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Ufficiale: Mancini nuovo allenatore dello Zenit

Roberto Mancini è il nuovo allenatore dello Zenit di San Pietroburgo. Il tecnico italiano – riferisce il club russo – ha firmato un contratto di tre anni rinnovabile per altri due.

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Per l’attacco spunta il gigante Bas Dost

C'è un nome nuovo nel taccuino di Igli Tare per rinforzare l'attacco. Secondo Il Corriere dello Sport, nel mirino biancoceleste sarebbe finito il gigante olandese di 1,94 mt, Bas Dost, dall'estate scorsa allo Sporting Lisbona che l'ha prelevato dal Wolfsburg per circa 10 milioni di euro. Ventotto primavere da compiere il prossimo compiuti 31 maggio, al primo anno con i lusitani ha segnato 34 gol in 31 gare, fornendo anche 5 assist. Arrivato nella capitale quale erede di Slimani, l'ariete nell'ultima stagione col Wolfsburg aveva realizzato 8 reti in 22 recite; l'anno prima 16 gol in 21 gare, il meglio l'aveva dato in Eredivisie nel 2011-2012 imbucando 32 palle in 34 partite in maglia Heerenven. Dost ha giocato 12 volte con la nazionale maggiore, 10 con l'Under 21 e 4 con l'Under 20. Profilo di assoluto valore, il costo si aggira sui 15 milioni, resta da capire se la Lazio investirà una cifra così cospicua su un calciatore che, caratteristiche alla mano, costringerebbe la Lazio ad un modulo a due punte, con Immobile ad agire da seconda punta, non il massimo per l'azzurro di Torre Annunziata.

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Strakosha sotto esame, avanza Sirigu per la prossima stagione

Aria di derby in quel di Formello, soprattutto dopo l’abbraccio dei tifosi alla squadra. Una partita importante per la classifica, ma anche per le gerarchie della porta biancoceleste. Strakosha, dopo la Coppa Italia, giocherà anche domenica ma, come riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei, le riflessioni per il futuro sul ruolo sono già partite. L’albanese finora ha risposto bene alle chiamate, ha collezionato 20 presenze stagionali, ha conquistato la nazionale e ha rinnovato il suo contratto: stipendio a salire fino al 2021 a partire dai 400-450 mila del prossimo campionato. La società punta su di lui e vuole tenerlo in rosa, evitando prestiti o cose simili. I dubbi su Marchetti però potrebbero riguardare anche il destino di Thomas. Il portiere di Bassano del Grappa è fermo dal 13 febbraio (riscaldamento di Lazio-Milan), e i 4 infortuni subiti lo hanno bloccato a 18 presenze. Nonostante il contratto fino al 2018 la sua posizione verrà valutata a fine stagione: la società aveva pensato anche di spalmare l’accordo con un prolungamento, ma senza garanzie fisiche il numero 22 finirà sul mercato. Investire su un titolare però significherebbe togliere spazio a Strakosha. Un conto è dividere le responsabilità con l’esperto Marchetti, un altro affiancare un portiere titolare e di prospettiva. Il classe ’95 con un gran derby e un finale in crescendo potrebbe iniziare ad eliminare i dubbi sul suo conto.

SIRIGU PIÙ DI PERIN – In quest’ottica sembra difficile ipotizzare che la Lazio possa acquistare Perin. Pur sapendo che la scorsa estate lo scambio con Marchetti era cosa fatta, il portiere di Latina negli ultimi due anni, a causa degli infortuni, ha giocato meno del collega biancoceleste. Inoltre pretenderebbe il posto fisso da titolare andando a togliere spazio a Strakosha. Seguendo questo filo la Lazio potrebbe aver bisogno di un altro profilo più esperto, come Sirigu: 30 anni, di proprietà del PSG ma in prestito all’Osasuna. Contratto fino al 2018 con i transalpini, ma c’è la possibilità di rescissione in estate e sembra il profilo giusto da accoppiare all’albanese. Non vuole perdere i mondiali di Russia e un ritorno in Italia sarebbe una vetrina importante. Una difficoltà alla conclusione dell’affare può essere la freddezza tra Pallavicino, agente del portiere, e il presidente Lotito, anche se qualche contatto già c'è stato. La causa scatenante fu l’affare Pandev, ma si sa che il tempo stempera. Se poi si aggiunge la convenienza delle parti, allora il discorso cambia. lalaziosiamonoi.it

