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CALCIOMERCATO NEWS

Urge un altro vice Immobile e non c’era bisogno di Lazio-Juve per capirlo…

Non c’era certo bisogno di Lazio-Juventus, con i biancocelesti belli ma inefficaci per l’assenza di Ciro (tanto possesso palla ma un solo tiro in porta), per capire quanto a Formello serva un vice Immobile di livello. I tifosi da tempo lo sostengono e Sarri, che da almeno un mese ha bocciato Muriqi, ne è consapevole. Certo è che lo 0-2 di sabato sera all’Olimpico ha fatto diventare questa una priorità a meno di un mese e mezzo dall’inizio del mercato. 

La situazione è chiara, ma al contempo è difficile. E ruota tutto intorno a Muriqi, su cui si è aperto un caso. Pagato 19,7 milioni la scorsa estate, non ha mai inciso e neanche convinto. Impietosi i numeri: 44 presenze, 1410 minuti e solo 2 gol. Non si è mai riuscito ad ambientare tecnicamente e tatticamente nella squadra biancoceleste e, come se non bastasse, ha completamente perso la fiducia in se stesso. La frase social di sabato sera (“sono morto mentalmente”) è molto indicativa e grave, perché non è mai bello quando un uomo (non un calciatore) non creda più in ciò che fa e si rassegnia

Una sua cessione sembra scontata, visto che Sarrinon lo utilizza neanche quando Immobile non c’è. Il primo problema è: dove? In Turchia, dove aveva segnato tanto prima di venire alla Lazio, è molto apprezzato. Il secondo è: come? Perché Muriqi è il secondo investimento più oneroso dell’era Lotito, non può andare via per pochi spicci. E il prestito per il momento non è contemplato nelle sale dirigenziali.Se la Lazio riuscirà a concludere la trattativa in uscita per Muriqi, ovviamente regalerà a Sarri un altro centravanti. Il tecnico è stato chiaro con Lotito e Tare, ha fatto sapere le sue esigenze. “Ma poi le scelte economiche non dipendono da me. Per farlo devo comprarmi un club”. Due i nomi che piacciono al club biancoceleste: Erik Botheim, classe 2001 del Bodo Glimt, e Benjamin Sesko, 2003 del Salisburgo. Tuttomercatoweb.com

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NEWS SOCIAL

Muriqi confessa a un tifoso: “Sono morto mentalmente”

Senza Immobile la Lazio fatica, non segna e non vince. Il tridente con Zaccagni, Felipe Anderson e Pedro falso nove più che leggero è stato leggerissimo contro la Juve, incapace di minacciare seriamente Szczesny. E quando è entrato, neppure Muriqi è riuscito a svoltare la partita, sbattendo su Bonucci e De Ligt. Per centimetri il kosovaro ha mancato il pareggio di testa su torre di Milinkovic e sui social alcuni tifosi hanno espresso (ancora una volta) il loro disappunto. C’è stato chi invece ha sostenuto l’ex Fenerbahce, che ha risposto.A un tifoso della Lazio che gli ha scritto “Ciao Bestia, non ha funzionato”, probabilmente riferendosi con rammarico all’avventura deludente sin qui proprio in biancoceleste, Muriqi ha risposto così: “Grazie per essere sempre al mio fianco fratello, il tuo Pirata è già morto (mentalmente)“. Un’ammissione importante che manifesta un senso di depressione e profonda tristezza vissuta da Muriqi. Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI NEWS

Sarri in conferenza: “Follia Var sul primo rigore. Tifosi Juve? Non mi interessano”

Si è conclusa da pochi minuti la partita all’Olimpico tra Lazio e Juventus. A breve il commento di Maurizio Sarri in conferenza stampa all’Olimpico.

Quanto ha condizionato l’assenza di Immobile?
“A livello di prestazione la squadra ha fatto una buona partita, purtroppo non siamo riusciti a trasformare il gioco in pericolosità. Ciro, un attaccante da 35-40 gol a stagione, è difficile da sostituire. Se ci sarà a Mosca? Non lo so”. 

