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Attentato con pacco bomba nel centro di Lione: 8 feriti, nessuno in pericolo di vita

Attacco in centro a Lione. Un pacco bomba ha provocato otto feriti, non gravi, tra i quali ci sarebbe anche una bimba di 8 anni. Secondo le prime informazioni, i fatti si sono verificati in una zona pedonale nei pressi di Place Bellecour, nel cuore di Lione. Il pacco, sarebbe stato "riempito di chiodi, viti e bulloni era posato per strada", precisano le fonti del sito Le Progrès. Un uomo in bicicletta è sospettato di aver depositato il pacco bomba: è attivamente ricercato dalla polizia, riferisce BFM-TV. "Scusate il ritardo ma c'è stato un attacco a Lione": con queste parole il presidente Emmanuel Macron si è scusato con uno youtuber di 22 anni con il quale era fissata un'intervista alle 18:15. L'incontro è cominciato un quarto d'ora più tardi. "Non faccio bilanci – ha esordito Macron – al momento ci sono soltanto feriti, non vittime. Penso a loro e alle loro famiglie" Secondo 20 Minutes, l'esplosione è avvenuta in rue Victor-Hugo, dinanzi al negozio La Brioche Dorée, nell'ipercentro di Lione. Un'informazione confermata dalla Préfecture du Rhôn. I pompieri e la polizia sul posto. 

ansa.it

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Psg, il presidente Al Khelaifi sotto inchiesta per corruzione

Fuori dalla Champions, con un’altra rimonta subita agli ottavi, eliminato dalla coppa di Lega da una squadra ormai retrocessa, perdente in quella di Francia, e alla fine "solo" campione di Francia. Ma la stagione nera del Psg non è ancora finita. Di oggi la notizia, del quotidiano Le Parisien, che il presidente Nasser Al Khelaifi è finito sotto inchiesta per "corruzione attiva". Un affare legato a dei versamenti sospetti a Massata Diack, l’ex presidente della Federazione internazionale di atletica, per tentare di portare a Doha i Mondiali di categoria nel 2017, poi però andati a Londra. Al Khelaifi era già stato interrogato a marzo per chiarire il suo ruolo in una società fondata e diretta dal fratello, in relazione a un’altra società, senegalese, di proprietà del figlio di Diak. Nel mirino, due versamenti da 3,5 milioni registrati nel 2011, che i giudici francesi considerano finalizzati a facilitare l’organizzazione dell’evento di atletica del 2017 a Doha. I Mondiali di categoria furono invece attribuiti a Londra e solo nel 2019 alla capitale del Qatar. Per l’avvocato di Al Khelaifi le accuse sono "infondate", basate su "approssimazioni", visto che il presidente del Psg fu azionista della società del fratello solo tra il 2013 e il 2016. Come Al Khelaifi, sotto inchiesta è finito anche il direttore generale di BeIn Group, Yousef Al Obaidly, membro del consiglio di amministrazione del Psg. Il presidente del club dell’emiro invece è già coinvolto in Svizzera in un’inchiesta sull’attribuzione dei diritti televisivi dei Mondiali 2026 e 2030 nei Paesi asiatici.gazzetta.it

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Coppa D’Africa: Bastos tra i 26 pre-convocati del ct dell’Angola Vasiljevic

Il ct dell'Angola, Srdjan Vasiljevic, ha diramato la lista dei 26 pre-convocati per la prossima edizione della Coppa D'Africa,  la 32^ edizione della manifestazione continentale si terrà in Egitto dal 21 giugno al 19 luglio. Il selezionatore serbo ha chiamato anche Bastos. Momento d'oro per il numero 15 biancoceleste che ieri ha coronato l'ottimo periodo di forma segnando al Bologna il gol del momentaneo 2-2 con un bel destro a giro. Vasiljevic dall'elenco attuale dovrà scartare tre giocatori per l'elenco definitivo. 

