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Strakosha torna decisivo: “Punto importante, ora dobbiamo vincere a Crotone” (AUDIO)

Uno dei protagonisti del pareggio dell’Olimpico tra Lazio e Atalanta è sicuramente Thomas Strakosha, autore di importanti parate che hanno permesso di mantenere il risultato sull’1-1. Queste le dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport del portiere biancoceleste: “Un punto importantissimo, dopo una partita che sapevamo essere difficilissima. Ora non dobbiamo pensare altro che al Crotone, perchè vogliamo affrontare l’Inter con due punti in più. Gli infortuni? Abbiamo dimostrato di essere una squadra comunque forte. Le parate? Ho fatto solo quello che dovevo fare, per difendere un pari che era il risultato più giusto. Non puoi pensare di vincerle tutte, abbiamo accusato anche un po’ di stanchezza; ma ripeto: ora testa solo al Crotone”. Laziopress.it

 

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Pre-partita, Caceres: “Con questa Atalanta sarà dura, ma vogliamo la Champions”

Nel pre partita di Lazio-Atalanta, Martin Caceres è intervenuto ai microfoni di Lazio Style 

“Ci aspetta una partita difficile per come sta fisicamente l’Atalanta e per il campionato splendido che stanno facendo ma noi, in queste ultime tre partite, vogliamo raggiungere la Champions. Stiamo segnando molto, abbiamo giocatori di qualità, oggi ci mancheranno tre elementi importanti come Parolo, Radu e Immobile ma faremo del nostro meglio per la squadra e per il club”.

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CONFERENZA- Inzaghi: “Non guardiamo gli altri, abbiamo assenze pesanti ma dovremo avere lo spirito di sempre”

CONFERENZA – Mister Inzaghi presenta Lazio-Atalanta:

Può essere una domenica decisiva?

"No, non penso. Però sicuramente per noi è importantissima questa partita, dobbiamo dar seguito alle prestazioni, giochiamo contro una squadra molto ben allenata e organizzata, che senza l'Europa League si giocherebbe un posto in Champions insieme a noi, l'Inter e la Roma".

Spalletti ha detto che se l'Inter le vince tutte e 3 è in Champions…

"Quello è sicuro, come è sicuro che noi non dobbiamo perdere energie per guardare gli altri. Pensiamo solo a noi e alla nostra partita, dovremo avere lo spirito e la voglia di sempre".

Caicedo?

"Domani avremo assenze pesanti, Immobile, Parolo e Radu sono giocatori importanti, hanno fatto bene finora. Ma siamo abituati, anche durante l'anno abbiamo avuto assenze importanti. Il nostro gruppo è forte, è stata la nostra arma, abbiamo già sopperito a forfait pesanti".

Murgia come ha sostituito Parolo? Ha avuto la crescita che si aspettava?

"Un ragazzo in continua crescita, è un ottimo giocatore, se vediamo i minutaggi ha avuto tanto spazio. Davanti ha giocatori importanti come Leiva, Parolo e Milinkovic, anche Lulic può fare la mezzala. Ma sono contentissimo di Alessandro, si mette sempre a disposizione dello staff tecnico e dei compagni, domenica a Torino ha fatto una grandissima gara. Anche in Europa League ha risposto sempre presente, lo farà anche domani". 

La Champions passa dalla difesa?

"Sicuramente. La nostra Champions passa attraverso l'Atalanta, dovremo stare attenti in entrambe le fasi, è una squadra difficile da affrontare. Ci siamo preparati per fare una partita equilibrata".

Che partita si aspetta? Come si limita Barrow?

"L'Atalanta ha ottimi calciatori, è rientrato anche Ilicic, possono spostare Cristante dietro, può giocare Barrow o meno. Può mettere in difficoltà qualsiasi avversario, l'abbiamo visto in questi due anni. Gasperini fa rendere al meglio i propri giocatori".

Come caratteristiche Caicedo è diverso da Immobile: gli chiederà più profondità? Luis Alberto o Felipe Anderson?

"Caicedo non mi deve dimostrare nulla, si è sempre allenato alla grande e proposto bene nei confronti miei e dei compagni. Ha sostituito al migliore dei modi Immobile finora. Ho qualche dubbio, Felipe si sta allenando bene, non l'ho mai visto così disponibile come negli ultimi due mesi. E' nel pieno della maturità, ho diverse chance, posso anche far giocare Milinkovic mezzala destra e Luis Alberto a centrocampo. Ho diverse soluzioni, anche Felipe Anderson può giocare sulla trequarti, sicuramente però giocherà Caicedo dall'inizio".

