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Inzaghi, parla Gaia: “Viviamo un sogno, Simone resterebbe a vita alla Lazio”

Basta ascoltarla pochi minuti per capire quanto lei e Simone siano una cosa sola. Gaia Lucariello compagna di Inzaghi e mamma del piccolo Lorenzo, tutti e tre innamorati persi della Lazio. «Simone l’allenerebbe per tutta la vita, io in tribuna la vivo in maniera intensa, forse anche troppo (ride, ndr)».

Possiamo dire che lei è la forza di Simone?
«Penso, spero che io e Lorenzo siamo davvero la sua forza. Ogni volta che si arrabbia o che la Lazio fa gol lui si gira verso di me in tribuna. Abbiamo dei gesti d’intesa che ripetiamo sempre».

Le chiede mai consigli?
«Ogni tanto provo a dirli: dovresti fare così. Lui mi risponde sempre: è un consiglio o una tua idea? Io vivo il suo lavoro come lo vive lui. Spesso mi dice che dovrei calmarmi. Ma io sono fatta così: mi emoziono. Ecco, mi sento un po’ il suo mister in seconda».

Passionale in campo e anche nella vita?
«Sì, Simone è un uomo tenero. Ama il suo lavoro e lo fa con il cuore».

Come quell’abbraccio a Milinkovic.
«Esatto. È stato bellissimo. Un gesto per manifestare un qualcosa che aveva dentro».

La gara in cui si è emozionata di più?
«Io finisco ogni partita con il mal di testa, mi sento proprio male. I derby sono stati una goduria infinita, ma la partita che porto nel cuore è Lazio-Sampdoria dello scorso anno, quella finita 7-3. Vedere lo stadio pieno di gente ha rappresentato la chiusura di un cerchio. Ho pianto».

Un sogno che vorrebbe vivere?
«Lo sto già vivendo».

Poi si rimette i panni del mister in seconda e alla domanda se la Lazio può andare in Champions risponde così:
«Penso che sulla carta ci siano squadre più attrezzate. Per la Lazio arrivarci sarebbe qualcosa di straordinario».

Il Messaggero – Laziopress.it

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Murgia ha rotto il ghiaccio: “Inzaghi grande, ora voglio vincere con la Lazio”

E’ uno dei fiori della Primavera di mister Inzaghi, Alessandro Murgia. Il centrocampista della Lazio classe ’96 ha appena concluso il suo primo anno in Serie A. Tra campionato e Coppa Italia ha collezionato 18 presenze e 2 reti, meritandosi il rinnovo di contratto fino al 2022. Intervistato da Lazio Style Channel, Murgia ha ammesso: «Inzaghi questo anno ha dimostrato di credere nei giovani, ne ha lanciati molti. Ci siamo guadagnati spazio, lottando in ogni allenamento e stando sempre sul pezzo. Lui ci ha gettati nella mischia, in un campionato molto difficile sotto ogni punto di vista. Ringraziamo il mister, ma ognuno di noi deve continuare a dare tutto per arrivare più in alto possibile».

Percorso. Il mediano si gode il presente, ma guarda anche al futuro. «Siamo cresciuti nella Lazio ed il nostro obiettivo è quello di diventare protagonisti con questa maglia – ha dichiarato Murgia – sperando di vincere trofei. I nostri tifosi lo meritano. A Torino ho segnato sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mi hanno lasciato libero in area e sono stato abbastanza fortunato. A Firenze, invece, ho cercato di inserirmi con i tempi giusti ricevendo un ottimo assist da Luis Alberto».

Palombi. Parlando degli anni trascorsi nelle giovanili biancocelesti, Murgia ha elogiato Simone Palombi. L’attaccante classe '96, che nell'ultima stagione ha giocato in prestito alla Ternana, è di proprietà della Lazio, e partirà con i biancocelesti per il ritiro estivo di Auronzo di Cadore, in provincia di Belluno. «Ricordo una una partita molto complicata nelle Final Eight contro la Roma – ha dichiarato Murgia -, grazie ad un assist di Simone sono riuscito ad andare in gol e da quella rete iniziò la nostra rimonta. Ho molti ricordi di Palombi, abbiamo iniziato insieme alla Lazio ai tempi della scuola calcio, siamo cresciuti insieme. Ho sempre pensato che Palombi fosse un attaccante pronto e freddo, pochi possono vantare le sue caratteristiche. Siamo entrambi giovani, ma vogliamo diventare grandi nella Lazio e dovremo crescere e lavorare per riuscirci. Nell’ultima stagione è stato in una piazza molto difficile, ha risposto bene sul campo attraverso i suoi gol. Lui fa sembrare facili gol molto difficili, è una delle sue qualità migliori».