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Coppa America, Scaloni chiama Lautaro e non Icardi. In lista anche De Paul e Dybala

Non c'è Icardi nella lista di Scaloni per partecipare alla Copa America 2019, mentre è stato convocato nella Nazionale Argentina il compagno di squadra Lautaro Martinez. L'attaccante nerazzurro è uno dei tre giocatori di Serie A insieme a De Paul, centrocampista dell'Udinese, e Paulo Dybala, punta della Juventus. Regolarmente presente il capitano dell'Argentina, Leo Messi, alla pari del Kun Aguero e di Di Maria. Il grande dubbio delle convocazioni argentine era proprio Icardi, con le previsioni della vigilia confermate: è lui l'escluso di lusso in attacco per la selezione albiceleste, che punta a dimenticare le ultime delusioni in finale. Rispetto ai pre-convocati non ci saranno neanche Musso dell'Udinese e Pezzella della Fiorentina, inizialmente inseriti nella lista dei pre-convocati. Fuori anche Correa dell'Atletico Madrid, Zaracho e Meza, che hanno sperato fino all'ultimo nella convocazione per la Copa America. Scaloni spera di spezzare la maledizione dell'Argentina, che nelle ultime cinque edizioni è arrivata in finale quattro volte, senza mai riuscire a sollevare al cielo il trofeo. L'ultimo successo è datato addirittura 1993 e stavolta il team albiceleste spera di espugnare il Brasile. Per l'Argentina un gruppo eliminatorio sulla carta semplice, con Qatar, Paraguay e sopratutto Colombia come avversarie.

La squadra dell'Argentina per la Copa America 2019:

Portieri: Franco Armani (River), Esteban Andrada (Boca), Agustín Marchesín (América)

Difensori: Renzo Saravia (Racing), Nicolás Otamendi (Manchester City), Nicolás Tagliafico (Ajax), Marcos Acuña (Sporting Lisbona), Ramiro Funes Mori (Villarreal) y Juan Foyth (Tottenham).

Centrocampisti: Leandro Paredes (PSG), Giovani Lo Celso (Betis), Exequiel Palacios (River), Guido Rodríguez (América), Roberto Pereyra (Watford), Rodrigo De Paul (Udinese), Ángel Di María (PSG)

Attaccanti: Lionel Messi (Barcellona), Sergio Agüero (Manchester City), Lautaro Martínez (Inter), Matías Suárez (River), Paulo Dybala (Juventus).

goal.com

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Paura Casillas dopo un infarto in allenamento, poi rassicura: “Tutto sotto controllo qui”

 

PORTO – Il portiere Iker Casillas dal suo letto dell'ospedale CUF di Oporto prova a rassicurare il mondo dello sport dopo lo spavento per l'infarto al miocardio che lo ha colpito durante l'allenamento mattutino con la squadra. L'estremo difensore spagnolo, campione del mondo e due volte campione europeo con la Spagna, in serata nei suoi canali social ha mandato un messaggio a tutti i suoi tifosi. 

 

  IL MESSAGGIO – Una foto che lo ritrae sul letto d'ospedale sorridente ed il messaggio: "Tutto sotto controllo qui, una grande paura ma le forze sono intatte. Mille grazie a tutti per i messaggi e l'affetto". È questo il post, accompagnato da una emoticon sorridente e di un braccio forzuto, mandato nei suoi profili social ufficiali (Instagram, Twitter e Facebook) dal portiere spagnolo. 

corrieredellosport.it

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Rivoluzione 2024: SuperChampions, campionato il mercoledì e coppe nel weekend

Il mondo del calcio si appresta a vivere un’ennesima rivoluzione: a partire dalla stagione del 2024 potrebbe nascere il nuovo format della Champions League, dove i top club avranno sempre più peso e che si andrebbe a disputare nel weekend facendo traslocare così i campionati nazionali nel mezzo della settimana.

