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Bologna, Pippo Inzaghi: “Simo hai una grande squadra, vinca il migliore”

Filippo Inzaghi, tecnico del Bologna, ha presentato ai microfoni di Bologna TV la gara di domani con la Lazio:

“Mitchell Dijks e Diego Falcinelli non stanno bene, hanno entrambi la febbre. Vedremo se li recupereremo per il match di domani. Pulgar, invece, ha svolto quest’oggi la prima seduta d’allenamento dopo esser rientrato e vedremo se lo avrò a disposizione, almeno per partire dalla panchina. La gara di domani sarà la terza in otto giorni, ma la squadra per ora ha sempre dimostrato d’essere reattiva negli ultimi 20 minuti delle partite disputate finora costruendo sempre qualche occasione. Cambieremo qualche uomo, ma non ci saranno stravolgimenti: ci aspetta una gara importante e difficile, ma giocheremo tra le mura di casa e speriamo di trascorrere un bel 26 dicembre. 

La Lazio è una squadra che lo scorso anno immeritatamente non è arrivata in Champions League, soprattutto per il calcio che aveva espresso. Affronteremo una grande squadra ed alla vigilia siamo sfavoriti, ma nelle ultime due sfide abbiamo dimostrato che, se siamo concentrati, possiamo essere una squadra fastidiosa per qualsiasi compagine. Servirà una prestazione perfetta per portare a casa un risultato positivo. 

Sarà una grande emozione affrontare mio fratello, soprattutto per la mia famiglia e per le persone che ci vogliono bene. Sarà bello ritrovarsi in panchina dopo esser stati entrambi calciatori avendo anche condiviso alcune esperienze. Sarà una bella emozione, spero vinca il migliore ed ognuno di noi penserà al meglio della propria squadra”.  sslazio.it

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Cagliari, Maran: “Contro la Lazio per giocarcela”

Pranzo contro la Lazio domani alle 12:30 all'Olimipico per il Cagliari che cercherà di strappare punti anche nella Capitale, specie dopo la cocente sconfitta sul filo di lana incassata a domicilio contro il Napoli.

Il tecnico rossoblù Maran incontra la stampa ad Asseminello dopo la rifinitura che dovrà sciogliere gli ultimi dubbi, specie in riferimento alle condizioni di Ionita e Klavan, fino ad ieri non al meglio per quanto in gruppo.

Ci racconterà il tutto in tempo reale la nostra Alexandra Atzori.

Amici sportivi buongiorno da Alexandra Atzori e da tutta la redazione del nostro giornale. Al termine della rifinitura del mattino, mister Maran incontrerà ka stampa in vista dlla trasferta contro la Lazio, gara in programma domani alle ore 12:30.

Dubbi di formazione. Assenti gli squalificati Ceppitelli e Srna, il tecnico rossobù si trova a fare i conti con l'assenza di Castro e con Klavan e Ionita non al meglio nonostante ieri si siano alleanati con il resto del gruppo.

Attendiamo il Mister, restate con noi. Maran è solitamente sempre puntualissimo, sono le 12:30, vedremo se ci sarà qualche ritardo. Attendiamo.

Sono ben 4 gli scenari di formazione possibili – leggi qui – per cui pur nell'emrgenza ci sono più soluzioni per una formazione in gradi affrontare la Lazio a testa alta.

Siamo in sala stampa, ora attendiamo Maran.

Ecco il mister, si comincia. Ecco le sue dichiarazioni:

"Abbiamo qualche assente, qualche acciacato… Qualcosa lasciamo per strada. Concentriamoci su questa gara ma dobbiamo anche pensare a non rischiare giocatori per le prossime, è un momento particolare.

Non ci sono stati contraccolpi post Napoli e per come ho visto lavorare i ragazzi negli ultimi due giorni in particolare ho visto una squadra che vuole andare a Roma per giocarsela.

Non credo avrei fatto scelte diverse, non è una punizione al 90' che mi fa cambiare idea su cosa ho visto in campo.

La Lazio come parco giocatori è tra le prime in Italia, non so perchè sia più in difficoltá ma sicuramente è tra le prime in Italia.

