La Lazio si tiene Correa e prende Andreas Pereira dallo United. Un gran colpo. L'assalto della Juve per il Tucu è andato a vuoto, ma quello di Lotito ai Red Devils per Perrazinho, il suo soprannome (piccolo Pereira), è stato centrato in pieno. Definiti o quasi i termini dell'operazione, con un prestito e un diritto di riscatto fissato tra i 15 e 20 milioni. Al giocatore un contratto a circa 2 milioni a stagione per cinque anni. Lui e la moglie Patricia sono pronti a sbarcare a Roma. Si tratta di un classe '96, nazionalità brasiliana ma nato e cresciuto in Belgio (il papà era Marcos Pereira un calciatore che ha tentato la fortuna in Europa la mamma è belga), è un jolly a tutti gli effetti: ambidestro, piedi educati e bel caratterino. E' una mezzala e un trequartista che ha fatto l'esterno su entrambe le fasce, muovendosi pure da seconda punta. E' il vice-Luis Alberto. Calcisticamente si è formato in Olanda, al Psv, e nel 2012 fu Sir Alex Ferguson che andò fino in Olanda a convincerlo ad accettare il trasferimento in Inghilterra. Detto, fatto. Nonostante la supervisione e la stima di Ferguson, Andreas non ha fortuna con lo United, tanto da finire in prestito due volte in Spagna (Granada e Valencia). L'anno scorso in Premier è andata meglio, ma non così tanto da convincere Solskjaer. Per Tare è un vecchio pallino e il suo procuratore, Joorabchian, una vecchia conoscenza (è lo stesso di Felipe Anderson). Operazione nata un paio di settimane fa e praticamente chiusa. Ora c'è da capire chi uscirà per fargli posto in rosa. Il maggior indiziato è Caicedo (Sampdoria e club del Qatar e arabi su di lui), ma occhio a Lukaku. In uscita Bastos (Porto e Besiktas), Wallace e Durmisi. Smentite le notizie dalla Danimarca su Vavro in prestito al Copenaghen. Oggi Hoedt farà le visite, entro mercoledì Muriqi sarà nella Capitale.
D. M. – Il Messaggero