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Tare: “Uniti possiamo ripartire. Abbiamo chiesto conto delle diverse interpretazioni del VAR”

Anche a mente fredda resta comunque difficile smaltire la rabbia e l’amarezza in casa Lazio. A distanza di ore dai fatti dell’Olimpico, il ds biancoceleste Igli Tare è tornato sull’argomento, sottolineando l’importanza ricompattarsi e voltare pagina: “Ora conta solo ripartire e sono convinto che questa squadra possa farcela. Tutti uniti possiamo ripartire – si evince dalla consueta rassegna stampa di Radiosei –. Lunedì sera nello spogliatoio ho visto la delusione dei nostri giocatori, persino un campione come Nani mi ha chiesto com’era possibile”. Tare ha poi proseguito confermando che la società ha chiesto rispetto e conto delle diverse interpretazioni circa l’applicazione del VAR, al netto dei troppi episodi che hanno condizionato le gare della Lazio. “Sarebbe un errore cedere alle provocazioni. Mi aspetto un segnale di maturità dalla squadra. Sono convinto che in questo senso i tifosi ci aiuteranno, dimostrando altrettanta maturità”. Ha concluso poi il dirigente biancoceleste.

 

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VIDEO Premio ‘Andrea Fortunato’, Simone Inzaghi: “Orgoglioso di questo riconoscimento”

ROMA – Si è svolto oggi alle ore 10.30, presso la Sala della giunta del Coni, la nona edizione del premio "Andrea Fortunato". Un evento promosso dalla Fondazione Fioravante Polito di Santa Maria di Castellabate, che si pone come obiettivo principale quello di fare in modo che vengano rese obbligatorie l'adozione del Passaporto Ematico e dei conseguenti esami ematici per l'ottenimento dell'idoneità sportiva. L'importanza delle prevenzione sarà al centro del dibattito che vedrà oggi partecipi il presidente del Coni Giovanni Malagò, il Ministro dello Sport Luca Lotti e Gianni Letta. L'evento si concluderà con l'assegnazione dei premi ai personaggi del mondo della medicina e dello sport, tra i quali Simone e Filippo Inzaghi.Ecco le parole pronunciate da Filippo Inzaghi dopo aver ricevuto il suo premio alla carriera da giocatore: "Sono molto onorato di ricevere questo premio, ho fatto di tutto per esserci. Quella di Andrea Fortunato fu una tragedia che colpì tutto il mondo del calcio. Era  il ’95, io avevo 22 anni, lui purtroppo solamente 23. Il suo ricordo è ancora vivo in tutti noi e per me essere qui oggi è motivo di orgoglio, sono felice che abbiate pensato a me e alla mia carriera. Sono contento che ci sia anche mio fratello, perché Simone finora ha fatto cose straordinarie”. Simone Inzaghi riceve il premio alla carriera da allenatore. Il suo commento: “Per me questo è un bellissimo riconoscimento, sono contento di poterlo ricevere in questa sede, alla presenza del presidente del Coni. Essere qui è per me un motivo di orgoglio, la gioia di questo premio la vorrei condividere con la mia società, con lo staff e soprattutto con i giocatori, che mi hanno permesso in poco tempo di ricevere riconoscimenti molto importanti che mi gratificano per quello che assieme a loro sono riuscito a fare. Ricevere qui oggi con mio fratello e mio figlio mi rende fiero. Non ho avuto la fortuna di conoscere Andrea Fortunato, me ne hanno parlato, anche ieri Angelo Peruzzi me lo ha descritto come una persona splendida, che amava questo sport e il suo lavoro. Purtroppo è successo qualcosa di imponderabile, che non dovrebbe accadere. Nel mondo del calcio ha lasciato un grande vuoto”. Poi una battuta sul suo rapporto con il fratello Filippo: “Prima giocavamo nello stesso ruolo, ora siamo entrambi allenatori ed è normale che ci sia un confronto tra noi. Lui sta facendo benissimo col Venezia. Per noi questa è una favola che continua, abbiamo avuto la fortuna di fare il lavoro che amiamo, di giocare insieme nella Nazionale, in una partita che non dimenticherò mai al vecchio Delle Alpi contro l’Inghilterra. Penso che per noi, per i nostri genitori e per i nostri sostenitori sia una bellissima storia che continua”.

