrologi per i pazienti operati. Gli specialisti devono far sì che il paziente abbia le informazioni per poter gestire al meglio il postoperatorio, la patologia e la tollerabilità delle cure – conclude – nell'interesse del paziente, della potenzialità di cura e del mantenimento della migliore qualità di vita possibile. Tutto questo oggi è possibile grazie alla multidisciplinarietà, a nuovi farmaci e a un nuovo livello di qualità delle cure”. 
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Morte Emma Bonino, camera ardente possibile domenica in Campidoglio o Senato

(Adnkronos) –
Emma Bonino è morta oggi a 78 anni. La storica leader radicale si è spenta nella Casa di Cura Nostra Signora della Mercede, a Roma, dopo l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Per la senatrice sono state annunciate esequie di Stato, mentre si lavora all’organizzazione della camera ardente, che potrebbe essere allestita già da domenica. A confermare le prime indicazioni è stato il leader di +Europa Riccardo Magi, che ha parlato con i cronisti all’uscita della struttura sanitaria: "La camera ardente potrebbe essere probabilmente già da domenica". Tra le ipotesi c’è la sala della Protomoteca in Campidoglio, ma si valuta anche la possibilità di allestirla al Senato. "Comunque verrà tutto comunicato nella giornata di oggi", ha aggiunto Magi. Il Consiglio dei ministri è convocato lunedì 14 settembre 2026 alle ore 10 a Palazzo Chigi per le esequie di Stato della senatrice. I funerali, aveva già spiegato Magi, si terranno "a inizio prossima settimana, non prima".  Le condizioni di salute di Emma Bonino si erano aggravate nei giorni precedenti alla morte. Il 7 settembre era stata trasferita all’Ospedale Santo Spirito di Roma, dove era arrivata in codice rosso e successivamente era stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva. I medici avevano definito la situazione delicata. Nel successivo bollettino era stato comunicato il trasferimento della storica leader radicale in una struttura sanitaria privata, la Casa di Cura Nostra Signora della Mercede, dove è morta oggi.  Tra le prime reazioni alla morte di Emma Bonino c’è quella del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ricordato il ruolo avuto dalla senatrice nella storia della Repubblica. "La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente", ha dichiarato Mattarella, sottolineando come Bonino abbia lasciato "un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente". Il capo dello Stato ha ricordato il suo impegno come esponente radicale, liberale, femminista ed europeista e le sue battaglie contro la fame nel mondo e la pena di morte e a favore del Tribunale penale internazionale. Negli ultimi anni, ha aggiunto Mattarella, la priorità di Bonino era diventata l’unità e una maggiore integrazione dell’Unione europea. Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso il proprio cordoglio per la morte di Bonino, annunciando che il governo sta predisponendo le esequie di Stato. "Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione", ha scritto Meloni.    
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‘Fashion & Talents’, a piazza di Spagna VIII sfilata-evento di ECampus e Accademia del Lusso

