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Inter, non solo Perisic: anche Candreva chiede la cessione

Non solo Ivan Perisic, anche il futuro di Antonio Candreva all’Inter è in bilico: l’ex Lazio, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, avrebbe chiesto la cessione per lo scarso impiego avuto finora, sebbene ” in linea teorica – anche in considerazione di un Politano non al top e che sarà probabilmente risparmiato in ottica Lazio – oggi potrebbe anche giocare dal primo minuto”, sottolinea la Rosea che individua in Ferreira Carrasco il nome del possibile sostituto di Candreva o Perisic: “Chi non può fermarsi è la società, che lavora in maniera preventiva: in caso di addio di uno tra Perisic e Candreva, Spalletti avrà un nuovo esterno offensivo. Ferreira Carrasco è un nome che piace ed è stato proposto all’Inter nei giorni scorsi, ma c’è la concorrenza del Milan e l’ingaggio elevato (10 milioni netti) rappresenta un ostacolo”.

 

 

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Inter-Lazio, designazione arbitrale e precedenti

Inter-Lazio, 31 gennaio ore 21:00 Stadio Giuseppe Meazza di Milano.

Arbitro: Rosario Abisso (sez. di Palermo)

Assistenti: Vuoto–Manganelli

IV Uomo: Calvarese

V.A.R.: Banti

A.V.A.R.: Vivenzi

 

Il direttore di gara siciliano ha arbitrato i biancocelesti in tre sole circostanze: il primo precedente risale al 20 agosto 2017, giorno in cui la compagine allenata da mister Simone Inzaghi pareggiò allo Stadio Olimpico di Roma contro la SPAL in occasione della prima giornata della scorsa edizione del campionato italiano di massima serie.

Il secondo incrocio con il fischietto di Palermo, invece, è datato 21 gennaio 2018: la Lazio affrontò e sconfisse per 5-1 il ChievoVerona tra le mura di casa. Infine, nel corso dell’edizione corrente di Serie A TIM, il fischietto siciliano ha arbitrato il match vinto per 4-1 all’Olimpico con il Genoa. Abisso, pertanto, finora aveva diretto la Prima Squadra della Capitale solo in gare casalinghe.

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Nicchi nicchia: “Smettiamola di parlare del VAR”

"Tre cose di cui dobbiamo smettere di parlare: una è la Var, poi c'e' il problema vergognoso del razzismo e l'altra è la violenza. Su queste tre cose bisogna fare tutti assieme un salto cultura". Il presidente dell'Aia Nicchi ha parlato ai microfoni di Radio Rai. Sul VAR ha aggiunto: "Un bilancio? Darei una sufficienza perché qualche sbavatura c'e' stata, ogni volta che si può bisogna utilizzarla. Bisogna evitare le proteste perchè sono inutili e lasciare lavorare gli arbitri. A cosa serve il capitano se vediamo l'arbitro circondato da quattro cinque giocatori a due minuti dall'inizio della partita?" Spiegazioni da parte degli arbitri? Per me è un sogno. Bisogna metterci nelle condizioni di farlo. Ma siamo in Italia, se all'estero succedessero certe cose chiuderebbero gli stadi. Ma quando gli allenatori dicono di pretendere rispetto, o che non parlano di arbitri e poi, a partita persa, inizia la solita musichetta contro gli errori arbitrali, poi alcuni dicono che la partita e' finita 2-2 e non 2-1, con dirigenti che parlano di malafede o con chi parla ancora di sudditanza". "VAR in Serie B? Ad oggi non e' possibile perché non abbiamo la forza arbitrale istruita per farlo. L'istruzione agli arbitri si fa anche velocemente, ma non abbiamo la forza tale per utilizzare la Var. Serve poi trovare un provider che ti fornisca gli strumenti per adottarla". Supercoppa? Da spettatore ho guardato una partita godibile, un arbitraggio normale. Poi c'e' stato il mezzo episodio e ne discutiamo, ma buttare via l'acqua sporca col bambino e' cosa da non fare". Infine sui cori razzisti e l'idea di Fabio Capello di far sedere i giocatori in caso di 'buu': "Non si può fare in base ai regolamenti, l'unico che può sospendere la partita è l'addetto alla forza pubblica. E' chiaro che se un allenatore ordina ai suoi giocatori di uscire dal campo la partita è finita".

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Napoli-Lazio, arbitra Rocchi: con lui il successo Champions del 2015

La 20ª giornata di Serie A TIM Napoli-Lazio, in programma domenica 20 gennaio alle ore 20:30 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Gianluca Rocchi (sez. di Firenze).

Assistenti: Tegoni-Alassio

IV Uomo: Massa

V.A.R.: Manganiello

A.V.A.R.: Peretti

Il direttore di gara toscano ha diretto la Prima Squadra della Capitale in 40 occasioni: il bilancio di quest’ultimi precedenti è molto equilibrato. I biancocelesti hanno raccolto risultato pieno in 16 circostanze; lo score si completa con 8 pareggi e 16 sconfitte.

