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EUROPEI UNDER 21 – Buona la prima: Pellegrini e Petagna stendono la Danimarca

L'Italia batte la Danimarca 2-0 (0-0) nel primo incontro del Gruppo C degli Europei Under 21 disputato a Cracovia, gli azzurri così eguagliano in testa alla classifica la Germania, che sempre 2-0 nel pomeriggio ha battuto la Repubblica Ceca, avversario degli azzurri mercoledì prossimo. Dopo un primo tempo nel quale Benassi&Co sono apparsi tirati, Pellegrini al 54' ha sbloccato il risultato con una rovesciata spettacolare; Petagna a quattro minuti dalla fine ha raddoppiato di sinistro raccogliendo un cross dalla fascia mancina.

"Sapevo che sarebbe stata una partita difficile e scorbutica ma sul gruppo non avevo dubbi. La Danimarca la conosciamo bene e sapevamo che ci avrebbe fatto soffrire. Non abbiamo fatto una grande gara e sappiamo che dobbiamo migliorare ed essere più incisivi in avanti. Siamo partiti contratti, negli ultimi 30 metri siamo stati poco fluidi, poi abbiamo alzato ritmo e la cose sono andate bene, a parte il gran gol di Pellegrini": così il tecnico dell'Italia, Luigi Di Biagio, si è espresso a fine gara ai microfoni di Rai Sport.

DANIMARCA (4-4-2) – Hojbjerg; Holst, Banggard, Maxso, Blabjerg; Hjulasager, Norgaard, Christiansen, Borsting (79' Duelund); Ingvartsen (72' Zohore), L. Andersen (80' Hansen). A disp: Hagelskjær, Iversen, Nissen, J. Andersen, Pedersen, Nielsen, Jensen, Junker. All.: Niels Frederiksen

ITALIA (4-3-3) – Donnarumma; Conti, Rugani, Caldara, Barreca; Pellegrini, Gagliardini, Benassi (73' Grassi); Berardi (67' Chiesa), Petagna (88' Cerri), Bernardeschi. A disp: Cragno, Scuffet, Ferrari, Biraschi, Calabria, Pezzella, Cataldi, Locatelli, Garritano. All.: Luigi Di Biagio

Arbitro: Ivan Kruzliak (Slovacchia)

Marcatori: 54' Pellegrini (I), 86' Petagna (I)

Amminiti: Norgaard, Holst (D)

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Lulic, rottura dello zigomo ed intervento: “Tre settimane e potrà tornare ad allenarsi”

 

Ore di apprensione, per Senad Lulic. E, di conseguenza, anche in casa Lazio. Il bosniaco ha rimediato ieri sera un duro colpo al volto da Torosidis che gli ha provocato la rottura dello zigomo, con conseguente corsa in ospedale e intervento chirurgico immediato. L'operazione si è conclusa con successo, la buona notizia rimbalza dalla Bosnia. Il medico sociale della Nazionale, Reuf Karabeg, ha preso la parola ai microfoni di Klix.ba per fare chiarezza sulle condizioni del centrocampista laziale al termine dell'intervento: "La scorsa notte ho soggiornato a Zenica, aspettando che terminasse l'operazione. I colleghi hanno svolto correttamente l'ntervento chirurgico. Abbiamo effettuato la sintesi, riduzione e osteosintesi delle ossa. Adesso Lulic è in buone condizioni. Gli ha appena fatto visita il ct Baždarević. Gli siamo sempre stati vicini. Adesso faremo altri controlli, poi proseguirà la terapia a casa". Cure e riposo. Senad indosserà per almeno tre settimane una maschera al volto per recuperare dall'infortunio: "Il suo recupero sicuramente prenderà un po' di tempo. Deve riposare e indossare una maschera di protezione. Solo dopo tre settimane potrà riprendere a fare attività sportive".lalaziosiamonoi.it

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AMICHEVOLE – Tris dell’Italia all’Uruguay di Muslera

L'Italia batte 3-0 l'Uruguay nell'amichevole giocata a Nizza. Gli azzurri dominano il primo tempo, andando in vantaggio al 7' con un'autorete di Gimenez che nel tentativo di anticipare una conclusione di Belotti lascia partire un destro potentissimo verso la sua porta che non dà scampo a Muslera. Al 14' il portiere dell'Uruguay devia in calcio d'angolo un tiro di Insigne. Al 18' esce Marchisio per infortunio, al suo posto Montolivo. Al 39' l'Italia reclama un rigore per un intervento in area di Coates su Immobile, l'arbitro francese Turpin non fa una piega e ammonisce per proteste l'attaccante della Lazio. Al 59' Caceres trova il pari su colpo di testa ma il gol viene annullato per un fallo in area dello stesso ex difensore della Juventus ai danni di Montolivo. All' 83' arriva il 2-0 con un colpo di testa di Eder su cross di Gabbiadini e al 90' l'Italia cala il tris con un rigore di De Rossi concesso per fallo di Gimenez su El Shaarawy. Con questa rete, la n.21, il centrocampista della Roma supera Paolo Rossi, a 20 gol, nella classifica dei marcatori azzurri e ora insegue Mazzola, Vieri e Graziani.