(Adnkronos) – I riflettori di Piazza di Spagna si accendono di nuovo per illuminare il talento dei giovani stilisti. Mercoledì 16 settembre Roma accoglierà l’ottava edizione di 'Fashion & Talents', appuntamento promosso da Università eCampus e Accademia del Lusso, con il patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale. In passerella sfileranno le creazioni degli studenti di Fashion Design di Accademia del Lusso e i lavori creativi di giovani stilisti provenienti dalla Cina, rappresentata da due prestigiose istituzioni accademiche: la Guangzhou Xinhua University, una delle accademie nazionali di Belle Arti più rinomate, e la Chengdu University of Light Industry, università multidisciplinare di riferimento per coloro che vogliono studiare moda. L’evento di quest'anno rinnova l’impegno dell’Accademia del Lusso nei confronti dei temi sociali con il sostegno alla onlus “Mai più Vittima”, organizzazione di volontariato attiva nel supporto psicologico e legale alle donne vittime di violenza di genere, nella tutela dei minori e nella prevenzione del bullismo nelle scuole attraverso programmi d'ascolto e sensibilizzazione. “Fashion & Talents – spiega Laura Gramigna, direttrice di Accademia del Lusso Roma – nasce dal desiderio di mettere in primo piano la creatività delle nuove generazioni e offrire una vetrina prestigiosa alle collezioni dei giovani studenti di fashion design più brillanti, promuovendo al contempo il valore di una formazione d’eccellenza, l’importanza dell’inclusione sociale e il dialogo fra il talento emergente e il sistema moda globale”. “Questa edizione di Fashion & Talents – aggiunge Enzo Siviero, rettore di eCampus – contiene tradizione e soprattutto innovazione. Recupera stilemi del passato e, valorizzando i talenti, li proietta verso il loro futuro, scoprendone le intrinseche capacità e offrendo loro un grande salto di qualità”. Il momento cruciale della serata, condotta da Eleonora Daniele, vedrà protagonisti i ragazzi di Accademia del Lusso che hanno lavorato sul progetto speciale, dedicato a Giuliano Fujiwara. Con la collezione Spring – Summer ‘27 gli studenti reinterpretano l’identità del brand attraverso una visione contemporanea, un percorso di ricerca dei codici distintivi della Maison che fonde sensibilità progettuale, sartorialità e sperimentazione. A testimonianza della continuità tra formazione e affermazione professionale, la serata ospiterà inoltre la sfilata “Genesi” del brand Chronos Corps, fondato dai giovani designer Matteo Cesarotti e Nicola Minotti. Ex studenti di Accademia del Lusso, i due creativi vantano già importanti successi internazionali, con presenze sulle passerelle in Giappone e la selezione negli showroom di Parigi. Un focus speciale sarà dedicato ai protagonisti del Final Work, gli studenti di Accademia del Lusso di Roma e Milano che presenteranno le proprie capsule collections. Nel corso della serata Accademia del Lusso attribuirà importanti borse di studio a due realtà del territorio: gli Istituti Superiori Paritari Aniene, che presentano un progetto dedicato a Valentino Garavani, maestro indiscusso dell'Alta Moda italiana, e il Liceo Artistico Statale Enzo Rossi, storica istituzione fondata nel 1967 dal pittore Enzo Rossi, impegnata nel supportare la creatività e la progettualità dei suoi studenti. 
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Il tributo di Louis Michel a Emma Bonino: “Condividevamo tutto, eravamo veri liberali”

(Adnkronos) – L'ex commissaria europea ed europarlamentare Emma Bonino era una "vera liberale", per la quale "nutrivo grande ammirazione". Lo dice all'Adnkronos Louis Michel, a lungo leader del Mouvement Réformateur del Belgio francofono, già eurodeputato nonché commissario europeo allo Sviluppo e agli Aiuti Umanitari dal 2004 al 2009, lo stesso portafogli della politica radicale, scomparsa oggi, che ricoprì quella carica fino al 1999.  "Sono ovviamente addolorato – spiega il politico belga, padre dell'ex presidente del Consiglio Europeo Charles Michel – la signora Bonino era una persona che conoscevo bene. Sulle concezioni della politica di sviluppo, condividevo sia le sue preoccupazioni che le sue risposte. Ero abbastanza d'accordo con tutto ciò che ha fatto: avevo molta ammirazione per lei".  Per Michel, Bonino, che dal 2004 al 2006 fece parte dell'Alde, il gruppo dei Liberali al Parlamento Europeo del quale il Mouvement Réformateur fu tra i fondatori, "era una donna dal temperamento estremamente liberale, nel senso umanista del termine".   Michel spiega di essere "rimasto in contatto con lei, fino a qualche mese fa. Poi ho saputo che la sua salute stava peggiorando un po' e purtroppo non ho più avuto notizie. Mi è stato detto che è deceduta oggi. Sono piuttosto triste per questo".  Con Bonino, continua l'ex commissario, "eravamo insieme nelle istanze liberali internazionali e trovo che spesso eravamo d'accordo. In effetti, eravamo dei veri liberali, cioè universalisti. Ricordo un giorno di aver avuto una discussione su questo: penso che fosse un ex ministro tedesco che era un po' duro e che trovavamo un po' troppo di destra. Credo fosse il signor Bangemann (Martin Bangemann dei liberali dell'Fdp, ndr)".  Con Emma Bonino "avevamo – ricorda – lo stesso punto di vista sull'argomento. Per esempio, riguardo al fenomeno migratorio, avevamo un approccio molto liberale e molto universalista. E ricordo che più volte nei dibattiti interni, nelle istanze internazionali, eravamo alleati", conclude.   
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Inter, Dimarco si allena dopo infortunio: sarà convocato per l’Udinese