 

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VIDEO Diaconale: “Questa è malafede, se vogliono giochiamo solo in Europa…”

Al termine della gara contro il Torino, anche Arturo Diaconale è intervenuto sull'episodio che oggi ha penalizzato la Lazio, con il mancato rigore per i capitolini e l'incredibile espulsione di Immobile: "Il club è indignato per una serie di comportamenti ripetuti che danneggiano la Lazio e alimentano il sospetto che ci siamo un disegno per azzoppare la Lazio. La tecnologia è uno strumento interpretato dalle persone. L'interpretazione non è corretta, una volta può essere in buona fede. Alla seconda. Ma alla terza è malafede. Tre indizi sono una prova, e qui siamo al quarto episodio. Dobbiamo protestare, non possiamo subire quanto subito oggi da Immobile. La protesta ufficiale la sto esprimendo io. Ingiusto che vengano penalizzati dei professionisti in maniera così irregolare. Alla gente laziale diciamo di restare responsabili: la protesta della società è anche per conto dei tifosi. Ci auguriamo che con questa protesta, la Lazio riceva comportamenti meno irresponsabili", è la reazione a caldo del portavoce del club ai microfoni di Lazio Style Channel. 

Il portavoce biancoceleste è poi intervenuto anche in mixed zone a nome della società e della squadra: "Non c'è granché da commentare. Questa è una partita segnata da un pregiudizio grave, inquietante, che ha determinato l'andamento di questa partita. Non si può credere alla buona fede rispetto a delle immagini che sono inequivocabili. Evidentemente la posizione della Lazio dà fastidio. Calciopoli? È un altro fenomeno. Io alla buona fede non ci posso credere, qua c'è un problema legato al fatto che la Lazio evidentemente dà fastidio. Ce lo dicano così giochiamo solamente in Europa League. È una cosa inaccettabile. Io sto parlando a nome della società e di tutta la squadra. Non si possono accettare arbitraggi e partite di questo tipo. L'hanno visto tutti. Questo non è il primo episodio, ma uno che ne segue tanti altri. Sempre con qualche tenore e con qualche interprete ricorrente. Allora vuol dire che c'è qualcosa che non funziona, e così si rischia di compromettere il campionato. La Var? Non è colpa della Var, quello è un mezzo tecnico. La Var non dà interpretazioni, quelle sono date sempre dalle persone. Se queste persone non sanno vedere o interpretare e lo fanno in maniera strumentale, questo vuol dire che danneggiano anche la Var. Parlo proprio di malafede. Questo suscita un sospetto di questo tipo, e i sospetti devono essere espressi".lalaziosiamonoi.it

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AUDIO – Inzaghi dice basta: “Ci sentiamo defraudati, i miei ragazzi non se lo meritano”

Al termine della sfida contro il Torino, Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium: "Le immagini parlano chiaro. Posso analizzare solo il primo tempo perché poi la partita l’ha decisa l’arbitro. Abbiamo avuto due o tre buone occasioni, colpito un palo, era una partita che potevamo sbloccare e poi è successo quello che abbiamo visto tutto. Ci sentiamo defraudati, è la quarta volta consecutiva che accade una cosa simile. Dà fastidio la Lazio? Lo si pensa dopo quattro domeniche così. Mi dispiace per i ragazzi e per quello che fanno durante la settimana. È stato l’intervallo più difficile della mia carriera da allenatore qui, non sapevo come tirare su i ragazzi". E pensare che Burdisso aveva anche scagionato Immobile: "Ho chiesto a Burdisso di dire la verità e lui aveva confermato che non c’era niente. Quello che è accaduto è davvero fastidioso. Idea di complotto non è pericolosa? Una, due, tre volte ho parlato coi ragazzi del campo ma oggi è difficile perché è la quarta volta che dico sempre le stesse cose. Fatico a far ragionare i miei giocatori e si è visto nel secondo tempo che non c’eravamo con la testa. Sarà una settimana intensa, chiederò ai miei giocatori di lasciarci tutto alle spalle. Immobile? Vedranno che non c’è nulla e credo non daranno una squalifica ulteriore. I cambi? Di solito il terzo cambio me lo tengo ma oggi volevo giocarmela cercando di mettere gente fresca. Ma avremmo perso lo stesso anche senza cambi. Le mie sensazioni erano buone, forse eravamo troppo lunghi e abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio ma avremmo vinto la partita probabilmente”.lalaziosiamonoi.it