L’idea a cui stanno lavorando Uefa ed ECA (l’associazione dei principali club europei) sarebbe quella di una Super Champions affiancata da altre due Coppe continentali, legate tra di loro con un meccanismo di promozioni e retrocessioni.

Così facendo si andrebbe a escludere in maniera definitiva l’ipotesi di una Superlega, con i top club che così avranno maggiori garanzie e vedranno aumentare i propri introiti nonostante che i premi di questa edizione della Champions siano già da record. Da anni l’ECA, in precedenza guidata da Karl-Heinz Rummenigge e ora da Andrea Agnelli, sta lavorando a un progetto di Superlega in stile NBA: a prenderne parte sarebbero solo i maggiori club europei, senza che siano previste retrocessioni.

Una sorta di campionato di élite che naturalmente andrebbe a svuotare di significato – e di sponsor – la Champions League. Proprio per scongiurare questa ipotesi di scissione, la Uefa già di recente ha approvato una riforma con l’Italia che così da questa edizione ha quattro posti sicuri nella fase a gironi.

Ma questo potrebbe non bastare. Il piatto è sempre più ricco e i grandi club vogliono avere maggiori garanzie e introiti. Ecco dunque che la Gazzetta dello Sport lo scorso novembre ha raccontato di un’intesa di massima raggiunta tra Alexsander Čeferin e Andrea Agnelli.Il primo passo dovrebbe essere quello della nascita, dal 2024, di una terza Coppa europea che andrebbe ad affiancare la Champions e l’Europa League. Ogni competizione sarebbe formata da 32 squadre (quattro gironi da otto), con tanto di otto promozioni e retrocessioni tra le tre competizioni.

La competizione principale sarebbe la Super Champions che sarebbe dinamica e non statica a differenza di una possibile Superlega, ma il principio di fondo resterebbe sempre quello: premi e giro d’affari da capogiro riservati in maniera quasi del tutto esclusiva soltanto ai top club.

Inoltre per aumentare la visibilità di questa nuova Champions, gli incontri si dovrebbero disputare durante i weekend mentre i campionati nazionali andrebbero a slittare ai giorni feriali.

Le conferme di Ceferin e Agnelli
In una conferenza stampa congiunta di fine marzo, Ceferin e Agnelli  hanno annunciato come sia stata trovata l’intesa, tra Uefa ed ECA, sulla nascita della terza Coppa e sull’addio al progetto della Superlega.

“Abbiamo lavorato per sviluppare una terza competizione – ha annunciato Andrea Agnelli – che ora attende l’approvazione della commissione esecutiva a dicembre. Se questa verrà approvata, dal 2024 ci sarà una nuova competizione. La nostra intenzione è quella di cambiare il calendario internazionale delle partite. I calendari vanno armonizzati con i tornei che si giocheranno negli anni pari. Una volta che questo verrà fatto, potremo decidere come sviluppare la competizione”.

Un progetto questo molto complesso ma che sembrerebbe essere l’evoluzione naturale della Champions League: in un calcio che ormai è sempre più legato al dio denaro, per alimentarsi c’è bisogno di aumentare il giro d’affari e quindi lo spettacolo.Vedere ogni settimana la Juventus, il Milan e l’Inter, si parla anche della Roma, affrontare Barcellona, Real, United etc… avrebbe un maggior impatto globale rispetto a un match contro lo Young Boys con rispetto parlando.

Il rischio però è che così facendo possa aumentare ancora di più il gap economico tra l’élite del calcio e tutte le altre squadre: si innalzerebbe senza dubbio lo spettacolo, ma si perderebbe gran parte del romanticismo di questo sport che ormai sembrerebbe ragionare soltanto in termini di business.

money.it

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Zidane torna al Real Madrid! Contratto fino al 2022

Un ritorno clamoroso. È arrivata la conferma ufficiale, non ci sono più dubbi, Zinedine Zidane è tornato al Real Madrid, terzo allenatore della stagione dopo Julen Lopetegui, cacciato il 29 ottobre, e Santiago Solari, in attesa di essere licenziato.

