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Lazio-de Vrij e il rinnovo: ora il nodo è l’ingaggio

De Vrij non ha ancora deciso se rinnovare o meno il suo contratto con la Lazio, ma questo non è necessariamente un segnale negativo. L'ultimo incontro tra i suoi rappresentati e la Lazio è andato in scena poche ore prima della partita di Europa League all'Olimpico con il Nizza e le parti sono rimaste d'accordo nell'attendere la decisione del giocatore, informato dopo la gara delle varie proposte per il suo futuro. 

RINNOVO DE VRIJ, IL NODO ORA È L'INGAGGIO – Quella della Lazio si è aggiunta alle altre di Juventus, Liverpool e Atletico Madrid, tutte disposte a prenderlo in estate a parametro zero, ovviamente a condizioni economiche molto vantaggiose per de Vrij (gli stipendi più o meno si aggirano sui 3,5/4 milioni). Nonostante questo, le parole del ds Tare prima della gara avevano lasciato intendere che ci fosse più di qualche spiraglio per arrivare a un prolungamento del rapporto tra l'olandese e la Lazio. Una convinzione frutto della disponibilità data dal giocatore a restare, anche se non a qualsiasi cifra. E adesso è proprio lì, nello stipendio, il nodo da sciogliere. Sulla clausola rescissoria a 25 milioni la società biancoceleste ha dato il suo ok, ma solo a patto che il contratto fosse di almeno due anni e a uno stipendio congruo e proporzionale con essa (circa 2,5 milioni bonus compresi). Nel pre-partita con il Nizza, invece, l'entourage di de Vrij ha avanzato un richiesta diversa, da circa 2,8 milioni netti (bonus esclusi) per rinnovare di un anno, con opzione per un'altra o anche altre due stagioni. 

NUOVO INCONTRO PREVISTO TRA DUE SETTIMANE – Praticamente si è aperta una nuova trattativa, che ha portato così alla fissazione di un altro appuntamento tra le parti nella prossima settimana, quella che precederà il primo derby della stagione, o al massimo subito dopo. I segnali che arrivano da parte di de Vrij sono però positivi, perché da parte sua c'è la disponibilità – a condizioni economiche non pari a quelle proposte da altri club, ma comunque vantaggiose – di legarsi alla Lazio anche per le prossime stagioni. Nel caso in cui il club biancoceleste dovesse accettare di pagargli quel tipo di stipendio, infatti, allora anche la clausola rescissoria dovrebbe salire in modo proporzionale:magari non 40, come da richiesta iniziale, ma una via di mezzo con i 25 proposti dagli agenti del difensore. E se così fosse, un suo addio alla Lazio nelle prossime sessioni di mercato sarebbe un po' più complicato. La cosa positiva e che induce la società all'ottimismo è che, a determinate cifre, per de Vrij adesso questo non rappresenti più un problema: anche restando a Roma, insomma, è convinto di poter crescere a livello professionale.repubblica.it

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De Vrij, trattativa labirinto: la svolta non è ancora arrivata

Una  trattativa scivolata ormai in un labirinto. Il rinnovo di Stefan De Vrij con la Lazio è sempre più un rebus. Da settimane si diffondono segnali incoraggianti per il prolungamento del contratto in scadenza nel 2018. Ma la firma non si avvicina. Resta di conseguenza tutto aperto in un’operazione che ora è al centro delle attenzioni del club di Claudio Lotito anche verso quegli orizzonti Champions disegnati dalla classifica della formazione di Simone lnzaghi.

SEGNALI Giovedì, in Europa League contro il Nizza, al centrale olandese è stata consegnata la fascia da capitano (Lulic era in panchina). Un gesto particolarmente gradito da De Vrij, che sta vivendo con grande entusiasmo la stagione della Lazio. E’ un compagnone nello spogliatoio oltre che un esempio di professionalità. La questione rinnovo non lo sta affatto turbando. Già dalla Supercoppa vinta ad agosto contro la Juventus, condivide sui social tutte le sue gioie sul campo. Il rebus contratto però tocca il suo animo di professionista che sente di dover valutare a fondo ogni aspetto della propria carriera. In estate c’erano stati contatti della Lazio con la Seg, l’agenzia che gestisce l’olandese. Appariva vicina la svolta, legata anche al mancato arrivo di nuove richieste da top club. Da allora si è cominciato a pensare a un rinnovo-breve con una clausola rescissoria in grado di tutelare gli interessi della Lazio dinanzi al rischio di perdere il centrale senza alcuna contropartita tra sette mesi.