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UFFICIALE – Keita Balde è un nuovo giocatore del Monaco. Il senegalese: “Non vedo l’ora di iniziare”

AGGIORNAMENTO ORE 22:35 – Al comunicato ufficiale del Monaco si aggiunge quello della Lazio, emanato sul sito ufficiale della società biancoceleste: "La S.S. Lazio comunica che l’atleta Keita Balde Diao è stato ceduto a titolo definitivo all’A.S. Monaco".

Dopo le visite mediche avvenute in giornata, in questi minuti è arrivata finalmente l'ufficialità: Keita è un nuovo giocatore del Monaco. Ad annunciarlo è stato lo stesso club monegasco attraverso il proprio profilo Twitter: "L'AS Monaco ha l'onore di annunciare la firma di Keita Balde fino al 2022". Alla Lazio andranno 30 milioni più bonus. Dopo l'annuncio, ecco intanto le prime parole del senegalese dopo la firma sul nuovo contratto: "Sono molto felice di essere al Monaco, un club con una grande storia. Ora non vedo l'ora di iniziare a giocare. Molti giocatori e amici mi hanno parlato del club, dello spirito del gruppo e della squadra. Quando ti viene offerta l'opportunità di venire in un club come questo, accetti immediatamente. Questo è il progetto giusto per me. Sono molto felice di unirmi a un gruppo forte e con grandi giocatori, l'anno scorso hanno avuto una grande stagione". A prendere la parola è stato anche il vice presidente e direttore generale del club, Vadim Vasilyev: "Siamo molto lieti di accogliere Keita Baldé all'AS Monaco. E' un giovane attaccante che ha già più di 100 partite in Serie A e ha anche esperienza europea. Lo abbiamo seguito per un lungo periodo di tempo, ha già dimostrato molte qualità e crediamo possa dare un grande contributo per rendere ancor più forte la nostra squadra per questa stagione".lalaziosiamonoi.it

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Keita, Juve pronta ad alzare offerta ma le aspettative di Lotito sono deluse…

Quella legata a Keita è sicuramente una delle telenovele più intriganti della sessione di calciomercato. Una partita a scacchi a cui partecipano le big del campionato italiano, Juventus, Milan, Inter e Napoli. Nelle scorse ore avevamo riportato prima un’offerta del Napoli di 22 milioni, poi il rilancio del Milan a 30 milioni, cifra richiesta da Lotito per il senegalese. La volontà dell’ex Barcellona però sembra chiara, con il desiderio di vestire la maglia della Juventus: i bianconeri a loro volta, nel giorno della stesura dei calendari, per bocca dell’amministratore delegato Marotta hanno presentato un’offerta ufficiale alla Lazio. La proposta vicina ai 20 milioni non ha soddisfatto Lotito, anche se, come riportato da Luca Marchetti di Sky Sport i torinesi hanno fatto sapere al presidente biancoceleste di essere disposti ad alzare la cifra e di attendere un appuntamento. Il giornalista dell'emittente satellitare spiega: "Su Keita è molto avvantaggiata la Juventus perché è vero che il giocatore in questo momento preferisce i bianconeri, che tra l'altro sono l'unica squadra ad aver fatto un'offerta ufficiale alla Lazio. Ci risulta anche che i piemontesi siano disposti ad alzare l'offerta, quindi stanno aspettando che Lotito gli dica quando vedersi per cercare di capire quali possano essere i numeri. L'Inter è sul giocatore, ma ancora non ha presentato una proposta. La valutazione che fanno i nerazzurri di Keita è attorno ai 15 milioni, la Juve l'ha fatta leggermente superiore e con i bonus arriva a superare i 20 milioni, perché pur essendo un giocatore forte il senegalese è a pochi mesi dalla scadenza di contratto. Questo chiaramente mette la Lazio in una situazione di difficoltà, visto che le offerte non sono quelle che si aspetterebbe Lotito". Juventus, Inter, Milan e Napoli, chi la spunterà per Keita?lalaziosiamonoi.it

