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FORMELLO – Torna Basic, destino segnato per Luis Alberto. Lazzari ed Cataldi insidiano Hysaj e Leiva

FORMELLO – Più che un campionato sembra un Gran Premio. Non c’è tempo di metabolizzare, addestrare, ma solo di addestrare e credere al massimo in quello che si propone. Si gioca a perdifiato, senza soluzioni di continuità, figuriamoci se c’è tempo per provare moduli alternativi al 4-3-3. Sarà così anche domani sera con la Fiorentina, quando a guidare l’attacco biancoceleste saranno i soliti noti. Zaccagni è out, non c’è ricambio reale, tocca ancora a Pedro e Anderson scortare Immobile. Le rotazioni ci saranno a metà campo, dove Cataldi insidia Leiva e Basic giocherà la terza gara da titolare nelle ultime quattro uscite. Milinkovic sarà il terzo centrocampista, Luis Alberto è destinato alla quarta panchina di fila: “Speriamo di risolvere i nostri problemi, così ci possiamo permettere Luis Alberto sempre in campo”. Lapidario Sarri in sala stampa, la priorità e trovare equilibrio e solidità, lo spagnolo sarà sganciato nella ripresa. In difesa torneranno Luiz Felipe ed Acerbi, con Lazzari che prova ad insidiare Hysaj sulle corsie. Certo di una maglia Marusic.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.

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FORMELLO – La Lazio prova a scuotersi: il ritiro parte con ripresa di scarico per i titolari, ritmo alto e qualche colpo duro

Dopo la sconfitta pesante di ieri in casa dell’Hellas Verona, la Lazio ha deciso di mandare la squadra in ritiro. Questa mattina, al Centro Sportivo di Formello, è andata in scena la prima seduta d’allenamento della settimana, con il mirino puntato verso la Fiorentina, prossimo avversario dei biancocelesti mercoledì nel turno infrasettimanale.

La seduta mattutina ha preso il via con il consueto riscaldamento, per poi proseguire con torello e attivazione, incentrata su skip e scatti. Per concludere partitella a campo ridotto, con la possibilità di andare al tiro solamente dopo aver compiuto otto passaggi.

Sul terreno di gioco presenti i subentrati e le riservedella trasferta di Veronai ritmi sono stati fin da subito molto altilavorando ad un alta intensità, tanto che sono scappati anche alcuni interventi duri tra compagni. La voglia di cambiare rotta c’è. Alla seduta, insieme a mister Sarri, era presente anche il ds biancoceleste Igli Tare che, insieme, hanno seguito l’allenamento in campo.

Nella seduta di domani sono in programma le prove tattiche, alla vigilia della sfida di mercoledì, allo Stadio Olimpico di Roma, contro la Fiorentina. Laziopress.it

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FORMELLO – Tocca a Radu, Basic verso il terzo indizio del sorpasso a Luis Alberto. Hysaj sposta in panchina Lazzari

Un solo allenamento, che fa anche da rifinitura, per prepara la trasferta di Verona. Sarri ha scelto la sua probabile formazione ed è pronto, ancora una volta, a rinunciare a Luis Alberto dall’inizio. Da fare i conti anche con le squalifiche di Acerbi e Luiz Felipe. Come coppia centrale ecco Patric e Radu, con il romeno che esordirà in questa stagione. Fin qui mai un minuto per il recordman di presenze della storia della Lazio. Prima convocazione per Floriani Mussolini dalla Primavera.

Marusic dovrebbe spuntarla ancora una volta su Lazzari per il ruolo di terzino destro. A sinistra, dopo aver riposato in coppa, si rivede Hysaj. In mezzo Milinkovic, Leiva e Basic, con Luis Alberto in panchina. Il croato sarebbe favorito anche su Akpa Akpro. In attacco si registra il forfait di Mattia Zaccagni per un problema al ginocchio destro patito contro il Marsiglia. Ne avrà per un po’. Avanti con il solito tridente Felipe Anderson-Immobile-Pedro.