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Federico Dimarco corre verso il recupero dall'infortunio. Oggi, venerdì 11 settembre, l'esterno dell'Inter ha svolto la seduta mattutina d'allenamento insieme ai compagni, secondo quanto riportato da SkySport, e dovrebbe quindi tornare a disposizione di Chivu per il match di lunedì sera contro l'Udinese. Dimarco era stato costretto a saltare la trasferta contro il Real Madrid, persa 2-1 dall'Inter nella prima giornata di Champions League, a causa di un problema fisico accusato durante l'ultimo turno di campionato contro il Napoli. Dimarco si era allenato in gruppo alla vigilia della sfida, ma Chivu ha preferito lasciarlo ad Appiano per recuperare al meglio e non correre rischi. Dimarco insomma dovrebbe essere convocato e andare almeno in panchina, mentre è più difficile il suo impiego dal primo minuto.  
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Morta a 94 anni la principessa Astrid di Norvegia: due settimane fa era deceduto re Harald, il fratello

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La principessa Astrid di Norvegia è morta oggi, venerdì 11 settembre, all’età di 94 anni. La notizia è stata comunicata dalla Casa reale norvegese, che ha reso noto il decesso della principessa, figura di rilievo della famiglia reale. Sorella maggiore del re Harald V, Astrid aveva partecipato soltanto l’altro ieri, in carrozzina, ai funerali di Stato del fratello, morto esattamente due settimane fa, alla fine di agosto. Nonostante le condizioni di salute, aveva voluto essere presente alla cerimonia per dare l’ultimo saluto al sovrano e partecipare a uno dei momenti più solenni della vita della monarchia norvegese. La sua scomparsa arriva dunque a pochi giorni da quella del fratello, segnando un altro lutto per la famiglia reale e per il Paese. 
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Sinner torna a Montecarlo, ora allenamenti: come sta e quando torna in campo

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Come sta e quando torna in campo Jannik Sinner? Sono le principali domande di tifosi e appassionati di tennis intorno alle condizioni del numero uno del mondo, costretto a saltare gli US Open per un infortunio al ginocchio ma che ormai sembra essere prossimo al rientro. Buone notizie infatti sono arrivate direttamente dal JMedical, la struttura con sede a Torino, e di proprietà della Juventus, che ha seguito Sinner nel suo percorso di recupero. I medici, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, hanno dato il via libera all'azzurro per rientrare a Montecarlo già da questo weekend. Sinner aveva già ripreso in mano la racchetta, provando alcuni movimenti sul campo del Circolo della Stampa Sporting, lo stesso delle Atp Finals, e durante gli allenamenti non aveva avvertito dolore. Un indizio in più che avvicina il suo ritorno in campo. L'obiettivo è rientrare per lo swing asiatico: prima tappa l'Atp 500 di Pechino, a cui Sinner arriva da campione in carica, e in programma dal 30 al 6 ottobre, per poi volare a Shanghai e affrontare il Masters 1000 fissato dal 7 al 18 ottobre.  
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Agrigento, casa abusiva ereditata dal padre: si dimette il vicesindaco Crosta

(Adnkronos) – Il vicesindaco di Agrigento Giovanni Crosta si è dimesso dall'incarico. Lo ha annunciato lo stesso Crosta, dopo le polemiche suscitate sulla casa abusiva che ha ereditato dal padre. E' stato il leader di Controcorrente Ismaele La Vardera a chiederne pubblicamente le dimissioni, mentre il sindaco Michele Sodano, anch'egli di Controcorrente, aveva preso tempo. Oggi, venerdì 11 settembre, la decisione di Crosta.  "A seguito dell’enorme clamore mediatico creatosi attorno alla mia persona, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni dalla carica di assessore e vicesindaco di Agrigento, non avendo, in questo momento, la necessaria serenità per portare avanti il mio mandato ed operare al meglio nell’interesse della collettività, come ho fatto fino ad oggi", ha detto Crosta.  "Ritengo fermamente di essere vittima di speculazioni politiche strumentali finalizzate a rompere gli equilibri sino ad oggi in atto. Tuttavia, il rispetto che nutro per le istituzioni e per i cittadini mi impone di fare un passo indietro per mettere fine a sterili polemiche. Ringrazio gli elettori che, con la loro fiducia, mi hanno permesso di mettere le mie competenze a disposizione della collettività, e tutta la cittadinanza per l’affetto ricevuto e la vicinanza dimostrata in questi giorni", ha concluso. 
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Da Don DeLillo a Paul Auster, l’attacco alle Torri Gemelle nei libri

