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Manchester United: il traghettatore è Solskjaer

Con un comunicato ufficiale intorno alle 10:20 il Manchester United ha annunciato il successore di José Mourinho: sarà Ole Gunnar Solskjaer, ex attaccante deli Red Devils.

TRAGHETTATORE — Classe 1973, Solskjaer ha militato per 12 anni nello United ritirandosi dal calcio giocato nel 2008. A segno 23 volte in 67 gare con la Nazionale norvegese, il nuovo allenatore dei Red Devils ha guidato dal 2008 al 2011 la squadra riserve della società prima di dividersi tra le panchine di Molde e Cardiff City. Come annunciato dal Manchester United, Solskjaer prenderà le redini della prima squadra "con effetto immediato fino a fine stagione". Nel frattempo il club "cercherà un manager a tempo pieno". Affiancheranno il nuovo allenatore Mike Phelan, Michael Carrick e Kieran McKenna. "Il Manchester United è nel mio cuore ed è fantastico tornare in questo ruolo. Non vedo l’ora di lavorare con la squadra di talento che abbiamo, lo staff e tutto il club", le prime parole di Solskjaer.

gazzetta.it

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UFFICIALE – Manchester United, esonerato Mourinho

ROMA – «Il Manchester United annuncia che José Mourinho ha lasciato il club con effetto immediato. Il Manchester United ringrazia José per il suo lavoro e gli augura il meglio per il futuro. Un nuovo manager lo sostituirà fino alla fine della stagione, mentre la società cercherà sul mercato un nuovo manager a tempo pieno». Con questa nota sul suo sito ufficiale, lo United annuncia l'addio dello Special One dopo la sconfitta con il Liverpool. Carrick coach ad interim fino a giugno, le prime indiscrezioni.

 

HA VINTO L'EUROPA LEAGUE – Annunciato il 27 maggio 2016, dopo due anni e mezzo si chiude l'esperienza dello Special One a Old Trafford: con i Red Devils ha vinto Coppa di Lega, Community Shield e soprattutto l'Europa League, unico trofeo che mancava nella bacheca del club.

corrieredellosport.it

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Pulici, Manzini: “Felice era un baluardo insormontabile”

Il Team Manager biancoceleste Maurizio Manzini ha rilasciato delle dichiarazioni per ricordare Felice Pulici:

“Era un ragazzo molto generoso, dotato di notevole personalità come tutti i grandi portieri. Era un uomo molto determinato che quando si prefiggeva un obiettivo lo raggiungeva sempre. Felice Pulici non aveva grandi studi alle spalle, ma nel corso della sua vita è riuscito a svolgerli tutti laureandosi e diventando un ottimo avvocato. Ciò testimonia la sua volontà e le sue capacità. Felice incuteva grandissimo rispetto e trasmetteva grande sicurezza perché si sapeva sempre che, a prescindere da come sarebbero andate le cose, lì dietro a difendere i pali c’era lui, un baluardo insormontabile. Stiamo parlando di una grandissima perdita, abbiamo perso un grande uomo ed un grande laziale. Era una persona molto generosa, ma ogni aggettivo in questo caso sarebbe inadeguato essendo affibbiato ad una personalità come quella di Felice Pulici. Conservo la sua serietà e la sua professionalità, doti che sovrastavano qualsiasi altro aspetto”.sslazio.it

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Addio ad Antonio Megalizzi: è morto il giornalista italiano colpito a Starsburgo

E' morto il giornalista italiano Antonio Megalizzi rimasto ferito gravemente ferito alla testa martedì sera nell'attentato al mercatino di Natale di Strasburgo. Antonio 29 anni era a Strasburgo per il progetto Europhonica. Europeista convinto, giudicato da tutti un bravo ragazzo stava insieme a Luana da quattro anni. "Profondo dolore per la morte di Antonio #Megalizzi, un giovane con una grande passione per il giornalismo, per la radio, per le inchieste e per le istituzioni europee. Un pensiero commosso ai suoi familiari e alla sua ragazza, insieme alla solidale vicinanza di tutto il Governo". Così su Twitter il premier Giuseppe Conte. Lo ricorda anche il vicepremier e ministro dell'interno Matteo Salvini.'Una preghiera per Antonio Megalizzi, l'impegno che non si muoia più così". Nella moschea Eyyub Sultan oggi a Strasburgo si sono svolti i funerali di Kamal, l'afghano rimasto ucciso nella sparatoria di martedì mentre teneva in braccio uno dei figli. In tantissimi, fra parenti, amici e conoscenti, gli hanno dato l'ultimo saluto alle 13.00, durante la preghiera del venerdiì. "Siamo tutti scioccati" aveva scritto ieri la moschea, precisando che la salma di Kamal verrà sepolta a Meinau, il cimitero musulmano di Strasburgo. "Lui aveva una famiglia, era un uomo come tutti gli altri, era gentile", è il ricordo di un appartenente alla comunità musulmana che ha aggiunto: "Quello che è successo è atroce. Chi ha fatto questo è una persona malata".