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AUDIO – Tare sbotta “Uno scandalo, siamo stati più che danneggiati!”

Igli Tare ai microfoni di Skysport: “Uno scandalo, siamot stati più che danneggiati!”

“Oggi è stato più di uno scandalo, qui si decide il cammino di una società che lotta per obiettivi importanti. Vogliamo essere artefici del nostro destino, non è la prima volta che veniamo penalizzati. Non voglio pensare altro, ma siamo abbastanza grandi per avere dei pensieri. Oggi siamo stati più che danneggiati. Il rigore su Immobile era netto, sull’espulsione Giacomelli ha deciso nonostante Burdisso avesse scagionato il nostro attaccante. Due settimane fa con la Fiorentina tutti hanno visto quello che é successo… Saremo più forti del nostro destino!”

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AUDIO – Rabbia Parolo: “Ormai dobbiamo giocare contro gli arbitri”

Beffa e danno per la Lazio, il Torino passa all'Olimpico 3-1 ma c'è tanto dell'arbitro Giacomelli. Rigore netto negato ai biancocelesti ed espulsione inesistente per Ciro Immobile. A fine gara Marco Parolo ha parlato a Mediaset Premium per commentare il risultato e gli episodi: “Poteva essere a favore nostro, tutti pensavano al fallo di mano e invece no. Burdisso anche l’ha confermato, hanno sbagliato loro. Ognuno la pensa come vuole, in dieci contro undici ci siamo sbilanciati anche se abbiamo creato qualcosa. Ora andiamo avanti, lavoriamo e con una partita in meno possiamo essere ancora lì. Pensiamo a noi e andiamo avanti per la nostra strada, spero che tornino a nostro favore gli episodi. Mettiamoci alle spalle tutto e pensiamo di giocare contro 12 e non contro 11 uomini. Ora ci vuole calma, raziocinio, mantenendo la testa sul nostro obiettivo, il campionato è lungo. Immobile? È un grande giocatore ma ne abbiamo altri”. Lalaziosiamonoi.it

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Europa League, Peruzzi ammette: “Steaua grande club, ma poteva andare peggio”

Next stop Romania. L’urna di Nyon ha emesso il suo verdetto: ai sedicesimi di finale di Europa League la Lazio affronterà la Steaua di Bucarest. «Poteva andare peggio, ma le partite vanno giocate» ha detto Angelo Peruzzi. Il club manager biancoceleste ha commentato così il sorteggio: «La Steaua ha blasone, è una grande società nonostante gli ultimi problemi societari. Sarà difficile, poteva sicuramente andarci peggio». Rispetto di tutti, paura di nessuno: «Le partite le vincono i calciatori, non i dirigenti. Ovvio che noi dobbiamo fare il nostro lavoro e farlo bene – ha detto Peruzzi a SkySport-. Abbiamo ottimi elementi e persone sveglie, che ragionano». Su Immobile, infine, ha aggiunto: «Serve ritrovarlo ovunque, sia in campionato che in Europa. Sta facendo bene, con la Sampdoria ha fatto una buona partita. Non lo dobbiamo aspettare, sa quanto è forte e lo sappiamo anche noi. Obiettivi? Cerchiamo di ragionare partita dopo partita. Possiamo fare bene, non so quanto, ma vogliamo farlo il più possibile. Le supposizioni per ora non ci interessano. A maggio vedremo».