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Emozione Inzaghi: “Mente libera, umiltà per la gara perfetta. Siamo consapevoli di poter alzare la Coppa”

LIVE dallo STADIO OLIMPICO – Inzaghi presenta la finale di Tim Cup con la Juventus:

Le tue sensazioni?

Sappiamo che è una partita importantissima per noi, che ci siamo guadagnati sul campo perché nessuno ci ha regalato niente. Abbiamo fatto ottimi match, abbiamo battuto il Genoa, l'Inter in trasferta, il doppio confronto con la Roma. Ce la giocheremo nel migliore dei modi.

Come si prepara una partita così? Cosa ha detto alla squadra?

Si preparano da sole. Quello che ho chiesto ai miei giocatori è di avere la mente libera, di giocare con la solita umiltà. Poi vedremo sul campo, sulla carta la Juve è favorita. Ma la paritta secca con la giusta interpretazione può succedere di tutto.

Come si batte la Juve? Quanto conta giocare all'Olimpico?

Dovremo fare la partita perfetta. L'abbiamo già incontrata, in campionato qui avevamo fatto una buona gara senza rischiare nulla, poi alla prima disattenzione segnò Khedira. Allo Stadium meritammo di perdere. Giochiamo in uno stadio abituale per noi, vorremmo fare una partita da Lazio. Solo così possiamo giocarcela domani.

Avresti preferito affrontare la Juve già campione d'Italia?

La Juve è la Juve indipendentemente dall'ultimo risultato di campionato. Avrei preferito giocare domani, l'ho sempre detto, la Juve in finale di Coppa per noi italiani è un motivo d'orgoglio. Secondo me siamo in un buon momento di forza, siamo consapevoli dei nostri mezzi.

Che significato ha per te questa partita?

Sono orgoglioso di allenare questa squadra e questi ragazzi. Sapevo cosa mi avrebbero dato già dall'anno scorso, sapevo che mi avrebbero seguito. Siamo cresciuti,abbiamo incontrato qualche difficoltà come con il Chievo, perdemmo una partita incredibile ed eravamo scivolati al quinto posto. Ma sono rimasto tranquillo, avevamo perso facendo 25 tiri in porta.

Che Juve ti aspetti? Come hai lavorato sull'aspetto difensivo? Difesa Lazio a 3, 4 o 3 e mezzo?

Conta l'interpretazione, so di avere una squadra matura. Incontreremo la Juve, adesso non abbiamo indicazioni precise, se giocheranno a 3 o a 4. Ma sappiamo che incontriamo una grandissima squadra piena di campioni, che in Italia è avanti a tutti. Non si vincono a caso 6 scudetti consecutivi. Gli abbiamo fatto i complimenti stamattina dal Papa, poi nel calcio può succedere tutto.

Ha parlato con Filippo Inzaghi? Un messaggio ai tifosi?

E' un motivo d'orgoglio, la prima partita dell'anno scorso c'erano pochi tifosi, contro la Samp mi sono emozionato, mi è venuta in mente la mia Lazio. I giocatori contro la Samp sono rimasti colpiti, hanno visto uno stadio caldo stretto intorno alla squadra. Pippo ha giocato alla Juve, al Milan, parliamo di calcio, è arrivato in anticipo qui per stare con la famiglia e domani tiferà per me.

Chi attaccherà per primo?

Sono due squadre mature, la Juve si difende bene anche dietro la palla, dobbiamo girarla in modo veloce. La Juventus schierata è difficile da scardinare. Dovremo cercare di essere intensi e determinati.

