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Tesoretto de Vrij: dalla sua cessione 4 acquisti

Non è ancora finito il campionato, anche se la stagione della Lazio lo è virtualmente. In ballo solo i vari record che i ragazzi di Inzaghi vogliono centrare in queste ultime due partite tra Inter e Crotone, oltre al mantenimento del quarto posto in classifica. Ecco perché la società sta già lavorando da tempo per costruire l’immediato futuro, che vedrà la squadra biancoceleste di nuovo impegnata in Europa League e con una Supercoppa italiana da giocare contro la Juventus.

TRA RINNOVI E CALCIOMERCATO – L’attenzione è focalizzata sulle trattative per i rinnovi di Lucas Biglia e Keita, mentre per quanto riguarda de Vrij la società è più che altro impegnata nel riuscire a ottenere il massimo possibile dalla sua cessione (Valencia e Atletico Madrid al momento sono sempre in pole). Almeno 25-30 milioni, per un giocatore in scadenza a giugno 2018 sarebbero un’ottima cifra, con la quale strutturare poi il mercato in entrata. Questo dovrà portare almeno due centrocampisti, un vice-Immobile e un esterno d’attacco. A centrocampo l’obiettivo principale resta Klaassen dell’Ajax, sul quale c’è però la concorrenza di Napoli e Galatasaray. Sempre in quel ruolo, come alternativa, resta in ballo il discorso per Freuler dell’Atalanta, club con il quale sono state chieste informazioni pure per il “Papu” Gomez, seguito anche della Roma.

PER L’ATTACCO OBIETTIVO SELKE – Per quanto riguarda il ruolo di vice-Immobile, invece, l’obiettivo è portare un attaccante non troppo “ingombrante”, che possa sostituire il centravanti azzurro, ma senza intaccarne (almeno inizialmente) la leadership del reparto offensivo, anche perché pure questa responsabilità ha permesso a Ciro di essere protagonista in questa stagione. All’identikit corrisponde il profilo di Davie Selke, attaccante della sorpresa Lipsia, secondo in classifica in Germania, dietro solamente il Bayern Monaco di Ancelotti. È uno dei tanti giovani sul quale ha puntato la Red Bull, protagonista l’anno scorso della promozione in Bundesliga con 10 gol in 30 partite. Nella massima serie tedesca però, con l’acquisto di Timo Werner, è stato relegato più che altro a un ruolo di riserva, come testimoniano i 429 minuti complessivi, arricchiti comunque da 4 gol.

IL WERDER E IL PARAGONE CON KLOSE

– Questo non significa che il 22enne tedesco abbia perso le sue qualità, quelle che nella stagione 2014/2015, a 20 anni, con la maglia del Werder Brema, gli permisero di stupire tutti alla sua prima stagione in Bundesliga: segnò 9 reti su 30 presenze e subito si scomodarono paragoni illustri con un certo Miro Klose, vecchia conoscenza sia del club di Brema che della Lazio. E chissà che non possa ripercorrere le sue orme anche con la maglia biancoceleste.REPUBBLICA.IT

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La Lazio che verrà: tentazione Klaassen, speranza Keita

La Lazio deve ripartire, Inzaghi è concentrato solo su quello: Palermo, Roma e Sampdoria, tre partite di seguito all'Olimpico (anche se il derby è "in trasferta"), in cui cercare di fare più punti possibile e riprendere la marcia per l'Europa inceppata nelle ultime gare. Da registrare sicuramente la difesa, che nelle quattro sfide post-sosta per le nazionali ha incassato 11 gol, gli stessi che aveva preso nelle 9 partite che avevano preceduto la pausa del campionato: "Non è possibile prendere rete sempre al primo tiro in porta subito, dobbiamo lavorarci", aveva detto Inzaghi dopo il pari con il Genoa.

E se lui è impegnato a curare l'aspetto del campo, intanto la società è concentrata sul mercato per la prossima estate. Arriverà certamente un centrocampista, con il 24enne Davy Klaassen dell'Ajax obiettivo principale. È una mezzala olandese di qualità e con il vizio del gol (già 19 in questa stagione) che la Lazio segue da tempo e la cui valutazione è superiore ai 15 milioni di euro. Più economico uno dei "piani B", rappresentato dal 25enne svizzero Remo Freuler dell'Atalanta.

