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FORMELLO – Lezione dedicata alla difesa a tre. Lukaku out

FORMELLO –  Prove di difesa a tre per perfezionare i  movimenti in vista di una lunga stagione. Ormai è chiaro: Inzaghi ha deciso di dedicare l’estate di lavoro al 3-5-2 che con tutta probabilità verrà utilizzato contro la Juventus nella gara di Supercoppa del 13 agosto. Non sarà l’unico modulo che verrà scelto per gli impegni della sua Lazio, ma probabilmente sarà la disposizione di base per la stagione entrante. Farris e il collaboratore Cecchi nel corso della seduta mattutina hanno diretto le speciali esercitazioni con i difensori a disposizione divisi in due terzetti: Bastos, Luis Felipe e Hoedt da una parte e Wallace, de Vrij e Radu dall’altra. Non ha preso parte alla seduta Lukaku, ancora out dopo la ricaduta muscolare subita nel corso del pre-ritiro di Formello ad inizio mese. Per il primo impegno stagionale con la Juventus rischia di non esserci. Il gruppo tornerà in campo alle 18 per la seconda seduta della stagione.

 

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VIDEO – Cena di fine anno: c’è anche la società con Inzaghi, Biglia e compagni

AGGIORNAMENTO ORE 20:10 – Uno dietro l'altro ecco Ciro Immobile, Sergej Milinkovic Savic e Massimiliano Farris, il vice-allenatore biancoceleste.

AGGIORNAMENTO ORE 20:05 – Non poteva mancare uno dei tanti protagonisti della stagione ed eroe del derby del 30 aprile: Dusan Basta. Iniziano anche a circolare le prime indiscrezioni sul menù e i primi dovrebbero essere le pappardelle al cinghiale e, a seguire, il riso agli asparagi.

AGGIORNAMENTO ORE 20:00 – Continuano gli arrivi: Stefan de Vrij, Alessandro Murgia, Luca Crecco, Cristiano Lombardi e il diesse Igli Tare raggiungono il ristorante.

AGGIORNAMENTO ORE 19:55 – Iniziano ad arrivare i giocatori e lo staff per la cena di fine campionato. Simone Inzaghi, il dottor Rodia, Angelo Peruzzi e il preparatore dei portieri Adalberto Grigioni sono tra i primi ad arrivare. 

Una stagione brillante, abbondantemente oltre i pronostici di inizio campionato. Quarto posto (ancora da mettere in tasca), una finale di Coppa Italia e un cammino che ha entusiasmato i tifosi. Per una sera il mercato e rinnovi verranno messi in secondo piano, sotto mano solo coltello e forchetta. Cena di fine anno per Inzaghi e la sua Lazio: al ristorante Villa di Veio i biancocelesti si siedono a tavola per celebrare un anno importante, dal quale bisogna partire. Celebrare una bella stagione a cementare il gruppo in vista dell'ultimo impegno in campionato con il Crotone per rilanciarsi e assicurarsi la quarta piazza. lalaziosiamonoi.it

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Inzaghi: “Nessuna rivincita per la Roma, ma l’eliminazione brucia…”

Inzaghi presenta dalla sala stampa di Formello la stracittadina di domani:

 

Il quarto derby della stagione: come state vivendo l'attesa?

Per quanto riguarda l'affluenza quello che si legge è una cosa che mi dispiacerebbe molto, la squadra ha meritato di avere la gente vicina. L'avevo detto dopo il derby di Coppa che ringraziavo i tifosi di averci accompagnato nell'impresa. Spero di essere smentito, so che mancano 24 ore alla partita, spero che al nostro fianco ci sia il derby del ritorno in Coppa. Eravamo in trasferta ma non sembrava.

Come state preparando il derby?