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AUDIO CONFERENZA – Inzaghi: “Lo scudetto non è impensabile. Con il Torino sarà gara tosta”

FORMELLO – Archiviata la fase a gironi di Europa League, la Lazio si rituffa nel campionato. Complici i pareggi di Juventus-Inter e della Roma a Verona, quella con il Torino di domani è un’occasione ghiotta per riavvicinarsi alla testa della classifica:

Quanto è importante vincere e agganciare la Roma?

"Senza dubbio dobbiamo guardare i nostri risultati, avevo chiesto a Genova di fare un'impresa vincendo a Marassi, i ragazzi sono stati bravissimi, al di là dei gol segnati nel finale. La squadra è rimasta lucida, dovevamo andare in vantaggio prima sul tiro di Parolo, siamo andati sotto ma abbiamo vinto una gara importantissima. Dobbiamo dare continuità, sapendo che incontreremo una squadra tosta. Conosciamo tutti Sinisa, troveremo un avversario duro".

Un'occasione anche per distanziare le squadre dietro?

"Sì, normale, abbiamo visto il campionato, davanti ci sono ritmi altissimi. Noi dobbiamo dare continuità e prenderci questi punti importanti".

In futuro che posizione per Felipe Anderson? Può giocare con Luis Alberto e Immobile?

"Felipe è una grandissima risorsa per noi, giovedì ho visto ciò che volevo, normale che debba crescere di condizione, ma sono contento, è un'arma da sfruttare in qualsiasi momento e in qualsiasi ruolo. Stesso discorso per Wallace, sono due giocatori importanti, in ritardo perché sono fermi da 2-3 mesi. Toccherà a me decidere quando saranno pronti".

Assurdo pensare allo scudetto?

"No, vedendo ciò che stiamo facendo. Ma dobbiamo essere realisti perché le altre davanti stanno andando fortissimo e quelle dietro sono pronte ad accorciare. Dovremo essere bravi partita dopo partita, ora abbiamo la testa al Torino, non possiamo sbagliare altrimenti la prova di Marassi perderebbe di importanza".

Ha pensato a un turno di riposo a Bastos? Patric può giocare al suo posto?

"Bastos ha avuto quel problema al derby, ma sono contento di lui, non ci ha fatto sentire l'assenza di Wallace. Sta giocando tanto, vedremo se giocherà dall'inizio o meno domani. Ho anche Basta, Patric e Luiz Felipe, forse Wallace non è ancora pronto, ma comincio ad avere rotazioni più ampie".

Nel futuro che Lazio vuole vedere?

"Speriamo la stessa di questi primi 4 mesi, è quello l'obiettivo di tutti noi. Sappiamo che stiamo facendo qualcosa che era immaginabile a inizio ritiro".

Nani come sta?

"Sta procedendo bene nel recupero, fa allenamenti differenziati, vogliamo recuperarlo per le prossime partite senza rischiare ricadute".

Che partita si aspetta col Toro?

"Parliamo di una squadra che ha pareggiato le ultime 5, è nel gruppo delle inseguitrici, non è in crisi come la si dipinge. Sta facendo un buon campionato, è nel gruppetto insieme al Milan e alla Fiorentina dovremo essere determinati e tosti. Sinisa vorrà fare bella figura all'Olimpico…".

Quanto è importante Leiva per la squadra?

"Un giocatore importantissimo per noi, sapevo che ci avrebbe aiutato ma venendo da un altro campionato poteva metterci un po' più di tempo a inserirsi. Ma dal ritiro l'ho visto subito interessarsi alla lingua, a capire il nostro calcio. Faccio i complimenti a Tare, è un anno che mi parlava di questo calciatore".

A cosa bisognerà prestare attenzione domani?

"Il Toro è una squadra tosta, ha tante individualità in mezzo e davanti, come Baselli, Ljajic, Belotti e Iago Falque. Dovremo stare attenti, vogliamo assolutamente vincere".