Positivo il suo impatto in Serie A, dove ha collezionato 28 presenze e 3 reti, e oltretutto con il club bergamasco c'è sempre in ballo il prestito di Berisha, che probabilmente sarà riscattato al termine del campionato. Freuler, la cui valutazione è di circa 8 milioni, potrebbe essere utilizzato come pedina di scambio. Più difficile far rientrare nello stesso discorso gli altri osservati speciali della squadra di Gasperini, cioè Petagna e "El Papu" Gomez. Quest'ultimo potrebbe tornare di moda se effettivamente Keita non rinnovasse e la Lazio fosse costretta a cederlo. Il club biancoceleste però non ha ancora perso la speranza di arrivare a un'intesa con il giovane senegalese, che a sua volta non esclude a prescindere di restare a Roma: con un po' di buon senso da parte di entrambi, Inzaghi avrebbe a disposizione il monello anche la prossima stagione.repubblica

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Inghilterra, svolta in Premier: mercato chiuso prima dell’inizio del campionato

LONDRA – Svolta nel mercato inglese, ma con inevitabili ripercussioni sulle tempistiche degli affari negli altri campionati. I club di Premier League hanno dato il loro parere positivo, anche se non all'unanimità (sembra abbiamo votato sì 14 club su 20), affinchè la finestra di mercato estiva nel 2018 si chiuda prima dell'inizio della stagione. Riporta la "BBC" che la sessione, anzichè il 31 agosto come per tutti gli altri tornei europei, si concluderà alle 17 del giovedì precedente alla  prima giornata del massimo campionato inglese. Secondo i manager dei club inglesi gli spostamenti dei calciatori a stagione in corso, provocherebbe infatti disturbo alle squadre e alla preparazione.

La decisione, si legge in una nota della Premier League, è valida solo per gli acquisti interni alla massima divisione inglese, ma i club potranno cedere i loro giocatori ad altri campionati in cui il mercato sarà ancora aperto oltre, nello specifico, il 9 agosto 2018.REPUBBLICA.IT

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AUDIO – Cieri (Gazzetta dello Sport): “Il rischio che Keita resti e non venga rimpiazzato c’è”

mpegni saranno tanti e ravvicinati, ma è anche vero che non ci sono nell'immediato gara da dentro o fuori. Per quanto riguarda l'attaccante, penso e spero che Keita venga rimpiazzato anche se ho meno certezze rispetto al difensore. Se Keita non esce non arriverà nessuno, anche se la possibilità di utilizzarlo resta un'incognita. Non è semplice chiedere alla condizioni della Lazio, non si capisce chi possa essere l'acquirente più probabile. Penso che tre giorni e mezzo siano pochi, magari la Lazio ha il giocatore già pronto, ma non so se c'è il tempo tecnico per fare tutto. Il rischio che Keita resti e non venga rimpiazzato c'è"

 

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PAIDEIA – Ecco Caicedo: visite ok, ora la firma e il ritorno in Spagna

PAIDEIA – Eccolo, Felipe Caicedo. All’indomani dello sbarco a Fiumicino, la punta ecuadoriana alle 8 si è presentata nella clinica di riferimento biancoceleste per sottoporsi alle visite mediche di rito. Circa tre ore di accertamenti medici per quello che presto diventerà ufficialmente un nuovo calciatore della Lazio. Nelle prossime ore firmerà il contratto triennale che lo porterà a guadagnare 1,5 milioni più bonus (200mila) a stagione. Per il club capitolino un investimento di circa 3,5 milioni per l’acquisto del cartellino del 29enne attaccante ex-Espanyol. Entro la giornata di domani Caicedo farà ritorno il Spagna per sbrigare le pratiche burocratiche relative al visto lavorativo, indispensabile alla luce dello status di extracomunitario. Il suo tesseramento dovrà essere preceduto per forza di cose dalla cessione all’estero di uno tra Mauricio, Djordjevic e Perea, tutti e tre extracomunitari e non presenti a Walchsee (Austria) per la seconda parte della preparazione estiva biancoceleste. 

 

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Keita, il West Ham alza la posta: offerta di 32 milioni

L'indiscrezione viene lanciata da Goal.com. Si aggiunge una pretendente, sale la concorrenza per Keita Balde. Dall'Inghilterra, infatti, piomba forte il West Ham sul senegalese, mettendo sul piatto 27.5 milioni più 5 di bonus. Per un totale di 32 milioni: la cifra pretesa da Lotito. Presidente accontentato, adesso serve convincere Keita: le due società hanno trovato l'intesa, da definire solo le modalità di pagamento. Ma né l'attaccante né il suo agente sanno ancora di questa offerta. A Keita spetterà l'ultima parola, ma gli hammers sono intezionati ad appagare anche le sue richieste, offrendo un contratto da 3 milioni netti più bonus. La trattativa va avanti da un paio di settimane, è stato lo stesso Lotito a occuparsene a fari spenti tramite un intermediario di fiducia. E adesso il West Ham bussa alla porta per soddisfare il patron laziale. L'offerta potrebbe scuotere il calciomercato della Lazio.lalaziosiamonoi.it