Vorrei partire da una premessa, leggo che la Lazio sia serena e rilassata, perché l'Europa è già centrata. Non è vero. Abbiamo davanti partite complicatissime, la prima è quella con la Roma, che sicuramente è favorita. E' fresca da una bruciante eliminazione in Coppa, ha un ottimo allenatore che stimo moltissimo. Sappiamo di dover fare una grande impresa, conosco i miei ragazzi, so che hanno nelle corde queste partite. La stiamo preparando bene.

La Lazio prima dei derby ha sempre tenuto un profilo basso…

Penso di sì, mi aspetto una mentalità vincente come abbiamo avuto nei due derby di Coppa. Dovremo fare una partita di corsa e determinazione. Poi come sempre dovremo essere bravi a gestire bene le forze, domani a parer mio sarà una gara molto intensa e muscolare.

Se dovesse scegliere oggi una vittoria del Napoli o dell'Inter, cosa direbbe?

No, l'ho già detto altre volte. Sprechiamo tante energie a guardare in casa degli altri, non lo dacevo nemmeno da giocatore. Ora da allenatore devo occuparmi della mia squadra nel preparare una partita particolare come il derby. E' normale che ci siano scontri diretti, c'è già stata Atalanta-Juventus, noi abbiamo 5 partite più la finale di Coppa Italia. Sono una più importante degli altri.

Lazio potrebbe essere prevedibile?

Non penso, domenica con il Palermo ho giocato col 3-5-2. A volte si dice che gioco così contro le più forti, non è vero. Analizziamo e prepariamo le partite, domani potremmo utilizzare questo modulo, magari con qualche modifica di uomini. Conta l'interpretazione.

Chi temi di più tra Mila, Inter e Atalanta?

Ho rispetto anche della Fiorentina che non avete nominato. Ha un ottimo tecnico, con l'Inter ha dimostrato di giocarsela con tutte. Non dobbiamo fare troppi calcoli.

L'orario delle 12.30 che insidie?

Tante, non sono contento di giocare quest'ora. I derby in notturna sono stati affascinanti, le tifoserie si sono comportate benissimo. Si dovrebbe giocare sempre di sera, ma so che ci sono delle esigenze. Ci siamo allenati bene, in orario partita.

E' una rivincita domani?

Rivincita no, la Coppa Italia è un capitolo chiuso. Sicuramente la Roma avendo questo eliminazione bruciante, frescia, avrà grande voglia di rivalsa. Troverà una Lazio pronta, che cercherà di ribaltare i pronostici. Conosco i miei ragazzi, so che possono compiere imprese.

Aiutare la Juve a vincere lo scudetto è un incentivo in più sapendo di dover giocare la Supercoppa coi bianconeri?

Pensare da dove siamo partiti a luglio e ora dover fare due finali è un motivo d'orgoglio. Eravamo partiti tra lo scetticismo generale, siamo cresciuti, siamo tra il quarto e il quinto posto da agosto. Sappiamo quanto dia importante domani per i tifosi.

In Coppa non si è vista la supremazia della Roma…

Abbiamo acquisito certezze. Per monte ingaggi e fatturato non dovrebbe esserci partita. La Juve sta sempre vincendo, perché hanno giocatori, allenatore, società e stadio grandissimi. Secondo me sarà sempre più difficile vedere un Leicester in Italia. La Juve è avanti a tutti anni luce. Poi l'Atalanta le ha dato filo da torcere con partita sopra le righe. In Coppa con la Roma siamo stati intensi, abbiamo avuto determinazione, speriamo di confermare tutti già domani. Non siamo già in Europa, lo voglio ribadire.

Come stai lavorando con la difesa?

Dobbiamo essere bravi in entrambe le fasi. L'esempio è la Juve con il lavoro che fa Mandzukic per la squadra. Il nostro obiettivo è una nuova impresa.

Si aspetta una Roma diversa dalle ultime due partite? L'aspetto psicologico è diverso dopo le gare di Coppa?