IL PUNTO La trattativa per il rinnovo presenta ancora alcune distanze. La Lazio punta al prolungamento per almeno due stagioni: bocciata l’ipotesi di un solo anno. Con una clausola rescissoria sui 25 milioni, mentre dall’altra parte non si vorrebbe superare i 20. Per De Vrij pronto un ingaggio (praticamente raddoppiato rispetto a quello attuale) sul livello dei big, come Immobile e Leiva: 2,5 milioni netti di euro a stagione più bonus. Il 25enne centrale è stato «dispensato» dalla convocazione del c.t. dell’Olanda Advocaat per le amichevoli con Scozia e Romania. È rimasto a Roma a recuperare energie dopo gli straordinari delle ultime settimane. Il modo migliore per puntare subito al derby del 18 novembre. E per analizzare la pratica rinnovo che, giorno dopo giorno, paventa un bivio inevitabile. Salvo quella svolta attesa con fiducia anche da Inzaghi, che non vuole pensare a una Lazio senza il suo gigante in difesa.

La Gazzetta dello Sport – Nicola Berardino

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Contratto de Vrij, Tare: “Presto notizie positive”

A pochi giri di orologio dal fischio di inizio di Lazio – Nizza, il direttore sportivo biancoceleste Igli Tare è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: “Stiamo giocando nel migliore dei modi. Abbiamo l’esperienza necessaria per affrontare al meglio questa competizione europea ed elementi nella rosa che hanno già giocato a livello internazionale. In questo momento è importante dare seguito ai risultati e chiudere questa qualificazione. Dobbiamo guardare avanti e dare spazio e minutaggio a qualche giocatore che finora ha giocato meno. Tutti i giocatori sono di livello, ma conta il gruppo, conta la squadra e i risultati che dobbiamo raggiungere. De Vrij? Le prossime ore saranno decisive, ma siamo a un buon punto e a breve ci saranno notizie positive. Ovviamente finché non c’è nero su bianco nulla è ancora certo, ma a breve ci saranno buone novità. L’apertura della Curva Maestrelli contro l’Udinese? Chi ha sbagliato deve pagare, ma credo che sia stata portata avanti una causa esagerata. La nostra società negli anni ha sempre promosso una lotta al razzismo. Ci vuole tempo per questo genere di cose, sia per Lazio che per qualsiasi altra squadra”.lalaziosiamonoi.it

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Ag. Immobile: “Grati alla Lazio. Chelsea e Cina? Ne abbiamo riso insieme”

Dal rinnovo fino al 2022 alla presunta offerta dalla Cina, è un Marco Sommella, agente di Ciro Immobile, a tutto tondo ai microfoni di Tmw Radio: “Anche l'anno scorso è andata bene, ma in questa stagione è partito ancora meglio. Siamo ancora all'inizio, il cammino è lungo e l'importante è confermarsi su questi livelli. Sarà difficile ma è un bel momento". Tutta la Lazio è al top: staff medico, dirigenti, giocatori, allenatore. La società ha costruito una squadra competitiva, nonostante un fatturato inferiore alle altre. Lotteranno per la Champions, stanno dimostrando di non essere una meteora: non si batte la Juve due volte in poco tempo per caso, anche col Napoli se la sono giocata alla grande ma sono stati sfortunati. Il derby sarà un po' lo spartiacque della stagione. Questi risultati sono il frutto della programmazione di una società che lavora bene da anni".