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Biglia atterra a Roma ma con la Lazio ha chiuso: è il capitano ma sembra il Keita dello scorso anno

La solita Lazio. Quest’anno ha disertato Biglia, il capitano, ha fatto il Keita di turno. Non s’è presentato ai controlli clinici previsti ieri mattina in Paideia e nel pomeriggio non è partito per il ritiro di Auronzo. «Arriverà lunedì a Roma, ha ottenuto un permesso, questione di aerei da far coincidere con la sua famiglia, da martedì sarà in ritiro ad Auronzo», s’è affrettata a comunicare la Lazio, provando a giustificare l’argentino. Da giorni aleggiava la possibilità che il Principito (da soprannome) non si presentasse all’appuntamento, così è stato nonostante le rassicurazioni societarie. Biglia dovrebbe partire oggi dall’Argentina e sbarcare domani a Roma. Arriverà, non arriverà? A questo punto non c’è da scommetterci. Sulla data di sbarco dell’argentino ieri si sono diffuse previsioni di ogni tipo: domenica, no lunedì. Bell’esempio dal capitano delle ramanzine, proprio a Keita l’anno scorso non ne aveva fatta passare una liscia. A questo punto la storia con la Lazio è da ritenersi conclusa. E’ finita.

LO SCENARIO – Biglia, in fin dei conti, cos’ha fatto? Non ha brillato per professionalità né in passato l’ha fatto per tatto considerando certe uscite dialettiche (dopo l’assegnazione della fascia di capitano gettò ombre sul suo futuro). E comunque la sua scelta l’aveva già comunicata alla Lazio a giugno: lasciare Roma e sposare il Milan. Adesso c’è solo da capire se Lazio e Milan troveranno l’accordo per chiudere l’affare. Fassone e Mirabelli hanno offerto 12-13 milioni e da questa cifra non intendono muoversi. Hanno provato ad offrire anche Lapadula come contropartita tecnica. Lotito è il maestro delle impuntature, ha chiesto 18 milioni (20 con i bonus) e non ha fatto un passo indietro, le contropartite non le prende in considerazione. E’ una fase di stallo, ognuno sta sulle sue. Ieri si sono diffuse voci di accordo a 15 milioni, sono state smentite da tutti. Un accordo resta comunque possibile, ma come si dice in questi casi “bisogna trovarsi a metà strada”. A Roma venerdì era stato annunciato lo sbarco di Enzo Montepaone, il manager dell’argentino. Proverà ad avvicinare le due società per quanto con la Lazio non sia in buoni rapporti da tempo, la saga delle guerre con i procuratori comprende anche il suo nome.corrieredellosport.it

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Biglia, gelo tra Lazio e Milan: la trattativa rischia di saltare

Scende il gelo su Lucas Biglia. Adesso l’argentino a sorpresa può anche restare. Inzaghi sarebbe il più contento: nelle scorse settimane più volte ha invocato la sua permanenza. Come riporta il pezzo odierno di 'Repubblica' a firma di Giulio Cardone e Marco Ercole, la cessione al Milan rischia infatti di saltare. Eppure sembrava tutto fatto. I due club si erano accordati prima sulla base di un’offerta da 20 milioni, poi su una più bassa da 18 con pagamento dilazionato in 4 anni. I problemi sono sorti quando i rossoneri hanno avanzato una nuova richiesta, ovvero che Lotito facesse da garante per la fideiussione bancaria. Una proposta che il patron biancoceleste non ha gradito, tornando a chiedere per il capitano della Lazio 20 milioni più 2 di bonus. È qui che la trattativa è entrata in una fase di stallo, portando Mirabelli a studiare altri profili e aprendo nuovi scenari per Biglia. Che potrebbe rinnovare e disfare le valigie. D’altronde nel quartier generale laziale non sono arrivate altre offerte ufficiali.lalaziosiamonoi.it

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Riscatti: la serie A spende 115 milioni, più delle prime quattro leghe europee europee messe insieme