Barella contro il Napoli si alzava e il centrocampo diventava effettivamente a rombo, domani dovremo riuscire ad adeguarci in base a cosa ci servirá e ai momenti che dovremo affrontare. Lazio e Napoli sono due squadre diverse e ho giocatori che hanno caratteristiche tali che mi permettono di avere più soluzioni a gara in corso.

Pajac è uno di quelli acciaccati perchè ha appena preso una botta ma devo comunque valutare. La lettura della gara in base all'avversario è fondamentale.

Pavoletti è il giocatore d'area più abile che abbiamo ma abbiamo attaccanti con caratteristiche diverse che ci possono dare altro e devo sfruttare le loro caratteristiche.

Pajac deve lavorare quotidianamente per migliorare, il suo ruolo non è semplice e imparare a leggere la gara è fondamentale.

La vittoria ci manca ma è anche vero che non abbiamo avuto un calendario facile nelle ultime settimane. Abbiamo comunque avuto una continuità di risultati e cerchiamo sempre di dare il massimo, sentiamo che siamo squadra e non abbiamo mai smesso di esserlo. Anche nelle difficoltà riusciamo a non disgregarsi e ad essere sempre compatti.

Giocare sotto le feste è una cosa nuova, per come siamo abituati ci disturba perchè eravamo abituati a passare le feste in casa ma se i tifosi ci seguono allora ne sarà valsa la pena.

Lo slittamento della fine del mercato invernale un po' mi disturba, avrei preferito finisse il 18, ma ormai siamo abituati a tutto.

Abbiamo tutti l'ambizione di fare qualcosa in più, ma è anche vero che ci sono squadre che si stanno preparando da anni per raggiungere l'obiettivo che si sono prefissati. Penso al Torino e alla qualificazione all'Europa League. Noi siamo all'inizio di questo percorso, non dobbiamo fare ragionamenti che possono nuocere a tutti.

Mercato? Penso alle tre partite che dobbiamo affrontare nella prossima settimana.

Abbiamo giocatori duttili che mi permettono di fare cambi a gara in corso senza dover fare cambi".

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Cagliari – Ionita e Klavan tornano in gruppo. Differenziato per Lykogiannis e Pavoletti

n casa Cagliari prosegue la settimana che porta alla sfida esterna contro la Lazio, in programma sabato alle 12:30. La squadra di Maran si è ritrovata stamani ad Asseminello ed ha aperto la seduta con la consueta attivazione; a seguire esercitazioni di tecnica a coppie. Spazio poi alla tattica: nel menu odierno c’erano sviluppo del gioco nelle due fasi. A chiudere l’allenamento una serie di conclusioni al volo e tiri in porta. Come riporta il sito ufficiale del Cagliari CalcioIonita e Klavan si sono regolarmente allenati con la squadra, mentre hanno proseguito i rispettivi lavori in differenziato Lykogiannis e Pavoletti. Domani mattina, vigilia del match dell’Olimpico, i rossoblù torneranno in campo per un nuovo allenamento. Al termine della seduta, Maran raggiungerà la sala stampa nel centro sportivo di Asseminello per presentare ai media la gara contro la stampa.

cagliarinews24.com

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Eintracht, l’ad Hellmann: «Scontri? Episodi che danneggiano la nostra immagine, sono rattristato»

Una città presa d’assalto. Per lo scontro di Europa League tra Eintracht Lazio, Roma è stata invasa e vandalizzata da circa 10.000 tedeschi. Dagli scontri con le forze della Polizia, a veri e propri saccheggiamenti – come dichiarato dal sindaco Virginia Raggi – fino alle tentate invasioni di campo. Un comportamento che non può e non deve rimanere impunito. Al termine del match, l’ad Axel Hellmann, ha commentato quanto accaduto ai media locali: «Un piccolo gruppo di tifosi ha sfruttato la partita per portare avanti un attacco personale contro la Lazio. Questo piccolo gruppo ha trascinato anche altri sostenitori, influenzandoli. Questi episodi danneggiano l’Eintracht Frankfurt. La vicenda mi rattrista molto. Non riusciremo mai a fare uscire questi individui dallo stadio, ma dobbiamo lavorare per contenerli. Ora ci aspettiamo una sanzione da parte della Uefa, che sicuramente arriverà».lazionews24