ansa.it

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Strasburgo, l’italiano Antonio Megalizzi è in coma: condizioni gravissime

Antonio Megalizzi è in coma. "Le ultime notizie non sono buone", ha detto all'Adnkronos Danilo Moresco, papà di Luana, la fidanzata del giornalista italiano 28enne rimasto ferito nell'attentato terroristico a Strasburgo. La famiglia di Antonio, insieme a Luana, è partita per la città sede dell'Europarlamento ieri sera appena avuta notizia di quanto accaduto. "Antonio è in coma – ha affermato l'uomo – Stamattina i medici avevano detto di volerlo operare ma, per ora, non si è potuto procedere a causa della posizione del proiettile". "Inizialmente – ha sottolineato Moresco – la situazione sembrava molto più semplice. Non abbiamo avuto da subito la percezione della gravità della situazione". "Questo viaggio doveva essere per lui una bella esperienza professionale, di arricchimento", ha affermato ancora l'uomo aggiungendo: "E invece è capitato nel posto sbagliato al momento sbagliato". Figlia di un noto ristoratore di San Michele all'Adige, in Trentino, Luana Moresco è stata candidata per Forza Italia alle ultime provinciali. Il giovane, che si trova ricoverato in terapia intensiva nell'ospedale di Strasburgo, insieme a due colleghe si stava recando al mercatino ieri sera quando è stato raggiunto da un proiettile alla testa. Sarebbe stata proprio una delle ragazze che si trovava con lui in quel momento ad aver dato la notizia alla famiglia e alla fidanzata: "Non voglio dire una cosa per un'altra. Sono scioccata, ho i ricordi molto confusi – ha detto al Tg Trento Caterina Moser, una delle due amiche di Megalizzi – So solo che eravamo in strada…". Intanto, sul ferimento del 28eenne la procura di Roma ha aperto un fascicolo, coordinato dall'aggiunto Francesco Caporale e dal pm Tiziana Cugini, nel quale si ipotizzano i reati di strage e attentato con finalità di terrorismo. A quanto apprende l'Adnkronos, Antonio Megalizzi martedì sera stava passeggiando in una strada vicina a quella dove si tiene il mercatino di Natale a Strasburgo, quando è stato ferito da un proiettile. Il giornalista radiofonico di 28 anni era in compagnia di due colleghe quando ''da un angolo è spuntato l'attentatore", che molto probabilmente era in fuga. "La mattina svegliarsi e preoccuparsi per le calze bucate – scrive su Fb una delle due colleghe di Antonio, Caterina Moser, che era con lui ieri sera -. Per l'autobus che non passa. Per l'intervista che non si riesce a fare. Per il supporto del cellulare che non hai. Per il montaggio che deve essere fatto in tempi brevi. Per la tesi. Perché piove. O perché fa caldo. O per qualsiasi altra cosa. Ma non conta niente. Non vale niente. Oppure conta tutto, e vale tutto, sorprendendosi vivi". Antonio si trova a Strasburgo per la radio 'Europhonica', progetto internazionale promosso da RadUni (l'associazione italiana operatori radiofonici universitari) insieme alle radio universitarie di Francia, Spagna, Portogallo e Germania. Il suo obiettivo è raccontare l'Europa attraverso gli occhi degli studenti universitari, selezionati per la prima redazione radiofonica europea. Una volta al mese, in concomitanza con la plenaria del Parlamento europeo, Europhonica trasmette in diretta da Strasburgo. Laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Verona nel 2015, è attualmente iscritto al corso Magistrale a Trento. In passato ha collaborato con la sede Rai di Trento, curando dal 2014 un programma radiofonico dal titolo 'Tesi di Laurea' e attualmente lavora per Europhonica e per Radio 80 Forever Young. "Riguardo allo staff italiano di Europhonica a Strasburgo: dobbiamo confermare che la situazione è grave – scrive in un post, pubblicato su Facebook, l'emittente radio Europhonica -. Il collega italiano è in ospedale in grande difficoltà. Vi chiediamo di nuovo di rispettare la famiglia e di attendere i futuri sviluppi della vicenda". E' "addolorato e in apprensione" per il suo concittadino, Alessandro Andreatta, sindaco di Trento, città di origine di Megalizzi. "Come città ci stringiamo intorno a lui e facciamo il tifo perché possa superare questa prova e momento difficile" afferma all'Adnkronos il primo cittadino, che segue la vicenda "attraverso il nostro commissario di governo, la Farnesina e il console francese". "Già due anni fa siamo stati toccati per quanto avvenne a Berlino perché noi siamo gemellati con Berlino Charlottenburg dove ci fu l'attacco terroristico con 12 morti e una cinquantina di feriti – sottolinea il sindaco di Trento -. Allora la città fu toccata per il gemellaggio con Berlino Charlottenburg, ora è nuovamente ferita addirittura con il coinvolgimento di un nostro concittadino". Per ora il primo cittadino non ha avuto contatti con la famiglia del giornalista: "Sapremo farci presenti a tempo debito, rispettiamo ora la preoccupazione e il dolore della famiglia".

