Categorie
ARBITRI

Lazio-Chievo, arbitra Abisso

La 21ª giornata di Serie A TIM Lazio-ChievoVerona, in programma domenica 21 gennaio alle ore 15:00 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor  Rosario Abisso (sez. di Palermo).

Assistenti: Alassio – Zappatore

IV Uomo: Giua

V.A.R.: Manganiello

A.V.A.R.: Paganessi

Il direttore di gara siciliano ha arbitrato i biancocelesti in una sola circostanza: quest’ultimo precedente risale al 20 agosto scorso, giorno in cui la compagine allenata da mister Simone Inzaghi pareggiò allo Stadio Olimpico di Roma contro la SPAL in occasione della prima giornata dell’edizione corrente del campionato italiano di massima serie.

Il fischietto di Palermo, d’altro canto, ha diretto il ChievoVerona già in quattro gare: il bilancio di quest’ultime parla di una vittoria, due pareggi ed una sconfitta per gli scaligeri. L’ultimo precedente tra i clivensi e l’arbitro Abisso risale al 22 ottobre scorso; in quest’ultima circostanza gli uomini di Maran riuscirono a superare l’Hellas Verona nel derby per 3-2.sslazio.it

Categorie
ARBITRI

VAR, Rosetti su chiamata per allenatori “Vedremo”

«Se è prevista in futuro la chiamata della Var da parte degli allenatori? Il Var è un protocollo internazionale Ifab ed è questo che determina la stesura delle regole. In questo momento il challenge non è previsto». Lo dice il responsabile Var in Italia, Roberto Rosetti, a margine di un convegno Ussi a Roma. «A fine stagione – ha specificato Rosetti – faremo una relazione e anche delle proposte. Ma in questo momento dobbiamo lavorare sulle regole. Se mi piace come idea? A me piacciono tante idee…». «Spiegare in diretta al pubblico le decisioni? State correndo troppo – conclude l'ex fischietto internazionale – Anche in questo caso non è previsto come non sono previste le immagini sul maxischermo».

ilmessaggero.it

Categorie
ARBITRI

Rizzoli: «Var chiamato dagli allenatori? Forse in futuro»

Una richiesta di intervento del Var fatta dall'allenatore «al momento non è argomento di discussione. Magari lo sarà a fine stagione e vedremo quali saranno gli sviluppi». Il designatore degli arbitri, Nicola Rizzoli, è intervenuto a 'Tutti convocatì (Radio 24) sul tema della video-assistenza. «Però, oggi come oggi, abbiamo questo che è come se fosse il nostro regolamento e quindi dobbiamo seguirlo in maniera molto rigida. Dopodiché, a fine stagione, faremo le proposte, avremo le conclusioni di un esperimento che è andato avanti un anno, avremo dei punti da migliorare». Del nuovo strumento «non bisogna abusare, il Var deve essere utilizzato il meno possibile» afferma Rizzoli e per «risolvere problemi grossi». D'altra parte l'aiuto tecnologico è già percepito, «soprattutto dagli addetti ai lavori, come un passo in avanti da cui difficilmente si può tornare indietro». «Gli arbitri sono tutti favorevoli a questo progetto – assicura il dirigente – È evidente che ci sono delle situazioni di gioco all'interno delle quali non è solo una questione di volontà o meno di ricorrere al Var», ma «nessuno degli arbitri lo vede come un nemico». Tra le situazioni più difficili da valutare ci sono i falli di mano «perché il regolamento parla di intenzionalità, quindi si va a fare un processo alle intenzioni di chi commette il fallo». Ecco perché è «complicato valutarli ed è evidente che ci possono essere degli errori». «È uno degli altri margini di ampio miglioramento che dobbiamo assolutamente risolvere – aggiunge Rizzoli – sui quali stiamo lavorando».

ilmessaggero.it

Categorie
ARBITRI

Incontro allenatori arbitri – Rizzoli: “Var? Risultati positivi, ma errori evitabili”

Dopo la riunione di questa mattina all'interno della Lega di Serie A, Nicola RizzoliMarcello Nicchi e Roberto Rosetti hanno tenuto una conferenza stampa per parlare degli argomenti affrontati relativamente al VAR. Presente anche il presidente dimissionario della FIGC e commissario della Lega A Carlo Tavecchio, il primo a prendere la parola: "La Federazione è sempre più convinta di aver fatto una buona scelta con il VAR, siamo stati i primi in Europa, ma adesso dobbiamo fare aggiornamenti e migliorare, avendo a disposizione uno staff di livello mondiale. Gli allenatori sono stati interessati e l'incontro è stato positivo. Stiamo costruendo qualcosa di importante e con il tempo perfezioneremo tutto".

