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Inzaghi ed una Lazio che non ne ha più: “Non basta più neanche dare tutto. Ora servono i punti Champions” (AUDIO)

Simone Inzaghi alza definitivamente bandiera bianca nella corsa allo scudetto, dopo la sconfitta contro il Sassuolo: "Il nostro obiettivo ora è fare i punti che ci servono per raggiungere aritmeticamente la Champions – ha ammesso a fine partita – Quello sarà il nostro scudetto. Prima del lockdown avevo detto che non era un azzardo pensare al titolo, ora però dobbiamo guardare in faccia la realtà. I ragazzi anche oggi hanno dato tutto, ma non basta. Giocano sempre i soliti 9-10 e ci sta mancando lucidità".

Inzaghi ha evidenziato come la mancanza di alternative stia giocando un ruolo chiave nel momento difficile della sua squadra: "Gli episodi non ci premiano, perché sia a Lecce sia col Sassuolo potevamo tranquillamente pareggiare, anche se sarebbe servito a poco. Abbiamo parlato tanto con i ragazzi, è un momento difficile e non dobbiamo disunirci, ma abbiamo un calendario difficile, con tante partite ravvicinate e sarà complicato recuperare qualcuno. Oggi abbiamo giocato contro una squadra che ha avuto la possibilità di cambiare tantissimo…".

ASCOLTA AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/inzaghi-post-partita-lazio-sassuolo-11072020/

Lo score dopo il lockdown è comunque impietoso: "Siamo tra le squadre che ha ripreso peggio, è vero. Il mio rammarico è che i ragazzi si sono allenati bene durante il lockdown, gli allenamenti alla ripresa sono stati buoni, ma poi abbiamo avuto tantissimi infortuni. Leiva, Cataldi, Marusic, Adekanye, Correa…Sono tutti giocatori importantissimi per noi. In questo momento serve lucidità e si vede che ci manca, tre o quattro mesi fa questi gol non li avremmo presi. Comunque non deve essere un alibi, dobbiamo ricompattarci e non mollare nelle ultime partite".

 

 

Secondo il tecnico, in ogni caso, non è stata la pressione eccessiva a penalizzare la sua Lazio: "Lo stress psicologico sinceramente è qualcosa a cui non credo. Parliamo di giocatori che hanno fatto finali, hanno giocato in stadi importanti con grandissima personalità. Lo stress non è un problema, sono le poche rotazioni e la mancanza di lucidità ad averci creato difficoltàRosa per la prossima stagione? Per fare la Champions dovremo fare certe scelte e serviranno sicuramente molte rotazioni. Però già quest'anno avrei avuto tante opzioni se non fosse stato per gli infortuni".

 

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Diaconale: “Lazio, col Torino ammonizioni chirurgiche. Rigore Lecce non c’era”

Ammonizioni chirurgiche col Torino. Nessun complotto, ma la ripresa del campionato è stata faticosa anche per gli arbitri” ha dichiarato Arturo Diaconale a Radio Punto Nuovo. Il responsabile della comunicazione della Lazio ha poi aggiunto: “Il rigore non c'era, che sia poi stato sbagliato è un altro paio di maniche. Bisogna rivedere le regole, se il tocco di mani è sempre rigore, che venga stabilito. È chiaro che i giocatori non possano tagliarsi le braccia, poi se c'è la volontarietà è un altro discorso, ma il rigore di ieri mi sembra eccessivo. Se si fissano regole di questo genere, ci saranno problemi di attaccanti che puntano ad avere rigori gettando il pallone addosso ai difensori".Diaconale ha spiegato: "Lazio penalizzata? Abbiamo subito qualche ammonizione chirurgica col Torino che ci ha privato di due centravanti. Sono fattori che incidono, ma escludendo la volontarietà, intenzionalità, i complotti, è certo che la ripresa del campionato è stata per noi faticosa". Infine, ha concluso: "Ieri si è visto a Lecce, dove la Lazio ha fatto una partita che avrebbe potuto tranquillamente gestire e riprendere, ma non sono riusciti a farlo. Sono limiti che dipendono da fattori fisici, anche per gli stessi arbitri, vediamo cosa accadrà".

corrieredellosport.it

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Immobile fa mea culpa”: “Mentalmente non siamo quelli di prima”

Ciro Immobile, attaccante biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky dopo la partita contro il Lecce.

"La sosta ci ha penalizzato, non siamo più gli stessi di prima soprattutto sotto l'aspetto mentale. Questo però non è un alibi, ma solo un dato di fatto. L'obiettivo prefissato all'inizio è sempre stato la Champions League, ormai in mano. 

Dobbiamo però finire bene la stagione, anche per non cancellare quanto di buono fatto negli ultimi mesi. Nel finale c'è stato un po' di nervosismo, in particolare da parte del Lecce. Noi dobbiamo solo pensare a lavorare, sfruttando il poco tempo a disposizione tra una partita e l'altra. 