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Mercato: nel taccuino di Igli Tare rispunta Vincent Janssen

Sfumata definitivamente la pista Sardar Azmoun – l'iraniano era il colpo grosso di Igli tare ma il Rubin Kazan l'ha definitivamente tolto dal mercato – la Lazio sarebbe tornata sulle tracce di Vincent Janssen, punta in forza al Tottenham che per averlo solo un anno fa sborsò 22 milioni all'AZ Alkmaar. L''attaccante della nazionale olandese – 7 gol in 13 match con la selezione maggiore, 8 in 10 gare con l'Under 21, 2 in altrettante recite con l'Under 20 – riporta Il Messaggero, per il quotidiano romano con la formula del prestito con diritto di riscatto a 15 milioni l'affare potrebbe avere un buon esito. La punta di Heesch, 23 anni compiuti lo scorso 15 giugno, contratto in scadenza 2020, è reduce da una stagione deludente con gli Hammers, per lui 2 gol e 2 assist nelle 27 gare per 829' complessivi (solo 30' di media, decisamente poco), una vera involuzione rispetto l'ultimo anno in patria dove in 34 match aveva timbrato 27 volte fornendo anche 5 assist (2748' in tutto). Al momento si tratta solo di una idea, così come quella che porterebbe a Felipe Caicedo dell'Espanyol (29 anni il 5 settembre, scadenza 2019) o Amath Ndiaye (21 anni fatti il 16 luglio, scadenza 2019) dell'Atletico Madrid, quest'ultimo con lo svantaggio di essere extracomunitario, quindi il suo acquisto necessiterebbe la cessione all'estero di uno tra Perea o Mauricio.

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Biglia, domani visite mediche in Paideia. Rapido blitz dell’agente a Casa Milan..

AGGIORNAMENTO ORE 15.15 – Un incontro rapido e veloce durato poco più di 20 minuti tra Montepaone e la dirigenza rossonera. L'agente infatti, ha da pochi minuti lasciato la sede milanista in Via Aldo Rossi. Ribadendo una cosa: se Lazio e Milan non troveranno l'accordo entro stasera, allora domani Biglia svolgerà le visite mediche d'idoneità sportiva in clinica Paideia.

Ore decisive per il futuro di Biglia. Siamo a un bivio: il capitano della Lazio dovrebbe svolgere le visite mediche in Paideia domattina, a meno che la Lazio non trovi l'accordo con il Milan nelle giornata di oggi. Intanto l'agente del regista argentino, Enzo Montepaone, è a Casa Milan (sede del club rossonero) per provare a chiudere la trattativa nel minor tempo possibile. Biglia aspetta la fumata bianca per trasferirsi a Milano nei prossimi giorni.

 

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Giallo fitto: Azmoun si allena col Kazan, il suo destino legato al tecnico Berdiýew?

