FORMELLO – Due settimane difficili per preparare una gara delicata come quella di Torino, in programma per domani alle 18. Tante criticità da affrontare, con la consapevolezza di poter far male alla squadra più forte del torneo. Inzaghi presenta Juventus-Lazio dalla sala stampa del centro sportivo biancoceleste: Come sono state queste due settimane di preparazione? Abbiamo avuto questa sosta, abbiamo cercato di lavorare perché nell'ultimo periodo con tutte le partite non ci siamo allenati nel migliore dei modi. Abbiamo fatto il possibile per recuperare i calciatori, riavremo Bastos a disposizione, vedremo se giocherà dall'inizio. Quelli rimasti qui hanno lavorato bene. Ci siamo preparati bene. Il 13 agosto vale qualcosa nella preparazione? Qualcosa si è ripreso a livello tattico, sappiamo che domani dovremo avere una grandissima umiltà e furore agonistico. Una partita di corsa e determinazione, troveremo una Juve arrabbiata per il pareggio e Bergamo e la sconfitta in Supercoppa. Allo Stadium sono quasi imbattibili, cercheremo di fare una gara di personalità, vogliamo fare la partita giusta. Nel processo di crescita ti aspetti delle risposte positive in uno stadio del genere? Le ultime volte che siamo stati là non abbiamo fatto bene. La Juventus in Italia e in Europa ha vinto 6 scudetti, ha fatto due finali di Champions. Sappiamo chi affrontiamo, dobbiamo fare la partita perfetta sperando che loro non siano al top. Si aspetta qualche recupero in più? No, siamo nei tempi. Sapevamo che Wallace aveva un problema al polpaccio, dobbiamo fare attenzione perché è un muscolo su cui non bisogna scherzare. Ci manca dal Milan, freme dalla voglia di giocare, gli ho detto che lo aspettiamo a braccia aperte, se serviranno 10 giorni in più non fa niente. Come sta Nani? Molto bene, è rimasto qua. Non è andato in Nazionale, ha lavorato bene con intensità, cresce di settimana in settimana, tra domani e giovedì verrà impiegato. Se lo sta guadagnando sul campo. Come a tutti gli altri non gli regalerò nulla. Perchè la Lazio non ha vinto a Torino negli ultimi 15 anni? Come stanno Patric e Marusic? Tanto che non si vince a Torino, non ci ha vinto nessuno se non l'Udinese. Bisognerebbe fare questa domanda a tutte le squadre. La Juve si è dimostrata una squadra di un altro livello, spero che possa giocarsi la partita anche in quello stadio. Marusic e Patric ieri avevano qualche problemino, stamattina stavano molto meglio, Lukaku è tornato con qualche problemino più importante. Marusic era affaticato, ul suo sempre smaltito. Luiaku spero di recuperarlo tra giovedì e domenica, vedremo per Nizza. Questo un ciclo decisivo? Senz'altro, le prossime cinque partite saranno 4 fuori casa. Sarà un ciclo ancora più duro, ne avremo un altro a dicembre, dovremo affrontarlo nel migliore dei modi. Juve meno forte rispetto al passato? Tutti gli anni la Juve ha perso giocatori come Pogba, Pirlo e Tevez, ma ha sempre continuato a vincere. Ora ha perso Bonucci, ma ne ha presi altri, che magari hanno bisogno di un po' di tempo. Ma è una squadra da vertice, in Italia e in Champions. Il Napoli si è avvicinato tanto, nessuno può prevedere cosa succedere, ma il Napoli ha mantenuto il gruppo, l'allenatore e i prinicipi. Rispetto alle altre antagoniste della Juve è davanti. Il gap tra Juve e Lazio si è ridotto? Dipende sempre da noi. Il divario c'è e ci sarà sempre, la Juve è costruita in un determinato modo, se arriva seconda vuol dire che ha fallito l'anno. Dipenderà molto da noi, il 13 agosto abbiamo fatto una partita di unì'intensità unica. Siamo stati bravi nell'approccio, nel non mollare, abbiamo meritato di vincere. Dovremo fare un'altra partita al di sopra delle righe. Ogni giocatore deve dare più del 100%. Che effetto gli apprezzamenti? Normale che facciano piacere, lo farebbero a tutti gli allernatori. Ma hanno Allegri, è uno dei top in Europa, lo stimo tantissimo. Cosa cambia per la Lazio l'assetto differente della Juve? Al di là del modulo, visto che la Juve può alzare Alex Sandro, sappiamo che giocheranno Mandzukic, Higuain, Dybala e uno tra Bernardeschi, Douglas Costa e Cuadrado. Siamo pronti, la differenza la farà l'intensità messa in campo.