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Auronzo, Lukaku vuole il rilancio: “Sensazioni buone, voglio essere importante per la Lazio!”

Jordan Lukaku, difensore biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

"Le sensazioni sono buone, mi sento meglio, sto lavorando ogni giorno con continuità e sono felice di terminare bene tutto l'allenamento. Il ritiro è molto importante, è la base per tutto l'anno. Spero che il tempo e il campo siano ottimi per l'amichevole di oggi. Il mio obiettivo è quello di aiutare la squadra, mi piace dare il mio contributo, anche con degli assist come a Firenze per il gol di Immobile. Mi trovo bene con il 3-5-2, fisicamente è difficile ma mi piace molto.

Il sostegno dei tifosi è importante, ogni volta che giro per Roma sento il loro affetto. Non è stato facile chiudere la stagione dopo il lockdown, con 12 partite in un mese. Le porte chiuse poi hanno influito molto, giocare in uno stadio vuoto non è la stessa cosa. La prossima stagione sarà intensa ed importante, giocheremo in Champions League dopo tanto tempo. Cercheremo di dare il massimo.

Immobile? Ciro è un grande attaccante, così come mio fratello Romelu. Sono felice per lui, ha fatto una stagione incredibile e non ha ancora finito, spero che il prossimo sia un anno ancora migliore, così come per la Lazio". sslazio.it

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Auronzo, Luiz Felipe: “Lazio, voglio crescere ancora. Con te mi sento a casa”

Il difensore biancoceleste Luiz Felipe è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Ieri abbiamo svolto la prima amichevole della stagione, la partita è stata buona. Oggi seduta di scarico, volevamo allenarci, ma ora ci riposeremo nel pomeriggio e torneremo a lavorare sul campo domani. Qui ad Auronzo stiamo bene, ci manca solo l’affetto dei tifosi laziali.

Nell’amichevole mi sono trovato bene, oggi era previsto un altro test ma piove troppo per giocare una partita. Sono arrivato alla Lazio che avevo 19 anni, ero pieno di sogni. Sono stato un anno alla Salernitana per fare esperienza e poi sono arrivato qui ad Auronzo con la voglia di debuttare in maglia biancoceleste: ho imparato molto e qui alla Lazio mi sento a casa, posso dare il massimo per questa squadra.

Bisogna dare sempre tutto perché mister Inzaghi non guarda l’età, schiera anche giocatori giovani. L’importante è mettere in mostra grande impegno. Il gol contro la Juventus? Mancava un minuto alla fine, Luis Alberto ha messo al centro un grande cross ed ho segnato il gol dei miei sogni. Quando sono arrivato vidi una sconfitta per 1-0, ero con il mio procuratore e dissi di voler giocare quel match. Tre anni dopo sono riuscito a disputare quell’incontro ed a segnare sotto la Curva Nord, davanti i miei tifosi.

Mi mancavano Tucu e Patric, sono sempre con loro. Ogni giorno bisogna imparare e crescere: ce l’ho dentro di me la voglia di maturare. Solo così si può andare avanti. Senza umiltà, non si va da nessuna parte. Mi piace molto pressare ed il mister ci sta chiedendo di essere sempre aggressivi. Voglio continuare ad imparare ed a dare il massimo. Devo evitare di prendere ammonizioni, perché il tecnico vorrebbe che io mi gestisca sotto questo punto di vista. A livello difensivo stiamo migliorando molto: Inzaghi chiede ai difensori di costruire l’azione e stiamo crescendo.

Nel reparto a tre posso giocare in tutti i ruoli. Quando Francesco Acerbi è al centro provo ad imparare da lui, perché è un giocatore molto esperto così come Stefan Radu. Pepe Reina bisogna osservarlo ogni giorno perché è un campione, credo che sarà un esempio anche per Strakosha. Parlo molto con Denis Vavro, è un bravo ragazzo: ha attraversato qualche difficoltà, ma ci ha aiutati molto. È un buon giocatore, sta crescendo molto”. Sslazio.it

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Auronzo, Carica Immobile: “In Champions non faremo la comparsa!”

Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Il ritiro sta procedendo bene, serve soprattutto per allenarsi ma anche per cementare rapporti di squadra, con i nuovi e con chi già era presente. Chi finora è arrivato ci darà certamente una mano, dovremo subito far capire loro il nostro pensiero di squadra: siamo sempre tutti uniti.

La crescita è stata costante, sia da parte mia che dello staff. A livello personale è un periodo eccezionale, sempre in crescendo. Dall’Europa League dei primi anni, ora apriamo un nuovo ciclo che inizia con la Champions: vogliamo continuare a crescere, siamo soddisfatti di ciò che abbiamo fatto in questi quattro anni. È uno slancio in più per il futuro.

Lo scorso anno è stato incredibile, a livello di squadra ed anche personale, sia dentro che fuori dal campo. Sono super soddisfatto ma c’è ancora tanto da lavorare, migliorare  e stringere i denti per combattere uniti.

Il gol con il Brescia mi ha emozionato tanto perché mi ha permesso di superare Lewandowski, un ricordo speciale è quello con il Milan perché il 100° in biancoceleste. Tutti però sono stati importanti, soprattutto quando si vince. Lottare con il polacco, ma anche con Ronaldo e con Messi non è stato facile. Durante il lungo stop legato al Coronavirus mi sono riposato tanto mentalmente.

Mi affaccio alla Champions con entusiasmo, conosco un po’ questa competizione, sarà un’annata ricca d’impegni. Abbiamo lottato con le unghie e con i denti per raggiungerla, non vogliamo fare la comparsa.

Dovremo ripartire dagli ultimi mesi, sappiamo cosa fare per raggiungere i nostri obiettivi. Siamo quelli delle undici vittorie consecutive e non di Lecce. Sappiamo quale strada dobbiamo percorrere. Le ultime 12 partite sono state dure, sarà così tutta la stagione.

Ci divertiamo e giochiamo bene in campo: in una squadra ci sono i bomber, gli assist-man ed i dribblatori. Vivo per il gol ma non ne sono ossessionato. L’unica volta in cui ho voluto segnare a tutti i costi era contro il Brescia e, come abbiamo visto, questo modo di interpretare la partita non paga mai: la palla non voleva entrare. In campo c’è bisogno di tutto da tutti.

Reina è un professionista a tutto tondo, ha vinto tanto in carriera. Ci darà certamente quello che ci manca, soprattutto in campo internazionale. È una persona eccezionale, lo conoscevo già in passato. È quei da un paio di giorni ma sembra essere qui da una vita. Stesso discorso vale per Escalante, è serio e negli allenamenti si applica sempre tanto”.sslazio.it

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Lotito: “Stiamo allestendo una Lazio che può fare come l’Atalanta in Champions”

Presente nel ritiro della Lazio ad Auronzo di Cadore, il presidente biancoceleste Claudio Lotito ha parlato brevemente ai microfoni di Sky Sport: "Con la squadra che abbiamo, dobbiamo dare dimostrazione di poter andare avanti in Champions League, così come ha fatto l'Atalanta quest'anno pur non potendo contare su una rosa roboante dal punto di vista dei nomi. La Lazio dovrà dimostrare tutto il proprio valore, in questo senso stiamo allestendo una squadra con giocatori che la possano rendere ancora più competitiva". Tuttomercatoweb.com

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AURONZO – Radu: “Dimentichiamo quanto fatto, dobbiamo migliorarci la sará una stagione dura”

Stefan Radu, difensore biancoceleste, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Abbiamo dimenticato la passata stagione, è inutile parlare di quello che è successo. Questa mattina ho fatto una videochiamata con Senad Lulic, ci manca la sua personalità e lo aspettiamo al più presto possibile.

Ci aspetta una stagione molto particolare, il ritiro sarà più breve e di conseguenza più intenso. Le partite di Champions League sono molto più impegnative rispetto a qualsiasi altra gara ufficiale. Il popolo laziale, dopo l’ultima annata sportiva, si aspetta dei risultati sempre migliori.