L’ultima direzione dell’arbitro toscano in un match della Lazio risale al derby 29 settembre scorso. Rocchi, inoltre, ha già condotto due confronti tra la Lazio ed il Napoli: il primo risale al 20 gennaio 2008 (a nove anni esatti dalla prossima sfida) ed i biancocelesti pareggiarono per 2-2 il match, mentre il secondo è datato 31 maggio 2015, giorno in cui la Lazio sconfisse i partenopei al San Paolo per 4-2 centrando la qualificazione ai preliminari di Champions League. Tutte le gare tra Lazio e Napoli dirette da Rocchi sono state disputate finora al San Paolo.

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Lazio-Novara, arbitra Abbatista

Lazio-Novara, valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia ed in programma per sabato 12 gennaio alle ore 15:00 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Eugenio Abbattista (sez. di Molfetta).

 

Assistenti: Prenna–Cipressa

IV Uomo: Dionisi

V.A.R.: Serra

A.V.A.R.: Di Vuolo

Il direttore di gara pugliese non aveva mai diretto fino ad ora un match della Prima Squadra della Capitale. In passato, però, Abbattista aveva condotto un match della Lazio Primavera: questo precedente risale al 13 novembre del 2010, giorno nel quale la compagine biancoceleste guidata da Alberto Bollini sconfisse in trasferta la formazione del Lecce per 2-1.sslazio.it

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Arbitro picchiato a San Basilio: ai domiciliari uno degli aggressori

Lo scorso 11 novembre Riccardo Bernardini, giovane arbitro della sezione di Ciampino, era stato preso a schiaffi e pugni e poi scaraventato a terra a margine della partita di Promozione tra Virtus Olympia Roma San Basilio e Atletico Torrenova. I carabinieri della Compagnia Roma Montesacro e della Stazione Roma San Basilio hanno individuato e arrestato uno degli autori dell'aggressione che ha provocato lesioni giudicate guaribili in 60 giorni per un trauma cranico con perdita di conoscenza.
L'ALTRO UOMO — Si tratta di un romano di 34 anni, incensurato, che è stato posto ai domiciliari in attesa di processo con le accuse di lesioni personali aggravate in concorso, minaccia aggravata, lancio di materiale pericoloso, scavalcamento e invasione di campo in occasioni di manifestazioni sportive. Le poche testimonianze raccolte e l'attenta analisi degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona in cui si trova l'impianto sportivo di via del Casale di San Basilio hanno consentito ai Carabinieri di identificare il responsabile. Gli inquirenti sono ancora al lavoro per rintracciare un secondo aggressore.

gazzetta.it

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Arbitri e Var: il Comitato Lazio fa ripartire l’azione di protesta

Il Comitato dei Consumatori della Lazio, ovvero gli abbonati allo stadio Olimpico e gli abbonati a piattaforme televisive, è pronto a rientrare in scena. dopo le polemiche della scorsa stagione l'avvocato Mignogna è pronto a riunire il comitato. L'obiettivo è rinnovare la richiesta di maggiore trasparenza per tutti i club della Serie A (in merito alla regia VAR) e uniformità di giudizi durante la partita. In teoria ci può essere il ricorso all'Antitrust perché si danneggiano i consumatori, ma solo previo la pronuncia del Tribunale e aver raccolto il mandato firmato dagli aderenti. Reazioni a catena dopo il discusso arbitraggio di Irrati in Lazio-Torino.

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Sprofondo VAR, i limiti della CAN A

Dal particolare al generale. Dalla prestazione di Mazzoleni a San Siro, manchevole sotto tutti i punti di vista (il primo fra tutti: la capacità di saper leggere il momento con l’intelligenza sportiva che un arbitro dovrebbe sempre profondere a piene mani), al momento storico dei direttori di gara italiani, arrivati ad un punto così basso che mai nella storia centenaria dell’Associazione è stato raggiunto. Frutto di una politica (eh già, soprattutto la politica) scellerata di chi l’ha governata ormai da dieci anni, la più longeva poltrona in seno alla Federcalcio e ai suoi organi di servizio. Governata pensando più a tornaconti politici che tecnici, cosa che dovrebbe invece essere una prerogativa di chi dirige un settore così specifico del calcio. Il risultato è una totale mancanza di arbitri di qualità che possano garantire un ricambio diventato ormai impellente. Nessuno negli ultimi anni ha pensato a far crescere un gruppo di direttori di gara che potesse dare il cambio ai vari Rocchi, Banti, Orsato. E per assurdo, oggi va ancora peggio di ieri, quando alla guida degli arbitri di vertice c’era Messina.

