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FORMELLO – Sarri prepara un cambio per reparto: Marusic-Basic-Zaccagni pronti, Strakosha spera

FORMELLO – Un solo allenamento per provare la formazione che scenderà in campo contro la Sampdoria. Poco tempo a disposizione per la Lazio, chiamata al riscatto dopo la sconfitta di Napoli e i 4 gol presi dall’Udinese. Rientra Luiz Felipe dalla squalifica. Ma in difesa i dubbi sono tutti sulle fasce. In campo si è rivisto Marusic dopo essere guarito dal Covid. Ha provato da terzino sinistro, da capire se possa giocare titolare. Hysaj, con il montenegrino in campo, andrebbe sulla corsia di destra con Lazzari in panchina.

Strakosha potrebbe giocare da titolare al posto di Reina. Sarebbe la prima volta in campionato. A centrocampo Basic favorito su Luis Alberto, con Cataldi sicuro in regia e Milinkovic mezzala destra. Attacco da creare, questa volta Felipe Anderson sembra destinato alla panchina. Al suo posto dentro Zaccagni. Pedro vive un momento magico, con Immobile sono gli unici a garantire sempre grandi prestazioni.

Lazio, la probabile formazione (4-3-3) – Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Basic; Pedro, Immobile, Zaccagni. All. Sarri.

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FORMELLO – Sarri, altro confronto con la squadra: testa alla Sampdoria. Torna Luiz Felipe

Maurizio Sarri vuole vederci chiaro e mette sotto esame la sua Lazio. Che non è riuscita a battere l’Udinese, pareggiando per 4-4, in una partita che ha evidenziato errori e limiti. Circa un’ora di confronto prima di andare in campo per la classica seduta di scarico, mentre i titolari sono andati in palestra. Analisi video e discussione sull’atteggiamento. Al tecnico certe prestazioni non vanno proprio giù.Appurati gli errori, ora si pensa alla Sampdoria. Si gioca domenica alle 18 a Genova. Patric sarà squalificato, rientra invece Luiz Felipe dopo il turno di stop. Tornerà al fianco di Acerbi per formare la coppia titolare. Marusic è tornato a disposizione, all’Olimpico è andato in panchina dopo aver smaltito il Covid. Cercherà di tornare al top in pochi giorni. Si gioca senza sosta, perché giovedì prossimo ritorna l’Europa League con la super sfida al Galatasaray che vale il primato nel girone. Corrieredellosport.it

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FORMELLO – Zaccagni verso una chance dall’inizio, Strakosha no. Patric al posto di Luiz Felipe. Marusic torna tra i convocati

La Lazio fa i conti con la squalifica di Luiz Felipe, con l’Udinese, giovedì sera all’Olimpico, tocca a Patric. Lo spagnolo, a Napoli in campo da terzino destro, si sposta al centro al fianco di Acerbi. Dall’altra corsia confermato Hysaj, con Marusic che ha da poco preso ad allenarsi con il gruppo. Oggi la prima vera seduta. Sta cercando di tornare al meglio dopo il Covid. Potrebbe essere convocato.

Leiva e Basic insidiano Cataldi e uno tra Luis Alberto e Milinkovic. Probabile però che venga riproposto lo stesso terzetto visto al Maradona con Cataldi in regia e Luis e Sergej ai lati. E in attacco uno tra Felipe Anderson e Pedro potrebbe riposare. Zaccagni, tornato al 100% dopo mesi tribolati, scalpita. Immobile in mezzo sicuro della maglia.

Lazio, la probabile formazione (4-3-3) – Reina; Lazzari, Patric, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri.

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Sarri: “Difficoltà evidenti, anche Klopp fece male inizialmente con il Liverpool. Serve programmare, non cogliere le occasioni” (AUDIO)

La pesante sconfitta di Napoli fa ancora male ma la Lazio deve reagire e voltare pagina: domani sera all’Olimpico arriva l’Udinese. Per parlare della partita, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri oggi alle 14.30 si presenterà in conferenza stampa

Domani c’è l’Udinese: che partita sarà? Ritroverà anche Gotti, un suo ex collaboratore…
“Lui ha un’intelligenza fuori dal comune, al Chelsea lo ascoltavo perché non faceva mai considerazioni banali. Sarà una partita dura. L’Udinese ha concesso poco anche fuori casa, è una squadra molto fisica”.