Secondo lei è il var o la moviola?
“È il primo rigore fischiato per un fallo su uno dietro. Di Bello ha visto benissimo, poi il var ha fatto una follia. Non si può giudicare dal fermo immagine. È un rigorino. Al di là dell’episodio del rigore, la conduzione non mi è piaciuta. Lasciamo perdere va”. 

Si aspettava di più dal tridente leggero?
“Non si può pretendere che ogni partita gli esterni saltino l’uomo in ogni azione. Oggi sicuramente l’hanno fatto meno di altre occasioni”. 

Perché è stato ammonito?
“Non lo so…”

Che effetto le ha fatto ritrovare la Juventus e i suoi tifosi?
“Dei tifosi della Juventus non m’interessa niente. Ho allenato grandi giocatori, finisce lì, non m’interessa”.

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DICHIARAZIONI NEWS

Sarri: “La Lazio ha fatto quello che poteva e doveva fare…fino agli ultimi metri. Immobile? Difficile trovarne un altro così”

Dopo la sconfitta contro la Juventus, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di DAZN: “La squadra ha fatto quello che doveva fare, ha fatto la partita. E’ stata in partita fino a dieci minuti dalla fine. Nel tentativo di arrivare al pareggio ci siamo aperti e disuniti. Noi nei primi 30 minuti del secondo tempo non abbiamo preso neanche un contropiede. Abbiamo fatto una buona partita, purtroppo siamo mancati negli ultimi dieci metri”.

Cosa è mancato?
“Non era semplice perché abbiamo fatto un buon inizio di partita, poi ci siamo trovati sotto e la situazione si è complicata. Loro hanno cambiato modulo rispetto all’inizio con l’ingresso di Kulusevski e abbiamo trovato quel 4-5-1 basso. Era difficile anche se recuperavi palla trovavi sette-otto giocatori sotto la linea della palla. Era complicato. Abbiamo fatto bene, fino al 75′ non abbiamo concesso assolutamente niente. Ci è mancato arrivare ad essere pericolosi”.

Manca l’alternativa ad Immobile?
“Avere un’alternativa ad uno che fa 30-35 gol all’anno è dura. E’ difficile anche da trovare un giocatore che ti garantisca il rendimento di Ciro”.

Mancata la superiorità numerica creata dagli uomini di più qualità?
“Ci è mancato un po’ l’uno contro uno per vie esterne dove di solito si salta l’avversario e si crea più situazioni. E’ impensabile però che in tutte le gare gli esterni creino situazioni. L’importante è aver giocato da squadra. Non mi è piaciuto l’ultimo quarto d’ora, c’era ancora tempo e bisogna evitare di disfarsi, di allungarsi e concedere ripartenze”.

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DICHIARAZIONI NEWS

Zaccagni: “Partita decisa da episodi. Ci è mancato qualcosa nella fase conclusiva”

L’esterno della Lazio Mattia Zaccagni ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta con la Juventus: “Immobile ci è mancato stasera, è stata una partita decisa dagli episodi ma noi abbiamo tenuto bene il campo, abbiamo palleggiato bene. Ci è mancato forse qualcosa nella fase conclusiva”.

Come stai a livello di condizione?
“Nel primo tempo mi sentivo molto bene, nel secondo sono calato un po’ fisicamente e ne ho risentito un po’. Sono però minuti che mi servono per arrivare al 100%”.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Ciro premiato all’Olimpico ma niente rischi: Sarri conta di recuperarlo a Mosca

All’Olimpico oggi entrerà solo per essere premiato da Lotito e applaudito da cinquantamila tifosi per il record strappato a Piola. La Lazio ha preparato un cerimoniale di riguardo per il suo capitano, 161 gol in poco più di cinque anni. Ciro Immobile salterà la partita con la Juve. Niente rischi, la decisione è stata presa ieri dopo l’allenamento di rifinitura a Formello in cui il centravanti è entrato in campo a sorpresa, scambiandosi il fratino più volte con Muriqi nell’undici più imbottito di riserve. Un altro segnale, perché Sarri dovrebbe cominciare con il tridente leggero formato da Felipe Anderson, Pedro e Zaccagni. Ciro sta meglio, quasi recuperato, ma per i medici della Lazio non ci sono ancora certezze totali per impiegarlo dopo due settimane piene di stop. Così è trapelato da Formello. Questa mattina non dovrebbe entrare nella lista dei convocati. Da lunedì tornerà ad allenarsi con il gruppo e Sarri conta di farlo giocare a Mosca dal primo minuto. Corriere dello Sport.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Di Canio: “Sarri drogato di calcio come me. Lotito? Più che bene come imprenditore”

