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Inzaghi tampona l’emergenza: “Con una prova di carattere ed orgoglio. Speriamo di non vivere più una situazione così. Doppio scontro con lo Zenit decisivo”

Il tecnico della Lazio Simone Inzaghi ai microfoni di Lazio Style Radio ha commentato il pari odierno contro il Bruges elogiando la reazione della squadra in mezzo alle difficoltà: “La partita è stata difficile da preparare, con tante vicissitudini, ma siamo stati bravi a fare una prestazione di carattere e orgoglio ed era importante non perdere questa sera. Abbiamo fatto di necessità virtù fra mille difficoltà a cui si è aggiunto il problema di Patric a fine primo tempo che ha avuto sbandamenti e conati di vomito e mi ha costretto a un cambio forzato. Pereira è arrivato oggi alle 17:15, con un volo sulle gambe, ma è stato bravissimo come sono stati bravi Muriqi e il ragazzo (Czyz NdR) che sono entrati bene in campo. Sono soddisfatto per quanto fatto dai ragazzi in campo, siamo venuti qui con 12 giocatori di movimento, una cosa che non mi era mai capitato, ma il momento è questo e speriamo che non ricapitino più situazioni simili in futuro. – continua Inzaghi – Rigore? Mi hanno detto che poteva starci o meno, c’è stata una trattenuta e sappiamo che in Europa sono più severi in queste occasioni. Primato? Sono passate due gare, ne mancano quattro e dobbiamo interpretare al meglio il doppio scontro con lo Zenit. Parolo? Penso che Marco lo conosciamo tutti, ha dato tantissimo in questi anni e sta dando ancora quello che può. Oggi è partito da play a centrocampo e ha chiuso in difesa, è stato bravissimo e lo ringrazio". tuttomercatoweb.com

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Correa: “Gli assenti ci hanno inviato messaggi, che gruppo! Ho messo il carattere”

Si è caricato la Lazio sulle spalle, Joaquin Correa. Prestazione da leader contro il Bruges: un gol, tanta corsa, sacrificio. Il Tucu è stato decisivo nel punto conquistato in Belgio. Ai microfoni di Lazio Style Channel, l'argentino ha commentanto felice: “Il risultato è positivo per l'atteggiamento della squadra dopo le difficoltà avute, ci abbiamo messo la faccia come sempre. Il gol ci ha dato un po' di tranquillità, poi loro hanno gestito bene la palla. Comunque non si può dire niente a questa squadra dopo tutte le difficoltà della settimana, siamo felici di questo punto. Tutti quelli che sono rimasti a casa ci hanno accompagnato con chiamate e messaggi, questo gruppo è forte. Siamo stati uniti come dovevamo essere e con le idee del mister di essere protagonisti. La voglia di vincere c'è stata sempre. In campo mi sono trovato bene, a volte non riescono le giocate e a volte sì, ma nelle difficoltà esce fuori il carattere. Siamo in testa al girone anche se è appena iniziato, ora abbiamo due trasferte difficili. Ora abbiamo il campionato e dobbiamo fare bene anche lì”. corrieredellospor.it

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Tare: “Situazione surreale. Rinvio della gara col Torino? Ci pensiamo…” (AUDIO)

C'è la possibilità che la Lazio chieda il rinvio della partita di domenica col Torino. Lo ha ammesso il d.s. biancoceleste, Igli Tare, intervistato prima della partita di Champions League col Bruges: "Stiamo vivendo in una situazione surreale. Chiedere il rinvio? Il pensiero ci passa, ma dobbiamo aspettare tutte le verifiche dei tamponi e venerdì tireremo le somme su tutta questa situazione".

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Luis Alberto: “Speriamo che la vittoria con il Borussia rappresenti la svolta”

Sarà Luis Alberto il protagonista del 4° match program, in occasione della partita di domani sera contro il Bologna.