Assume tinte sempre più fosche il futuro di Sardar Azmoun, il centravanti iraniano al centro di una disputa legale tra Runin Kazan e Rostow sul quale la Lazio avrebbe messo gli occhi per regalare a Simone Inzaghi il puntello atto a completare il reparto offensivo. Mentre sul destino del Messi iraniano (ma Azmoun è destro, ndr) pende la decisione del Tas – l'organo di Losanna dovrà stabilire in modo definitivo a chi appartiene il cartellino – il giocatore al momento si sta allenando con il Rubinil 28 giugno è entrato al minuto 67' dell'amichevole con l'Austria Vienna; il 2 luglio ha giocato i 20 minuti iniziali del secondo tempo del match con l'Utrecht; stranamente però il suo profilo non compare nella rosa presente nel sito ufficiale del club mentre è presente nel sito del Rostow; segnaliamo che il campionato russo inizierà il 16 luglio. La vicenda, come detto, regala zone d'ombra, i due club infatti stanno effettuando diverse operazioni di mercato: Vladimir Granat, Sesar Navas, Fedor Kudryashov sono divenuti giocatori del Kazan; in direzione opposta Vitali Ustinov sarebbe vicinissimo al Rostov. Tutti questi affari sembrerebbero precedere una pace armata tra i due club, con possibili sorprese anche in ambito Tas. Tornando ad Azmoun, se è vero che a gestire i suoi interessi resta il papà Khalil, è altrettanto vero che il suo mentore tecnico è uno solo: l'attuale tecnico del Rubin, Gurban Berdiýew. Inventore del Rubin Kazan – unico club a battere nella stagione 2009-2010 in Champions al Camp Nou l'armata invincibile di Guardiola – dopo 11 anni nella sua “creatura” nel dicembre 2013 è passato ai rivali del Rostow, allenando dal 2014 al 2016 proprio Azmoun, diventando di fatte il suo secondo padre calcistico. Proprio questo legame potrebbe portare Azmoun a decidere di restare un altro anno in Russia, soprattutto in previsione dei Mondiali 2018 che si disputeranno a casa di Putin.

LA VICENDA GIUDIZIARIA

Come noto, il centravanti di Gonbad è al centro di una querelle giudiziaria che parte dalla fine della stagione 2015-2016 quando l'FC Rostow decide di esercitare quella che, a suo dire, è una clausola presente nel contratto dell'attaccante che gli consentirebbe di esercitarne il riscatto dal suo club di appartenenza, il Rubin Kazan, compagine che, appunto, aveva dato il talento di Gonbad in prestito al Rostow per la stagione 2015-2016. Il Kazan nel luglio scorso contesta questa tesi, le due squadre si rivolgono prima alla Commissione Federale Russa che, il 16 luglio, dà ragione al Kazan che quindi mantiene il cartellino del giocatore. Quest'ultimo ed il Rostow però non mollano la presa e si rivolgono alla Cas (Corte per gli arbitrati sportivi, meglio nota come Tas di Losanna), facendo appello contro la Russian Football Premier League (RFPL)  e la Russian Football UNI0N (RFU) perché si rifiutavano di registrare Azmoun come un calciatore del club. La Cas, con una pronuncia del 22 luglio 2016, dà ragione al calciatore, imponendo alla RFPL di iscrivere immediatamente Azmoun nella lista del Rostow; da segnalare come la richiesta dei ricorrenti si riferisse a “provisional measures” (leggi; http://silalawyers.com/cas-accepted-registration-of-sardar-azmoun-for-fc-rostov/), ovvero a misure temporanee. Il terzo capitolo di questa storia vede stavolta il Rubin Kazan in veste di ricorrente, ad essere adita è la Camera di Risoluzione delle Controversie della Fifa (DRC), pronuncia che arriva il 26 gennaio 2017. Il ricorso viene interamente rigettato (leggi: http://silalawyers.com/fifa-drc-has-issued-a-decision-in-favor-of-azmoun/), la DRC ritiene pienamente legittimo quanto deciso dalla CAS il 22 luglio 2016, stabilendo di “non individuare alcuna violazione nel comportamento del giocatore alla fine del suo contratto”. Tutto finito? Assolutamente no. L'ultima parola spetta al Tas, il tribunale svizzero dovrebbe pronunciarsi entro luglio, sempre ché i ricorrenti rinuncino alla decisione per sopravvenuti accordi tra i due club.

