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Milan, altro stop per Ibra: salta la Lazio

Dopo i due pareggi in rimonta consecutivi contro Parma e Genoa in casa Milan c'è la necessità di ritrovare la vittoria e per farlo si sperava nel recupero di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, assente da un mese a causa dell'infortunio muscolare subito contro il Napoli, aveva svolto interamente l'allenamento del venerdì ma al termine ha accusato dei fastidi al polpaccio che hanno spinto lo staff medico rossonero ad approfondire. La risonanza effettuata ha evidenziato una "soffusione emorragica nel contesto del muscolo soleo. Un esame di controllo verrà effettuato non prima di 10 giorni".  Fra Covid e infortuni Ibra ha saltato 11 delle 21 gare stagionali del Milan. Per lui non solo è finito il 2020, ma salterà sicuramente il Benevento (3 gennaio) e a meno di clamorose sorprese anche la Juventus (6 gennaio). Gazzetta.it

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Distorsione ed espulsione: Mertens e Insigne saltano la Lazio

Non bastasse la sconfitta a San Siro dopo aver disputato un'ottima gara, il tecnico del Napoli, Gennaro Gattuso, perde due pedine importanti in attacco per il match di domenica contro la Lazio. Dries Mertens al 16' ha lasciato il campo piangendo per una forte distorsione alla caviglia sinistra, incidente occorsogli dopo aver fatto un cross senza contrasti con l'avversario; il capitano azzurro invece è stato espulso al 27' per aver detto "vai a cagare" all'arbitro Davide Massa in occasione del rigore concesso ai nerazzurri. I partenoepi inoltre, sempre nel reparto offensivo, dovranno fare ancora a meno di Osimhen.  

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Benevento, Inzaghi: “Sarà dura, ma io e Simone ci godremo il momento”

Filippo Inzaghi è atteso da una partita speciale: il tecnico del Benevento domani incrocerà la Lazio allenata da suo fratello SImone. Ecco le parole di Super Pippo in conferenza stampa: "Finalmente Viola è convocato, sta bene e si allena in gruppo da tre giorni. Non può ancora partire titolare, visto che non gioca da marzo ci vorrà del tempo. Il suo recupero però ci soddisfa e ci fa tanto piacere. Non sente più dolori, sarà un'arma in più per raggiungere i nostri obiettivi". Chi non è ancora arruolabile è Moncini: "Purtroppo ha un problema alla caviglia dalla partita del Franchi e sente ancora male. Dobbiamo capire se potremo schierarlo contro Udinese e Genoa, comunque io spero di averlo a disposizione prima della fine del 2020".

Hetemaj e Improta sono tra i giocatori più utilizzati dal tecnico sannita, ma non sono previsti grossi cambi con i biancocelesti: "Non stravolgerò una squadra che sta facendo ottime partite. Abbiamo recuperato tutti, ho qualche dubbio perchè si stanno allenando tutti bene, ma la condizione psicofisica generale è ottima e ho molta fiducia a prescindere da chi partirà dal primo minuto". Sulla possibilità di rivedere Iago Falque titolare, Inzaghi predica cautela: "A Sassuolo ha fatto benissimo, anche se aveva 15-20 minuti nelle gambe. Non so se schierarlo dall'inizio o farlo entrare per una mezz'ora, ma vale lo stesso discorso fatto per Viola. E' un'arma in più per noi, conosciamo tutti la sua qualità e che razza di giocatore sia". Capitolo difesa: "Purtroppo non avremo Maggio per un problema muscolare, oltre a Caldirola.  Foulon ha recuperato, è un ragazzo che sta lavorando benissimo e potrebbe trovare spazio se domani mattina vedrò stanchezza in qualcuno".

Corrieredellosport.ii

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Milan, Bennacer e Gabbia out con la Lazio

Dopo il pareggio in extremis contro il Parma che ha permesso alle inseguitrici di accorciare lo svantaggio in classifica, per il Milan altre brutte notizie. Stavolta in arrivo dall'infermeria: il 2020 di Bennacer e Gabbia è finito. Ma c'è di più: né Ibrahimovic né Kjaer saranno disponibili per la trasferta di mercoledì a Genova contro il Grifone. La Dea Bendata, insomma, non sta certo agevolando la fuga dei rossoneri.