 

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Gomez ed il “no” alla Lazio: “Ho rifiutato la proposta di Lotito

Il Papu Gomez resterà un desiderio che non si è potuto realizzare. Vecchio pallino di Simone Inzaghi e Igli Tare, per diversi mesi l’attaccante argentino è stato al centro delle trattative fra Lazio e Atalanta. Ad ammetterlo è stato proprio il diretto interessato (ieri la sua intervista alle colonne di TuttoSport), che ha risposto così all’argomento: «Si, è vero. In estate sono stato contattato, ma ho detto subito di no all’offerta di Lotito». Un secco rifiuto al club biancoceleste che quindi ha poi spostato la mira sul più giovane connazionale Joaquin Correa.lazionews24

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Eintracht, Trapp: “Lazio da non prendere sotto gamba. Acerbi? Provo grande stima per lui”

Se la ritenete una sorpresa, allora esprimete lo stupore a voce bassa, perché a Francoforte considerano l'Eintracht una meravigliosa realtà. La squadra è molto più forte di quella che nel 2014 (ultima partecipazione europea) venne eliminata con un doppio pareggio dal Porto ai sedicesimi, subendo fra l'altro il gol decisivo a una manciata di minuti dalla fine della gara di ritorno. Per questo a Francoforte non sono sorpresi dal primo posto nel girone che include anche Lazio (seconda) e Marsiglia (già eliminata). “Il club è cresciuto tantissimo, e penso non sia ancora al termine del proprio percorso – afferma Kevin Trapp, terzo portiere della nazionale tedesca, tornato all'Eintracht dopo quattro stagioni al Psg –. Sappiamo bene chi siamo e conosciamo il valore delle avversarie, ma siamo ambiziosi e vogliamo sempre di più. Il club ha il potenziale per crescere ancora. Lo vedrete”. A partire da stasera, in una partita che tecnicamente non conta nulla: “Per noi ogni partita è importante. Verranno circa 9mila tifosi a Roma, come si fa a snobbare la gara con questa premessa?”. A dimostrazione del fatto che l'Eintracht ci tiene a far bene, Trapp ha deciso di seguire la squadra anche se non farà parte dell'incontro. Non sarà nemmeno in panchina, ma in tribuna, come fosse un tifoso qualsiasi. Trapp d'altronde è un tipo molto passionale, ambizioso, che dà molta importanza all'armonia nello spogliatoio e al rispetto per gli altri. Nella sua prima esperienza a Francoforte è stato bene come in nessun altro posto, per questo, appena ha potuto, ha deciso di tornare, anche se significava lasciare il Psg. Questione di sentimenti, questione di cuore.

Cosa l'ha spinta a lasciare il Psg?

“Qui sono, per questo quando c'è stata la possibilità di tornare non ci ho pensato un attimo. So quanto si possa si possa stare bene a Francoforte e quanto il club sia ambizioso. Al più tardi dopo questo girone se ne sono accorti tutti in Europa”.

Appena il Psg ha annunciato l'acquisto di Buffon lei gli ha lasciato spontaneamente il numero 1…

“Con Gigi abbiamo un rapporto amichevole, quando capita ci sentiamo ancora. Per me allenarmi con lui è stata un'esperienza molto positiva, anche se ovviamente non è durata molto perché in chiusura di mercato sono tornato a Francoforte. Gli ho lasciato il numero come forma di rispetto, lui ha molto apprezzato il gesto, condividendolo anche sui social. È una persona fantastica, da lui si può imparare molto sotto tutti i punti di vista”.

Cosa significa la gara di oggi per voi?

“Vogliamo incantare ancora, e sicuramente vorranno farlo i nostri tifosi che vengono in massa. Chi conosce la nostra gente, chi è stato nel nostro stadio, sa quanto il pubblico sia importante per noi. L'atmosfera grazie a loro è sempre meravigliosa, in qualsiasi campo. La Lazio poi è una squadra forte, quindi non va comunque presa alla leggera. Ogni partita, inoltre, ha significati anche nascosti, si guardi alla gara d'andata…”.

Cosa intende?