ansa.it

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Serbia, ds Bunjevčević: “Milinkovic gioca alla grande alla Lazio, arriverà il suo momento in Nazionale”

In patria, l'indiscrezione aveva creato non poche polemiche: il fatto che i rumors dessero Sergej Milinkovic Savic a un passo dal vestire la maglia della Nazionale montenegrina non era affatto piaciuto, in Serbia. Una notizia smentita categoricamente prima dall'agente del centrocampista, poi dallo stesso Sergej, che ha definito le voci in circolazione "solo sciocchezze".Resta però la mancata convocazione nella selezione serba, stridente con l'exploit di Milinkovic in serie A. Sulla questione, ha parlato il direttore sportivo della Serbia, Goran Bunjevčević: "Abbiamo parlato di Segej diverse volte. Certamente è una grande prospettiva per il nostro calcio. Gioca davvero bene alla Lazio, ma in questo momento la Serbia, che non ha perso nemmeno una partita di qualificazioni, è una squadra ordinata che ha semplicemente raggiunto buoni risultati. Sergej è pronto, la Serbia lo considera e le porte sono sempre aperte per lui. Come nel caso di Adem Ljajic e tanti altri giocatori, per i quali le porte della Nazionale sono aperte", ha dichiarato ai canali ufficiali della Nazionale. Ben diversa, invece, la situazione del fratello Vanja, assente nell'amichevole Under 21 contro il Gibilterra per motivi disciplinari: "Il ct Goran Djorovic, appena ha incontrato i giocatori, ha spiegato loro le regole. Ciò che era permesso e ciò che non andava fatto. Abbiamo parlato con lui, spiegandogli cosa ci aspettassimo da un giocatore della Nazionale". lalaziosiamonoi.it

 

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Amichevole con l’Uruguay, Immobile guida l’attacco di Ventura

Seduta di allenamento incentrata su lavoro tecnico-tattico quella svolta ieri pomeriggio a Coverciano dalla Nazionale italiana guidata dal ct Gian Piero Ventura in preparazione al test amichevole in programma questa' sera a Nizza contro l'Uruguay. Non ha lavorato con i compagni il centrocampista Marco Verratti che, dopo gli accertamenti effettuati questa mattina, e' rimasto a riposo e domani lascera' il ritiro azzurro per il prolungarsi di un problema all'adduttore destro. Seduta regolare per Federico Bernardeschi, anche lui sottoposto questa mattina ad esami strumentali che hanno dato esito negativo. Per il resto, dopo una prima fase di riscaldamento atletico fra palestra e campo, con giri di campo a corsa lenta, salti su ostacoli bassi e scambi veloce del pallone; allenamento prevalentemente tecnico-tattico con gruppo diviso in due squadre. Sul campo centrale del centro tecnico di Coverciano il c.t. azzurro ha provato un 4-2-4 che vedeva in difesa da destra a sinistra, D'Ambrosio, Barzagli, Chiellini e Darmian, coppia di centrocampo formata dal duo De Rossi-Marchisio, in attacco Immobile-Belotti con Candreva a destra ed El Shaarawy a sinistra. Hanno assistito a parte della seduta pomeridiana il dg azzurro, Michele Uva, ed il padre spirituale della Nazionale italiana, Don Massimiliano Gabricci. Il programma di lavoro della Nazionale azzurra prevede per la giornata di domani una seduta a porte chiuse a partire dalle 10:30 ancora all'interno di Coverciano mentre la partenza per Nizza e' fissata per meta' pomeriggio.

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Milinkovic – Montenegro, la smentita di Sergej: “Sono tutte sciocchezze”

Era arrivata la smentita del suo agente. Adesso, a mettere una toppa definitiva sull'indiscrezione trapelata negli ultimi giorni – riguardo alla possibilità che Sergej Milinkovic Savic vesta la maglia della Nazionale montenegrina – è stato lo stesso centrocampista della Lazio. Interpellato ai microfoni dei media serbi, Segej è stato ancora più chiaro:"Ho letto ciò che è stato scritto, sono tutte sciocchezze". Nel frattempo, però, il classe '95 attende la convocazione del ct Muslin. Finora non è mai arrivata, un fatto che stona con ciò che Milinkovic ha mostrato alla Lazio. Sul Telegraf la spiegazione del mister: le qualità del biancoceleste si inserirebbero difficilmente nel contesto della squadra, ma le porte della Nazionale non sarebbero affatto chiuse per lui. Sergej lo spera. Augurandosi che non ci sia troppo da attendere prima che arrivi quella chiamata. lalaziosiamonoi.it