Prende la parola Marcello Nicchi: "Ringrazio tutti al primo giro di boa. Lo strumento tecnologico funziona bene, anche se deve essere migliorato. Ringrazio le tre commissioni nazionali CANA, CANB e CANC".

Parola a Nicola Rizzoli: "Stiamo crescendo giorno dopo giorno, gli arbitri hanno lavorato bene in questi primi mesi e anche se all'inizio del campionato c'era poca esperienza adesso le cose stanno migliorando. Qualche errore è stato commesso e poteva essere evitato ma l'esperienza si fa solo in questo modo. Gli arbitri si sono messi a completa disposizione e sono convinti della potenzialità di questo progetto. Tutti crediamo in questa novità e andiamo avanti tutti insieme. I risultati finora sono positivi, abbiamo analizzato con gli allenatori i vari episodi e abbiamo spiegato le nostre ragioni, sottolineando anche gli errori".

Parla Roberto Rosetti: "Obiettivamente meglio di così non potevamo iniziare e anche gli allenatori hanno risposto presente, partecipando alla grande. La discussione è stata positiva e la riunione è stata di altissimo livello. L'obiettivo del progetto è quello di avere un calcio più giusto, senza disturbare la bellezza del gioco. Stiamo lavorando con una competenza che viene riconosciuta anche a livello internazionale e altri paesi stanno prendendo spunto da noi. Il VAR non è un progetto perfetto ma stiamo cercando di eliminare tutti gli errori. In Serie A, in Bundesliga, in Portogallo e in MLS, oltre all'Australia e alla coppa Libertadores, il progetto è già stato utilizzato, in Inghilterra c'è nelle coppe, in Francia lo stesso e presto arriverà anche in Spagna. Anche la FIFA lo ha introdotto e questo fa capire che questo è un progetto internazionale. Al termine della stagione presenteremo una relazione per migliorare ancora il protocollo: al momento questo è scritto dall'IFAB e unico per tutte le Nazioni. Il VAR è applicabile solo per "clear and obvious mistakes" e la decisione finale è sempre presa dall'arbitro. Le quattro situazioni sono chiare: gol, rigori, cartellini rossi ed errori d'identità. Tutte queste cose vengono sempre controllate. Nell'errore di identità è compreso anche il cartellino giallo. Con gli allenatori abbiamo visto anche dei video per far vedere le varie situazioni".

Viene mostrato adesso un video con un azione nella quale è stato utilizzato il VAR durante la partita tra Genoa e Juventus in Serie A, alla seconda giornata con un calcio di rigore concesso ai rossoblù per fallo di Rugani su Lapadula. Questo il commento di Rizzoli: "Il penalty non era stato visto e la decisione è stata giustamente cambiata ma non è stata valutata la precedente posizione di fuorigioco dell'attaccante. Abbiamo sbagliato e lo abbiamo ammesso. Come abbiamo già detto serve esperienza e in futuro cercheremo di non far succedere più una cosa del genere".

Ancora Rizzoli: "Grazie alle nostre immagini abbiamo delle telecamere molto precise, con le linee tracciate che sono molto meglio rispetto a quelle che siamo abituati a vedere in TV. Nella sfida tra Atalanta e Juventus, in occasione del gol annullato a Mandzukic abbiamo lavorato molto bene, riguardando l'azione fin dal momento del fallo di Lichtsteiner su Gomez".