BENNACER E GABBIA – La sfida contro la formazione di Liverani, riacciuffata nel recupero dalla rete del 2-2 di Theo Hernandez, ha visto il centrocampista ex Empoli e il prodotto del vivaio andare ko. Il primo ha accusato una lesione al bicipite femorale destro che verrà valutata tra 10 giorni. Alla stessa coscia aveva avuto problemi anche nei giorni precedenti. Il suo posto contro il Genoa, il Sassuolo e la Lazio, le ultime tre partite del 2020 prima della sosta natalizia, sarà preso con ogni probabilità da Tonali. Gabbia invece ha subito uno stiramento del legamento collaterale del ginocchio sinistro con possibile interessamento del menisco a causa di un trauma distorsivo. Domani sarà sottoposto a una visita specialistica per capire se sarà necessario procedere con un intervento chirurgico. In questo caso i tempi su allungherebbero alla seconda metà di gennaio.

IBRA A PARTE – Lo svedese invece continua il suo programma di recupero. Anche oggi, però, ha lavorato a parte e senza forzare. Difficile che possa essere a disposizione per la trasferta sul campo del Genoa anche perché è out dal match vinto 3-1 al San Paolo del 22 novembre e da allora non si è più allenato con i compagni. Più logico, a questo punto, pensare che possa farcela per la sfida di domenica al Mapei Stadium con il Sassuolo. Pioli ha out pure Kjaer e tra 48 ore al Ferraris sarà in piena emergenza. corrieredellosport.it

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Bayern Monaco, Salihamidzic: “Lazio avversario scomodo” 

Il direttore sportivo del Bayern Monaco Hasan Salihamidzic ha parlato della doppia sfida contro la Lazio agli ottavi di Champions League: “E’ un avversario che abbiamo studiato durante la fase a girone contro il Borussia Dortmund. Attenzione, la Lazio è un avversario scomodo come tutte le squadre italiane, ma noi ci prepareremo sicuramente bene per la doppia sfida. L’andata in trasferta? E’ sempre bello andare a Roma”. tuttomercatoweb.com

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Hellas, Juric: “La Lazio merita i complimenti, sono maturi e sanno quando colpire”

 Vigilia di campionato per l'Hellas Verona, che domani sera affronterà la Lazio all'Olimpico. A poco più di ventiquattro ore dalla sfida contro i biancocelesti, il tecnico degli scaligeri Ivan Juric risponderà alle domande dei cronisti direttamente dalla sede del club. L'inizio della conferenza.

Siete un po' sotto i riflettori. Zaccagni, ad esempio, è appena stato eletto miglior giocatore di novembre.
"Sono strafelice per Zaccagni, le parole del presidente sono giuste: col sacrificio puoi raggiungere i tuoi obiettivi. Lui deve continuare così, altrimenti perde tutto: è arrivato a un livello buono e deve riconfermarsi. Come allenatore a volte sei criticato un po' troppo, adesso forse ci sono troppi elogi".

In attacco sta cercando nuove soluzioni? Di Carmine giocherà?
"Sto ancora conoscendo i nuovi, e con gli infortuni non è facile. Abbiamo fatto tante cose buone in attacco, sbagliando tanti gol. Di partita in partita, a seconda degli avversari, cerchiamo di trovare il modo di colpirli al meglio. Di Samuel sono soddisfatto. Lui vive per il gol, e ultimamente gli è andata veramente male: avrebbe potuto anche segnare sei o sette gol. Vediamo se sarà titolare, abbiamo tante partite".

Dimarco terzo è riproponibile?
"Ha un piede fantastico, adesso ha trovato continuità. Può fare anche il terzo, poi dipende dalle partite. Quando ci sono lui, Zaccagni e Lazovic quella catena diventa forte, ma devono stare tutti bene".

Se n'è andato Paolo Rossi. Ha un ricordo particolare di lui?
"Non sono il più adatto a parlare di lui. Agli italiani ha dato emozioni vere, e lo si nota dappertutto. Io non l'ho vissuto così, all'epoca ero bambino e seguivo il mio Paese".

In difesa chi giocherà?
"Magnani è recuperato, Lovato anche. Hanno fatto una settimana finalmente normale. Dawidowicz sta bene e sta trovando continuità, e c'è l'opzione Dimarco. Posso sceglierne due più lui o tutti e tre con Dimarco quinto. Lazovic per me è stato il nostro miglior giocatore lo scorso anno, era devastante. In questo momento, dopo l'infortunio e il Covid, non è ancora a quei livelli. Secondo me ha bisogno di allenamenti e di serenità, adesso vediamo se gioca domani. Lui ha bisogno di ritrovare la condizione".

C'è un problema del gol?
"Nell'ultima partita abbiamo creato tanto, tanti movimenti giusti. Non sono così preoccupato. Mi dispiace per Kalinic, che è uno che sa segnare e adesso non c'è. Ma non mi lamento degli attaccanti".