A 3 o a 4, abbiamo incontrato la ROma in entrambi i modi. Lo stesso vale per loro. Grazie alle 3 partite fatte ci conosciamo. Il nostro approccio sarà identico, anche se sarà una partita diversa. Il Palermo era venuto qui per fare una partita per la salvezza, ma in mezzora l'abbiamo messa in discesa. Magari senza quella mezzora sarebbe stata una gara diversa anche coi rosanero. Gli abbiamo tolto certezze. L'approccio deve essere sempre positivo.

Keita o Felipe?

Ci sto pensando, sto valutando. Nell'ultimo allenamento li ho provati anche insieme. Ho questo dubbio, ma ne ho altri in difesa, sugli esterni di centrocampo, ho tutti i giocatori a disposizione a parte Marchetti. Sono contento di avere dubbi, se ci sono vuol dire che la squadra è attrezzata. Con gli infortuni all'inizio stagione avevo delle scelte obbligate. Oggi farò l'ultimo allenamento, poi sceglierò con la massima tranquillità.

Cosa possono dare Radu e Lulic in più di Bastos e Lukaku?

Fanno parte dei dubbi che un allenatore si porta fino alla fine. Dovremo valutare, abbiamo scelte diverse, anche Patric potrebbe giocare al posto di Basta. Dalla parte opposta ho Lukaku e Lulic. Devo ancora valutare, l'allenamento di oggi mi darà altre indicazioni. Dietro ho 5 centrali, ne giocheranno 3.

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Infermeria: lesione confermata, Inzaghi perde per un mese Wallace. Nani tra 10 giorni

Il Coordinatore dello Staff Medico biancoceleste Fabio Rodia è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

"Wallace ha riportato un trauma distrattivo al polpaccio sinistro, dopo gli accertamenti diagnostici e strumentali ai quali è stato sottoposto hanno evidenziato una lesione di secondo grado del gemello mediale del polpaccio sinistro. Contiamo in un mese di rimetterlo in campo.

Per quanto riguarda Nani, il problema al ginocchio ormai è risolto, in questo momento lo staff dei preparatori sta cercando di fargli ottenere una forma adeguata per gli impegni che si susseguiranno. Tra una decina di giorni si potrà contare a pieno livello su di lui.

Felipe Anderson sta proseguendo molto bene il programma che abbiamo predisposto, nei prossimi 7 giorni verrà sottoposto ad ulteriori accertamenti strumentali e a quel punto potremmo dare un aggiornamento definitivo sul suo rientro definitivo in gruppo. Bisogna anche considerare che oltre alla risoluzione del problema c’è anche il ripristino della forma atletica per poter mettere l’atleta in condizione.

La preparazione, oltre a dare una forma che il giocatore esplica poi in campo, un buon rendimento deve essere tale anche da garantire un non rischio di infortuni”.SSLAZIO.IT

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VIDEO PAIDEIA – Visite per Keita e compagni. Al via i test all’Isokinetic

PAIDEIA – Seconda tranche di visite mediche per i calciatori biancocelesti. Questa volta riflettori puntati su Keita, Felipe Anderson e Lukaku, oltre a Rossi, Patric, Luiz Felipe, Lombardi, Crecco, Wallace e Kishna. Il futuro del l'attaccante spagnolo è uno dei casi che tengono banco ormai da diverse settimane in casa Lazio, non ha voluto rilasciare dichiarazioni ma è parso sereno. I prossimi giorni saranno decisivi, è in programma un incontro con Lotito. Mentre parte del gruppo di mister Inzaghi svolgeva le visite di rito, un'altra sosteneva test atletici all'Isokinetic: lavoro specifico per Guerrieri, Murgia, Vargic e Radu.

 

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Inzaghi: “Prima il mio rinnovo poi quello dei big. Lavorerò per una Lazio competitiva su tre fronti”

Inzaghi presenta la sfida con l'Inter dalla sala stampa di Formello: 

E' rimasta qualche tossina da mercoledì?

"Era una finale, per noi è stato un percorso esaltante, strepitoso. Avevamo una grandissima chance, anche se affrontavamo la "signora delle squadre". Dovevamo fare la partita perfetta, ne abbiamo fatta una buona. Ci abbiamo provato, c'è delusione, ma fin da ieri ho detto ai ragazzi di pensare all'Inter".