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Liverpool, Klopp “Grazie Lazio per l’ospitalità”

Ieri il Liverpool è tornato in Inghilterra, per preparare la gara contro il Chelsea dopo la vittoria contro la Roma. Il tecnico tedesco, intervenuto in conferenza stampa, ha voluto ringraziare la Lazio per aver ospitato lui e suoi a Formello: Ci siamo allenati e abbiamo recuperato a Roma. Per questo devo ringraziare la Lazio.Da oggi penseremo al Chelsea”. lazionews.eu

 

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Andreazzoli: “La promozione con l’Empoli colma la delusione del 26 maggio”

L'Empoli è la prima squadra a centrare la promozione in Serie A quest'anno. Il suo tecnico è Aurelio Andreazzoli, sfortunato protagonista della finale di Coppa Italia del 26 maggio vinta dalla Lazio contro la Roma. L'allenatore toscano, in un'intervista, è tornato sulla dolorosa sconfitta: “Quindi Andreazzoli è pronto per il ritorno in A dopo quei mesi del 2013 alla Roma, chiusi traumaticamente con la sconfitta in finale di Coppa Italia con la Lazio? «Questa promozione con l’Empoli colma quella delusione. Ora sono felice di continuare per la sintonia che ho trovato con lo staff, con due manager giovani come Butti e Accardi“.

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Cecchi (collaboratore Inzaghi): “Simone il nostro condottiero, siamo vicini all’obiettivo ma l’Atalanta è in salute”

Mario Cecchi, collaboratore tecnico di mister Simone Inzaghi, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style 

“Per noi in questo momento la Champions League è un obiettivo e per raggiungere quest’obiettivo, stiamo continuando a lavorare con la stessa passione profusa fino ad oggi. Il traguardo è vicino, dobbiamo continuare ad inseguire questo sogno. Il nostro calendario non era molto agevole, al contrario di quello delle nostre avversarie. In trasferta abbiamo superato due ostacoli molto difficili come le gare contro Fiorentine e Torino, grazie anche alla vittoria raccolta contro la Sampdoria, i punti di distacco dalle nostre inseguitrici sono aumentati. Ora ci sono da preparare al meglio le gare che verranno. Ci attendono sfide molto difficili; l’Atalanta è una squadra in salute e ci prepareremo al meglio per l’impegno sperando che ciò sia funzionale per la prestazione di domenica.

La soddisfazione più grande è veder nuovamente tanta gente allo stadio: ricordo che nella mia prima gara da tecnico, disputata proprio all’Olimpico contro l’Empoli c’era pochissima gente. Da estraneo, ho sempre considerato il pubblico della Lazio molto passionale ed ero dunque stupito dalla scarsa affluenza di pubblico nelle prime gare casalinghe. Di conseguenza, con mister Inzaghi ci siamo prefissati l’obiettivo di riportare la gente allo stadio e siamo molto contenti di esserci riusciti. Nel calcio contano i giocatori ed il nostro obiettivo era coinvolgere al meglio i nostri uomini, ma il resto lo ha fatto proprio la squadra: ci alleniamo con il sorriso, ci aiutiamo a vicenda e siamo un ottimo gruppo. Per ottenere determinati risultati l’armonia è alla base di tutto, questa non manca nel nostro spogliatoio e, di conseguenza, è più facile raggiungere dei risultati.

Simone Inzaghi è il nostro condottiero, gestisce tutto al meglio. Noi mettiamo a disposizione le nostre competenze e lo facciamo silenziosamente, ognuno ha il suo ruolo ed il suo compito , tutti noi mettiamo in campo passione e competenze affinché la Lazio possa far bene. Nel calcio moderno non bisogna essere troppo attaccati ai moduli, ma avere più conoscenze possibili in mezzo al campo. Codificare un’azione non è semplice, ci sono tante variabili che possono condizionare determinate letture e le scelte sono dunque sempre i calciatori a farle.