LA CINA E VENTURA – “Abbiamo scherzato con lui di queste voci di mercato, anche quella del Chelsea. Approfitto per ringraziare pubblicamente la società per il rinnovo. Il presidente e Tare hanno premiato il ragazzo, che è diventato il calciatore più pagato dell'era Lotito. Ne sono passati tanti di grandi giocatori qui, e dimostra l'attaccamento reciproco tra Immobile e la Lazio. In Nazionale coppia con Belotti? Ègiusto che decida Ventura. Già ci sono troppi CT in Italia. Fino alla sconfitta contro la Spagna, tutti osannavano il lavoro del mister. Lasciamo tranquilla la Nazionale, facciamo lavorare serenamente l'allenatore. Bisogna andare al Mondiale".lalaziosiamonoi.it

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Offerta choc per Immobile: Lazio e Ciro probti a dire ‘no’ a 70 milioni

Un’offerta choc, di quelle che ti costringono a pensarci a lungo. Anche se l’istinto iniziale è quello di dire «no, grazie, non ci interessa». E anche se, alla fine, le cose andranno così. Certo, però, che l’offerta appena recapitata alla Lazio è di quelle che lasciano a bocca aperta: 70 milioni per avere Ciro Immobile. Subito, a gennaio. Da dove? Ma dalla Cina, naturalmente. Ad aver messo gli occhi sul capocannoniere della Serie A è infatti lo Shanghai Sipg, club che negli anni scorsi è stato allenato da Sven Goran Eriksson e che è ora guidato dall’ex Chelsea Andre Villas-Boas. Squadra nella quale militano tra gli altri anche tre tipetti non proprio scarsi, come Ricardo Carvalho, Hulk e Oscar.

TANTO, MA NON TANTISSIMO Immobile, insomma, non si ritroverebbe nella classica prigione dorata, con tanti soldi ma pochi stimoli. Anche se, in ogni caso, di scelta economica si tratterebbe. Ma, anche da questo punto di vista, a prevalere dovrebbe essere il no. L’offerta per il giocatore (6,5 milioni l’anno) è infatti molto allettante, ma non stratosferica. Cifre astronomiche (vedi Pellé che guadagna 16 milioni l’anno o lo stesso Oscar che arriva a 24 milioni) che negli anni scorsi sono state elargite in lungo e in largo in Cina. Adesso, però, le cose sono cambiate. Lo Stato cinese, per porre un freno all’importazione di stranieri, ha stabilito che una somma equivalente a quella necessaria per l’acquisto di un giocatore debba essere destinata ad un fondo per il calcio nazionale. Per Immobile, quindi, lo Shanghai Sipg dovrebbe mettere sul piatto 140 milioni di euro per il cartellino (70 alla Lazio e 70 al fondo). Ecco perché le cifre, pur elevatissime, non sono più quelle pazzesche di qualche tempo fa.

NO, GRAZIE Forse anche per questo la Lazio ha subito rispedito al mittente la proposta. I 70 milioni offerti dallo Shanghai Sipg per il bomber sono la stessa cifra rifiutata dal club di Lotito per Milinkovic la scorsa estate. Ma, mentre per il serbo la Lazio è in futuro disposta a valutare offerte più alte, Immobile è considerato incedibile. Ed è stato quello che è stato spiegato agli emissari che hanno formulato la proposta. Immobile ha tra l’altro appena rinnovato il contratto, legandosi alla Lazio fino al 2022 (con opzione per la stagione successiva) per una somma che, bonus compresi, sfiora i 3 milioni di euro. In Cina guadagnerebbe poco più del doppio. E il gioco non pare dunque valere la candela. Immobile, peraltro, non è stato ancora contattato dai cinesi, lo sarà solo nei prossimi giorni, quando potrebbe (anzi sarà) ritoccata pure l’offerta iniziale al club di Lotito. Ma la Lazio, salvo ribaltoni non ipotizzabili, dirà ancora no. E il giocatore anche. Emigrare in Cina, per lui, significherebbe compromettere l’avvicinamento a un Mondiale (sperando ovviamente che l’Italia ci sia…) al quale tiene particolarmente. Ma più in generale, dopo le negative esperienze a Dortmund e Siviglia, Immobile non vuole prendere in considerazione l’ipotesi di un nuovo trasferimento all’estero. Insomma, tutto lascia presagire che il tentativo dei cinesi di portarsi via il centravanti della Lazio e della Nazionale non andrà in porto. A meno che da Shanghai non decidano di alzare clamorosamente la posta.gazzetta dello sport

