Sono partiti in sei, ne è arrivato solo uno. Cercando di dribblare senza farsi troppo male anche la prossima partita di campionato che cade nel pieno del mercato (dopo il Bologna, domenica viaggio a Parma), la Spal inizia a tirare le reti a riva per rimpolpare e potenziare l’organico. Il talentuoso centrocampista Alessandro Murgia è dietro l’angolo, il roccioso difensore serbo Nenad Tomović una concreta possibilità. Per la gara del Tardini mister Semplici dovrà fare di necessità virtù, poi dal rush finale delle trattative (stop alle 20 di giovedì 31) sono attesi gli acuti.
La conta. Lo spogliatoio biancazzurro s’è sfoltito. Rescissione con Djourou nel settore difensivo, a centrocampo tanti saluti a Vitale, Everton Luiz e Viviani. In avanti un arrivederci a Moncini. In entrata, finora, il solo portiere Viviano che ha occupato l’armadietto svuotato da Milinkovic-Savic. Senza trascurare il fatto che sono in mezzo al guado Costa (interessa all’Empoli qualora uscisse Antonelli) e Schiattarella che non s’è accordato col Frosinone ma interessa ancora all’Udinese. La tela tessuta dal management biancazzurro sta però per completarsi. È ormai fatta, ad esempio, per lo sbarco in prestito del laziale Murgia un 23enne di ottime prospettive. Il punto più alto del centrocampista – che può giocare a destra o a sinistra di un regista centrale – è stata la rete segnata alla Juventus il 17 agosto del 2017 nella finale della Supercoppa italiana.
Gara vibrante ed emozionante: laziali avanti 2-0 (doppio Immobile) e raggiunti tra l’85’ e il 90’ da una doppietta di Dybala. Al 93’, ultimo secondo prima dei supplementari, palla rasoterra in area ed incursione con piatto destro vincente di Murgia. Che ha il 3-2 decisivo nel destino: debutto in Europa League (14 settembre 2017) contro il Vitesse e sul 2-2 altro gol determinante di Ale. Una sorta di predestinato.
La storia. Murgia è romano ed ha srotolato una brillante carriera nel vivaio dell’aquila, vincendo anche due coppe Italia Primavera. Ed è stato proprio mister Simone Inzaghi, passato dai baby alla prima squadra, a inserirlo nella rosa dei big. Diciotto gettoni nel 2016/2017 e 2 reti; poi 27 match e altre 2 marcature nella scorsa stagione. Quest’anno, invece, il nulla: appena 12’ di impiego. Okay essere riserva, ma così Murgia è decisamente ai margini. Si intristisce e perde valore. Ecco l’idea del prestito, con molti club a corteggiare patron Lotito. La Spal, se non accadranno sorprese clamorose in nottata, l’ha spuntata. Murgia dovrebbe allenarsi martedì in biancazzurro, prendendo il posto che fu di Everton Luiz. Ha maggiore tecnica e disciplina tattica rispetto al brasiliano, con una capacità di inserimento da dietro che nelle file spalline ha il solo Kurtic. Ma se lo sloveno va di testa, il romano sorprende sui palloni radenti. Compatibile con Valdifiori e Schiattarella, Murgia è un’alternativa a Missiroli e allo stesso Jasmin.
La retroguardia. Indispensabile anche un innesto di peso per la retroguardia. Partito Djourou e con Cionek squalificato, già per Parma il reparto è in emergenza. Vagnati in queste ore sta puntando forte sul 32enne Tomović. Guerriero di antiche battaglie, quest’anno al Chievo ha avuto una stagione piena di spine tra guai fisici e sballottamenti dovuti ai cambi di tecnici. Nenad può giocatore centrale o ai lati, adatto sia ad uno schieramento a “tre” che a “quattro”. Polivalente in campo e solido fuori, grazie ad una carriera intensa: ha vinto un campionato serbo nel 2005/2006 con la Stella Rossa, poi un’infinità di serie A con Genoa, Lecce, Fiorentina e Chievo. La calcolatrice segna 363 partite.
L’alternativa a Tomović è rappresentata da Marco Andreolli che il Cagliari, negli ultimi battiti del mercato, potrebbe liberare. E per il centrocampo monitorati il sardo Luca Cigarini e il clivense Giaccherini. Il Chievo però avrebbe chiesto come contropartita Missiroli o Paloschi. Grazie tante. Lanuovaferrara