Riprende la parole Rosetti: "I tempi ri revisione del VAR sono diminuiti molto. Nelle prime 3 giornate la media era di 1 minuto e 22 secondo, successivamente siamo passati a 40'' e adesso siamo a 29''. Questo per rivedere le immagini mentre per quel che riguarda l'overrule siamo passati da 2'35'' fino a 1'15'. Parlando invece del tempo effettivo di una gara ci accorgiamo come nel 2015/2016 era di 49'1'', adesso si gioca circa 2' in più. Su 210 partite nelle quali c'era il VAR sono state guardate 1078 situazioni, 5,1 a partita. Tutte le reti vengono controllare e in più sono stati rivisti 282 rigori e 214 rossi. Nella maggior parte dei casi sono stati controlli silenti mentre gli overrule sono stati 60: una situazione ogni 3,5 partite. Il nostro obiettivo era quello di non incidere troppo e di non interrompere troppo le gare: il rischio era quello di rovinare il calcio. Nei 60 overrule ben 43 sono state controllate in campo dall'arbitro mentre in 17 casi ha deciso solo il VAR. I go annullati dal VAR per fuorigioco, precedentemente convalidati, sono stati 12, 3 invece sono stati dati nonostante il guardalinee avesse alzato la bandierina. Un altro dato importante dice che nelle 49 situazioni dove l'arbitro è andato al monitor per 6 volte lo stesso direttore di gara ha confermato la decisione che aveva preso".

Torna a parlare Rizzoli: "Abbiamo analizzato anche i nostri errori. In tutto sono stati 11, sulle 60 correzioni fatte: una volta era fuori dal protocollo, quando l'arbitro ha fermato il gioco in anticipo, una riguarda l'attacking phase possession, due fuorigioco, un rigore e sei falli di mano. Degli 11 errori sette hanno influenzato il risultato. Senza VAR ci sarebbe stato il 5,6% di errori mentre con la tecnologia siamo arrivati all'1%. Il nostro obiettivo è quello di arrivare praticamente a zero ma l'1% è certamente accettabile. I falli sono diminuiti dell'8,8% mentre i rigori sono in aumento del 5,5%: questo significa che c'è più controllo all'interno dell'area. I cartellini rossi sono meno e quelli per proteste sono zero in questa stagione, contro i cinque dell'anno scorso. Queste statistiche sono molto positive per noi, ci sono atteggiamenti più composti e lo spettacolo ne trae beneficio".

Ancora Rizzoli: "Prendiamo in esame il timing per per il fuorigioco. Durante la prima giornata, in Bologna-Torino, l'arbitro ha fischiato prima del termine dell'azione e non è stato possibile utilizzare il VAR concedendo il gol annullato ai granata. Da quel momento i guardalinee aspettano sempre, a volte anche troppo, ma nel derby di Roma è stata presa la giusta decisione quando dopo pochi minuti è stato annullata una rete a Immobile. Anche il comportamento del giocatore e dell'arbitro Rocchi è stato esemplare. Nonostante il VAR i guardalinee devono assumersi la responsabilità quando sono sicuri al 100% per evitare che si perda troppo tempo. Le situazioni vengono valutate in maniera diversa anche in base alla zona del campo dove si sta svolgendo l'azione. C'è molta più leggerezza quando siamo a centrocampo, diverso invece il caso in area di rigore".

Nicola Rizzoli prosegue parlando dei falli di mano: "Queste situazioni sono molto complicate e si deve valutare la volontarietà e l'intenzionalità. Se un giocatore vuole prendere la palla con il corpo si ha la punibilità, visto che si voleva creare ostacolo, e nel caso in cui la colpisca col braccio si deve fischiare. Nel caso contrario la situazione è diversa perché si propende per la non punibilità. L'arbitro descrive sempre ciò che vede prima che l'azione venga rivista al VAR. In Inter-Sampdoria Rocchi aveva concesso un rigore per fallo di mano di Skriniar ma poi ha cambiato idea dopo aver rivisto, mentre in Crotone-Napoli il braccio di Mertens è stato valutato attaccato al corpo ma probabilmente si sarebbe dovuto rivedere le immagini".