Parlare di calcio, ma probabilmente di qualunque cosa, con Paolo Di Canio è come salire su un ottovolante, sai quando parti ma non sai quando, se e dove arrivi. Ne esci che sei un cencio strizzato, ma grato intanto di essere vivo e comunque strapieno di cose mai banali su cui rimuginare. Lo raggiungo nella sua casa romana all’Olgiata. Dopo due ore di galoppante flusso non accenna a decelerare, anzi, aumenta i giri. Ci vuole fisico e testa a stargli dietro. Paolino, detto anche “bene bene” e “male male”, ci sta da dio a bruciare vivo nel rogo della sua passione. S’intuisce il bisogno quasi fisico di avere sempre a portata di gola un vaso capiente dove ver- sare e sfogare il suo debordante e quasi sempre illuminante pensiero calcistico, pena un embolo da congestione. Lazio-Juventus di domani, il pretesto. Da ex bilaterale, l’uomo giusto per parlarne. La Juve, un passaggio importante, la Lazio la sua storia. Giocatore bandiera? Sì certamente nella testa. A 36 torna, a fi nire là dove tutto era cominciato. Era il 2004. Racconta, come fosse ieri. Spassoso quando fa l’imitazione di Lotito. «Al Charlton avevo un biennale firmato di 900mila euro. Per tornare alla Lazio, ne accettai 250mila. Ho lasciato un milione e mezzo in due anni, ma non me ne fregava niente, era il prezzo per comprare la felicità».

Quasi 20 anni di Lotito alla Lazio come li giudichi?

«Sono una persona onesta, scindo le problematiche personali dal resto. Pensando da dove è partito, ha fatto non bene, di più. Che gli possiamo dire come imprenditore sportivo? Risultati importanti e bilanci sani».

[…]

Venti anni più indietro. 15 gennaio 1989. Cos’è rimasto del ragazzino di 21 anni che va a esultare provocatorio sotto la Sud come Chinaglia?

«L’entusiasmo in tutte le cose che faccio. La gioia di condividere. Anche quando gioco a padel o a calciotto con i miei amici di sempre, nessun ex calciatore».

[…]

Come arrivano Lazio e Juventus a questa partita di domani? 

«Allegri contro Sarri, la Juventus che cerca il passato contro la Lazio che cerca il suo futuro. Stanno cercando entrambe la quadra. Allegri cerca la squadra compatta, solidale del passato. Il problema è che quella di oggi è più fragile: non basta fare un gol per stare al riparo. Il centrocampo non funziona. Non costruisce bene e non fa e filtro. Sono tutti filiformi là in mezzo, alti e lenti nei primi passi».

È il problema?

«Non è l’unico. Manca la specificità di ruolo in assenza del titolare. Alex Sandro non spinge più come quattro anni fa. È una squadra che accusa sempre una zoppia. E poi, Dybala. Campioneassoluto, eterno talento, ma…»

Cosa gli manca per diventare definitivo?

«Non so, forse una fragilità emotiva. Dall’avvento di Ronaldo qualcosa si è fermato in lui. Hanno cercato anche di cederlo, non dimentichiamolo». 

Ha sofferto Cristiano Ronaldo?

«Non solo non ha tratto giovamento dalla sua presenza, ma lo ha subito. Ha soff erto di non essere più il protagonista assoluto. Si è sentito cancellato. Attenzione, lo dico al mondo dei social, stiamo sempre parlando di un giocatore fantastico». 

Sarri, Pirlo, di nuovo Allegri: una società che sembra andare a braccio.

«Non offendiamo nessuno se diciamo che queste scelte fatte e rinnegate velocemente sono sintomo di confusione. Altrimenti, dovrebbero spiegarci che strategia è. Aggiungi la pandemia che ha tolto lucidità e risorse a tutti».