Vogliamo migliorare rispetto a quanto svolto nell’ultima annata sportiva, vogliamo raggiungere qualcosa in più. Per noi il ritiro è fondamentale, qui si mette la benzina nelle gambe: quando abbiamo sentito che era in dubbio la partenza, ci siamo sentiti spiazzati. Qui si lavora bene e nella passata stagione la difesa è stata all’altezza per tre quarti di stagione. Speriamo di dare inizio ad un’altra annata sportiva positiva.

In questo momento sto ragionando partita dopo partita, se taglierò il record di presenze sarò l’uomo più felice del mondo. Ci dispiace non poter stare vicini ai nostri tifosi come accaduto nelle passate stagioni, ma il momento non ce lo permette. Speriamo di poter riabbracciare presto allo Stadio Olimpico i nostri tifosi. Ci aspettano solo dieci giorni di ritiro e siamo partiti subito molto forte, abbiamo lavorato sulla forza e sul possesso palla. I nostri tifosi ci sono mancati tantissimo dopo il lockdown: è la componente che è mancata alla squadra perché abbiamo lottato per lo Scudetto grazie a loro. Anche quando abbiamo giocato in trasferta, ci siamo sempre sentiti a casa.

Nella passata stagione abbiamo lavorato sulla nostra fase difensiva già a partire dal ritiro di Auronzo di Cadore ed i miglioramenti si sono visti sul campo”. Sslazio.it

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Promessa Immobile: “Quello che mi sta dando la Lazio non ha prezzo, firmo a vita”

La stagione appena conclusa è stata quella della vera e propria consacrazione per Ciro Immobile che ha festeggiato un doppio traguardo: capocanniniere in Serie A e Scarpa d'Oro. Anche Cristiano Ronaldo si è dovuto inchinare allo strapotere del bomber della Lazio. Proprio a Formello e, sotto al guida di Simone Inzaghi, Immobile è esploso definitivamente, lanciando il proprio nome nell'albo d'oro del calcio italiano. Con un curriculum come quello del bomber campano è inevitabile che le voci di mercato sia tante e insistenti. 

Anche per questo Ciro ha voluto dire chiaro e tondo qual è il suo pensiero sul futuro. Un futuro che, a quanto pare, rimarrà per ancora tanto tempo tutto dipinto di biancoceleste.  "Ho intenzione di legarmi per sempre alla Lazio. Il rinnovo sarà triennale, quindi il contratto scadrà nel 2025 quando avrò compiuto 35 anni. Prima che arrivassi alla Lazio i contatti con il Napoli erano frequenti, ma per una ragione o per un’altra non siamo mai andati a dama. Napoli è la città dove sono nato, il Napoli lo seguo sempre con affetto, ma quello che mi ha dato e mi sta dando la Lazio non ha prezzo", ha detto in un'intervista rilasciata al Corriere dello Sport. 

Insomma, ora si attendono i passi ufficiali, ma Immobile e la Lazio rinnoveranno presto la loro promessa di "matrimonio".

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Inzaghi: “Il rammarico più grande è stato non essermela potuta giocare alla pari con tutti alla ripresa. Contratto? Vedremo cosa succederà” (AUDIO)

AUDIO SKYSPORT – #Inzaghi: "Il rammarico più grande è stato non essermela potuta giocare alla pari con tutti alla ripresa. Contratto? Con Tare e Lotito ci incontreremo con serenità, vedremo cosa succederà"

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Pre partita Napoli-Lazio, Acerbi: “Vogliamo chiudere bene una stagione straordinaria”

A circa un'ora dal fischio d'inizio di Napoli-Lazio, il difensore biancoceleste Francesco Acerbi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

"Ci siamo preaprati con grande serenità a questa partita. Sappiamo che il Napoli è una squadra difficile, ma non abbiamo nulla da perdere e ce la giocheremo al massimo delle nostre potenzialità. Abbiamo fatto una stagiona straordinaria, cercheremo di chiuderla con un risultato positivo per provare a conquistare il 2° posto e aiutare Immobile a conquistare altri record dopo la Scarpa d'oro.