 

 

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AUDIO – Ancora Caicedo: “sto bene, voglio giocare, non voglio fermarmi”

Il gol che ha riaperto i giochi, poi è arrivato il pareggio di Leiva e alla fine la sconfitta indolore. Felipe Caicedo, ai microfoni di Sky Sport, ha parlato della sfida allo Zulte Waregem: “Sono felice per il mio gol. Abbiamo perso perché poco concentrati nel primo tempo. Nella ripresa il gioco è stato migliore. Non siamo comunque soddisfatti del risultato. Ora pensiamo al campionato senza dimenticare che possiamo fare molto bene in Europa. La squadra c’è, serve continuare così, pensiamo al Torino. Come sto? Mi sento bene, sono contento, il mister mi dà fiducia. Poi è normale che tutti vogliono giocare, ma devo continuare così".

Felipe Caicedo ha parlato anche ai microfoni dei cronisti presenti in zona mista: “Tutti i giocatori vogliono essere titolari, ma penso che la squadra sia molto forte. In Europa abbiamo fatto un buon torneo finora, tutti sono in buona forma e aspetto il mio momento. Devo proseguire così, sono uno dei nuovi acquisti, piano piano voglio continuare ad aiutare la squadra. Palombi è un ragazzo giovane a cui dare una mano, con Ciro è facile giocare visto che ha tanta esperienza: posso fare sia la prima che la seconda punta. Oggi hanno giocato tanti giovani come Palombi, Crecco, Murgia, sono contento per loro, ma un po’ tristi per la partita di oggi in cui non abbiamo vinto. Devo pensare partita per partita, voglio segnare sempre e aiutare la squadra. Ritorno in Nazionale? La mia testa è alla Lazio e non all’Ecuador adesso”.lalaziosiamonoi.it

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AUDIO – Finalmente Felipe Anderson: “Sono felice, duro stare fuori. Ora voglio tornare al top per la Lazio”

È rientrato Felipe Anderson, la notizia più bella. Il brasiliano, ai microfoni di Sky Sport, ha parlato con il sorriso in volto: “È stata dura aspettare tutto questo tempo, ma abbiamo lavorato tanto sulla forma aerobica. Peccato per il risultato, però abbiamo carattere, si è visto tentando la rimonta. Andiamo a casa con la testa alta, sono felice, mi sento bene e voglio tornare in forma il prima possibile. Obiettivi? Acquisire il ritmo partita. I miei compagni giocano a livelli alti, devo essere con loro”. Sul gol di Leiva: “Non ne abbiamo parlato, siamo dispiaciuti del risultato. Ma ci scherzeremo di sicuro e spero ne faccia altri. Dobbiamo saperci gestire, pensare partita dopo partita per provare ad arrivare in fondo. Sappiamo vincere con le grandi, possiamo arrivare lontano”.lalaziosiamonoi.it

Il brasiliano ha parlato anche in mixed zone: “È stato meno difficile aspettare perché la Lazio andava alla grande, mi dava soddisfazione vedere i miei compagni che vincevano. Ciò mi ha dato tranquillità per lavorare e tornare al cento per cento. La lesione è passata ora sono su un buon livello. Abbiamo fatto un gran lavoro in questi tre quattro mesi, mi sento bene, piano piano e prenderò ritmo partita e forma aerobica. Non sarà difficile grazie all’allenamento con la squadra. Penso che quest’anno giocherò davanti, però il mister sa che sono sempre disponibile e può contare su di me se avrà bisogno di velocità sulla fascia. Abbiamo tanti giocatori forti, c’è Basta che sta tornando adesso, Marusic che va alla grande. È importante sapere che il mister può contare su di te, spero di fare grandi cose sia se giocherò largo o davanti, anche se davanti è più bello. Tutti i nuovi acquisti mi hanno sorpreso, il gruppo eccezionale ha favorito il loro ambientamento. Tutti mi hanno sorpreso, ma Leiva è il mio idolo. Sicuramente il Mondiale è un mio obiettivo. So che è molto difficile ma sto lavorando per trovare la forma e fare un gran campionato. Devo fare bene, devo pensare a ritrovare la forma fisica velocemente. So che ho le qualità e se farò bene avrò una chance”.

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