adnkronos.com

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Manchester City, l’esclusione dalla Champions League è un rischio concreto

LONDRA – Il Manchester City rischia l'esclusione dalla prossima Champions League. Secondo la stampa britannica, presto la squadra allenata da Pep Guardiola conoscerà il suo destino, dopo che la Uefa sta per concludere un'indagine sulla sua condotta finanziaria. Qualora gli organi inquirenti trovassero le prove delle violazioni e dell'aggiramento delle regole del Fair Play Finanziario, come denunciato da Football Leaks, scatterebbe in automatico l'esclusione da ogni competizione Uefa, fin dall'anno prossimo. Secondo quanto emerso dai file pubblicato dal sito di hacker, nel 2014 i dirigenti del City avevano compiuto manovre finanziarie in conclamata violazione del FFP, proprio per scongiurare l'esclusione dalle coppe europee. Oggi i media britannici scrivono che l'indagine indipendente, promossa dalla Uefa, è a un passo dall'essere chiusa, con la raccomandazione da parte degli investigatori di sanzionare il City.

corrieredellosport.it

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Buccia di banana a Aubameyang: Daspo a vita a tifoso del Tottenham

Preso, rinchiuso subito in una delle celle dello stadio e poi processato subito, con tanto di Daspo a vita. Il calcio inglese si conferma un modello virtuoso per quanto riguarda le punizioni ai reati all’interno degli stadi. Ecco allora la stangata immediata al tifoso del Tottenham che, durante il derby contro l’Arsenal,aveva lanciato in campo una buccia di banana indirizzata verso Pierre-Emerick Aubameyang, l’attaccante gabonese dei Gunners che stava esultando per il gol del momentaneo 1-0 segnato proprio dall’ex centravanti del Borussia Dortmund. Lo pseudo-tifoso è stato subito individuato e dopo una notte passata in cella è stato punito con il divieto a vita di accesso agli stadi.
A darne notizia è Sky Sports News. L’episodio era già stato duramente stigmatizzato dal Tottenham al termine della partita.

Itasportpress.it

 

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Conmebol: “Il Superclasico River-Boca si giocherà all’estero”

Cosa poi accadrà sul fronte disciplinare lo sapremo prestissimo. Intanto la Conmebol ha deciso di far disputare il Superclasico tra River Plate e Boca Juniors, valido come gara di ritorno della finale di Copa Libertadores (2-2 il risultato dell'andata), lontano da Buenos Aires e dall'Argentina. La federazione sudamericana ha infatti stabilito "nel pieno delle sue facoltà che la gara si disputi tra l'8 e il 9 dicembrein un orario e in un luogo da stabilirsi", ma anche che "è prudente che non si giochi in Argentina". 

sportmediaset.it

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Sean Cox, parla la moglie: «Mio marito non tornerà mai più come prima»

ROMA – «Mio marito non tornerà mai più come prima. L'attacco è durato solo 17 secondi ma tanto è bastato per cambiare la vita di mio marito 53enne per sempre». Martina Cox, moglie di Sean, il tifoso del Liverpool aggredito prima della semifinale di Champions League contro la Roma fuori Anfield, ha rilasciato una lunga intervista alla BBC nella quale ha raccontato il lento recupero del marito e tutto ciò che quella terribile aggressione ha comportato per la vita di tutta la sua famiglia. 

«Mio marito al momento non può parlare, camminare o sedersi senza aiuto. Ha ricominciato a mangiare cose liquide e i dottori ci hanno già detto che non tornerà mai come prima. Sean ha sostenuto il Liverpool per tutta la vita e andava regolarmente alle partite con il fratello o con noi», ha dichiarato la donna.