Ancora Rizzoli: "L'arbitro deve prendersi il tempo necessario: è più importante la decisione corretta rispetto al tempo impiegato. Il tempo di recupero è invece di un minuto in caso di azione dinamica mentre a gioco fermi si recupera da quando l'arbitro impedisce la ripresa del gioco per aspettare il VAR. Per quel che riguarda le proteste abbiamo ribadito il fatto che non si può richiedere il VAR e nel caso un giocatore o un allenatore lo faccia verrà punito. Gli arbitri, quando potranno, daranno anche delle spiegazioni ai tecnici e ai calciatori. Non ci nascondiamo dietro gli errori, li abbiamo fatti e lo abbiamo ammesso ma cerchiamo di migliorare giorno dopo giorno. Gli italiani sono stati chiamati per fare gli stage prima del Mondiale in Russia".

Iniziano le domande dei giornalisti:

Avete fatto vedere la situazione di fuorigioco con il frame dove vediamo il pallone ancora attaccato al piede di colui che passa la palla, noi siamo invece abituati a vederla staccata. Qual è quello giusto?
Risponde Rizzoli: "Molto importante stabilirlo. Prendiamo in esame il momento in cui la palla impatta sul piede e cambia direzione, non quando il pallone si stacca dal piede. Stiamo comunque lavorando per migliorare la tecnologia".

Alcuni arbitri hanno utilizzato di più il VAR. Vi chiedete perché?
Risponde Rizzoli: "Analizziamo tutte le componenti ma è inevitabile che ci siano differenze. La comunicazione però c'è sempre e se un direttore di gara ha visto meglio il VAR non interviene".

Avete detto che quando si parla di centimetri la decisione dell'arbitro deve rimanere. Quanto è il limite?
Risponde Rizzoli: "Quando si parla di pochissimo è giusto che la decisione resti quella del campo, quando invece i centimetri vanno in doppia cifra, da 10 in poi, si cerca di cambiare ma non c'è un limite ben preciso".

Come avete valutato il fallo di mano di Mertens a Crotone?
Risponde Rizzoli: "Ne abbiamo discusso serenamente. L'arbitro ha valutato il braccio attaccato al corpo e non punibile. Il VAR deve verificare ciò che l'arbitro ha visto. Dove si nota l'incongruenza il VAR deve comunicare diversamente all'arbitro. In quel caso si sarebbe forse dovuto valutare diversamente ma il regolamento, sui falli di mano in particolare, è veramente complicato. Gli allenatori hanno condiviso. Non abbiamo le immagini per poter valutare anche il braccio di Bernardeschi in Cagliari-Juventus ma presto lo faremo. Anche in Fiorentina-Atalanta è stato commesso un errore nella trattenuta su Astori ma è stato dettato dall'inesperienza. L'arbitro ha visto una cosa e non è stato corretto dal VAR".

E' corretto dire che l'arbitro è più propenso ad accettare consigli?
Risponde Rizzoli: "No. Non è questo l'obiettivo. Vogliamo che il gioco sia fluido e spettacolare".

In Genoa-Juve si sente il VAR che chiede più volte di rivedere. Non si rischia che non ci sia il chiaro errore?
Risponde Rizzoli: "No, perché l'arbitro aveva valutato l'azione in un modo completamente diversa".

Quanto siamo distanti dalla possibilità che la decisione venga spiegata anche ad addetti ai lavori e pubblico durante la partita?
Risponde Rosetti: "Il nostro compito è quello di seguire alla lettera ciò che dice il protocollo ma il progetto è in grande evoluzione e cercheremo certamente di migliorare con il tempo, prendendo spunto anche da ciò che sentiamo e leggiamo". Nicchi aggiunge: "Non dobbiamo dire adesso cosa ci piacerebbe. Portiamo avanti il protocollo". tuttomercatoweb.com

Categorie
ARBITRI

Spal-Lazio, arbitra Tagliavento

La 20ª giornata di Serie A TIM SPAL-Lazio, in programma sabato 6 gennaio alle ore 15:00 allo Stadio Paolo Mazza di Ferrara, sarà diretta dal signor Paolo Tagliavento (sez. di Terni).