I risultati altalenanti della Lazio:
“Io penso sempre di vincere le partite. Le difficoltà però sono evidenti: nelle 3 partite dopo le nazionali abbiamo fatto 3 punti, così abbiamo fatto pochi punti dopo l’Europa League. Se si guardano le partite normali invece abbiamo una media molto alta. È una problematica non semplice nel calcio di oggi, perché – al contrario del passato – si gioca sempre ogni 3 giorni. Non è un problema tattico, ma di testa e di inconscio. Il sistema nervoso si scarica. Domenica avevamo già perso nel riscaldamento, era evidente. Ciò mi ha provocato un senso di frustrazione. Bisogna avere le idee chiare: quando il Liverpool prese Klopp il primo anno arrivò 12° e il secondo 8°. Non penso poi di essere come lui, è molto meglio di me (ride, ndr)”.

Come si accende Felipe Anderson?
“Se avessi un joystick lo farei subito. Ha delle qualità straordinarie. Ha un carattere delicatissimo, ha una sensibilità diversa dagli altri. Per questo alcune volte diventa fragile. È difficile farlo riattivare ed è difficile fare scelte su di lui: se lo togli rischi di perderlo, se lo metti dentro rischi di pagare il suo momento”.

Anche Guardiola e altri allenatori top si sono uniti nel condannare il calendario troppo denso di impegni:
“Quando si gioca troppo alla fine si gioca male. Siamo diventati dei registi televisivi noi allenatori, lavoriamo solo sui filmati. Si sta perdendo il gusto di lavorare sul campo. A me non piace, ma magari ad alcuni piace. Io mi divertivo anche in Serie C sul campo, quando ho fatto due fallimenti consecutivi”.

Sul mercato:
“Non ho mai parlato con la società di nomi, ho solo fatto presente delle necessità. Secondo me bisogna mettersi seduti per programmare due o tre sessioni di mercato, non mettersi alla finestra per trovare le occasioni”.

Ci sarà una valutazione su Reina? Può tornare in ballo Strakosha?
“Viene fatta costantemente una valutazione e abbiamo fatto una scelta. Vedremo se sarà il caso di cambiare ma non è che se Reina ha preso 3-4 gol va messo fuori”.

Come è rientrato Marusic?
“Per ora ha fatto più visite che allenamenti. Da oggi va in doppia seduta per diversi giorni”.

Quando non segna Immobile l’attacco fatica. C’è un’idea su cui sta lavorando?
“In poche partite abbiamo avuto il problema del gol. I nostri attaccanti esterni già sono a 8 gol complessivi, anche Milinkovic e Luis Alberto stanno segnando. In alcune partite viene meno il movimento senza palla e quindi si diventa sterili. Con la Juventus volevano tutti la palla sui piedi”.

Ha detto che non dirà la formazione, ma che considerazione farà per le scelte?
“Se prendiamo come riferimento la partita di Napoli allora devo cambiare tutta la squadra. Luiz Felipe è squalificato, c’è Patric che è l’unico destro in questo momento. Vediamo oggi che ci dice l’allenamento. Quando vieni da una partita così viene da chiedersi: cambio tutti o do ancora fiducia agli stessi? Proponendo per rifar giocare tutti e undici, ma magari 3-4 li cambio domani. Ma non bisogna gettare la croce addosso a nessuno, la responsabilità è collettiva”.

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FORMELLO – Pedro recuperato, ma Zaccagni scalpita. Marusic ancora ai box

FORMELLO – Maurizio Sarri gestisce la sua Lazio. Si gioca di continuo, ora nel mirino c’è l’Udinese, ospite all’Olimpico giovedì sera. Rosa in controllo dopo la sgambata di ieri e le fatiche post Napoli. Solo domani, a ventiquattro ore dalla partita, andranno in scena le prove tattiche. Pedro ha risposto presente. Intorno allo spagnolo c’era preoccupazione: toccato duro a un ginocchio al Maradona e uscito dal campo zoppicante, oggi è sceso regolarmente in campo. In difesa bisogna fare i conti con la squalifica di Luiz Felipe. C’è Patric pronto ad affiancare Acerbi, con Lazzari che si riprenderà il ruolo di terzino destro. Marusic, rientrato dalla Serbia dopo la positività al Covid-19, non si è mai allenato con la squadra. Sulla corsia mancina tocca ancora a Hysaj. Occhio a qualche cambio in attacco: Zaccagni vuole impensierire uno tra Pedro e Felipe Anderson. Il brasiliano è apparso appannato nelle ultime sfide, Sarri potrebbe farlo rifiatare. Corrieredellosport.it

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FORMELLO – Sarri parla alla Lazio dopo il ko di Napoli: il discorso alla squadra

FORMELLO – Maurizio Sarri confessa la sua Lazio. La ripresa degli allenamenti, dopo il brutto ko contro il Napoli, si apre con un confronto tra il tecnico e i giocatori. La seduta, prevista per le 11.30, è poi slittata di un’ora. Tutti davanti al video analizzando gli errori commessi al Maradona. Dopo tutti in campo per il classico allenamento di scarico.