“Non sapevo che anche Acerbi, come Russ, avesse combattuto una malattia così grave. Lo sono venuto a sapere a fine partita quando si sono scambiati la maglia. Provo un rispetto profondo per entrambi, riprendersi da una malattia così non è facile. Di fronte a uomini del genere bisogna solo togliersi il cappello”.

Pensava che l'Eintracht potesse superare il girone da prima?

“Volevamo qualificarci per gli ottavi, abbiamo sfruttato le prime due vittorie nelle prime due partite contro Marsiglia e Lazio che sicuramente, in partenza, erano le due favorite. Abbiamo messo il cuore in ogni partita e continueremo a farlo”.

Dove può arrivare l'Eintracht?

“Come detto noi diamo sempre il massimo. Lo facciamo per i nostri tifosi, per la regione intera, e per il club, ovviamente. Non vogliamo deludere nessuno e andare sempre oltre il massimo delle nostre possibilità. L'obiettivo è lavorare sempre al 100% per andare il più avanti possibile e riempire d'orgoglio tutti”.

Come avete festeggiato il 4-1 dell'andata?

“Quella partita è stata la conclusione perfetta di una giornata magnifica. L'atmosfera nel nostro stadio è indescrivibile, specie in quella gara, i tifosi pompano benzina nei nostri serbatoi”.

Gazzetta dello Sport

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Hutter: “Non faremo grande turnover: siamo venuti a Roma per vincere”

“Non faremo ampio turnover, siamo venuti a Roma per disputare una gara importante e vincere, affrontiamo una grande squadra e vogliamo fare bene. De Guzman sarà della partita. Vogliamo dimostrare tutte le nostre capacità, cercheremo di goderci la partita e di fare del nostro meglio. Domani avremo tanti tifosi al nostro fianco, speriamo di avere 10.000 sostenitori sugli spalti. Il supporto dei nostri fan è incredibile, restiamo sempre sbalorditi dalle loro coreografie, come sempre riverseremo in campo tutto il loto calore. Domani affrontiamo un avversario di carattere, conoscere la squadra che si ha davanti è importante per poterla studiare meglio. Sarà una partita interessante, Inzaghi sarà il suo meglio come noi. Mi attendo una gara entusiasmante anche se entrambe le squadre potrebbero attuare un po’ di cambiamenti in campo negli uomini. Siamo reduci da due sconfitte, le difficoltà ci sono per ogni squadra. Ogni partita dà modo di dimostrare le proprie qualità, pensiamo solo alle prossime sfide”.

sslazio.it

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‘9 GENNAIO 1900’ – Freccero (Secolo XIX): “Samp migliore della classifica attuale. Giampaolo caricato dagli ultimi ko all’Olimpico” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Dario Freccero (Il Secolo XIX): “Sarà una Sampdoria che cercherà di sfruttare l'onda delle due vittorie consecutive in campionato e Coppa. La Samp prima di questa doppietta veniva da una striscia negativa che per la prima volta a qualcuno aveva fatto storcere il naso su Giampaolo al suo terzo anno a Genova”. Quale l'obiettivo della Samp? “La squadra in 14 turni ha sempre cambiato posizione in classifica, questo per dire che manca continuità, ha un organico superiore al 10 posto attuale; i blucerchiati hanno battuto 3-0 il Napoli a Marassi, preso una scoppola con Roma e Torino. Hanno un organico molto più attrezzato rispetto alla classifica. Giampaolo utilizza quasi sempre lo stesso undici, a costo di stressarlo a livello fisico”. Correa? “A Genova è arrivato a 21 anni, primi sei mesi con Mihajlovic senza giocare; poi il secondo anno ha fatto talmente bene da essere acquistato dal Siviglia. Da come lo vedo in questo inizio ho trovato che sia maturato come detto dal ds Tare nella sua presentazione; ha bisogno di sentirsi considerato, era molto timido. Credo che nella Lazio ci sia molta concorrenza, penso a Luis Alberto”. La Sampdoria in trasferta non vince da due mesi? “Lo scorso anno dato ancora più sbilanciato ad agio delle partite interne; fuori la squadra si smarrisce soprattutto quando prende gol, credo sia un fatto mentale legato anche alla giovane età media. Giampaolo è comunque orgoglioso, le ultime due pesanti sconfitte nella Roma biancoceleste lo hanno caricato e questo potrebbe averlo trasmesso alla squadra”. Che formazione vedremo? Solito 4-3-1-2, davanti ad Audero Berezinsky, Tonelli, Andersen e Murru; Ekdal regista con Praet e Linetty interni; Ramirez regista con Quagliarella di punta, accanto al napoletano Caprari favorito su Defrel”.      