Domani un'occasione per centrare nuovi record?

"Ai ragazzi ho detto che il campionato dei record deve continuare, abbiamo 2 partite non semplici, ci sono 6 punti disponibili, dovremo interpretare bene le gare. Non siamo ancora quarti. C'è una grande differenza tra arrivare quarti o quinti".

Infermeria?

"Oggi abbiamo allenamento alle 17, dovremo valutare bene. Ieri qualcuno è rimasto a riposo, Strakosha aveva l'influenza, de Vrij un problema. Oggi saranno tutti convocati, domani avremo un'altra seduta rapida. A parte Lukaku, Parolo e Marchetti cercheremo di recuperare tutti gli altri".

Strakosha può essere il titolare del prossimo anno?

"Penso di sì, ha dimostrato di essere affidabile e di avere personalità. Giocare 20 partite da titolare non era semplice. Ci ha dato sicurezza".

Appuntamento fissato per il rinnovo?

"Sono fiducioso, penso che sia conveniente per entrambe le parti definirlo. Ci incontreremo per pianificare la prossima stagione. La mia ambizione è quella di essere competitivo su 3 fronti. Il prossimo anno ci aspetterà un bel percorso, vorrò evitare i problemi che ci sono stati spesso al secondo anno. Sapete a cosa mi riferisco".

Le basi da cui ripartire?

"Bisognerà sedersi e pianificare, e cercare di trattenere i calciatori più importanti. Poi insieme alla società, una volta fatto il rinnovo, penseremo alle strategie".

Cosa pensa dell'Inter?

"Ha una rosa di valore, farà di tutto per cambiare il trend dell'ultimo periodo, dovremo fare il meglio possibile. Domani sarà l'ultima partita all'Olimpico, conosco la mia squadra, siamo molto professionali, vogliamo salutare bene i nostri tifosi, che in questa stagione sono stati fondamentali".

Una sola parola per descrivere la stagione della Lazio?

"Non è facile descrivere la stagione con un solo aggettivo, ne potrei usare tanti, siamo stati una squadra intensa, che non ha mai dato nulla per scontato. Nemmeno le partite più semplici. 21 vittorie in un campionato non sono poche e casuali".

I giovani per il prossimo anno?

"Sono ragazzi che conosco bene, so quello che mi possono dare. Una volta venuto il rinnovo, pianificheremo tutte le cose".

Quale errore non bisogna ripetere il prossimo anno?

"Per aprire i cicli bisognerebbe confermare i calciatori migliori, perché conoscono già sia l'ambiente, sia l'allenatore. Spero che questo possa accadere. Poi ci sono delle leggi di mercato, lo so".

Luis Alberto può essere un acquisto per il prossimo anno?

"Ha dimostrato di essere un calciatore importante, da gennaio si è integrato, è scattata una molla che gli ha fatto fare il salto di qualità. Può essere un calciatore importante".

Parla di Keita come calciatore importante per il futuro?

"Parlo di Keita, Biglia, de Vrij e non solo. E' normale che anche altri giocatori abbiano richieste di mercato. Per aprire un ciclo secondo me bisogna tenere i migliori. Farò in modo che questo si verifichi".

Ha già in mente un piano?

"Ci si incontrerà, si farà un esame approfondito. Dovremo migliorarci. Il secondo anno tutti si aspettano che le cose buone vengano confermate. Per questo, per aprire un ciclo, bisogna tenere i pezzi migliori del roster".

Anderson è meno attaccante rispetto a prima? Keita e Immobile come li ha visti?

"Sono giocatori importanti, in alcune partite ho dovuto rinunciare a uno di loro. Stanno facendo bene, domani vedremo se farli giocare tutti e tre. Vogliamo chiudere con un'altra grande prestazione".

Se dovessero partire i big chiederebbe giocatori pronti?