(Adnkronos) – Un attacco senza precedenti agli Stati Uniti. L'11 Settembre del 2001 è stato un unicum nella storia degli Usa. Mai, prima di quella tragica mattina, il Paese è stato colpito con la potenza di fuoco sferrata da Al Qaida contro New York e il Pentagono. Un disastro che ha toccato la coscienza civile del popolo americano e non solo, suscitando anche una forte reazione militare, che ha interrogato scrittori e analisti, da Don De Lillo a Paul Auster, passando per John Updike. I quasi 3mila morti delle Torri Gemelle, crollate poco dopo l'impatto dei due aerei lanciati come missili sul World Trade Center, infatti, sono al centro di numerosi libri. Romanzi e saggi che – utilizzando chiavi di lettura diverse – hanno cercato di interpretare e capire una delle pagine più dolorose della lunga vicenda americana.  Lo scrittore Don DeLillo affronta il trauma subito dai cittadini americani nel romanzo 'L'uomo che cade', pubblicato da Einaudi. Un libro in cui mette in scena la strana normalità di un terrorista che si prepara al martirio affiancandola alla solitudine in cui precipita la famiglia di un sopravvissuto al crollo delle Torri. Un racconto forte e duro. "Sono pagine di forza e controllo straordinari, il genio di DeLillo in tutta la sua grandezza. Leggendole, ricordatevi di respirare", ha avvertito la rivista britannica New Statesman.  "C'è qualche problema qui nelle Torri Gemelle, ma è tutto sotto controllo". E' con questa frase – solo apparentemente rassicurante – che in qualche modo si apre 'Molto forte, incredibilmente vicino', il libro in cui Jonathan Safran Foer, ha descritto l'11 Settembre. Quel messaggio è l'ultimo che Oskar, un newyorkese di nove anni, riceve dal padre, morto nell'attacco alle Torri Gemelle. Tra gli oggetti del papà scomparso il ragazzino troverà una busta con un nome, Black, e una chiave. È a questi due elementi che il giovane si affiderà per riallacciare il rapporto troncato e compensare un vuoto che neppure la madre è capace a colmare. Com'è cambiata l'America dopo l'11 Settembre? Che effetti ha prodotto sulla sua storia? Queste le domande cui ha tentato di rispondere la scrittrice e saggista Joan Didion, autrice del saggio 'Idee fisse. L'America dopo l'11 settembre'. Un volume nel quale svela anzitutto la sua reazione personale al trauma collettivo ma in cui, soprattutto, analizza la risposta degli Stati Uniti: l'idea fissa della guerra al terrorismo dietro la quale – sostiene la Didion – si nascondono i principi del nazionalismo, dell'imperialismo e dell'interesse economico.  Lo scrittore statunitense John Updike ha rielaborato, da parte sua, il dramma a stelle e strisce sia nelle ore successive al dramma, sia in modo più ragionato e articolato. Updike, infatti, pochi giorni dopo gli attentati rispose all'appello del settimanale 'The Yorker' che chiedeva agli scrittori la loro testimonianza rispondendo alla domanda: "Cosa può fare uno scrittore di fronte al massacro?'. Anni dopo Updike ritornò sull'argomento con un titolo eloquente, 'Terrorista', edito in Italia da Guanda. Al centro del racconto spicca la figura di Ahmad Mulloy, un diciottenne solitario che vive nel New Jersey. Un giovane che si avvicina al Corano e mano a mano viene plagiato dall'imam cui si affida. Plagiato al punto tale da concepire il progetto che deve porre fine ai suoi giorni: far saltare in aria il Lincoln Tunnel di New York.  Un altro 'gigante' della letteratura statunitense contemporanea, Paul Auster, si è lasciato influenzare dall'11 Settembre. Non è un caso che 'Follie di Brooklyn', libro del 2005, si chiuda proprio il giorno dell'attacco. E non è un caso, a maggior ragione, che un altro romanzo, 'Uomo nel buio' del 2008, tocchi più da vicino la tragedia che ha investito il suo Paese. Al centro della storia c'è August Brill. Ha 72 anni, vive nel Vermont. Si sta rimettendo da un grave incidente d'auto. Nelle notti d'insonnia, sdraiato nel buio, immagina un'America dilaniata da un'ipotetica guerra civile scoppiata nel 2000 durante la prima elezione di Bush e nella quale l'attentato dell'11 settembre non è mai avvenuto. (di Carlo Roma) 
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‘Il filo di Arianna’, alla mostra di Venezia la pellicola che racconta il cancro al rene