C'è un legame particolare tra la Coppa Italia e Simone Inzaghi? All'esordio è sempre arrivata una vittoria…

Di solito l'esordio in Coppa mi porta bene. L'ho vinta al prtimo anno da calciatore. Lo stesso da allenatore della Primavera, speriamo sia di buono auspicio per domani…

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VIDEO – Parolo: “Ora godiamo. Spero sia l’inizio di un ciclo con giocatori importanti…”

La solita partita di sacrificio. Splendida partita di Marco Parolo in fase di interdizione, spezzando le manovre della Roma sul nascere. Queste le sue parole a Lazio Style Channel: “Rigore? Ho pensato che bisognasse segnare per vincere. Siamo stati bravi, il fallaccio di Wallace ci è costato il rigore (ride,ndr). Siamo ripartiti e fatto un’ottima ripresa. Vittoria meritata, ce la meritiamo e godiamo. La squadra è cresciuta tanto rispetto all’andata, spero che continuiamo a farlo da qui all’anno prossimo. Secondo me la Lazio ha vinto perché aveva voglia di sacrificarsi e correre. Siamo stati compatti, bravi nei contrasti. Siamo stati più squadra, tutte le vittorie nascono dall’unità del gruppo. Abbiamo voglia di lavorare insieme e crescere. Spero sia l’inizio di un ciclo con giocatori importanti, il mister ha tanta voglia. L’ambiente è ritrovato, spero che questo sia l’inizio di qualcosa. Il derby di Coppa Italia ci ha dato consapevolezza che siamo forti e possiamo battere Roma. Abbiamo preparato la gara con la concentrazione giusta, perfezionando quelli che erano stati i nostri errori. E’ stata una giornata perfetta, ora ce la godiamo. Poi andiamo avanti, questa squadra vuole fare il record punti in campionato. Vogliamo entrare nella storia. Europa? Siamo noi gli artefici del nostro destino, dobbiamo vincerle tutte e aumentare il vantaggio. Ora concentrati contro la Samp, noi giochiamo in casa e vorremmo lo stadio pieno”. Corro molto? A breve faccio il tagliando e poi riparto (ride, ndr)".

Il centrocampista della Lazio ha parlato anche in zona mista: "Ho visto una squadra consapevole dei propri mezzi e con fiducia dopo la partita di Coppa Italia. La squadra è cresciuta, è tutto molto bello. Penso sia l'inizio di un ciclo, ci sono giovani, c'è un grande mister, c'è l'ambiente ricompattato. Ci sono tutti gli elementi. Keita? E' forte, gioca con voglia di lottare. E' un campione. Noi ci abbiamo parlato, e ha cambiato testa. Ha cambiato anche un po' ruolo. Spetterà a lui e alla società decidere il futuro. Giocatori come lui sono forti e fanno la differenza, ma dipende anche dall'atteggiamento. L'intervallo? Siamo partiti con la voglia di ripartire forte, di andare a riprenderci quello che c'era stato tolto. Siamo stati bravi a rimetterci in carreggiata e a chiudere gli spazi. E' una squadra che ha capito come si affrontano i derby. Questa squadra penso possa entrare nella storia della Lazio, perché è una squadra importante. Orsato? Può sbagliare, è umano. Quando vinci poi è facile parlare così. Se avessimo perso l'avremmo persa per i 90 minuti, non per quel rigore. Vogliamo fare più punti possibile e continuare a vincere. Differenza con la Roma? Questa Lazio ha dimostrato di avere più voglia di crederci, più umiltà. Abbiamo sempre rispettato i giocatori, non crediamo di essere più forti. Ma rispetto senza temere nessuno. Finale di Coppa? Ormai questa squadra ha dimostrato di avere nel dna il giusto atteggiamento".

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Tare lancia la Lazio: “Vogliamo la Coppa Italia e lottare per la Champions”

Tutto pronto per la sfida Champions tra Lazio e Napoli. All’Olimpico va in scena un vero e proprio spareggio per il terzo posto. Obiettivo difficilmente immaginabile a inizio stagione. Di questo e non solo ha parlato il ds biancoceleste Igli Tare ai microfoni diPremium Sport“Inevitabilmente dopo un derby vinto a Roma ci sono due giorni di festa. Ma la squadra ha lavorato molto bene, abbiamo parlato insieme dell’importanza di questa partita. Dobbiamo dare continuità, la classifica è corta e vincendo possiamo dare un bel segnale al campionato”. Poi sulle assenze: “Le squadre di prima fascia devono esser abituate a giocare ogni tre giorni. Abbiamo avuto un giorno in più di riposo del Napoli, il problema sono gli infortuni. Biglia poteva giocare, ma non volevamo rischiarlo. Stesso discorso per de Vrij e Lulic. Alessandro (Murgia, ndr) comunque è un giovane promettente: sarà il futuro del calcio italiano”Una Lazio concentrata solo su se stessa: “Fare il risultato stasera sarebbe importante per mantenere gli equilibri. Le partite vanno vissute però una alla volta, non dobbiamo fare calcoli sulle avversarie. Per raggiungere obiettivi importanti bisogna avere una mentalità vincente. Dobbiamo guardare avanti con fame e determinazione”. Infine sugli obiettivi: “Ci sono tante persone con cui abbiamo parlato prima di Inzaghi, ho sempre detto loro che c’era talento. Con entusiasmo e un allenatore che conosceva bene l’ambiente ero certo che avremmo fatto un campionato importante. La finale è positiva, ora dobbiamo vincere la coppa e lottare per la Champions. Vorrebbe dire tanto”.lalaziosiamonoi.it