Lazio, la probabile formazione (4-3-3) – Reina; Marusic, Patric, Radu, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Basic; Pedro, Immobile, Felipe Anderson. All. Sarri.

corrieredellosport.it

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Assenze in difesa, Sarri pesca in Primavera: a Verona con Floriani Mussolini

Dalla Primavera con furore. Ecco in prima squadra Romano Floriani Mussolini, difensore classe 2003 della Primavera di Alessandro Calori. Prima chiamata tra i grandi, Sarri lo porta a Verona viste le assenze in difesa con le squalifiche di Acerbi e Luiz Felipe. Romano, figlio di Alessandra Mussolini, vestirà la maglia numero 44. Terzino destro, lo scorso anno ha giocato quinto a destra o terzo nei tre centrali sempre a destra. A marzo scorso la firma sul suo primo contratto da professionista. Gioca nelle giovanili della Lazio da quando è piccolo e ora sogna il debutto in prima squadra. A Verona, chissà, la sua prima chance della carriera.

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FORMELLO – Immobile “non si gestisce”, Zaccagni in rampa di lancio. Luis Alberto verso il rientro, ma a metà campo è abbondanza

FORMELLO – “Dobbiamo affrontare sette gare in 20 giorni, il calendario è infattibile, ma pensare di gestire Immobile è dura”, diceva Sarri prima della rifinitura anti-Marsiglia. Detto, fatto, nonostante il retro pensiero dell’infortunio con la Lokomotiv, Immobile non sarà risparmiato. Il motivo è semplice, l”ha spiegato lo stesso Sarri: “L’OM è forte e la gara è determinante ai fini del girone”. Il secondo miglior marcatore europeo della storia della Lazio 16 centri, -4 da Inzaghi) guiderà anche la Lazio europea. Probabilmente saranno Anderson e Zaccagni ad affiancarlo. L’ex Hellas ha convinto Sarri per il modo in cui ha impattato sull’Inter, dovrebbe concedere a Pedro un’iniziale turno di riposo. A metà campo i dubbi maggiori: Luis Alberto si è allenato regolarmente anche oggi, la staffetta con Milinkovic è più di un’ipotesi. Lo spagnolo, come è accaduto con i russi, potrebbe partire sul centro-destra, lasciando spazio dalla parte opposta a Basic. Il croato ha rotto il ghiaccio, è già incisivo, ha scalzato Akpa Akpro. Davanti la difesa,guidata dal rientrante Acerbi e da Luiz Felipe, è ballottaggio aperto tra Cataldi e Leiva. Strakosha tornrà a vestire il ruolo di portiere di Coppa, mentre Lazzari ed Hysaj dovrebbe completare il pacchetto difensivo. Radu si scalda per Verona e si augura di poter esordire già domani.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Luis Alberto, Cataldi, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. 

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FORMELLO – Luis Alberto torna e chiede una maglia per l’Europa. Strakosha e Lazzari titolari, Cataldi e Zaccagni scalpitano, Basic confermato?

FORMELLO – Problema al ginocchio superato, dopo il giorno di gestione sfruttare ieri, Luis Alberto è tornato ad allenarsi con il resto del gruppo nel corso della seduta pomeridiana. Ora ha la rifinitura di domani per convincere Sarri a puntare su di lui almeno in Europa, magari permettendo un iniziale turno di riposo a Milinkovic. Cataldi ha buone chance di prendersi la maglia da titolare di Leiva che come il serbo potrebbe essere sganciato in corso d’opera per poi tornare dall’inizio con il Verona. I due ex Ligue 1, Basic ed Akpa Akpro dovrebbero, poi, giocarsi una maglia per completare il reparto di centrocampo. In difesa torna la coppia centrale titolare con Acerbi e Luiz Felipe che saranno costretti a disertare la trasferta di Verona per squalifica. Lazzari a destra ed Hysaj a sinistra sono i favoriti per completare un quartetto che dalla porta sarà coordinato da Strakosha. Scalpita l’albanese, ma anche l’ex Hellas che dopo aver superato definitivamente il problema muscolare ed aver giocato per 15′ con l’Inter è un’opzione valida per far rifiatare in attacco Pedro.