(Adnkronos) – In Italia vivono oltre 154mila uomini e donne con una diagnosi di tumore del rene. È una forma di cancro molto insidiosa, difficile da diagnosticare precocemente e con un forte impatto sulla vita dei pazienti e dei caregiver. A loro è dedicato il documentario 'Il filo di Arianna', di Donatella Romani e Roberto Amato, prodotto da Telomero Produzioni, con il patrocinio di Anture-Associazione nazionale tumore del rene e il contributo non condizionante di Ipsen. È un’opera incentrata sul viaggio umano e scientifico di pazienti, caregiver e medici che ogni giorno, in modo diverso, affrontano questa neoplasia. A guidare lo spettatore in questo racconto intimo sono il volto e la voce dell’attrice Giuliana De Sio. La pellicola – informa una nota – è stata presentata ieri in occasione della 83esima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia all'interno della rassegna 'Venezia26' di Giffoni Innovation Hub.  Il racconto intende rileggere l'esperienza oncologica con una metafora: la diagnosi del carcinoma renale coincide con l'ingresso in un labirinto. Un luogo fitto e sconosciuto in cui le coordinate personali si azzerano e subentra la paura. Nel percorso dalla diagnosi alla cura il paziente e la sua famiglia devono attingere a risorse interiori profonde per non perdersi, trovare un nuovo equilibrio. Lungo questo cammino tortuoso emergono però degli alleati fondamentali: l'équipe medica e la ricerca scientifica, che assumono le sembianze del leggendario 'filo', l'unica vera guida per ritrovare la strada verso l'uscita. Dopo la prima visione su La7, il documentario è ora disponibile su Amazon Prime Video. Il documentario si arricchisce dei pareri scientifici di due specialisti, che evidenziano l'evoluzione terapeutica e l'approccio olistico essenziale nel trattamento della malattia. "Oggi lo scenario, nella gestione del cancro del rene, è profondamente cambiato grazie alla ricerca scientifica e all'innovazione terapeutica", afferma Andrea Necchi, direttore del Programma strategico di Ricerca oncologica nei tumori dell'apparato genitourinario dell'Irccs ospedale San Raffaele e professore associato di Oncologia medica dell'università Vita-Salute San Raffaele. "La svolta è stata ottenuta grazie all'introduzione dei farmaci a bersaglio molecolare e dell'immunoterapia. Questi trattamenti rappresentano quel 'filo di Arianna' che ci permette di offrire risposte concrete anche nelle fasi più avanzate. Abbiamo ridisegnato l'aspettativa di vita in una malattia per la quale le terapie 'tradizionali' si sono rivelate poco efficaci", sottolinea l'esperto. "Poter garantire una lunga sopravvivenza è importante quanto una solida alleanza terapeutica", aggiunge Giuseppe Procopio, direttore della Struttura di Oncologia medica genitourinaria e del Programma Prostata della Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano. "È fondamentale aprirsi all'ascolto reciproco per migliorare il rapporto medico-paziente affinché si raggiunga la migliore qualità di vita possibile durante il percorso di cura. Curare – precisa – non può significare solo prolungare la sopravvivenza di una persona. Vuol dire anche preservarne la dignità, il benessere psico-fisico per ritornare a una tranquilla quotidianità".  Accanto alle figure dei clinici, emerge il ruolo insostituibile del network associativo, un impegno costante nello sforzo comune di non lasciare soli pazienti e caregiver. "Entrare nel labirinto fa paura, ma scoprire che qualcuno lo ha già attraversato prima di te cambia tutto – osserva Tonia Cinquegrana, presidente di Anture – La nostra realtà nasce per essere quel nodo che tiene stretto il filo della condivisione. Facendo rete abbattiamo il senso di solitudine e aiutiamo chi riceve la diagnosi a trovare la propria strategia di adattamento, trasformando lo smarrimento individuale nella forza della comunità".  Raccontano Donatella Romani e Roberto Amato, autori del documentario: "Accostarsi ai racconti dei protagonisti è stato un privilegio che ci ha regalato emozioni fortissime. Condividere queste storie alla Mostra del cinema di Venezia risponde a una duplice necessità. Da un lato, donare coraggio e speranza a chi si trova ad affrontare lo stesso percorso oncologico. Dall'altro, sottolineare quanto sia vitale sostenere la ricerca perché è la scienza a tessere quel 'filo di Arianna' che trasforma la paura del labirinto in una concreta prospettiva di gestione della malattia con una buona qualità di vita". "Per Ipsen, innovare significa generare un impatto positivo che va oltre lo sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche – conclude Irina Zotova, presidente e amministratore delegato di Ipsen Italia – Significa ascoltare, comprendere e contribuire a costruire una maggiore consapevolezza attorno ai bisogni delle persone. Sostenendo questa iniziativa, e valorizzando la forza narrativa del cinema nel contesto unico di Venezia, vogliamo portare all'attenzione pubblica l'esperienza di chi convive con il tumore del rene e riaffermare il nostro impegno nel promuovere una cultura della salute fondata su conoscenza, empatia e fiducia nel progresso scientifico". 
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