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Under 21, Di Biagio: “Palombi pronto, gli consiglio un altro anno in B. Murgia? Deve trovare continuità”

Punta dritto all’Europeo, Luigi Di Biagio. Il ct della Nazionale Under21, a circa due settimane dall’inizio del torneo continentale che si svolgerà in Polonia, ha concluso la prima parte di rito. Aspettando il raduno, in programma sabato nel centro sportivo di Trigoria, al termine dell’allenamento, Di Biagio si è intrattenuto con i giornalisti presenti in conferenza stampa: 

Big. «È una cosa che già sapevo da tempo. In questi mesi mi sono confrontato molto con il ct Ventura e avevamo già deciso come muoverci. Se dovessero arrivare questi big sarebbe un valore aggiunto, altrimenti saremo competitivi lo stesso. Ventura si è comportato in modo coerente rispetto a quanto detto tempo fa, lo ringraziamo per la sua disponibilità. Non avrei portato nessun big se avessi dovuto convincerli. Sono tutti felici e positivi di stare qui, devono ragionare come noi e avere la giusta cattiveria agonistica. Se non si comporteranno come sanno, non giocheranno. Il nostro obiettivo è arrivare fino in fondo all’Europeo, anche se bisogna pensare sempre al massimo. Siamo forse l’U21 più forte di sempre, non dobbiamo nasconderci. Abbiamo un ampio margine di scelta».

Donnarumma. «Non ho trovato nessun tipo di ostacolo, ho parlato con tutti i big. Non devo convincere nessuno, i passaggi che da fare sono stati fatti. In porta ho Cranio, Scuffet, Gollini e Meret che è infortunato. Donnarumma è un fenomeno, ma ci adatteremo. Romagnoli? Vuole venire, ha voglia. Ma non dobbiamo dimenticare che la salute dei ragazzi viene prima di tutti. Nessuno con me giocherà con delle infiltrazioni. Ho dei sostituti all’altezza».

Le convocazioni. «Le farò nel pomeriggio, perché la Nazionale maggiore ha sempre la precedenza. Sui 23 per l’Europeo ho ancora 3-4 dubbi, dipende anche dalle condizioni fisiche di molti. Romagnoli, Murru e Di Francesco per esempio sono da valutare».

Eusebio Di Francesco. «È un fratello, ci sentiamo tutte le settimane. Quando prendi i suoi giovani, sei in una botte di ferro. La Roma? Quando sarà fatta, ti dirò la mia. Ma se dovesse succedere, ti dirò la mia».

Murgia e Palombi. «Hanno fatto dei percorsi importanti. A Palombi consiglierei fare altri 30 partite in B, per poi tornare in A da protagonista. È un grande giocatore e quest’anno ha fatto molto bene e ha dimostrato di essere pronto. Poi nel calcio non si sa mai. Loro, come gli altri ragazzi, devono capire che in A ci si arriva quando non si è più giovani della Primavera. Murgia lo conoscete meglio di me. Deve trovare continuità, farà parte del prossimo biennio».

Percorso. «Stiamo lavorando bene, anche i nuovi mi hanno fatto un’ottima impressione».

Oriali. «Lo conosco da una vita, sia come giocatore che come dirigente. Sarà un valore aggiunto».ILMESSAGGERO.IT

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Qualificazioni Mondiali, Italia-Israele 1-0: ci pensa Immobile

REGGIO EMILIA –  L'Italia è Immobile, va ai play-off per inerzia e per effetto di un gol del suo migliore realizzatore, Ciro il Grande, tornato a segnare per Ventura dopo quattro partite a digiuno. L'attaccante della Lazio piega Israele e regala agli azzurri il secondo posto, l'obiettivo minimo. Manca la matematica, ma è davvero un dettaglio: l'1-0 di Reggio Emilia intanto elimina Israele, mentre l'Albania, pareggiando in Macedonia, scivola a -6 dagli azzurri, e con uno scarto nella differenza reti (+1 contro +12) che si potrebbe colmare solo con due disastri degli uomini di Ventura. Tecnicamente, l'Italia dovrà centrare la qualificazione agli spareggi fra un mese: basterà un punto contro la Macedonia a Torino il 6 ottobre, ma non sarà neppure necessario se gli albanesi non vinceranno in Spagna ad Alicante contro la Roja, che deve ancora certificare il primo posto matematico e ne ha fatti intanto otto, di nuovo, al Liechtenstein. Albania-Italia a Scutari, il 9 ottobre, sarà probabilmente ininfluente. Altrimenti, nella peggiore delle ipotesi, Ventura ci andrà consapevole di poter gestire un ampio margine di reti. 