"Se partono giocatori importanti, ne devono arrivare altrettanti importanti. Chi viene da fuori ha bisogno di tempo per inserirsi, vedete quello che è successo per Lukaku e Luis Alberto, che considero dei grandi giocatori. C'è sempre bisogno di rodaggio, il campionato italiano non è facile".

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VIDEO. FORMELLO – Biglia recupera, con il Genoa sarà 4-3-3. Infermeria: Lulic verso il recupero, Marchetti non si opera

FORMELLO – Finalmente tattica. Inzaghi recupera Immobile, Milinkovic e Biglia: scatta la vera preparazione in vista della sfida con il Genoa di sabato. Prove di 4-3-3, Basta e Radu sulle corsie esterne della retroguardia, de Vrij (pienamente recuperato) e Hoedt al centro. A centrocampo Milinkovic, Biglia e Parolo e in avanti Felipe Anderson, Immobile e Keita. Il senegalese viaggia spedito verso il rientro da titolare, non accade da Cagliari-Lazio del 19 marzo. Prenderà il posto di Lulic, oggi impegnato in un blando lavoro differenziato. Il bosniaco sta recuperando da una contrattura al polpaccio, al massimo sarà disponibile per la panchina.

INFERMERIA – A due giorni dal match contro il Genoa, il medico sociale biancoceleste Fabio Rodia ha fatto il punto della situazione per quanto riguarda gli infortuni: "Biglia e Lulic saranno già da domani nuovamente in gruppo. Sono arruolabili per il Genoa. Wallace deve recuperare, ha avuto un programma specifico da seguire, in più dopo la lieta notizia della nascita del figlio gli è stato concesso qualche giorno di riposo. E anche lui è verso il recupero. Marchetti l'abbiamo rivalutato durante la settimana con ulteriori controlli strumentali e abbiamo stabilito un trattamento non cruento, cioè senza intervento chirurgico. Si tratta di 4-5 settimane di stop e poi il recupero. Anche la scelta di un eventuale trattamento chirurgico, tra l'altro, non avrebbe velocizzato i tempi"

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FORMELLO – Nani si allena a Formello: lavoro specifico e tanta voglia di esordire

Ritrovare la forma migliore e tornare in campo il prima possibile. E’ questo l’obiettivo di Nani, esterno offensivo arrivato in prestito dal Valencia, che lo scorso luglio ha subito una distorsione al ginocchio. Mister Inzaghi non vede l’ora di schierarlo in coppia con Immobile, ma vuole evitare di esporlo a ricadute inutili. Per questo l’ex Manchester United, nonostante i due giorni di riposo concessi alla squadra, si è allenato per la prima volta nel centro sportivo di Formello insieme ai preparatori atletici. Difficile prevedere la data del rientro. La Lazio però monitorerà la situazione giorno per giorno. Lo staff medico ha già stilato un programma specifico per il casse '86 in accordo con i tecnici, con la speranza di accorciare i tempi di recupero. Intanto, domani il resto del gruppo si allenerà nel pomeriggio e inizierà a preparare la gara contro il Milan, in programma domenica prossima all'Olimpico.ilmessaggero.it 

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Formello sold out – Da Kishna a Morrison, tutti i cavalli di rientro da sistemare