Questa un'anticipazione delle sue parole:

La vittoria contro il Borussia Dortmund può essere stata la svolta stagionale come fu la rimonta contro l'Atalanta dello scorso anno?
“Speriamo di sì. Martedì abbiamo fatto una grande partita contro una squadra forte come quella tedesca, portando a casa una vittoria fondamentale. Negli ultimi anni stiamo facendo grandi cose, dobbiamo continuare così”.

sslazio.it

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Il premier Conte: “Dobbiamo contenere il contagio evitando la chiusura di scuole e uffici”

"Siamo a conoscenza degli enormi sforzi fatti per adeguare i luoghi di lavoro". A dirlo il premier Giuseppe Conte, intervenuto oggi in occasione del Festival del Lavoro: "Siamo ancora dentro la pandemia, dobbiamo tenere l'attenzione altissima. Forti anche dell'esperienza della scorsa primavera dobbiamo contenere il contagio puntando a evitare l'arresto dell'attività produttiva e la chiusura di scuole e uffici pubblici. Dobbiamo scongiurare un secondo lockdown generalizzato, ma pronti a intervenire in qualsiasi momento ove necessario. L'Italia riparte dal lavoro che necessità di uscire da una dimensione squisitamente difensiva per diventare un elemento di dinamico riscatto complessivo", ha detto.

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Euforia Luiz Felipe: “La Champions è un sogno che si avvera, notte indimenticabile. Autogol? Che rabbia” (VIDEO)

Dopo la partita con il Borussia Dortmund, il difensore biancoceleste Luiz Felipe è intervenuto in conferenza stampa:

"Notte indimenticabile, la sognavo fin da bambino. Non mi è stato assegnato il gol ma non importa. Abbiamo dato tutto, portando a casa una grandissima vittoria.

Sto bene, sono uscito solamente perché avevo fatto solo tre allenamenti. Diamo tutti il massimo, questo conta. Ruolo? Gioco dove vuole il mister, l'importante è farmi trovare pronto".

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Inzaghi: “Felice per i ragazzi e per i tifosi, è stata un’impresa. Siamo andati oltre i sogni” (VIDEO)

VIDEO CONFERENZA – Inzaghi: “Felice per i ragazzi e per i tifosi, è stata un’impresa. Siamo andati oltre i sogni”

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Rinnovo Inzaghi, Tare: “Sl momento opportuno”

Ci sarà il rinnovo del contratto di Simone Inzaghi? E' una delle domande poste a Igli Tare, direttore sportivo della Lazio, pochi istanti prima del match di Champions League contro il Borussia Dortmund. Questa la sua risposta: "L'ho detto e ridetto, Inzaghi è la storia di questo club. Abbiamo un rapporto strano rispetto alle altre piazze, qui è come una famiglia. C'è stima reciproca tra Lotito e Inzaghi, al momento opportuno si siederanno e parleranno del rinnovo".

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Il doppio ex Riedle: “Borussia top in attacco. Ma Immobile ha il dente avvelenato”

I migliori anni della sua vita. A Roma, con la Lazio, per quel che riguarda la sfera privata, a Dortmund, con il Borussia, per quel che riguarda la sfera professionale. Per Karl-Heinz Riedle, ambasciatore dei gialloneri, la sfida di oggi è il confronto fra i suoi due grandi amori. "Al momento del sorteggio sono riaffiorati in me tanti ricordi – racconta Riedle -. Anche nel 1995, quando col Dortmund sfidai la Lazio ai quarti di finale di Coppa Uefa, ebbi sensazioni strane. Era bello sfidare la Lazio, ma era anche strano essere avversario dei biancocelesti e dei miei ex compagni". In quel caso fu il Dortmund a passare, proprio grazie al gol di Riedle, arrivato al 90' della gara di ritorno.

Cosa ricorda di quella partita?
"Ho vissuto anni splendidi con la Lazio. Io non me ne sarei mai andato, ma i biancocelesti mi cedettero. Non volevo firmare, ma fui quasi obbligato. Ci furono anche tensioni fra me e la Lazio perché la società disse che ero io ad aver spinto per la cessione, ma non era vero. Per questo, al momento dello scontro diretto, ero molto arrabbiato. Fu una bella soddisfazione segnare, ma con tifosi e compagni avevo un bel rapporto e per loro mi dispiaceva. Avevo emozioni contrastanti".