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Scelto Borini, ma servono gli accordi. Ci pensa anche il Milan

Sceglierò il progetto più stimolante, ma l'Italia mi manca". Parlava così una settimana fa Fabio Borini. L'attaccante del Sunderland ha una voglia pazza di tornare nel nostro paese e provare a conquistarsi un posto nell'Italia di Ventura per il Mondiale in Russia. La retrocessione subita con i Black Cats è un macigno pesante da digerire e che va lasciato alle spalle il prima possibile. Nel nostro campionato sono due le squadre interessate al giocatore: la Lazio e il Milan. Sempre loro a ritrovarsi e ad animare il mercato di giugno che le ha viste protagoniste delle operazioni Biglia e Keita, ancora in fase di stallo. Dove andrà Borini? Forse è ancora presto per dare una risposta, ma sia i biancocelesti che i rossoneri potrebbero spuntarla.

CALCIOMERCATO LAZIO – L'ex Roma è un profilo che piace tantissimo a Igli Tare. Il diesse dei capitolini lo ha seguito e inseguito diverse volte e spera finalmente di portarlo a Formello. La Lazio deve ancora capire il futuro di Keita e deve piazzare anche Djordjevic, ma avrebbe individuato in Borini il giocatore giusto per le esigenze di Inzaghi. Il ragazzo di Bentivoglio può giocare esterno in un 4-3-3, agire da falso nove nello stesso schema, fare la seconda o la prima punta nel 3-5-2. La sua duttilità, oltre alla generosità, sono caratteristiche che piacciono molto e che lo hanno fatto andare in cima alla lista dei desideri. Al momento, però, non c'è accordo né con il giocatore né con il Sunderland. "La Lazio sarebbe una grande occasione" si è lasciato sfuggire il suo agente (con cui i rapporti sono ottimi), ma al momento nessuna fumata bianca. Bisognerà vedersi e parlarne, ma appare più semplice trovare l'intesa con il club britannico che accetterebbe un prestito oneroso con obbligo o diritto di riscatto già fissato. Un'operazione da circa sei milioni di euro ampiamente alla portata delle casse laziali.

MILAN, SEMPRE MILAN – Poi ci sono i meneghini che con l'avvento della proprietà cinese sono stati al centro della scena del mercato di giugno. Con Kessie, Musacchio e Andrè Silva già in cassaforte, Fassone e Mirabelli stanno provando a chiudere altre operazioni. Oltre a Conti e Biglia, nonostante la grana Donnarumma da risolvere, la dirigenza lombarda non perde di vista Borini. Anche Montella apprezza la sua duttilità e i costi relativamente contenuti potrebbero spingere i rossoneri ad accelerare. Il Milan, al contrario della Lazio, ha un accordo di massima con il giocatore e ha già avuto un primo contatto con il Sunderland. Il club di via Aldo Rossi, però, ha le mani bloccate perchè ha ancora in rosa Lapadula e Bacca, oltre al neo arrivato André Silva. Il rischio di andare a sovraffollare il reparto avanzato è troppo rischioso sia a livello numerico sia per quello che riguarda gli ingaggi e blocca un altro arrivo. Questa situazione gioca a favore della Lazio che potrebbe operare il sorpasso al fotofinish e regalare il giocatore a Inzaghi già per il ritiro di Auronzo. Nel calciomercato mai dire mai e il futuro di Fabio Borini è sempre più incerto. Milan o Lazio, chi la spunterà nella corsa al jolly offensivo del Sunderland?lalaziosiamonoi.it

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Gonalons, l’ag.: “Mai parlato con la Lazio, è un’invenzione dei giornali”

Accostato alla Lazio in un'estate che lo vedrà con le valigie in mano, Ounas Gonalons non è però mai salito oltre il livello di mera voce di mercato. Un'indiscrezione partorita dai quotidiani che non ha trovato conferme nei giorni successivi e che oggi, con le parole di Frederic Guerra ai microfoni di Kiss Kiss Napoli, vede la parola fine al suo cammino. Queste le dichiarazioni dell'agente di Gonalons: “Ounas è un buon giocatore, potete stare tranquilli. Mai parlato con la Lazio per il mio assistito, non c’è nulla di vero. Sono solo invenzioni dei giornali".lalaziosiamonoi.it