Non solo mercato per rinforzare la squadra di Simone Inzaghi, bensì una sessione speciale, come ricorda Il Messaggero, andrà dedicata a tutti calciatori ancora di proprietà Lazio ma fuori dai piani tecnici. Il tecnico piacentino ad Auronzo vorrebbe al massimo 27 giocatori, ora la rosa ne sfiora i 40. A Formello potrebbero rientrare Oikonomidis, Filippini, Germoni e Palombi, soprattutto per gli ultimi due trovare una sistemazione non sarà difficile. Rimetteranno piede nella capitale anche gli ex Primavera Guerrieri (potrebbe fare il terzo), Ronaldo, Luis Felipe Marchi, Rozzi, Mattia, Pollace, Elez e Minala. Oltre a questi “giovani”, tare dovrà trovare un club anche ai mancati riscatti, leggi Morrison (Qpr), Mauricio (Spartak), Kishna (Lille) e Perea (Lugo). A questo elenco va aggiunto anche Danilo Cataldi, che Inzaghi riavrà dopo il riposo suppletivo concessogli per gli Europei Under 21 che si appresta a disputare in Polonia; lontano da Roma anche per Marchetti e Vargic.
Lavoro pazzesco per Tare anche con la Primavera. Tutti i ragazzi nati nel 1998 o prima, il prossimo anno, saranno fuori quota. Mister Bonatti, come nell'ultima stagione, potrebbe conservarne 4 (solo tre ammessi in campo) su 13: Adamonis ('97), Borrelli, Ceka, Dovidio ('97), Cardoselli, Folorunsho, Sarac, Bari, Bequiri, Bezziccheri, N'Diaye, Muzzi, Rossi ('97), quest'ultimo già promesso a Bollini.

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Inzaghi: “Non chiamatelo turnover, vogliamo record e quarto posto. Un onore essere paragonato a Maestrelli”

Inzaghi presenta la sfida di domani tra Fiorentina e Lazio dalla sala stampa del centro sportivo di Formello:  ASCOLTA AUDIO

Mister, ha sempre detto che la partita più importante è la prossima. Domani un'eccezione?

"No, è importante anche domani. Per noi vorrebbe dire consolidare il quarto posto. Faremo di tutto per affrontare la Fiorentina nel migliore dei modi, si stanno giocando l'ultimo posto per l'Europa".

Formazione condizionata dalla gara di mercoledì?

"Qualcuno potrà rifiatare, poi vedremo. Quello che non mi piace è sentire parlare di turnover, di giocatori di prima e seconda fascia. Per me sono tutti di prima fascia, l'ho dimostrato sul campo. Chi più e chi meno sono stati tutti protagonisti di un'ottima stagione. Tutti ci hanno portato in Europa League con tre turni di anticipo e in finale di Coppa Italia".

Chi riposerà?

"A Roma rimarranno Marchetti, Milinkovic e de Vrij. Marchetti sta recuperando ma è fuori da tanto tempo. Milinkovic e de Vrij hanno avuto qualche problematica dopo la partita con la Samp. Oggi hanno lavorato bene, sono soddisfatto ma con un allenamento sulle gambe non saranno della partita".

Finora ha ottenuto il massimo dalla Lazio?

"Ero fiducioso, è normale che vedendo le altre squadre siamo andati oltre a quella che era la mia fiducia. Ci speravo, siamo stati bravissimi e abbiamo meritato sul campo. Anzi, se penso a certe partite potevamo avere anche più punti in classifica. Ma abbiamo ottenuto un grande risultato con 70 punti a 3 giornate dalla fine, con il maggior numero di vittorie esterne ottenute e il record di punti dell'era Lotito. Nelle conferenze precedenti dicevo che ci mancava ancora qualcosa, mi riferivo alll'Europa League senza preliminari, che avrebbero cambiato il nostro prossimo campionato e la preparazione. Siamo stati la squadra più continua".

Come si prepara una partita così?

"Ho detto che sappiamo che c'è la Juve, ma ci penseremo soltanto dopo. Siamo in uno stato fisico ottimale, dopo la sconfitta col Chievo avevo detto che vedevo la gente poco contenta. Io invece ero contento perché vedevo una squadra in crescita. Abbiamo continuato a lavorare e ora siamo qui a raccontare l'Europa League e la finale di Coppa Italia".

Domani tocca a Djordjevic? E' deluso dalla sua stagione?

"L'ho voluto trattenere qui, gode della mia stima. Ha pagato la stagione strepitosa di Immobile, del quale non avevo un minimo dubbio. Si parla di Belotti che vale 100 milioni perché ha realizzato 25 gol. Ma anche Immobile ne ha fatti 22, più 3 in coppa e ha guadagnato il rigore a San Siro. Ma Djordjevic si è sempre allenato bene e domani giocherà. Per lui sarà un'occasione. Ma il suo minutaggio è dovuto soltanto a Immobile".