 

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Sampdoria, i convocati di Giampaolo: out Barreto

Completato l’allenamento della vigilia, Marco Giampaolo ha reso nota la lista dei convocati per la gara di domani, sabato, contro la Lazio all'”Olimpico”. Unico a lavorare a parte al “Mugnaini” Edgar Barreto, che ha svolto una seduta personalizzata. Di seguito la lista dei 23 blucerchiati in rotta su Roma.

Portieri: Audero, Belec, Rafael.
Difensori: Andersen, Bereszynski, Colley, Ferrari, Murru, Rolando, Sala, Tavares, Tonelli.
Centrocampisti: Ekdal, Jankto, Linetty, Praet, Ramírez, Saponara, Vieira.
Attaccanti: Caprari, Defrel, Kownacki, Quagliarella.

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Samp, Giampaolo avvisa Lotito: «Non saremo il loro meccanico»

La Sampdoria di Marco Giampaolo, dopo l’ottima prestazione contro il Bologna, si prepara  ad affrontare la Lazio tra le mura dello stadio “Olimpico”. Il tecnico blucerchiato, in conferenza stampa, presenta le tematiche legate alla sfida valida per la 15ª giornata di Serie A«La squadra sta bene, l’ho vista rinfrancata, fresca. È la classica partita da vincere. Grande rispetto per la Lazio, ma la Sampdoria andrà a giocarsela e spero che possa dare continuità a quanto visto contro Bologna e Spal. Il concetto di seconde linee non mi è mai piaciuto, perché la squadra è un insieme che lavora per un unico obiettivo. Ci sono giocatori che attraversano momenti di forma fisica e mentale di freschezza. Ecco perché le rose sono fatte di tanti giocatori. Ho elogiato chi ha giocato in coppa, hanno lavorato bene sulle cose su cui insistiamo durante gli allenamenti. Mi trovo in difficoltà quando ho tanti giocatori tra cui scegliere. Poi ovviamente viene fatta una valutazione in base all’avversario, devo scegliere le caratteristiche migliori per il tipo di partita. Ho fiducia in tutti i miei giocatori».

«Ramirez o Saponara? Io devo contestualizzare nella partita. Si possono avvicendare, non è detto che giochi uno solo dei due. Non è un problema di chi giocherà, il problema è giocare bene e fare una partita di contenuti seri. Tavares? Il ragazzo sta bene, s’impegna, è umile, lavora. Non l’ho fatto giocare fino ad oggi, ma come è successo ad altri ragazzi. La partita di coppa poteva essere un’occasione come lo è stata per tanti altri. Mi aspetto che trasformi la sua tecnica molto ludica in concretezza. C’è sempre spazio per migliorarsi. Ora deve sopportare il peso di non giocare. Però può anche darsi che caratterialmente ne tragga forza da questa situazione. Lo faccio lavorare e lui non ha mai fatto passi indietro».

«La Lazio è stata descritta dai loro dirigenti: è una Ferrari un po’ ingolfata. La ritengo una squadra forte da diversi anni a questa parte. È cambiata rispetto a qualche anno fa, ma noi non vogliamo essere il meccanico della Lazio. I loro problemi se li risolvano, noi dobbiamo fare una grande partita. Sappiamo che è una gara dura, difficile, ma io ho fiducia perché li ho visti bene. Esonero Juric? Non lo conosco personalmente, ma l’ho sentito qualche volta. Mi sembra un ragazzo diretto, vero, anche un po’ spigoloso. Avevo avuto modo di giocarci contro quando allenavo la Cremonese. Nel periodo in cui è stato fuori non l’ho mai visto rilasciare interviste. Si è portato dietro il suo malessere personale, senza fare clamori. Detto questo di quello che fa il Genoa non mi interessa».