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Immobile a vita in biancoceleste: ecco il prolungamento

A vita in biancoceleste. Il matrimonio tra la Lazio e Ciro Immobile è destinato a continuare. Rinnovo del contratto (attualmente in scadenza nel 2021) e adeguamento dell’ingaggio per l’attaccante partenopeo, che sfiorerà i 2,5 milioni a stagione più bonus. Arrivato nell’estate del 2016, l’attaccante della Nazionale è diventato un trascinatore dello spogliatoio, tanto da conquistarsi i gradi di vice capitano. Lotito lo volle fortemente due estati fa. Tare lo stima. Simone Inzaghi e i compagni lo considerano un punto di riferimento. Insomma, Ciro ha tutti dalla sua parte e ha risposto presente: 34 gol in 44 presenze totali in campionato, di cui 11 nelle prime 8 giornate di questa stagione. Numeri da bomber, pronto a legarsi alla Lazio per altri due anni. Dopo tanto girovagare tra Italia ed Europa, Immobile ha intenzione di stabilizzarsi una volta per tutte in un club. Sarebbe la prima volta per Ciro, che negli ultimi anni ha vestito le maglie di Torino, Siviglia e Borussia Dortmund. La sua famiglia si trova benissimo nella Capitale. Un motivo in più restare a lungo in biancoceleste.

ilmessaggero.it

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Rinnovo de Vrij, appuntamento a fine ottobre per la svolta

 Il rinnovo di de Vrij? Entro fine mese arriverà il sì definitivo. Il difensore – scrive il Corriere dello Sport – già alla fine di giugno aveva dato disponibilità a restare a Lotito e Inzaghi: ora la trattativa per il rinnovo del contratto è arrivata alla svolta e tutelerà le parti. Fissato l’appuntamento con i suoi agenti della Seg: accordo ad un passo. Manca ancor la cifra precisa che però dovrebbe aggirarsi intorno ai 25 milioni di euro.cittaceleste.it

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Inzaghi, Marotta: “La Juve non pensa a lui per il futuro”

Marotta svaria su vari fronti intervistato a Sky Sport. La partenza è su Ancelotti «Grande allenatore ma sottolineo come noi siamo estremamente orgogliosi di Allegri, mi pare scontato proseguire con lui. Nello stesso tempo Ancelotti è un amico e un grande allenatore».

NAPOLI. «Nessun timore sul sorpasso del Napoli, siamo in una fase interlocutoria del campionato dove il calendario condiziona la classifica, poi ogni tanto è bello fare i cacciatori e non la lepre. Ora abbiamo una lepre davanti, faremo i cacciatori. Ci sono tantissimi punti a disposizione e tante partite, in questo periodo abbiamo fatto buone prestazioni».

DYBALA. «L'Argentina in quel settore ha tanti campioni che è difficile schierarli tutti insieme. E' normale che ci sia un'esaltazione di Messi che resta il più forte o uno dei più forti al mondo ovvio che che per lui o Higuain ci sia concorrenza».

ELKANN. «È una prova di stima da parte del rappresentante dell'azionariato di maggioranza, questo è importante per noi. La conferma del senso di appartenenza che lui ha voluto pronunciare ci aiuta a lavorare bene».

VAR. «La posizione della Juve, e mia personale, è che c'è la necessità di un supporto tecnologico. Certamente all'interno del Var, che è al momento è sperimentale, bisognerà tracciare un bilancio a fine anno. Su questo servirebbe un confronto con la classe arbitrale. Il gol di Mandzukic era da annullare, ma non ho capito perché non si sia presa posizione sull'episodio da rigore su Higuain al 94'. Sono strumenti importanti perché riducono al minimo l'errore dell'arbitro, che però deve rimanere la figura centrale. Certamente si perde molto dal punto di vista del romanticismo, si riduce l'aspetto emozionale, perché io ad esempio avevo esultato al gol. È difficile poi quando festeggi tornare indietro».