 

Assistenti: Carbone – Bottegoni

IV Uomo: Pinzani

V.A.R.: Irrati

A.V.A.R.: Aureliano

Il fischietto umbro, complessivamente, ha arbitrato i biancocelesti in 29 occasioni. Il bilancio di quest’ultime è estremamente equilibrato: 11 vittorie per la Prima Squadra della Capitale, 4 pareggi e 14 sconfitte. Finora Tagliavento non aveva mai arbitrato la Lazio in questa stagione. L’ultimo precedente tra il direttore di gara di Terni e la squadra biancoceleste risale al 17 maggio del 2017, giorno in cui la formazione capitolina uscì sconfitta dalla finale di TIM Cup con la Juventus.

Il fischietto di Terni, in particolare, non dirigeva una gara della Prima Squadra della Capitale in campionato dal 20 marzo del 2016, circostanza nella quale i biancocelesti pareggiarono per 1-1 a San Siro con il Milan.

Categorie
ARBITRI

Inter-Lazio a Rocchi

La designazione arbitrale per la 19ª giornata di Serie A TIM ha assegnato la gara Inter-Lazio, in programma per il prossimo 30 dicembre allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano, al signor Gianluca Rocchi della sezione di Firenze.

Il direttore di gara toscano ha diretto la Prima Squadra della Capitale in 35 occasioni: il bilancio di quest’ultimi precedenti sorride ai biancocelesti che hanno raccolto risultato pieno in 15 circostanze; lo score si completa con 7 pareggi e 13 sconfitte. Rocchi, in particolare, ha già arbitrato la formazione biancoceleste in quest’avvio di stagione: il fischietto fiorentino, infatti, ha diretto la terza giornata degli uomini di Inzaghi in questa Serie A TIM, nella quale i biancocelesti hanno sconfitto per 4-1 il Milan ed il 13° turno di campionato nel quale i biancocelesti non ottennero punti nella stracittadina.

Inoltre, il direttore di gara di Firenze ha già arbitrato due precedenti tra la Prima Squadra della Capitale e l’Inter: in quest’ultimi i biancocelesti hanno raccolto un pareggio in Coppa Italia nel 2008 ed una sconfitta per 0-2 il 20 dicembre del 2006.

La 19ª giornata di Serie A TIM Inter-Lazio, in programma sabato 30 dicembre alle ore 18:00 allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano, sarà diretta dal signor Gianluca Rocchi (sez. di Firenze).

Assistenti: Di Liberatore – Tasso

IV Uomo: Abisso

V.A.R.: Damato

A.V.A.R.: Schenone

Categorie
ARBITRI

Lazio – Crotone, a fine partita gli arbitri rifiutano il gagliardetto biancoceleste

Tempo di Natale, ma non tutti i regali vengono accettati. È successo all’Olimpico, oggi pomeriggio: come consuetudine il club ospitante ha fatto recapitare nello spogliatoio della squadra arbitrale un omaggio contenente maglie e gagliardetti della partita. Soltanto che Calvarese e i suoi collaboratori, a fine partita, prima di abbandonare lo stadio, hanno rifiutato e riconsegnato la busta alla Lazio. Forse per tutte le polemiche delle ultime settimane legate ai torti subiti dai biancocelesti? Chissà, il dubbio rimane. Fatto sta che si è trattato di una scelta poco elegante. O dell’ennesima decisione sbagliata da parte di chi ha il compito di rappresentare l’Aia.

lalaziosiamonoi.it

Categorie
ARBITRI

Coppa Italia, Lazio-Fiorentina a Damato

Sara' Marco Guida, della sezione di Torre Annunziata, ad arbitrare il 27 dicembre, alle 20.45, il derby fra Milan e Inter a San Siro, valido per i quarti di finale di Coppa Italia. Guida avra' come assistenti di linea Meli e Crispo, Pairetto sara' il quarto uomo mentre al Var sono stati designati Massa e Vuoto. Per Lazio-Fiorentina, in programma il 26 dicembre alle 21 all'Olimpico, la direzione di gara e' affidata ad Antonio Damato di Barletta, guardalinee Carbone e La Rocca, Sacchi quarto ufficiale di gara, addetti al Var Maresca e Di Vuolo.

Categorie
ARBITRI

Lazio-Crotone a Calverese: precedenti positivi

La designazione arbitrale per la diciottesima giornata di Serie A TIM ha assegnato la direzione della gara Lazio-Crotone a Gianpaolo Calvarese della sezione di Teramo.