Nella settimana analizziamo sempre quanto fatto nella gara precedente focalizzandoci inizialmente su quanto svolto. Successivamente analizziamo i nostri avversari, su come costruiscono la manovra e su come dobbiamo comportarci noi di conseguenza per contrastarli nel miglior modo possibile ripartendo dal basso per eludere le pressioni avversarie. Da quando ho smesso di giocare, ho avuto l’opportunità di lavorare per l’Empoli e sono partito dal settore giovanile di questo club: sono stato lì 10 anni e lavorare in un settore giovanile così importante ed efficace ha rappresentato per me una grande palestra. Terminato l’amore con l’Empoli è arrivata la chiamata di Simone Inzaghi: con il tecnico piacentino ci conoscevamo perché abbiamo frequentato il corso per diventare allenatori insieme e mi contattò prima di diventare tecnico della Lazio. Ho dato subito la mia disponibilità e sapevo che quell’occasione poteva essere una grande opportunità; poi cambio tutto perché Simone mi disse che nel giorno successivo avremmo dovuto condurre il primo allenamento per la Lazio e non per la Salernitana.

Ho affrontato Inzaghi a livello giovanile e c’è sempre stato grande rispetto tra noi, i gruppi si conoscevano e sono stati sempre grandi match. Il risultato è sempre stato a favore mio, ma le sfide sono state affascinanti. Nel calcio di oggi è fondamentale avere grande passione: per svolgere un lavoro così è necessario dedicare tempo alla propria professione ed inoltre, in questo campo, ci sono tante tensioni e tante aspettative. La determinazione e la voglia sono peculiarità necessarie, altrimenti questo sarebbe un lavoro ancora più duro e difficile. Il nostro obiettivo è quello di limitare i gol che subiamo: ci stiamo lavorando, ci sono i modi e i tempi per raggiungere questo obiettivo. Nelle ultime giornate non abbiamo subito reti, ma noi stiamo continuando in ogni minuto a migliorarci sul piano difensivo. Le reti che incassiamo non derivano dalla nostra produttività offensiva. Dobbiamo continuare a segnare con regolarità senza, però, subire. Nell’arco della stagione ci sono state tante partite avvincenti: quella con la Sampdoria è stata molto bella perché la squadra contro i blucerchiati è stata molto concentrata. Anche contro il Torino il gruppo ha messo in campo la voglia necessaria per raggiungere l’obiettivo Champions League. Manca l’ultimo strappo per arrivare al traguardo, dobbiamo mettercela tutta.

Luis Alberto, Milinkovic e Felipe possono risolvere le gare in qualsiasi momento. Possono giocare insieme, ma dobbiamo sempre preservare determinati equilibri che, spesso, portano i tre a non esser schierati contemporaneamente. L’importante è che tutti siano a disposizione del gruppo. Tutti gli uomini sono partecipi per raggiungere il nostro obiettivo. Inzaghi? Un condottiero, perché all’interno dello Staff Tecnico è l’uomo che incarna la lazialità. Lucas Leiva è un leader in tutti i sensi, si vede che ha giocato a grandi livelli in un club importante. Milinkovic è un talento naturale che sa far tutto: il numero 21 ha qualità, fisicità, è tecnico, forte di testa e prolifico. La Supercoppa italiana è stata una grandissima emozione: la gara si è risolta inaspettatamente grazie alla rete del subentrato Murgia. Alessandro è un grande professionista e ci ha regalato una grande emozione. La Champions League prima era un sogno, ora un obiettivo da raggiungere. Abbiamo analizzato la gara di Salisburgo ed anche le cause che hanno portato a quei 5 minuti di blackout: c’è stato un calo mentale ed il derby successivo ha inciso. Dopo il gol di Immobile, tutti potrebbero aver pensato alla stracittadina.

Per me questo lavoro è una grande passione. I tacchetti, l’erba e lo spogliatoio rappresentano il calcio ed è una passione per me aiutare mister Inzaghi e svolgere questo compito. Ci sono stati dei momenti difficili, come ad esempio, all’indomani della sconfitta di Salisburgo: abbiamo perso una bella occasione e poteva esserci un contraccolpo mentale pericoloso. I calciatori sono bravi a non uscire dai binari, abbiamo svolto un grande derby e siamo ripartiti al meglio. La Lazio mi è entrata nel cuore, vedo la passione dei laziali per la squadra: questo è molto bello. Vedere lo stadio pieno, inoltre, mi dà grandissime emozioni”.sslazio.it

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Liverpool a Roma, Klopp: “Vedo la Lazio e penso a Leiva. Vieni a trovarci leggenda!”