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Milinkovic boom: “Non mi interessa il mercato, c’è solo ls Lazio”

Al termine della gara contro il Chievo, ai microfoni di Mediaset Premium è intervenuto Milinkovic-Savic, autore del gol che ha regalato la vittoria alla Lazio: "Siamo entrati male in campo. Siamo ancora stanchi per la Supercoppa, abbiamo dato tutto in quella gara. Ora però c'è un po' di tempo per recuperare e per preparare la gara col Milan. Nello spogliatoio ci siamo detti di dare di più, e abbiamo cambiato atteggiamento nel secondo tempo. Era una partita difficile, ma vincere era la cosa più importante per noi". Poi sulla presunta offerta da 70 milioni per lui arrivata a Formello e rifiutata dalla società: "Non guardo al mercato, ho firmato un nuovo contratto con la Lazio, e sono concentrato solo sulla Lazio".lalaziosiamonoi.it

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Lukaku: “Razzismo negli stadi non è un’esclusiva italiana”

«Quando Ruediger prendeva il pallone, sentivo i fischi contro di lui (dei tifosi della Lazio, ndr), ma la cosa ridicola è che in campo c'ero anch'io… Il razzismo negli stadi, ad ogni modo, non è certo un'esclusiva italiana». Lo racconta il difensore biancoceleste Jordan Lukaku, belga di origini congolesi, in un'intervista con il settimanale «Sport-Foot Magazine», ricordando il comportamento di alcuni tifosi della Lazio nei confronti del romanista (tedesco ma originario della Sierra Leone).

Nell'intervista Lukaku sottolinea la grande differenza tra il campionato belga e quello italiano: in Serie A, «se commetti un errore, verrai punito molto più velocemente. In Italia il calcio non è una partita a dama, ma a scacchi». Quindi, pur senza mai nominarlo, accusa l'ex ct della Nazionale belga Marc Wilmots per il flop all'Europeo dello scorso anno. «Siamo arrivati in Francia mal preparati – afferma Lukaku – soprattutto per quanto riguarda la fase difensiva. L'unico suggerimento che mi veniva dato era di dare sempre la palla a Eden (l'attaccante Hazard, ndr), il quale poi aveva sempre tre uomini addosso…».ilmessaggero.it

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Inzaghi tra futuro e finale: “Resto a lungo e spero di recuperare Parolo”

Al termine della gara Fiorentina-Lazio ha parlato ai microfoni di Mediaset Premium, Simone Inzaghi: "Mi dispiace aver perso. Per 65 minuti abbiamo fatto un'ottima prestazione poi c'è stato un black out. Ci sono stati due infortuni che dovremo valutare. Spero almeno di recuperare Parolo. Sono cose che non dovrebbero capitare ma capitano". I tre cambi di Paulo Sousa: "Non credo abbiano inciso. Eravamo in controllo della gara e l'uscita di Lukaku non ci ha agevolato. Jordan stava facendo un'ottima partita ed era in un momento positivo. Dopo il primo gol, calando un pochino la tensione, siamo andati incontro alla sconfitta. Non incide sulla classifica ma vogliamo arrivare comunque quarti". Speranze per Parolo: "Come prime informazioni posso dire che è stata un'uscita precauzionale. Per Lukaku è un problema muscolare, per Marco un problema tendineo. Non ci fa piacere, speriamo possa farcela". Tare conferma Inzaghi: "Abbiamo centrato l'Europa League, mercoledì c'è la Juventus. Ci incontreremo dopo con Lotito che non ha avuto molto tempo, è normale. Spero di restare qui tanti anni. Sono un tifoso della Lazio, mi auguro sia così!".

CONFERENZA- 

Lukaku e Parolo come stanno?

"Hanno avuto qualche problemino. Dovremo valutarli per mercoledì. Non ho le diagnosi, ma per Lukaku mi sembra un problema muscolare, credo ci siano poche chance. Per Parolo forse è un problema tendineo, speriamo di poterlo recuperare anche se valuteremo per la con lo staff medico"

Le impressioni sulla partita?