Nell’edizione corrente del campionato italiano di massima serie, il fischietto abruzzese non ha ancora mai arbitrato una partita della Prima Squadra della Capitale. L’ultima direzione di Calvarese in un match della Lazio risale al 30 ottobre del 2016, data nella quale il direttore di gara teramano arbitrò Lazio-Sassuolo: in tale circostanza i biancocelesti vinsero per 2-1.

Calvarese, inoltre, ha diretto i biancocelesti in 9 gare casalinghe: in quest’ultimi precedenti i capitolini non hanno mai patito sconfitte; lo score parla infatti di otto vittorie ed un pareggio.

La 18ª giornata di Serie A TIM Lazio-Crotone, in programma sabato 23 dicembre alle ore 12:30 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Gianpaolo Calvarese (sez. di Teramo).

 

Assistenti: Vuoto – Paganessi

IV Uomo: Abbattista

V.A.R.: Banti

A.V.A.R.: Illuzzi

Categorie
ARBITRI

Giacomelli-Di Bello, richiesta risarcimento tifosi partita

oi confronti di Giacomelli non si muove solo la procura della Figc. Dopo l’apertura del fascicolo per un profilo Facebook riconducibile al fischietto sotto falso nome (violando l’articolo 40 del regolamenta Aia), è in arrivo un’altra grana.  Lo studio legale Previti,  come riportato in un comunicato, «ha notificato, nell’interesse di un gruppo di tifosi della Lazio, l’invito alla negoziazione assistita – primo passo verso la citazione in giudizio – ai sig.ri Piero Giacomelli della Sezione di Trieste e Marco Di Bello della Sezione di Brindisi, rispettivamente direttore di gara e Video Assistance Referee in merito ai noti fatti avvenuti l’11 dicembre scorso in occasione dell’incontro di calcio del campionato di serie A  Lazio – Torino».
 
Le accuse. Nella nota viene riferito che, «secondo i promotori dell’azione, la condotta dei due arbitri si è gravemente e del tutto immotivatamente discostata da quanto stabilito dal regolamento del Giuoco del Calcio, dalla “Guida Pratica AIA” e dalle successive raccomandazioni del Settore Tecnico in tema di rilevazione del fallo di mano, privando la squadra di un sacrosanto calcio di rigore. In particolare, all’errore tecnico commesso sul campo dal sig. Giacomelli, si è poi aggiunto l’altrettanto grave errore, commesso da entrambi i direttori di gara, per non avere sottoposto ad on field review l’episodio tramite VAR». I sostenitori non reclamano solo per l’evidente mani non sanzionato in area da Iago Falque: «Tutto ciò è stato aggravato dal fatto che, pochi secondi dopo, nell’ambito della stessa azione, l’intervento del VAR è stato richiesto in merito al contatto tra il difensore del Torino, Burdisso, e l’attaccante della Lazio, Immobile, in occasione del quale è stato commesso l’ulteriore errore dell’espulsione del giocatore della Lazio, lasciando impunito il giocatore del Torino». Oltre al danno, anche la beffa.
 
Responsabilità professionale e risarcimento. I legali puntano sul fatto che gli «errori commessi, in assenza di significativa discrezionalità ed in presenza del supporto tecnico oggi offerto dalla VAR, integrano gli estremi di una vera e propria responsabilità professionale a carico dei direttori di gara, che li obbliga al risarcimento dei danni causati ad ogni singolo tifoso, leso nel proprio diritto di poter vivere la propria passione sportiva al riparo da condizionamenti illeciti, in quanto fondati su condotte connotate da inaccettabili profili di colpa.
 
Partita falsata. Non si tratta di una “class action”: «L’iniziativa si differenzia da analoghe azioni preannunciate in questi giorni, basate sulla tutela di interessi collettivi». Lo studio però ha messo a disposizione una mail per chiunque volesse informazioni, «affinché anche nel calcio si affermi con forza il principio di responsabilità anche con riferimento all’operato degli arbitri, attori, al pari delle altre componenti (tifosi, società, calciatori) di uno spettacolo che non può permettersi di essere falsato da decisioni dei direttori di gara palesemente errate e addirittura in contrasto con le regole ufficiali del gioco.ilmessaggero.it