L'ESCLUSIVA — A dare la notizia in anteprima era stato Josep Pedrerol, direttore del Chiringuito e di Jugones, due trasmissioni tv, e giornalista vicinissimo a Florentino Pérez. L’annuncio era stato dato in pompa magna nel primo pomeriggio sul canale La Sexta e da lì da parte del resto della stampa sono partite una serie di chiamate che hanno ottenuto tutte la stessa risposta, la notizia è vera. E infatti nel pomeriggio è arrivata l'ufficialità. Gazzetta.it

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Il Siviglia crolla in casa del Villarreal: 3-0

Brutto tonfo per il Siviglia di Machin. Nella serata di ieri, la squadra andalusa ha perso 3-0 in casa del Villarreal (impelagato nella lotta per la salvezza). Machin ha fatto riposare i protagonisti di giovedì scorso, Escudero, Ben Yedder e Sarabia. Ha dovuto rinunciare allo squalificato Banega (mancherà anche mercoledì). Alvaro, Ekambi e Pedraza i marcatori.

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Terribile morte di Emiliano Sala: decesso per lesioni a testa e petto

Emiliano Sala è morto per lesioni alla testa e al petto quando il suo aereo si è schiantato contro il Canale della Manica il mese scorso, un'inchiesta che è stata accolta oggi.
Il calciatore 28enne, che aveva appena firmato per Cardiff City, è stato identificato dalle sue impronte digitali dopo che il suo corpo è stato recuperato dal mare da una squadra di specialisti. Wales Online riferisce che: "L'inchiesta ha stabilito che Emiliano Sala è stato identificato da prove di impronte digitali. La causa della morte, che è stata stabilita dopo un autopsia, viene data come ferite alla testa e al torace: un patologo descrive la causa della morte come ferite alla testa e al tronco ". L'indagine completa sull'AIB in caso di incidente aereo dovrebbe durare da sei a dodici mesi, anche se un rapporto intermedio è previsto entro due settimane. Sala volava a Cardiff da Nantes il 21 gennaio quando l'aereo, un Piper Malibu, si schiantò contro il mare. Il corpo del calciatore argentino è stato recuperato dalle macerie sul fondo del mare la scorsa settimana e portato a Portland, motivo per cui l'apertura dell'inchiesta si è svolta a Dorset. Il corpo del pilota David Ibbotson è ancora mancante.

CRITICHE VERSO MADELEY – Lunedì mattina, il presentatore di Good Morning Britain, Richard Madeley, è stato criticato per quella che è stata vista come un'intervista "insensibile" con la moglie e la figlia di Ibbotson, in cui si chiedeva perché volevano cercare il corpo. "Ma l'unico corpo è stato portato in superficie, e ora chiaramente ci sarà un funerale, e se vuoi lo stesso privilegio se è possibile, e ti è stato detto che quel processo in caso di successo sarebbe costato circa £ 300.000, e Mi è appena stato detto che la tua ricerca ha raggiunto i 140 giorni dopo pochi giorni, quindi sei quasi a metà strada. "Dicci solo perché è così importante recuperare la persona che è persa. Psicologicamente, perché è così importante per te riaverlo?"
Gli spettatori hanno criticato l'approccio di Madeley sui social media. Corrieredellosport.it

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Emiliano Sala è morto, suo il corpo ritrovato nella carcassa dell’aereo

Il corpo rinvenuto nella carcassa inabissata del Malibu è di Emiliano Sala. Lo ha confermato la polizia di Dorset, dopo aver confrontato il DNA con quello dei familiari. Messaggi di cordoglio da parte di tutto il mondo dello sport, che vanno oltre la poco elegante querelle fra Cardiff e Nantes per il pagamento della prima rata del giocatore.