Lo aveva annunciato, Lucas Leiva, a poche ore dal match d'andata tra Roma e Liverpool«Sarò all'Olimpico per il ritorno, a tifare per i Reds», e la notizia è arrivata anche in sala stampa alla vigilia della partita, strappando un sorriso a Klopp: «Spero venga a salutarci in hotel, lo aspettiamo!Quando possiamo ci scriviamo e quando vedo una partita della Lazio o quando lo vedo sul tabellino dei marcatori penso a che leggenda sia. Sta facendo una grandissima stagione, spero di vederlo stasera!»corrieredellosport.it

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Luis Alberto: “Champions nelle nostre mani. Voglio restare alla Lazio, ho fatto bene a fidarmi di Inzaghi”

«In campionato il nostro obiettivo è la qualificazione in Champions e dipenderà soltanto da noi». Parola di Luis Alberto. Il centrocampista della Lazio, intervistato da radio Onda Cero, ha fatto il punto della situazione in casa biancoceleste a tre giornate dal termine del campionato. «Dall’inizio della stagione sapevamo di avere una rosa competitiva per arrivare tra le prime quattro – ha rivelato il trequartista -, abbiamo giocatori molto forti. Poi quando manca qualcuno, chi gioca al suo posto fa bene uguale o addirittura meglio: questa è la nostra forza». Tutti utili e intercambiabili, e pronti a dare il massimo per il mister.
 
SEGRETO
«Il primo giorno di ritiro, quest’estate, ho parlato con Simone Inzaghi  – ha svelato Luis Alberto – e gli dissi che volevo andare via perché l’anno prima avevo giocato poco, ma lui mi rispose che aveva fiducia in me. Abbiamo discusso e alla fine decisi di fidarmi». Questione di feeling e di promesse mantenute. «Da quel momento lui ha mantenuto la parola fin dalla prima partita. Posso dire che alla fine entrambi siamo rimasti soddisfatti» ha raccontato Don Luis.
 
ilmessaggero.it

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Di Canio: “Lazio squadra dalla tecnica sopraffina. Milinkovic e Leiva straordinari”

Nel post partita di Torino-Lazio, Paolo Di Canio ha speso parole al miele nei confronti della Lazio. Queste le sue parole a Sky Calcio Club:“Questa squadra ha freschezza e una tecnica sopraffina, si allunga spesso e crea tanto. Qualche volta però c’è il ricamino di troppo. Puoi anche non far gol, ma bisogna finire l’azione per evitare le ripartenze degli avversari. Non ho parole per descrivere Milinkovic, ha delle giocate che sono al di sopra delle righe. Ogni tanto si permette anche lui qualche tacco di troppo, ma riesce sempre a trovare gli spunti giusti. Certo, è un peccato tenere Felipe Anderson in panchina, ma così la Lazio ha trovato il suo equilibrio. Leiva è un giocatore straordinario, in Italia ha ritrovato i suoi ritmi, il suo calcio. Si è evoluto e si inserisce sempre con lucidità. Parliamo di giocatori superiori alla media per interpretazione e conoscenza della materia”.

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MIXED ZONE – Capitan Lulic: “Bello vincere una gara così. Mai visto un gruppo così unito. Tre settimane per la Champions!” (VIDEO)

Nel post partita di Torino-Lazio anche il capitano Senad Lulic è intervenuto in zona mista:“Volevamo per forza portare questi tre punti a casa, era il nostro obiettivo. E’ vero che corriamo di più anche di una squadra come la Juventus ma giocando di domenica in domenica, credo sia più semplice preparare le gare. Si tratta della seconda partita di fila che non prendiamo gol, penso che sia positivo per l’obiettivo che vogliamo raggiungere. Adesso l’importante è gestire le ultime tre settimane e dare il massimo per raggiungere i nostro obiettivi. All’intervallo ci siamo detti che non dovevamo prendere gol, perché abbiamo avuto diverse occasioni che potevamo e dovevamo capitalizzare, il rischio era di subire. Un segnale positivo di questa partita è sicuramente che la porta è rimasta inviolata per la seconda volta consecutiva. Non ho avuto tempo per parlare con Immobile. Mi dispiace perderlo, non so per quanto. Speriamo che torni il più presto possibile. E’ un giocatore importante che sta facendo una stagione importante. Le opzioni in avanti ci sono ma mi dispiace perdere Ciro per queste ultime gare. Oggi è stato fatto un passo in avanti importante per la Champions ma matematicamente non c’è ancora nulla di definitivo, adesso ci aspettano tre finali importanti. Saranno gare non facili da affrontare, tutto è nelle nostre mani. Con questo spirito e con questo atteggiamento possiamo fare quello che vogliamo, io ci credo”.