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FORMELLO – Ripresa con Marsiglia in vista: assente Luis Alberto

Ultimissime sulla Lazio da Formello, dove oggi è andato in scena l’allenamento di ripresa della squadra a due giorni dalla gara europea contro il Marsigilia. I biancocelesti sono stati divisi in due gruppi, in base al minutaggio registrato durante l’ultimo successo in campionato contro l’Inter: da segnalare l’assenza, l’unica per mister Sarri, di Luis Alberto, che non si è visto in campo con i compagni. Tuttomercatoweb.com

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FORMELLO – Immobile guida l’attacco all’Inter, Patric al posto di Acerbi, Marusic più di Lazzari

FORMELLO – La Lazio anti-Inter è praticamente fatta e non da oggi, giornata di vigilia e rifinitura. Immobile ha recuperato, non può essere al top, ma la sosta gli ha permesso anche di mettersi alle spalle l’affaticamento dell’ultimo mese. Anche oggi si è allenato con il gruppo, è stato il test più probante da quando è tornato: guiderà l’attacco con Pedrito e Felipe (Zaccagni dalla panchina). Nessun dubbio in mediana dopo Cataldi non si è mai giocato davvero una maglia con Leiva, così come Radu non ha mai avuto possibilità di scalzare Patric. E’ in crescita di condizione, nelle rotazioni delle prossime gare sarà più coinvolto, più probabilmente da terzino sinistro. Dalla parte opposta, l’unico vero dubbio per domani: Marusic è in vantaggio su Patric, questioni tattiche e di fisicità.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Reina; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. 

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Sarri: “Voglio una reazione da uomini, il primo obiettivo è trovare solidità. Questo calcio non mi rappresenta. Olimpico? Se ne parla Mou…” (AUDIO)

Dopo la debacle di Bologna, la Lazio è chiamata a reagire domani con l’Inter dell’ex Inzaghi. Alle 15, nella sala stampa di Formello, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri prenderà parola nella consueta conferenza della vigilia.

A Bologna si è chiesto quali fossero le cause del black out inatteso. Che tipo di risposte ha avuto?
“In queste due settimane fino a ieri ci siamo allenati a ranghi ridotti, è difficile fare questa analisi con 12-13 giocatori. Tutti i mesi facciamo 7 partite in 12 giorni e poi i giocatori vanno in nazionale. Non è più calcio, è uno show, in cui tutti i partecipanti cercano di spremere gli appassionati per fare soldi. Questo calcio non mi appartiene. Comunque domani mi aspetto una reazione dagli uomini, più che dai giocatori. A Bologna non lo siamo stati, siamo stati superficiali, i gol sono arrivati da situazioni imbarazzanti”.

Perché Radu non viene mai impiegato?
“Fino a poco tempo fa non mi ha dato la sensazione di essere in condizione. Lui stesso mi ha detto che dopo il Covid aveva difficoltà a recuperare. Negli ultimi dieci giorni invece l’ho visto in netta crescita e penso che in questo ciclo di partite sarà dentro anche lui”.

Che peso dà a Lazio-Inter?
“Ci sono tre punti in palio. Non è una partita spartiacque in questo momento della stagione. La Lazio ha fatto una scelta di rottura, è palesemente in un anno di transizione e di costruzione. L’importante è gettare le basi: il primo obiettivo nostro non è giocare un calcio spettacolare, ma trovare solidità. Poi penseremo a divertirci. Presto parlare di obiettivi, dobbiamo crescere e abbiamo tanti margini per farlo. Dopo le nazionali ho sempre un certo timore: ti arrivano giocatori che si allenati in 8-9 maniere diverse. Staccare la spina, tornare e riattaccarla non è così semplice come sembra dall’esterno. Ma siccome c’è questo rischio, meglio giocare con l’Inter che con una squadra meno blasonata”.