Le ultime due partite sono andate male, dobbiamo ripartire. Gabriel questa sera si è superato, può capitare: hanno avuto più fame di noi. Obiettivi personali? La squadra gioca sempre per me, devo tornare più sereno perché dopo il lockdown non si è visto il vero Immobile. Voglio tornare ad aiutare la squadra". Sslazio.it

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Inzaghi: “Non è un caso questa sconfitta, sono accadute cose imprevedibili. Non me la sento di giocare con i Primavera. Pensiamo ai punti Champions” (AUDIO)

Lazio, Inzaghi: "Il sogno deve continuare, vogliamo raggiungere la Champions al più presto" Lazio, Inzaghi: "Il sogno deve continuare, vogliamo raggiungere la Champions al più presto"TUTTOmercatoWEB.com © foto di Daniele Buffa/Image Sport vedi letture condividi tweet OGGI ALLE 21:59SERIE A di GIORGIA BALDINACCI La Lazio cade a Lecce e dice, probabilmente, addio allo scudetto. A fine partita è il tecnico della squadra biancoceleste, Simone Inzaghi, ad esaminare il match del Via del Mare: "Il problema è che siamo tornati con problemi e infortuni. Questo ci ha limitato nelle rotazioni, alcuni oggi hanno giocato non al meglio. Abbiamo perso 3 partite in 15 giorni, un motivo c'è soprattutto dopo non aver perso per mesi. Posso solo ringraziare la squadra per quanto fatto. È normale che c'è dispiacere per quanto stavamo facendo prima della sosta. Alcuni assenti ci avrebbero aiutato tantissimo, la prestazione questa sera c'è stata nonostante i giocatori fossero al 50%. Nelle ultime gare gli episodi non hanno girato bene" le sue parole ai microfoni di Sky Sport Non crede più nello scudetto? Il nostro sogno deve continuare, dobbiamo qualificarci matematicamente in Champions. Speriamo di raggiungere al più presto quel che ancora ci manca, ma pensiamo solo al nostro primo obiettivo. Escalante può essere il prossimo vice Leiva? In questo momento mi viene difficile pensare al prossimo anno. Leiva per noi è troppo importante, dopo l'operazione non riesce a recuperare ma sono tranquillo perché ho Cataldi che fa bene quando chiamato in causa. Pesa non averli entrambi La sconfitta con l'Atalanta ha lasciato segni? Un po' abbiamo sentito il contraccolpo, nonostante il buonissimo primo tempo. Anche lì avremmo avuto bisogno dei calciatori nella migliore condizione. Adesso guardiamo avanti, ci mancano ancora punti per raggiungere il nostro obiettivo più grande

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Pre-match Lecce-Lazio: “Sto migliorando, oggi daremo tutto. Obiettivo Champions”

A circa un'ora dal fischio d'inizio di Lecce-Lazio, il centrocampista biancoceleste Lucas Leiva è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

"Ci aspetta una gara difficile, contro una squadra che vuole salvarsi. Noi però vogliamo ripartire dopo la sconfitta contro il Milan. La gara di questa sera sarà complicata, ma daremo tutto per tornare a casa con i tre punti. 

Dobbiamo pensare a partita dopo partita per cercare di raggiungere il nostro primo obiettivo, la qualificazione alla prossima Champions, poi vedremo dove saremo alla fine. Sto recuperando la forma migliore, non sono ancora al massimo ma darò tutto fino alla fine", 

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Lulic toglie pressione alla Lazio: “Lo Scudetto non è mai stato un obiettivo”

Scalpita, Senad Lulic. É out da febbraio, ha subìto una doppia operazione alla caviglia lasciando la Lazio in lotta per lo scudetto e la Champions League. Il capitano biancoceleste lavora per tornare nel finale di stagione: “Potrei anche rientrare”, le sue parole al portale svizzero Watson. Poi sulla stagione: “Siamo dispiaciuti per la sconfitta contro il Milan. Ci è mancato tanto Immobile e i suoi gol. Il nostro obiettivo non è mai stato lo scudetto, ma solo la qualificazione in Champions League. Manca da tempo e siamo riusciti a conquistarla. Il nostro progetto a lungo termine sta dando i suoi frutti”.

“Per quattro anni abbiamo lavorato tanto e bene sotto la guida di Inzaghi. Ha creato un ottimo spirito di squadra. Petkovic? Per me è stato un allenatore fondamentale, sono un professionista grazie a lui. Un giorno mi disse: ‘Tu diventerai qualcuno’. Il futuro? In questi anni c’è stata sempre qualche possibilità di andare via e giocare altrove. Ma non ho mai avuto un motivo valido per farlo. Un ritorno nel campionato svizzero? Solo se sarò sicuro di poter tenere ancora il passo”.

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Il racconto di Tare: “Il calcio è la mia vita. Sempre sognato di fare il ds”

Il calcio al centro della vita di Igli Tare. Prima giocatore, poi direttore sportivo. Alla Lazio ha trovato la sua dimensione perfetta senza provare nessun’altra realtà. Stretta di mano con il presidente Claudio Lotito e inizio del viaggio che ha portato il club a vincere diversi trofei. Alla rivista Lazio Style Official Magazine, il ds si è confessato. Questa l’anticipazione: “Dopo la carriera da calciatore ero convinto che sarei rimasto in questo mondo, non sapevo se da dirigente o da allenatore. La mia vita sarebbe comunque rimasta legata al calcio".