Qual è il punto forte del Borussia?
"Il Dortmund è forte specialmente in attacco. Sono giovani, hanno talento. Centrocampo e difesa non sono male, ma la fase offensiva è veramente impressionante".

Chi è favorito stasera?
"Le squadre si equivalgono. Il Borussia mi sembra vivere un momento migliore. Quindi forse oggi i gialloneri hanno qualche possibilità in più di vincere. Ma sono convinto che sarà una bella partita, equilibrata. Sono entrambe forti. L'ultimo campionato della Lazio è stato eccezionale. Inzaghi fa giocare bene la squadra. Con il budget a disposizione del club, i risultati sono ottimi".

Cosa si aspetta da Immobile questa sera?
"Ciro è un grande giocatore, a Dortmund è stato sfortunato. Non era il momento giusto. Ma sulla sua qualità non si può discutere. Ha ottimo fiuto del gol, per lui sarà una gara importantissima. Vorrà dimostrare che quell'anno la colpa della stagione negativa non era sua".

Haaland è già al suo livello?
"Sì, è un attaccante completo. Segna con continuità, è veloce, forte tecnicamente e soprattutto è ambizioso. Avrà una grande carriera".

gazzetta.it

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Spadafora: “Cristiano Ronaldo? Si sente al di sopra di tutto”

"Questi grandi campioni si sentono al di sopra di tutto". Lo ha detto Vincenzo Spadafora, ministro per le politiche giovanili e lo sport, a 'L'Aria che tira', su La7, tornando sulla polemica a distanza con Cristiano Ronaldo, il fuoriclasse portoghese della Juventus alle prese con la positività, asintomatica, al Covid-19. "Quando è andato in nazionale ha violato protocollo, tant'è che è stato aperto un fascicolo alla Procura della Repubblica di Torino, dopo la segnalazione della Asl, che porterà anche all'apertura di un fascicolo sportivo. I campioni devono essere di esempio. Si è arrabbiato anche il presidente Agnelli? Direi ai presidenti di guardare all'interno delle loro società per salvaguardare l'industria calcio".

Spadafora torna anche sul 3-0 a tavolino inflitto alla Juventus contro il Napoli, criticato anche dal governatore della Campania De Luca: "Se c'è un giudice che ha deciso così, rispetto la sua decisione. Ci sono ricorsi in merito e inviterei De Luca a occuparsi del sistema sanitario campano, che dopo la sua rielezione non ha fatto granché… Il protocollo è stato accettato dalla Lega e dalle squadre, non possiamo cambiarlo ogni volta per tutelare la Juve o il Napoli. I tanti contagi in Serie A? Non so se il campionato potrà arrivare sino in fondo, non abbiamo alcuna certezza quest'anno, e di questo deve essere consapevole anche la Lega, che deve pensare a un piano B e C. Una bolla per i giocatori? Ho difeso la linea del protocollo, che funziona se rispettato. E che prevede la bolla. Quando però una società o un calciatore non la rispettano…".

"Più che una posizione contro il ministro Speranza, dovevo difendere un mondo di cui ero un punto di riferimento", afferma Spadafora circa la decisione di non fermare lo sport nonostante l'aumento dei contagi al Covid-19 delle ultime settimane. "Sarei stato il primo a voler chiudere lo sport qualora i dati lo avessero richiesto, ma non mi andava che lo sport fosse l'unico ad essere chiuso". Il premier Conte ha dato una settimana di tempo alle palestre per regolamentarsi: "Nas e carabinieri stanno facendo controlli, penso possano essere intensificati dai sindaci. Questo mondo si è però attrezzato e ha investito tanti soldi per rispettare le regole: venerdi' pubblicheremo un protocollo attuativo più rigido, rendendo ad esempio la mascherina obbligatoria quando serve, senza però penalizzare un mondo, quello delle palestre, che non è un focolaio di contagi". corrieredellosport.it