Come sono i rapporti con Setti?
"Buoni. Io dico quello che penso, e con lui parlo. Ci confrontiamo normalmente. Adesso non c'è molto tempo per parlare, lui è uno che ti lascia lavorare, ma c'è un rapporto normale. Durante il campionato penso solo alle partite, a come prepararle. Non ho bisogno di parlare di altro, e qua con tutta sincerità ho tutto, funziona tutto rispetto a quello che non andava lo scorso anno".

Si arrabbia quando sente parlare di Europa?
"So che non è reale. Penso sia troppo presto. Abbiamo fatto diversi punti, ma non possiamo rilassarci. Siamo tutti da scoprire, ci sono molti giocatori che dobbiamo scoprire. Abbiamo mille incognite, non siamo una squadra rodata. Dipende molto da come cresceremo individualmente".

Qual è il suo pensiero in merito alle voci di mercato su Zaccagni?
"Ho detto mille volte che qua sto bene, e lavoro bene. Ieri abbiamo preso un nuovo match analyst, ad esempio. È cambiato tutto, e il merito è del presidente. Qua le cose funzionano per bene. Il nostro rapporto è normale, ognuno fa il suo. Zaccagni ha fatto cinque partite. Va tutto bene, ma quando sento dire che Lovato vale venti milioni… Lasciamoli crescere in serenità, poi è normale che se qualcuno arriva con quei soldi ci pensi. Ma lasciamoli lavorare, le caratteristiche sono buone ma devono lavorare con tranquillità. Zaccagni si è messo in mostra per meriti suoi, non abbiamo parlato di questo".

Quanto incidono le molte partite in programma?
"Quest'anno non hai certezze. Adesso abbiamo quattro partite in dieci giorni che saranno determinanti. Abbiamo recuperato qualche giocatore, e proveremo a farle al massimo senza compromettere la salute dei giocatori, che non sono abituati a giocare così spesso. Sicuramente andremo al massimo alla prima, poi vedremo le caratteristiche".

Kalinic tornerà mercoledì? E Vieira?
"Kalinic non credo nemmeno sabato, magari l'ultima se tutto va bene. Oggi ha fatto allenamento Gunter, che è di nuovo disponibile. Vieira deve pazientare un po', spero di averlo dopo la sosta".

L'anno scorso con la Lazio si vide uno dei migliori Verona in trasferta.
"Quella fu una grande partita perché loro stavano veramente bene, erano in fiducia e in lotta per lo Scudetto. Fu molto difficile, la mia sensazione sulla squadra quel giorno era molto positiva. Adesso è tutto un po' diverso"

Salcedo lo stiamo riscoprendo.
"Lui ha caratteristiche particolari. In allenamento non ruba l'occhio come in partita, perché è molto competitivo. Ha un grande stacco e voglia di vincere, per domani è un'opzione".

C'è la possibilità di arrivare a Natale con venti punti.
"Le prime proiezioni vanno fatte dopo il girone d'andata. Adesso è tutto diverso, ci sono squadre sotto che hanno grande potenziale. Bisogna essere sereni. Poi ovviamente il nostro obiettivo è la salvezza, se arriva qualcosa di più benissimo, ma l'obiettivo è quello".

Chi toglierebbe alla Lazio?
"Le faccio i complimenti per il passaggio del turno. Non so chi toglierei: ci sono Alberto, Immobile, Milinkovic, Lazzari, Acerbi, Correa… Sono top player, giocano insieme da anni. Li vedo maturi, sanno gestire le partite e sanno come colpire. Vanno d'accordo, penso che la loro forza sia la squadea".

Chi giocherà domani in mezzo?
"Continuerò con Veloso, anche se chiaramente non può giocarle tutte e quattro e Ilic va gestito anche in quel senso. Mi è piaciuto anche Barak in mezzo. Queste sono le nostre opzioni".

Se Barak giocasse in mezzo, potrebbe esserci una possibilità per Colley?
"Colley trequartista classico no. Secondo me si esprime meglio nella posizione di Zaccagni. All'inizio ha fatto prestazioni di buonissimo livello, poi ha avuto qualche problema e Zaccagni è in forma ottimale, ha perso un po' il posto. In allenamento lo sto forzando un po', fa cose importanti. È un bambino, ma ha le qualità giuste per fare bene".