Vargic o Strakosha?

"Penso che giocherà Strakosha".

Immaginava questa stagione?

"Ci speravo, era la mia volontà. Sono partito con tanta voglia. Sapevo di trovare un gruppo che mi avrebbe seguito. Poi uno vede Milan, Inter e Fiorentina, sono tre grandissime squadre che abbiamo lasciato alle spalle. Abbiamo dato soddisfazione ai tifosi, è un motivo d'orgoglio. Vogliamo ancora crescere e fare cose importanti".

Inzaghi è la rivelazione dell'anno?

"Bisogna avere la fortuna di trovare determinati gruppi o giocatori. Ho un grandissimo staff, lavoriamo tutti insieme tutti i giorni. Ci abbiamo messo del nostro, abbiamo trasmesso le nostre idee al gruppo. Ma il merito più grande è dei calciatori, che sono sempre stati determinati e hanno applicato in campo quello che abbiamo chiesto. Noi dello staff siamo stati bravi a convincerli a giocare in un determinato modo e ad avere quindi più possibilità di vincere in alcune partite".

Si ispira a qualcuno? Allegri e Sarri sono modelli? Quanto le manca per arrivare a certi livelli?

"Anche Allegri e Sarri non smettono mai di crescere e migliorare. Io cerco sempre di guardare tutto quello che ruota intorno al calcio, in Italia e all'estero. Ho voglia di crescere. La fortuna è avere un gruppo che mi segue sempre. Ho cercato di apprendere da tutti gli allenatori che ho avuto, a partire da Materazzi che mi ha lanciato in Serie A. Ma anche quelli che ho avuto alla Lazio come Delio Rossi e Reja sono stati importanti. Poi ognuno ha le proprie convinzioni e le caratteristiche dei propri giocatori. E quindi credo non sia giusto fissarsi su un'idea. Lo abbiamo dimostrato cambiando i moduli, i risultati sono stati soddisfacenti. Conta l'interpretazione, magari qualcuno a volte storceva il naso quando si giocava a 3. Ora nessuno dice più niente, stiamo crescendo evidentemente".

Le fa piacere il paragone con Maestrelli?

"Essere paragonato a lui mi fa tanto piacere. Mi sono informato della sua storia, so che uomo era e so quanto teneva alla sua famiglia. Vedo spesso il figlio, ci siamo sentiti anche la settimana scorsa. Mi fa piacere un paragone del genere, speriamo un giorno di ottenere i suoi risultati qui alla Lazio".

Quanto ci tiene la Lazio a centrare i record possibili?

"Ci teniamo tantissimo, vogliamo consolidare il quarto posto, abbiamo 5 punti sull'Atalanta. Vogliamo battere tutti i record che abbiamo letto in questi giorni, a cominciare da domani a Firenze. Vogliamo arrivare bene alla partita di Coppa. La Fiorentina è un'ottima squadra con un ottimo allenatore, ma sono dietro 14 punti".

Luis Alberto può essere un "acquisto" per il prossimo anno?

"Penso che sia un giocatore di grandissima qualità. Ha ottima tecnica, veniva da un altro campionato, ci ha messo un po' per inserirsi. Ma da gennaio ha cambiato marcia e ritmo, si allena bene, avrà le sue occasioni. Ci punto, da gennaio ci ho parlato tanto. Può essere importante. Domani giocherà dall'inizio. Quello che deve dimostrare lo fa già vedere in allenamento. Ora parla la lingua e si è integrato al meglio coi compagni".

Si può sfatare il tabù Juve?

"Lo speriamo. Da sabato sera, dopo il Franchi, penseremo alla Juve. Ora esigo fare una bella prestazione a Firenze, non sarà facile. Ci siamo preparati, vogliamo fare una buona partita".