Intervistato in esclusiva dai microfoni di Sky Sport, in occasione del 112° compleanno dell’Atalanta, il Papu Gomez ha analizzato il campionato finora condotto dalla Dea, proiettandosi alle sfide con Lazioe Manchester City, senza dimenticare l’infortunio di Zapata e il talento di Malinovskyi.
9 anni fa il primo gol in Serie A con la maglia del Catania: “Certo che mi ricordo il mio primo gol in Serie A, come non ricordarlo. Il primo gol non si scorda mai, è qualcosa di importante, soprattutto perché sono passati tanti anni e siamo ancora in Serie A, in Italia, in una realtà molto particolare, ma molto bella”.
All’orizzonte, la sfida dell’Olimpico con la Lazio:“Speriamo di ritrovare l’Atalanta che abbiamo lasciato 20 giorni contro il Lecce. Ovviamente, dopo la sosta ci sono sempre delle difficoltà, perché non abbiamo fatto tanti allenamenti insieme ai Nazionali, che magari sono tornati un po’ stanchi dai viaggi e dagli impegni. Speriamo comunque di fare il meglio possibile contro la Lazio.
L’infortunio di Zapata? Diciamo che abbiamo dei meccanismi che sappiamo a memoria, – ha proseguito il Papu – che possono permetterci di sopperire anche all’assenza di uno come Duvan. Abbiamo delle alternative, c’è Malinovskyi, c’è Barrow, quindi sono sicuro che abbiamo le soluzioni per fare bene. È quello che un po’ ci è mancato negli anni scorsi, ora abbiamo le alternative giuste.
La finale di Coppa Italia? Negli ultimi anni contro la Lazio, abbiamo fatto sempre delle belle partite e dei risultati positivi. La finale ci ha lasciato un po’ di amarezza, – ha aggiunto – ma non credo che sarà una rivincita per noi, avrà un altro sapore. Speriamo di fare un’altra bella partita.
La trasferta di Manchester? Diciamo che siamo tranquilli, perché noi, al di là di tutte le aspettative che c’erano intorno a noi, siamo consapevoli che questa Champions ci serve per fare esperienza contro squadre che vincono i loro campionati da anni. Sappiamo che fare bene in Champions significherebbe migliorare anche in campionato. Fare risultato a Manchester sarebbe qualcosa di straordinario, certamente.
Razzismo e caso Turchia? Non posso sapere ciò che riguarda la Nazionale turca o quello che sta vivendo il popolo turco. Posso sapere ciò che succede in campo e so che ci sono sempre quei 50 ignoranti, che andrebbero allontanati dagli stadi. Speriamo che la tecnologia aiuti in questo.
Atalanta più forte dell’anno scorso? Non credo sia più forte, perché le ultime partite le abbiamo giocate con gli stessi della scorsa stagione, ma abbiamo sicuramente più alternative. In difesa abbiamo preso Kjaer, che è un difensore importante, abbiamo un talento come Malinovskyi, che può crescere tantissimo, e un profilo di grande esperienza come Muriel.
Obiettivo di quest’anno? L’anno scorso, sicuramente, il primo obiettivo era l’Europa League, poi ci siamo resi conto di poter centrare la Champions. Credo che l’obiettivo di quest’anno sia più o meno lo stesso, vedremo dove arriveremo. Vorremmo rimanere nei primi sette posti.
Malinovskyi? Ci ha sorpreso un po’ tutti, perché arriva da un campionato meno competitivo. È già nel giro della Nazionale, è un giocatore abbastanza completo, avendo un ottimo piede e calciando bene i calci piazzati. Ha anche un gran fisico, ma è chiaro che non è facile giocare subito titolare in questa Atalanta. I giovani in Italia? Ce ne sono tanti, ma è chiaro che vedo di più quelli della Primavera che si allenano con noi. C’è bisogno di tempo per crescere”.