Le condizioni di Immobile?
“Da un paio di giorni si allena con noi, sta abbastanza bene. Gli ha fatto bene rimanere fermo. Gli altri nazionali? Vediamo, solo ieri si sono allenati con noi”.

Come si trova la solidità che vuole?
“Per il nostro modo di difendere, serve la partecipazione di tutti. Per tenere la linee a metà campo, tutti devono fare i movimenti giusti. A Bologna per esempio non è successo. È inutile condurre la partita se poi, quando non abbiamo la palla, facciamo gli errori in fase difensiva. Abbiamo commesso anche tanti sbagli individuali, soprattutto nell’uno contro uno”.

Ci sono state polemiche per il terreno dell’Olimpico:
“In tanti si sono lamentati, ma solo a me hanno risposto. Quando ne ha parlato Mourinho nessuno ha replicato. Il terreno dell’Olimpico non è di alto livello, inutile fare giri di parole. È scadente. Abbiamo avuto rassicurazioni, aspettiamo il miglioramento”.

Torna all’Olimpico Simone Inzaghi: cosa pensa di lui?
“La storia degli scontri diretti tra allenatori non ci credo, dipende sempre da chi stai allenando. A Empoli ho perso tante partite, a Napoli poche. Inzaghi ha fatto bene, adesso è alla guida di una squadra che potrebbe essere la grande favorita per la vittoria del campionato. Anche se ha ceduto alcuni giocatori, ha fatto acquisti funzionali. Non conosco poi Inzaghi dal punto di vista umano”.

Si allena la mentalità? Magari acquistando giocatori esperti come Leiva…
“Bisogna capire se questi giocatori non hanno la capacità di trascinare il gruppo. Se hanno grande mentalità ma poi stanno zitti in campo…”

Cosa ti aspetti dall’Inter?
“Non so neanche chi mando in campo io, come faccio a sapere come giocheranno loro? Spero solo che avremo una grande reazione”.

Senza Acerbi si aspetta tanto da Luiz Felipe?
“Quanto dagli altri. Nella linea difensiva ancora nessuno ha preso il controllo, c’è poca comunicazione. Non abbiamo chi guida con decisione la linea. Luiz Felipe sta facendo il suo compito bene, ma potrebbe elevarsi a conducente, anche se mi rendo conto che non sia semplice senza avere certezze assolute”

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FORMELLO – Anti-vigilia al completo e prime vere prove anti-Inter: conferma Immobile, Marusic in vantaggio su Lazzari

FORMELLO – Tutti a disposizione di Maurizio Sarri, la marcia di avvicinamento all’Inter entra nel vivo nella seduta pomeridiana dell’antivigilia. Solo conferme per e dal tecnico toscano che ha ritrovato anche gli ultimi nazionali impegnati con le proprie rappresentative. Tutti in gruppo per le prime vere prove tattiche che hanno ribadito indicazioni e sensazioni dei giorni scorsi. Sarà Patric a rimpiazzare Acerbi, Radu continua a muoversi solo come terzino in alternativa ad Hysaj. Marusic è tornato dagli impegni con il Montenegro in buone condizioni, si mantiene in vantaggio su Lazzari. Non c’è mai stato un vero e proprio ballottaggio a metà campo, dopo Leiva si muoverà tra Milinkovic e Luis Alberto. Conferme positive arrivano anche da Immobile che oggi ha iniziato e finito in gruppo la sua seconda vera sessione di lavoro integrale. Difficile non immaginarlo in campo dall’inizio contro l’ex Inzaghi, nonostante il totale recupero di Zaccagni che anche oggi ha confermato di essersi totalmente ristabilito dall’attacco influenzale. Partirà dalla panchina, sarà il primo cambio anche di Pedro e Felipe Anderson.