Cambio di mentalità immediato, serve questo per ripartire. Il calendario non permette troppo tempo per riflettere sugli errori, ma offre immediatamente la possibilità di riscatto. Giovedì sera c’è l’Udinese. Sul terreno di gioco si sono visti i giocatori non utilizzati a Napoli e quelli entrati nella ripresa. Per i titolari solo palestra. Si è rivisto Adam Marusic: corsa differenziata per lui, in mattinata ha svolto le visite di idoneità dopo essersi negativizzato al Covid. Da valutare Pedro: al Maradona è uscito per una contusione al ginocchio. Corrieredellosport.it

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FORMELLO – Rifinitura al primo vero allenamento: riecco Pedro, Cataldi e Milinkovic, Lazzari torna terzino

FORMELLO – Rifinitura che conferma le indicazioni della vigilia. Lazio a Napoli con il tridente dei titolari: Felipe Anderson, Immobile e Pedro. Si pensava ad un possibile turno di riposo per il brasiliano con Zaccagni pronto a giocare dal primo minuto. L’ex Verona invece, in crescita, partirà dalla panchina.

Reina pronto a tornare tra i pali dopo il turno di riposo in Europa League. Lazzari a destra, Hysaj a sinistra con Marusic unico indisponibile (rientrato a Roma dopo essere risultato negativo al Covid). In mezzo sicuri Luiz Felipe e Acerbi. In regia torna Cataldi con Luis Alberto e Milinkovic ai suoi lati. Immobile guida l’attacco confermatissimo con Felipe Anderson e Pedro.

Lazio, la probabile formazione (4-3-3) – Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. All. Sarri.

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Cataldi al centro della Lazio: “Sarri stimolante, lavoro per diventare il suo play ideale. A Napoli per imporci, ma siamo ancora al 60%” (AUDIO)

Alla vigilia della partita in casa del Napoli, il grande ex – il tecnico Maurizio Sarri – non parla in conferenza: non è una novità quando la Lazio gioca il giovedì in Europa League. Al posto dell’allenatore, in sala stampa a Formello alle 14 è atteso il centrocampista Danilo Cataldi.

Ti stai imponendo come play nel 4-3-3 di Sarri. Hai visto da vicino Jorginho in Nazionale, in quale aspetto ti senti simile?
“Fare paragoni è troppo azzardato. Faccio questo ruolo con Sarri da poco tempo, so che devo migliorare tanto. Sto cercando di capire dove posso crescere anche con lo staff. Il ruolo è difficile, sei al centro della squadra, il mister chiede molto. Dopo le partite vedo dei video per capire e osservare le situazioni. Sicuramente ho qualcosa in meno in fase difensiva, ecco su questo aspetto lavoro di più”.

Contro il Napoli, nel gennaio del 2015, hai esordito in Serie A…
“Mi ricordo bene, perdemmo 1-0. È stata una bella emozione, sono passati 7 anni e sono accadute tante cose. Non penso di essere cambiato rispetto al passato, magari adesso ho più fiducia e più continuità. Voglio diventare un giocatore fondamentale per la Lazio. Viviamo adesso il presente, domani andremo a Napoli per cercare di imporre il nostro gioco come abbiamo fatto a Mosca. Ho visto la squadra bene anche contro la Juventus, poi gli episodi hanno spostato l’indirizzo della partita”. 

Giovedì avete ritrovato Immobile: cosa dà alla squadra oltre i gol?
“I numeri parlano da soli. È il nostro capitano, dà entusiasmo. Anche gli avversari sono condizionati da lui, sanno che non possono fare errori altrimenti ti punisce”.

Che peso dai a Napoli-Lazio?
“Un peso importante, è una partita tosta. Il Napoli insieme al Milan è la squadra che ha giocato il miglior calcio. Noi siamo in un momento di crescita come abbiamo più volte detto, ma penso che siamo al 50%-60% di quello che possiamo diventare. Da 6 anni la Lazio non vince a Napoli? Me la ricordo, era una partita da dentro o fuori”. 

Il sorteggio dell’Italia per i Mondiali non è facile. Servirebbe rivedere i calendari per aiutare Mancini?
“Sono sempre dell’idea che prima del Portogallo c’è un’altra partita da giocare. Il tempo? Si va verso vie complicate. Quando si parla di calendari e nazionali è sempre problematico. Noi siamo rientrati ieri tardi, oggi ripartiamo, domani giochiamo e giovedì abbiamo un’altra partita. Speriamo che il tempo a disposizione basti per andare in Qatar”. 