INZAGHI. «Non pensiamo a lui per il futuro,  ma questo non significa non esprimergli i complimenti per quello che ha fatto. L'ho avuto anche quando era giocatore alla Sampdoria. Ha grandi qualità, sono certo che farà una grande carriera, è uno dei migliori tecnici emergenti. Ma ribadisco che la nostra intenzione è continuare con Allegri, con cui abbiamo un contratto pluriennale».Ilmessaggero.it

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Dall’Inghilterra: Mourinho vuole Milinkovic, la Lazio chiede 85 milioni di euro

Sergej Milinkovic-Savic costa 85 milioni di euro. Questa, secondo il "Sunday Express", la richiesta della Lazio davanti all'interesse del Manchester United, diventato un pallino di Jose' Mourinho e che i Red Devils sono pronti a soffiare alla concorrenza dei cugini del City. Ilo 22enne serbo potrebbe cosi' diventare oggetto di un vero e proprio derby di mercato la prossima estate quando, all'Old Trafford, potrebbe sbarcare anche Mesut Ozil. Il "Sunday Mirror" rivela che il 28enne trequartista tedesco avrebbe deciso di rifiurare il rinnovo di contratto offerto dall'Arsenal per accasarsi a parametro zero, a fine stagione, alla corte di Mourinho, gia' suo allenatore ai tempi del Real Madrid. Lo United, non dovendo sborsare nemmeno un euro per il cartellino, potrebbe cosi' soddisfare la sua richiesta di ingaggio da 14,5 milioni a stagione. Su Ozil ci sarebbe anche l'Inter ma il tedesco preferirebbe rimanere in Premier League e vestire la maglia di un club che gli offre maggiori garanzie di vittoria.

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Difesa a pezzi, ipotesi svincolati: ecco i nomi migliori

Volto amareggiato e una sola certezza: “Siamo in emergenza”. Non usa molti giri di parole, Simone Inzaghi al termine della partita contro il Napoli. Prima lo stop di Bastos poi quello di de Vrij. Infine, anche Dusan Basta: proprio lui dovrebbe essere quello più grave, con gli esami strumentali già effettuati. Impensabile andare avanti con solamente Luiz Felipe e Radu di ruolo. A questa Lazio, impegnata su tre fronti (Coppa Italia compresa) serve necessariamente un altro tassello. Soluzione? “Proveremo a vedere l’elenco degli svincolati, anche se trovare giocatori pronti ad aiutarci non sarà facile”. In caso di necessità, però, sapersi adattare è una grande virtù. Ma chi sono gli svincolati più interessanti? Ne abbiamo selezionati cinque compresa una vecchia conoscenza del mondo Lazio. Si tratta di Mobido Diakité, rimasto senza squadra dopo diverse annate senza fortuna. Nonostante un addio non proprio idilliaco, la società capitolina potrebbe pensare di riportare a Formello il classe '87, fattosi conoscere al mondo del calcio vestendo la maglia biancoceleste. Esperienza da vendere per Cristian Zaccardo che, nei mesi scorsi, si era ritrovato a cercare una nuova squadra su… Linkedin. "Io mi sto allenando per farmi trovare pronto, non ho più l’età di un ragazzino ma sto bene e con la mia esperienza posso aiutare i più giovani: sono un professionista serio e altri due anni posso farli ancora a buon livello", aveva assicurato. All'estero, occhi su Sébastien Bassong ex, tra le altre, del Tottenham e del Norwich. In Inghilterra, conoscono bene anche Joleon Lescott: classe ’82, conta ben 26 presenze in Nazionale. Chiude la rassegna José Manuel Flores Moreno, noto ai più come Chico. Per lui, un passato anche nel Genoa.

Ecco l’elenco:

Chico, classe ‘87;

Diakité Modibo , classe ‘87;

Sébastien Bassong, classe ‘86;

Joleon Lescott, classe ‘82;

Cristian Zaccardo, classe '81.

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