"Questo sport è stato un punto di riferimento e, quando ero giocatore, la pensavo in maniera diversa rispetto agli altri. Ero interessato a ciò che avveniva al di fuori del campo, mi incuriosiva la gestione di una società e ciò mi ha aiutato molto nel corso della mia carriera. Quando ho intrapreso il percorso dirigenziale, pensavo di voler proporre me stesso. Avevo alle spalle un’esperienza importante, mi sono sempre detto che, se avessi svolto il ruolo da direttore sportivo, avrei continuato a ragionare con la testa da calciatore. Questo è stato molto d’aiuto, soprattutto nei momenti più difficili”.

corrieredellosport.it

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Inzaghi: “Guardiamo solo in casa nostra, ora battiamo il Lecce. Giocherà chi darà più garanzie” (AUDIO)

"Noi dobbiamo guardare in casa nostra a prescindere dai risultati degli altri. Abbiamo analizzato il Milan, domani avremo già un'altra partita molto importante e difficile a Lecce. Dobbiamo ragionare partita dopo partita e vedremo chi ci darà più garanzie per il match". Così l'allenatore della Lazio Simone Inzaghi alla vigilia della trasferta a Lecce. Biancocelesti reduci dalla pesante sconfitta per 0-3 in casa con il Milan e a 7 punti di distacco dalla Juventus capolista, Inzaghi recupera dalle squalifiche Immobile e Caicedo in attacco ma avverte: "Sarà una partita non semplice – ha proseguito Inzaghi ai microfoni della radio ufficiale – Liverani è un amico, stanno lottando per la salvezza. È una squadra da prendere nel modo giusto che gioca a calcio e anche qui all'Olimpico ci diede del filo da torcere".

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Spadafora: «Riaprire gli stadi? Dovremo aspettare metà luglio»

«Dovremo aspettare ancora metà del mese di luglio per capire l’andamento della curva epidemiologica». Lo ha detto Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport, parlando del ritorno dei tifosi negli stadi, a margine di una visita nel centro sportivo Kodokan, a Napoli.

«Vedremo che cosa si potrà fare. Intanto però il campionato è ripreso e sono sicuro che questo fa piacere a molti italiani», ha aggiunto il ministro dello Sport. Sul tema era intervenuto ieri anche il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina.

«Stiamo lavorando perché i tifosi possano tornare a vivere l’evento calcistico. Lavoriamo su percentuali, pensiamo oggi ad un 25%. Il problema è la gestione dei flussi. Saremo pronti a governare questo processo nel momento in cui lo stesso Cts ci darà la possibilità di fa accedere i tifosi negli stadi», ha raccontato Gravina in un’intervista a L’Avvenire.

calcioefinanza.it

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Juve, Sarri: “Lazio? Non ho visto il loro calendario”

Una vittoria nel derby contro il Torino per inseguire l’obiettivo scudetto e continuare con tutto quello che di buono si è visto in queste ultime giornate. Per Maurizio Sarri è già tempo di vigilia: “Affrontiamo una squadra motivata, cercheremo di prepararla al meglio dal punto di vista mentale. L'assenza di pubblico fa incidere meno il fattore campo, ci sono momenti in cui il pubblico ti può tirare fuori da delle situazioni spingendo la squadra – ha detto il tecnico della Juve in conferenza stampa – Un minimo di fattore campo rimane, avere i propri punti di riferimento è un qualcosa che al giocatore è utile e lo tranquillizza. Orario? Quando si parla di questi argomenti bisogna sempre essere molto chiari e precisi: cosa ne penso a livello di movimento? Credo sia un errore. Come allenatore della Juve? Partita prevista alle 17, si gioca alle 17”. Su Chiellini: “Si sta ancora allenando a parte, non è a disposizione dello staff tecnico. A breve tornerà in gruppo, forse subito dopo questa partita o qualche giorno dopo”.

Sarri: “Douglas Costa arma letale”

Bernardeschi è in un momento positivo dal punto di vista mentale e fisico. Douglas Costa in questo momento sta bene e meriterebbe di giocare sin dall'inizio, ma c'è anche la considerazione che nel momento in cui le squadre vanno in stanchezza per noi è letale. Decidiamo di farlo partire dopo per questo motivo. Finalmente ha avuto un buon periodo di continuità di allenamento, sembra stare piuttosto bene”.

Sarri: “Non ho visto il calendario della Lazio”

"Non ho visto il calendario della Lazio. Il momento è atipico, si gioca in un momento in cui solitamente non si è in campo. Guardiamo alla singola partita, c'è un alto livello di pericolosità in ogni gara al di là di tutti gli avversari da affrontare. È un luogo comune, ma giochiamo partita dopo partita". corrieredellosport.it