A gennaio servono un paio di innesti?
"Dobbiamo valutare bene dopo queste partite, anche se abbiamo delle idee. Il terzo a sinistra è un problema per tutti, è difficile trovare mancini puri. Benassi era un titolare nella nostra ottica e non l'abbiamo avuto: ci penseremo. Anche se io a gennaio preferisco non cambiare molto. A gennaio arrivarono Borini ed Eysseric e diedero una grande mano". Tuttomercatoweb.com

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Club Brugge, Clement: “Roma un posto perfetto per scrivere la storia”

Alla vigilia di Lazio-Club Brugge, il tecnico dei belgi Philippe Clement è intervenuto in conferenza stampa.

“Fisicamente stiamo bene, Vormer sta migliorando, ieri si è allenato da solo, Diatta è da valutare ma sarà in gruppo: certamente una partita così importante sarà diversa per intensità rispetto ad un allenamento.

Questa squadra non va motivata, conosco i miei ragazzi, possiamo scrivere la storia e Roma è un posto perfetto per farlo. Vogliamo qualificarci. Da un anno e mezzo giochiamo per vincere in Europa. Non sono mai soddisfatto quando non vinco, sono fatto così: voglio migliorarmi ogni giorno.

La Lazio è una squadra molto forte in contropiede, riesce ad arrivare sotto porta con pochi passaggi: dovremo stare attenti ai contropiedi anche se sarà impossibile bloccarli tutti. Dovremo essere cinici sotto porta.

Tutti i ragazzi sono importanti, certamente avere il capitano a disposizione sarà importante per noi”.

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Club Brugge, Lang: “Che bello giocare una gara così importante. Rispetto all’andata dobbiamo concretizzare”

Alla vigilia di Lazio-Club Brugge, il centrocampista neroblu Noa Lang è intervenuto in conferenza stampa.

“Quando ho firmato con il Brugge speravo di riuscire a conquistare gli ottavi di finale di Champions League. Abbiamo la possibilità di scrivere la storia.

Do sempre il massimo, provo ad essere importante per la squadra, sono in calciatore creativo, che fornisce assist e riesce a segnare: spero di continuare a rendere così tanto.

Sto migliorando la mia condizione, cresco gara dopo gara, il tecnico aumenta sempre il mio minutaggio.

La gara di andata ci ha insegnato che dobbiamo far gol in ogni occasione che costruiamo. Domani affronteremo una Lazio praticamente al completo, all’andata a loro mancavano molti elementi. Domani dovremo segnare, dovremo vincere.

Conosco Hoedt di nome, non di persona: so di lui come calciatore, giocava in Nazionale, è un difensore molto forte fisicamente

Questa è una partita molto importante per noi, lo sanno tutti, è bello giocare una gara così importante, di un livello tanto elevato.

Mi sono integrato molto bene sin dal primo giorno, mi sento bene con tutti i compagni, quelli più esperti sono come genitori in campo per me”.

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Club Brugge, i convocati di Clement

Di seguito i 23 convocati del Brugge che sono partiti stamane alla volta di Roma, per giocarsi la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. Presenti Vormer e Deli, i due giocatori in dubbio per la partita a causa di problemi fisici:
PORTIERI: Mignolet, Horvath, Lammens
DIFENSORI: Sobol, Kossounou, Deli, Ricca, Mechele, Mata, Van der Brempt
CENTROCAMPISTI: Balanta, Schrijvers, Rits, Vanaken, Vormer, De Ketelaere, Van den Keybus
ATTACCANTI: Okereke, Diatta, Dennis, Badji, Krmencik, Lang

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Spezia, Italiano: “Lazio top club, Immobile formidabile, dobbiamo ripetere le ultime prestazioni”