Alla Lazio hai avuto Pioli, Inzaghi e ora Sarri: ci racconti la diversa metodologia?
“Pioli mi ha fatto esordire, ha creduto subito in me. È stato come un padre, un punto di partenza importante per capire determinate dinamiche. Mi dispiace non avergli dato tutto il secondo anno, ma ho avuto dei problemi. Inzaghi ti fa stare bene: è un allenatore competente e sa sempre trovare il modo di essere positivo. Nel momenti importanti riusciva a trasmettermi qualcosa in più. Sarri è uno dei migliori allenatori in Europa, è stimolante giocare per lui. Ogni giorno puoi imparare qualcosa, pretende molto”. 

L’obiettivo della Lazio?
“Io e i miei compagni ragioniamo partita dopo partita. Con Sarri, dopo 5 anni, le idee ci si sono scombussolate. È chiaro che non possiamo fissare obiettivi a lungo termine. Dobbiamo pensare al quotidiano”.

Hai preso il posto di Leiva e giochi con Milinkovic e Luis Alberto. Qual è il segreto per aver raggiunto quest’alchimia? Non c’è quasi un mediano di rottura…
“Forse la disponibilità da parte di tutti di fare uno sforzo in più. Non c’è il segreto, solo il nostro sacrificio”.

Ti ricordi un momento esatto in cui hai preso la consapevolezza di poter diventare importante?
“Non mi sento un titolare fondamentale, non la vedo così. Se gioco è perché il mister pensa che possa essere utile. C’è sempre una competizione positiva tra me, Leiva ed Escalante”.

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Acerbi: “Lazio Sarriana? Stiamo crescendo, ma siamo ancora disattenti” (AUDIO)

Insieme a Maurizio Sarri c’è anche Francesco Acerbi in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Europa League contro la Lokomotiv Mosca. Di seguito le parole del centrale della Lazio:

Come stai?
“Sto abbastanza bene. Cerco di tenermi sempre il più alto possibile a livello di forma fisica e mentale.

Quanto è sarriana questa Lazio?
“Da come siamo partiti stiamo facendo dei buonissimi passi in avanti. Alcune cose vanno bene, altre vanno collaudate, soprattutto i dettagli perché fanno la differenza. Dobbiamo a volte stare un po’ più sul pezzo noi in campo. Stiamo dando tutto, ma forse ancora non basta. Su alcune cose siamo un po’ disattenti durante la gara e contro le squadre forti questo ci penalizza. Dobbiamo essere molto attenti durante l’arco della partita”.

Sui calendari…
“Si gioca ogni tre giorni, si sta cercando quindi di fare qualcosa per il bene di tutti, come ad esempio ridurre le squadre in campionato. Le partite sono veramente tante”. Poi Interviene Sarri: “Ma nessuno pensa di voler diminuire le partite della nazionale? Si stanno facendo delle partite inutili. Magari le nazionali potrebbero giocare a giugno o tutte in un blocco”.

Quali sono i tuoi obiettivi personali?
“I miei obiettivi personali sono sempre quelli di stare al top e dimostrare a me stesso il mio valore. Dimostrare a me stesso di poter stare ad alti livelli è importante, voglio ancora imparare. Questo mi fa stare sul pezzo. Domani poi è talmente importante che servono i tre punti”.

Che valutazione fai sulla Lokomotiv e sul girone di Europa League?
“E’ un girone difficile. Marsiglia, Galatasaray e Lokomotiv sono gare difficili, poi vai in Russia e c’è il viaggio. Sono tutte complicate. E’ normale che ci aspetta una partita in cui dovremo stare attenti. Hanno cambiato allenatore e sono in casa: cercheranno di fare la partita. Tutte le gare in Europa sono difficili. Dovremo essere organizzati e fare il nostro gioco”.

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FORMELLO – Rifinitura pre-Mosca: out solo Marusic, Pedro recupera, Immobile parte. Sarri pensa ad un turnover ragionato: Muriqi verso una chance

Allenamento di rifinitura in vista della Lokomotiv Mosca per la Lazio di Maurizio Sarri, che domani sarà impegnata in Russia alle 18.45. A Formello, sotto un bel sole, tutto il gruppo si è allenato sotto le direttive del mister ex Juve e Chelsea, fatta eccezione di Adam Marusic, positivo al Covid-19. Tuttomercatoweb.com

Immobile è totalmente recuperato, la conferma è arrivata anche questa mattina quando si è allenato con il resto del gruppo. Partirà per Mosca, Sarri valuterà se impiegarlo dall’inizio o gestirlo in ottica Napoli. Anche le condizioni atmosferiche che attendono i biancocelesti saranno un fattore. Discorso analogo per Pedro: il fastidio alla schiena sembra superato, è tornato a lavorare in gruppo, ma la sensazione è che Sarri possa concedergli inizialmente un turno di riposo, offrendo a Muriqi un’opportunità dall’inizio con Zaccagni e Felipe. In porta tornerà Strakosha, mentre Patric, Leiva e Basic coltivano speranze fondate di rientrare nelle rotazioni europee.