Ruolo? Mi piace giocare da terzo della difesa, l'ho già fatto in carriera: l'importante è giocare. Per il futuro la Società saprà come muoversi, la cosa più importante è che chi rimane dia tutto per questa maglia".

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Inzaghi tra bilanci e futuro: “A Napoli l’ultimo sforzo di una stagione memorabile. Mercato? Conosciamo le nostre lacune, dobbiamo allargare la rosa” (AUDIO)

A Napoli per giocarsi le ultime chance per chiudere il campionato al 2° o al 3° posto. Reduce da tre successi consecutivi, Lazio si prepara alla trasferta del San Paolo l'obiettivo di non arrivare in 4° posizione, che per molti sarebbe una beffa visto l'andamento della stagione prima del lungo lockdown. Di questo ne parlerà anche Simone Inzaghi alle 15, quando è prevista la conferenza stampa nel centro sportivo di Formello.

Domani si chiude il campionato, sarà una notte storica per lei che diventerà l'allenatore con più presenze nella storia della Lazio…
"In questo momento penso soltanto al Napoli, avremo una partita importante. L'ultimo sforzo di una stagione lunghissima, abbiamo fatto 12 partite di fila che sono state molto dure. Vogliamo chiudere al meglio questa stagione memorabile per tutti. Siamo riusciti a vincere un trofeo e a ritornare in Champions dopo tredici anni. Immobile, Ronaldo permettendo, può vincere dei trofei, Luis Alberto la classifica degli assist e c'è anche il mio record di presenze".

Che futuro si immagina per lei e la Lazio?
"Vogliamo arrivare in Champions nel migliore dei modi. Mi dispiacerebbe arrivare al quarto posto, la squadra ha meritato di più. Il Napoli, insieme all'Inter e alla Juventus, ha la rosa più profonda della Serie A".

Che voto dà alla stagione della Lazio? Cosa rimarrà?
"Pieni voti, è stata fantastica anche per come è cominciata. Un trofeo, undici vittorie consecutive, il ritorno in Champions e tanti obiettivi personali, anche dei giocatori, che possono essere centrati. L'augurio più grande è che la prossima stagione possa ricominciare con un calendario normale e con la gente allo stadio, i tifosi sono la linfa del calcio. Non si può giocare ogni due giorni, è una gara all'eliminazione dei calciatori".

Cosa si aspetta dal mercato?
"Dovremo lavorare bene, abbiamo bisogno di allargare la rosa, sappiamo le lacune che abbiamo. Con la società c'è un continuo scambio di idee e opinioni, proveremo ad allargare la rosa".

I tre momenti più esaltanti della stagione?
"La vittoria in Supercoppa con la Juventus, le undici vittorie consecutive e il rientro in Champions dopo tredici anni. A quel tempo la Juventus era in Serie B, mentre il Milan e la Fiorentina avevano avuto grosse penalizzazioni in campionato".

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Spadafora: “Le fughe in avanti di chi vuole ripartire subito con gli stadi aperti sono fuori dalla realtà”

"Il campionato di calcio si chiuderà con il weekend e già questo mi sembra un grande successo. Siamo stati cauti e abbiamo fatto le cose con calma, riaprendo quando è stato possibile e non quando qualcuno ha provato a costringerci a farlo. Ora, per settembre, speriamo si riparta in tranquillità. Sull'apertura degli stadi, bisogna ancora capire come evolverà la situazione sanitaria.". Sono le parole del Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, a Radio Kiss Kiss Napoli.

"Penseremo poi al calcio"

Il ministro ha proseguito dicendo: "Le fughe in avanti di chi vuole ripartire subito e con gli stadi aperti sono fughe fuori dalla realtà, che trovano riscontro nelle decisioni del Governo. Il Presidente Gravina si dice preoccupato per la ripartenza per la rigidità dei protocolli sanitari? Sono preoccupato anche io – ha aggiunto – perchè sono preoccupato principalmente della situazione emergenziale sanitaria in Italia. Nel momento in cui capiremo come evolve la situazione sanitaria, ci occuperemo anche del calcio e di tutto il resto".