Se diceste al droghiere che la spesa di oggi la pagherete col prossimo stipendio, probabilmente vi manderebbe a quel paese. In serie A invece lo fanno tutti: prestiti, riscatti condizionati, obblighi di acquisto. Il mercato dei “pagherò” però ha presentato il conto. Ed è un conto salatissimo: 115,8 milioni, tanto hanno speso le venti società di vertice del calcio italiano per comprare giocatori che avevano già in organico, oltre il 46 percento dei 250 milioni investiti. Da Benatia a Rog, da Juan Jesus a Hiljemark: dieci club su venti, hanno dovuto allentare i cordoni della borsa e pagare cifre concordate un anno fa. Una sorta di “zavorra” sul mercato della A. I riscatti più cari, quelli di Maksimovic del Napoli e Cuadrado della Juve, costati 20 milioni. Il motivo del fenomeno? Economico, ovviamente: «Tanti non hanno subito le disponibilità per comprare », spiega il presidente del Genoa Enrico Preziosi, che da Boateng a Perotti, con la pratica ha costruito plusvalenze da leccarsi i baffi. Dei “pagherò” l’Italia è la patria. In Premier sono stati pesi per riscattare giocatori appena 9,3 milioni, meno del doppio in Francia (17), mentre in Spagna non arrivano ai 35. Soltanto i club della Bundesliga tedesca, con 63 milioni, pagano un conto salato al mercato di un anno fa. Ma neanche sommati i 4 maggiori campionati europei arrivano vicini ai 115 milioni delle italiane. Il perché, secondo Preziosi, è chiarissimo: «Nel nostro paese, quando compri devi immediatamente coprire l’equivalente della cifra con contanti, fideiussioni oppure crediti in Lega, e se non copri i costi l’affare salta. Ovviamente, è più facile fare una scelta diversa: differire il pagamento. Ossia prendi un calciatore in prestito, fissi il riscatto obbligatorio magari alla prima presenza e lo paghi l’anno dopo. Così si guadagna un anno, ma soprattutto conoscendo le spese che dovrai sostenere, puoi accantonare i fondi necessari a coprirle». A volte vale anche un discorso diverso: quello di limitare i rischi. «Succede quando non ci si fida moltissimo del giocatore che si acquista – spiega l’agente Claudio Vigorelli – o magari si deve rilanciare un giocatore non brillantissimo. Esistono formule fantasiose, come il prestito con riscatto obbligatorio dopo 10-15 partite giocate: serve a tutelare l’acquirente. Oppure se un club che non ha grandissima disponibilità punta un giocatore oneroso. Come dire: prendo un giocatore importante, ma lo tengo solo se rende». C’è chi, come successe ad Aquilani, ne rimase prigioniero: il Milan che aveva il riscatto obbligatorio dopo 25 presenze, lo fermò alla 23esima. Più recente il caso di Ocampos: il Genoa aveva fissato un riscatto obbligatorio a 8 milioni se avesse segnato 7 gol. Dopo il terzo lo ha dato al Milan, per non ingrassare la lista dei “pagherò”.

la Repubblica

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De Roon ad oltranza, la Lazio lavora per trovare l’intesa con il Boro

Mercato in entrata bloccato. Le situazioni legate a Biglia, Keita e De Vrij non permettono ai biancocelesti di cominciare ad affondare i primi colpi da regalare a Simone Inzaghi. L’argentino si è promesso sposo al Milan, il senegalese dopo aver rifiutato i rossoneri, vuole solo la Juventus. Diversa invece la situazione di De Vrij, che al momento non è escluso che possa rimanere. Cessioni che dovrebbero portare nelle casse della Lazio dei capitali importanti da reinvestire.

Oltre a Gomez, erede naturale di Keita, con cui i biancocelesti hanno trovato un accordo di base, l’altro fronte caldo è quello relativo a Marteen De Roon. L’olandese sarebbe il sostituto naturale di Lucas Biglia, ma al momento il Middlesbrough non ha ceduto davanti alle offerte della Lazio. L’ex Atalanta, la cui procura è affidata alla SEG (la stessa di De Vrij e Hoedt), è approdato in Inghilterra lo scorso anno, ma dopo la retrocessione di questa stagione, accetterebbe di buon grado di tornare in Italia. La prima offerta della Lazio però,come riportato nella consueta rassegna stampa di Radiosei, è stata rispedita al mittente. Prestito con obbligo di riscatto a fine stagione, erano state queste le prime richieste di Lotito prontamente respinte. De Roon parte solamente a titolo definitivo, e non per meno di 13 milioni di euro. Una cifra alta, visto che la Lazio non è disposta ad offrire più di 9 milioni di euro. Alla fine si potrebbe chiudere a metà strada, anche se il Middlesbrough continua col suo braccio di ferro. Le alternative portano in Francia, dove ci sono Gonalons, capitano del Lione di 28 anni, e Joao Moutinho, 31 anni, di proprietà del Monaco.lalaziosiamonoi.it