AUTOGESTIONE – Perché con l’ex arbitro di Bergamo, guidato più che altro dai vertici dell’AIA, il gruppo aveva deciso, senza che ci fosse bisogno di parlarne, quasi un’autogestione, dove i big facevano da traino e gli altri andavano dietro, seguendo – almeno in quel caso – una linea dritta. Sbagliata, magari, ma comunque univoca. Oggi i nostri direttori di gara, con la gestione Rizzoli, hanno perso anche quei pochi punti di riferimento che avevano. Lo si capisce da come è stato gestito il VAR: tutto (all’inizio della passata stagione), un po’ meno, ancora tutto, niente (all’inizio di quest’anno), adesso (e per certi versi finalmente) qualsiasi cosa. Una gestione figlia del modo di essere dell’architetto di Mirandola, sezione di Bologna. Così era in campo, dove la “gestione” della partita veniva prima che “l’arbitraggio” della stessa, così è adesso. E sembra che il vizio di chi governa le cose politiche dell’AIA di mettere becco nelle vicende tecniche non sia passato. A proposito di chi sbandiera l’autonomia….

FALLIMENTO – Rizzoli sta cercando di recuperare il tempo perso da altri (almeno questo bisogna riconoscerglielo), gettando nella mischia le risorse che ha, sperando che qualcuno (e qualcuno c’è) risponda presente. Il problema, però, è nell’avere un unico indirizzo tecnico. L’esempio arriva dai falli di mano: ora come ora, è un vero caos, non si capisce cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, così che ormai qualsiasi contatto (anche quelli palesemente involontari) vengono rivisti a bordocampo dopo la chiamata del VAR. Rizzoli, tempo fa, forse per scherzo (o forse no) disse che avrebbe potuto farsi da parte. Non sarebbe lui il primo a doverlo fare…Corrieredellosport.it

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De Magistris: «Cori a Koulibaly? La partita andava interrotta»

«Cittadinanza onoraria a Koulibaly? Condivido quello che ha detto Ancelotti, la partita andava assolutamente interrotta come tra l’altro più volte sollecitato». Così il sindaco di Napoli Luigi De Magistris è intervenuto a Radio CRC. «Ho apprezzato tantissimo il tweet di Koulibaly, ieri sera sul tardi, che ho condiviso perché credo che quello sia il messaggio che appartiene anche a me come essere umano, napoletano, italiano e cittadino del mondo. Purtroppo il razzismo nel nostro paese avanza, anziché arretrare. Il compito dello Stato deve essere quello di arginarlo, ma noi abbiamo anche rappresentati del governo che attualmente incitano alla discriminazione razziale, incitano alle divisioni sul colore della pelle e sulle provenienze geografiche. Quando continui a fare così, non ti puoi sorprendere che un rappresentate dello Stato o di qualche istituzione del nostro paese in modo zelante pensa di essere così gradito al potere, perché sappiamo che se avesse interrotto la partita, magari si metteva contro qualche personalità importante». 

Il sindaco ha poi proseguito parlando del senso che dovrebbe avere lo sport in generale: «Deve essere preservato ed esempio di integrazione e uguaglianza al di là del colore della pelle, altrimenti non hanno senso le Olimpiadi, non hanno senso le Universiadi, non ha senso nulla. Sudditanza della classe arbitrale anche verso chi detta le regole politiche? Il calcio è sempre più avvilente da questo punto di vista. Da un lato si è piegati a logiche economiche da troppo tempo, dall'altro gli arbitraggi certe volte sono assolutamente iniqui e vergognosamente inaccettabili. Se adesso non si arriva al punto, come più volte sollecitato, di interrompere una partita, allora davvero vuol dire che non si ha il coraggio di imporre quelle che dovrebbero essere le regole dello sport. Se lo sport deve diventare “vinco a qualsiasi prezzo e a qualsiasi costo”, cioè non ci sono più regole di ingiustizia e imparzialità, non so fino a che punto valga la pena guardare le partite». Corrieredellosport.it

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Lazio-Torino, designazione arbitrale e precedenti

La 19ª giornata di Serie A TIM Lazio-Torino, in programma sabato 29 dicembre alle ore 15:00 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Massimiliano Irrati (sez. di Pistoia).

 

Assistenti: Peretti-Schenone

IV Uomo: Nasca

V.A.R.: Orsato

A.V.A.R.: Costanzo

 

La designazione arbitrale della diciannovesima giornata di Serie A TIM ha assegnato la gara Lazio-Torino al signor Massimiliano Irrati della sezione di Pistoia.

Il fischietto toscano ha già diretto i biancocelesti in quindici occasioni: il bilancio complessivo dei precedenti è lievemente favorevole alla Lazio che ha vinto in sette di questi match, pareggiato in due e perso in sei.

L’ultimo incrocio tra Irrati e la formazione biancoceleste risale al 29 ottobre scorso, giorno in cui il direttore di gara di Pistoia diresse la gara Lazio-Inter, valida per la decima giornata dell’edizione corrente di Serie A TIM.

Il fischietto toscano, inoltre, nel mese di agosto aveva arbitrato il match disputato dai biancocelesti in casa della Juventus. Nella passata stagione, invece, Irrati condusse la gara Torino-Lazio del 29 aprile scorso: in quest’ultimo precedente i biancocelesti s’imposero per 1-0 in trasferta allo Stadio Grande Torino grazie alla rete siglata da Sergej Milinkovic.

sslazio.it