Quando l'altoparlante dello stadio ha mandato la hit del momento di Fabri Fibra e TheGiornalisti, "e tu vuoi correre ma c'è l'Apocalisse in centro", probabilmente Gian Piero Ventura avrà avuto la sensazione di sentire la voce di Tavecchio, che di Apocalisse aveva parlato appunto alla vigilia del confronto con Israele, pensando all'ipotesi di una mancata qualificazione. Un primo tempo inguardabile, accompagnato dai fischi impietosi del pubblico reggiano, ha dato corpo all'incubo peggiore: di aggiungere alla batosta di Madrid un passo falso in casa e complicarsi la vita. Il ct ha confermato il modulo discusso e nove undicesimi della squadra di Madrid, limitandosi ai cambi obbligati: Astori per lo squalificato Bonucci, Conti per l'infortunato Spinazzola, con il trasloco di Darmian a sinistra. Levy, che sabato ha perso per ammutinamento il capitano Zahavi, ha cambiato mezza squadra rispetto alla partita contro la Macedonia, cinque giocatori incluso il portiere (Harush per Glazer). Addirittura nove uomini diversi nel confronto con la formazione che un anno fa spaventò l'Italia ad Haifa. Si è schierato in abito castigato, abbottonato in un 4-1-4-1 con Natcho a frangere i flutti davanti alla difesa. Squadra cortissima, Israele, capace di difendersi rannicchiata in venti metri, ha mandato l'Italia a sbattere continuamente contro un muro di gomma.

La manovra azzurra è stata lenta, macchinosa, prevedibile, sviluppata fra uno sbadiglio e l'altro per linee orizzontali, appesantita da errori banali nei passaggi più semplici e per nulla ravvivati dalla ricerca saltuaria del guizzo a scavalcare la difesa. Certo, poteva essere tutto in discesa se Belotti avesse rotto l'equilibrio dopo appena 40 secondi, nella migliore occasione capitata all'Italia: palla di Insigne per Darmian sulla sinistra, cross in mezzo per il Gallo che tutto solo ha piazzato sul secondo palo mettendo però sul fondo. Se si escludono un paio di tiracci di De Rossi, l'Italia non si è più vista dalle parti di Harush fino al recupero, quando il portiere israeliano ha compiuto un miracolo di piede su Insigne che gli era entrato in area piccola. Prima, invece, è stata la squadra di Levy a rendersi pericolosa: un'incursione di Kabha che ha scartato mezza difesa, una volata di Davidzaba a sinistra con cross pericoloso in mezzo (Shechter, in scivolata, era in fuorigioco), fino alla gran botta di Cohen che ha esaltato Buffon, provvidenziale. All'intervallo, l'Italia è uscita fra i fischi, severi ma giusti. 

Nella ripresa è cambiato tutto. La Nazionale ha guadagnato metri, rotto gli indugi, ha perso Conti per infortunio alla caviglia destra (al suo posto, Zappacosta), ha preso dei rischi in più per creare superiorità numerica a ridosso dell'area. Soprattutto, è stata trascinata da Candreva, autentico leader, che ha fatto valere la gamba e il piede raffinato mandando ai matti mezza difesa israeliana, alternando la ricerca della fascia con percussioni improvvise per linee centrali. Immobile, risvegliatosi anche lui, ha messo dentro di testa uno degli assist migliori dell'interista, che ha provato a mandare a segno due volte Belotti (Harush ha compiuto una prodezza sul colpo di testa del Gallo) e per poco non ci è riuscito con Barzagli. Però non è mancato il patema finale: gli azzurri, incapaci di chiuderla, hanno rischiato di beccare gol da Ben Chaim, appena entrato, fermato due volte in contropiede. 
Alla fine, tre punti d'oro e i play-off messi al sicuro. L'Apocalisse può attendere. 

ITALIA (4-4-2) – Buffon 6 – Conti 6 (4’ st Zappacosta 6.5), Barzagli 6, Astori 5.5, Darmian 5.5 – Candreva 7 (42’ st Bernardeschi sv), Verratti (45’ st Montolivo sv), De Rossi 5, Insigne 5 – Belotti 5.5, Immobile 6.5.
ISRAELE (4-1-4-1) – Harush 6.5 – Keltjens

6, Ben Haim 6, Tzedek 5, Davidzada 5 – Natcho 6.5 – Melikson 5.5 (17’ st Ben Chaim 6.5), Kabha 6, Cohen 6.5 (32' st Einbinder 6), Refaelov 5 – Shechter 6 (14’ st Benayoun 6). 
Arbitro: Bastien (Fra) 6.  
Reti: 8’ st Immobile
Arbitro: Bastien (Fra) 6.  
Note: spettatori 16mila, incasso 13mila euro. Ammoniti Verratti, Cohen, Immobile. 

 

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