«Ad Anfield si sentiva a casa e al sicuro», almeno fino a quella terribile e fredda serata del 24 aprile scorso quando tre tifosi della Roma lo hanno aggredito a due passi dallo stadio meno di un'ora prima del calcio d'inizio. «Mio marito è stato colpito alla schiena e alla testa ripetutamente. La sua è stata una caduta orribile, di quelle che cambiano la vita per sempre».

La signora Martina ricorda il momento subito dopo aver saputo dell'aggressione: «Ricevetti una telefonata da mia cognata che mi disse che Sean aveva subito un colpo alla testa e che lo stavano trasportando all'ospedale di Aintree. Poco dopo mi chiamò un'infermiera e mi comunicò che Sean aveva avuto un'emorragia cerebrale e che aveva bisogno di un intervento chirurgico d'urgenza. Ero in uno stato di shock assoluto, è stata una cosa assurda».

Martina Cox prosegue il suo drammatico racconto: «Dopo l'intervento mi dissero subito che le prime 24 ore sarebbero state cruciali per la sua sopravvivenza. Quando vidi mio marito intubato, pesantemente sedato e aiutato da un ventilatore per la respirazione mi è crollato il mondo addosso. E' stato orribile guardarlo, assolutamente orribile. Vedi tuo marito lì, sdraiato come un vegetale su un lettino».

La situazione è rimasta così, immutata per quattro settimane. Quasi un mese di attesa per la signora Cox. «È stato completamente sedato per le due settimane successive all'aggressione, poi ci sono volute quasi altre quattro settimane perché lui potesse effettivamente riprendersi. Con estrema lentezza ha ripreso ad aprire gli occhi anche se non era lucido», ha specificato la donna. «Ha ripreso da poco a  mangiare piccole porzioni di cibi morbidi e ha ricominciato a bere. E' un processo molto lungo, lento ed estenuante. Per fortuna ora mi riconosce». 

Sean ha anche tre figli, due donne e un maschietto, fra i 17 e i 21 anni. «Sanno che il papà non sarà mai più lo stesso e per questa cosa ci stanno davvero male. Però stiamo cercando di cavarcela e fare il meglio che possiamo, Sean vorrebbe che andassimo avanti con le nostre vite e stiamo provando a farlo», ha detto la moglie. «Se permetterò loro di andare ad Anfield? Certo! Le persone devono vivere la loro vita».

La famiglia sta anche affrontando ingenti spese per la riabilitazione di Sean: «Per fortuna abbiamo avuto molti aiuti». Fra i primi a muovesi sono stati la Roma, il Liverpool, Seamus Coleman dell' Everton e Jurgen Klopp, il manager dei Reds. Anche i tifosi del Liverpool hanno partecipato ad una raccolta fondi per lo sfortunato Sean. «Sono stati meravigliosi, non smetterò mai di ringraziarli. La Roma? La società non ha nulla a che vedere con quei tre ragazzi che hanno aggredito mio marito». Il club giallorosso ha donato una somma iniziale di 150.000 euro (un terzo dei quali personalmente da Pallotta) per le spese mediche di Sean. 

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Brexit, stranieri a rischio taglio: solo in 12 per ogni club in Premier

Le conseguenze della Brexit sul calcio fin qui solo paventate, ora iniziano a prendere realmente forma. L'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea avverrà formalmente il 29 marzo 2019 e in queste ore si moltiplicano gli incontri tra le istituzioni del calcio inglese per capire quali saranno le ripercussioni nel breve e nel medio termine. Qualsiasi modifica comunque non avverrà nell'immediato perché c'è tempo fino alla fine del 2020 per l'entrata in vigore. L'aspetto che potrebbe mutare le dinamiche di tutto il calciomercato europeo è l'introduzione di un tetto agli stranieri: la Football Association dovrebbe presentare domani un piano ai 20 presidenti della Premier League che prevede un taglio notevole del limite che passerebbe da 17 a 12 giocatori non inglesi. Di fatto l'intenzione è quella di garantire che la metà della rosa sia autoctona o cresciuta nelle giovanili. In questo momento tutte le big del calcio inglese eccedono il limite dei 12 stranieri. Guardando l'undici iniziale del Chelsea nell'ultimo weekend non si trova neanche un giocatore inglese mentre nell'Arsenal se ne trova uno solo (Holding) mentre altri due giocatori verrebbero considerati naturalizzati perché prodotti del vivaio dei Gunners (Bellerin e Iwobi). In Premier League sono 13 le squadre con più di 12 stranieri e nel torneo in corso solo due società, Burnley e Bournemouth, hanno regalato più minuti agli inglesi che agli stranieri. Stando ai dati del Times, in questo momento ci sono in Inghilterra 268 stranieri quindi l'eccesso sarebbe di 28 che andrebbero a giocare negli altri campionati dell'Unione Europea.

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