"Buone. Sono arrabbiato per la sconfitta, non meritavamo di perdere. Abbiamo fatto 65 minuti ottimi poi, come a voltre accade abbiamo mollato la presa prendendo tre gol".

La squadra sembra si sia seduta dopo il gol, è d'accordo?

"Probabilmente l'infortunio di Lukaku c'ha penalizzato, stava facendo bene. Abbiamo preso due gol in modo fortutito e ci siamo deconcentrati. Abbiamo perso una sfida che non meritavamo per quello che ho visto.Anderson? Sono contento dei giocatori in attacco, Keita, Djordjevic e Luis Alberto hanno fatto bene. Per Immobile e Felipe è stato più difficile, subentrando". 

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Inter, Ausilio sulle frasi di Diaconale: “Le sue dichiarazioni mi fanno sorridere, servono a far parlare”

Nel pre-partita di Fiorentina-Inter, Piero Ausilio è intervenuto ai microfoni di Premium Sport, dove ha avuto modo di rispondere anche alle dichiarazioni di Diaconale in merito a certi favoritismi verso le milanesi. "Dichiarazioni della Lazio? Non rispondo perché non è un tesserato. Sorrido di fronte a certe dichiarazioni, che servono per far parlare di sé. Obiettivi? Stiamo spingendo tutti  verso la stessa direzione, tutti i giorni siamo lì a stimolare. Ci sono punti e partite a disposizione, dobbiamo vincerle e dobbiamo farlo da questa sera, non possiamo permetterci passi falsi". 

 

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Inzaghi: «Con la Roma niente calcoli. Fare un gol può non bastare»

Alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Roma, il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi, ha parlato in conferenza stampa:

Un anno dopo. «Il derby doveva essere il 5, è stata anticipata al 4 aprile, speriamo mi facciano un regalo importante».

Tensione. «E’ finito il primo tempo, siamo in vantaggio 2-0. Non faremo calcoli sul risultato, giocheremo la nostra partita come all’andata. Quello che mi preme di più è recuperare energie perché sabato abbiamo speso tanto. Il Sassolo ci ha dato filo da torcere».

Percentuali. «E’ difficile farle. Alla vigilia le nostre non erano altissime. Ora è una partita secca. Si sono alzate, ma non faremo calcoli e vogliamo fare una partita sopra le righe come all’andata».

Atteggiamento. «Noi abbiamo un grande rispetto per la Roma, però sappiamo che dovremo fare una partita umile e di sacrificio perché queste partite vanno fatte in questo modo, consapevoli delle nostre forze».

Ingredienti. «Ci vuole, cuore, testa e tanta umiltà e determinazione».

Parolo. «La sua assenza è importante, però sono molto fiducioso perché in questo campionato abbiamo già avuto dei calciatori importanti fuori. I ragazzi però si sono fatti trovare pronti».

Percorso. «Sono orgoglioso. Essendo tifoso di questa squadra ed essendo qui dal ’99, è stato qualcosa di speciale.  Sto cercando di sfruttare la mia occasione nel migliore nei modi. Ho trovato grande complicità con staff, giocatori e società. Mancano due mesi determinanti».

Motivazioni. «Quello che succede dall’altra parta non mi interessa così tanto. Ho rispetto per la Roma e il suo allenatore, ma servirà una partita di grande umiltà e sacrificio». 

Infermeria. «Bastos sta bene come gli altri. Avremo l’allenamento alle 16.00. Cercheremo di portare tutti a un buon recupero».

Strategia. «Ogni partita è una storia a sé. La prepareremo al meglio, cambiando qualcosa. Quello che più conta sarà l’approccio e la determinazione».

Ambiente. «Sono contento ci sarà uno stadio importante. La Roma avrà più gente, ma i nostri tifosi non faranno sentire la differenza. So che saranno tanti, li conosco. La nostra gente non ci farà sentire la differenza a livello numerico, saranno al nostro fianco e ci spingeranno fino alla finale».

Mentalità. «Le partite puoi prepararle, ma può sempre succedere qualcosa. Il derby è il derby, la madre delle partite. Siamo pronti a tutto».

Segnare un gol. «Per noi sarebbe importante fare un gol, ma dovremo mettere il 120% in campo o forse qualcosa in più. Dobbiamo essere pronti a tutto. Un gol può anche non bastare».Ilmessaggero.it