Lo Spezia è pronto a tornare in campo. Gli Aquilotti sfideranno domani pomeriggio a Cesena, probabile che sia l'ultima volta in terra romagnola prima del ritorno a casa, la Lazio di Simone Inzaghi. In vista del match dell'Orogel Stadium, il tecnico Vincenzo Italiano ha dichiarato: "Vogliamo cercare di ripetere le prestazioni che siamo riusciti a proporre ultimamente. E' chiaro che in casa ci teniamo a far bene. In teoria questa è l'ultima partita a Cesena quindi cercheremo di salutare questo stadio che ci ha ospitato nel migliore dei modi. Poi l'unica cosa che conta è cercare di dare continuità a questo che stiamo facendo".
Ti sei fatto un'idea sulla Lazio?
"E' una formazione top di questo campionato. E' una squadra che negli ultimi campionati continua a dare battaglia per i primi posti e in Champions fa bene. Abbiamo visto dei filmati, abbiamo visto come si è comportata a Dortmund ed è una squadra forte che se la lasci ragionare ha tantissime soluzioni con tantissimi giocatori di qualità in avanti con un bomber strepitoso che è Immobile. Ha un'organizzazione che ormai è da anni ben collaudata. Per noi è un'altra gatta da pelare, sarà dura perchè tutte sono forti, tutte sono attrezzate con grande qualità e quindi non ci resta che affrontare la Lazio come le gare precedenti, con grande attenzione perchè appena molli qualcosa gli avversari ti castigano".
Grande attenzione per frenare Ciro Immobile.
"E' un bomber strepitoso per questa categoria, è diventato un cecchino infallibile. E' un trascinatore, è il pericolo numero uno per noi insieme a tutti gli altri compagni e a quel lavoro che si portano dietro da tanti anni. Bisogna stare attenti, cercare di concedere poco perchè è una squadra letale. Ogni volta che ne ha l'opportunità riesce sempre a far gol. Quando siamo chiamati a difendere dobbiamo farlo in maniera compatta, attenta e senza lasciare nulla al caso perchè la Lazio ha grandissimi doti per farti male in qualsiasi istante".
Con gli ultimi recuperi inizia ad esserci abbondanza in rosa.
"Non è un problema. L'unica cosa che conta è che stiano tutti bene. Dobbiamo gestire anche a livello numerico la settimana, cercare di programmare dal primo giorno di allenamento con tanti uomini le sedute che ci accompagneranno alle partite ufficiali. In questo momento stiamo riuscendo a gestire bene tutto. Rientrano tanti giocatori che erano fuori. Rientra gente che ha qualità importanti e quindi riusciamo ad avere tante possibilità, tante rotazioni e tante frecce a disposizione. Cercheremo di sbagliare il meno possibile. Quando dico così in primis l'allenatore nel mandare la migliore formazione e chi va in campo nel dare il massimo per cercare di ottenere punti importanti".
Chiunque giochi nello Spezia fa sempre una grande figura. Cosa significa per un mister sapere che chiunque scenda in campo riceva elogi?
"La prima cosa che mi viene in mente è che ho la possibilità e la fortuna di allenare dei giocatori di un'intelligenza fuori dal normale perchè hanno capito tutto ciò di cui ha bisogno una squadra di calcio che è quella della massima professionalità e della massima disponibilità e quando arrivano questi complimenti sono rivolti soprattutto a loro per quello che stanno dimostrando e stanno facendo vedere. Io sono convinto che ci sia anche un po' il fattore sorpresa perchè tanti ci davano per, fra virgolette, una squadra che non poteva riuscire a vedere quello che ha fatto in questo momento. Io sono felice per tutti questi attestati di stima, per questa curiosità che si è creata nei nostri confronti ma il merito va ai ragazzi. Per come scendono in campo e per come vanno ad onorare il campionato e la maglia penso che siano da esempio. E' normale che le difficoltà ci siano, che l'avversario è spesso più avanti di noi ma in ogni partita cerchiamo di dare il massimo e dare filo da torcere a tutti gli avversari che in questo momento ci sono superiori ma con la voglia, lo spirito e il grande sacrificio stiamo cercando di mettere in difficoltà partita per partita".
Che effetto ti fa lo striscione appeso dalla curva a Follo e quanto è importante il ritorno al "Picco"?
"Un'altra emozione da aggiungere a tutte quelle che abbiamo vissuto in questo anno e mezzo. La prima cosa che mi viene da pensare è che è un grandissimo dispiacere tutto quello che sta accadendo perchè questa gente non è riuscita a vedere la propria squadra ottenere il salto di categoria, questa gente non sta riuscendo a vedere la propria squadra nella massima serie, che penso sia il sogno di tutti gli spezzini, e di questo siamo tutti dispiaciuti. Ora non aspettiamo altro che si possano riaprire gli stadi. Già iniziamo alla prossima a riavvicinarci, a tornare nel nostro stadio. L'emozione più grande sarà il giorno che riabbracceremo i nostri tifosi al Picco. Questo lo aspettiamo con ansia".
Stai guardando la classifica o in questo momento no?
"In questo momento è prestissimo. Ho detto che qualche valutazione si può fare dopo una quindicina di gare. In questo momento la classifica penso sia molto provvisoria e non bisogna guardarla. Non solo noi ma tutte le squadre alla nona giornata si pensa a crescere, a migliorare, ad aggiustare e modificare tutto quello che non va, a fortificare un po' tutte le certezze che si hanno e penso che sia molto presto per iniziare a guardare altro".