[…]

Sarri sta dimostrando alla Lazio questa capacità di adattamento, frusta inclusa?

«Un allenatore bravo deve far questo. Hazard ha mandato via Mourinho dal Chelsea, portandosi dietro la squadra. Sarri è un animale da campo. Gli salta la Roma, l’alternativa è la Cina, accetta la Lazio perché non può stare più di un anno lontano dal suo mondo. È un drogato di calcio, come me». 

Partita aperta domani? 

«Troppe incognite, la sosta, viaggi, infortuni. Sulla carta la Lazio sta meglio, ha più capacità di aspettare e di ripartire» Corrieredellosport.it

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FORMELLO NEWS

FORMELLO – Pedro scaccia la paura: regolarmente in gruppo. Conferma Lazzari

FORMELLO – Ottimismo confermato, #Pedro regolarmente in campo con il resto del gruppo: il trauma contusivo alla caviglia rimediato nel corso della seduta di ieri si è confermato lieve. Contro la #Juventus si muoverà da riferimento offensivo con Felipe Anderson e Zaccagni ai suoi lati. Valutazioni in corso, c’è anche la rifinitura di venerdì prima della grande sfida alla Juve. Dietro le scelte sembrano scontate con Reina in porta. Difesa composta dalla coppia centrale Luiz Felipe-Acerbi e sulle fasce pronti Lazzari, ormai recuperato, e Hysaj a sinistra. Ancora un altro allenamento per decidere l’attacco e non solo. A centrocampo dovrebbe essere confermato il terzetto con Cataldi in regia, Milinkovic e Luis Alberto ai suoi lati.

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NEWS

Scamacca, la follia del nonno dopo quella del padre: a Fidene entra in un bar armato di coltello

Terrore nella giornata di ieri all’interno di un bar di Fidene, periferia nord di Roma, quando un individuo è entrato armato di coltello. L’uomo di 66 anni è stato poi identificato come Sandro Scamacca, nonno di Gianluca, attaccante del Sassuolo e della Nazionale. L’individuo è entrato nel bar probabilmente ubriaco o comunque alterato psicologicamente e ha iniziato a minacciare di morte i clienti seduti all’interno del bar portando addirittura il coltello alla gola di uno degli avventori. A fermarlo sono stati poi degli agenti delle volanti del distretto di Finede Serpentara dopo che l’allarme era arrivato al 112 da parte di clienti e passanti. Quando sono arrivati i poliziotti hanno dovuto anche mettere mano alle pistola d’ordinanza visto il tenore delle segnalazioni ricevute. L’uomo è stato poi bloccato con la forza e ammanettato per poi essere tratto in arresto per minacce aggravate, detenzione di un’arma e resistenza a pubblico ufficiale. Circa un anno fa, il padre del calciatore Emiliano Scamacca, fu protagonista di un raid a Trigoria nel corso del quale, con una spranga di ferro, colpì alcune autovetture dopo aver minacciato i presenti. A riportarlo è Il Messaggero. Tuttomercatoweb.com

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Sarri-Allegri, opposti unici: una rivalità lunga 18 anni

Come riportato dal Corriere dello SportSarri e Allegri si sono affrontati per la prima volta il 16 novembre 2003:  una partita di Serie C2, Sangiovannese-Aglianese 0-0, senza tiri in porta. Poi la scalata e i nuovi scontri tra 2014 e 2018, tra frecciatine, scherzi e battute. E un paio di scudetti contesi. Adesso, si ritroveranno allo stadio Olimpico, ma dovranno fare i conti con diverse assenze: in casa Lazio, Immobile è out; mentre per i bianconeri è a rischio la presenza di Dybala.La Lazio ha dalla sua il talento di gente come Milinkovic e Luis Alberto; ma la Juventus in questo campionato non ha più margini di errore. I due allenatori hanno riacceso una delle discussioni del nostro calcio, riportandoci agli anni ’80, con le differenti idee di Trapattoni (Allegri) e Sacchi (Sarri), il pragmatismo contro la visione. Il tecnico biancoceleste sa sfruttare le caratteristiche dei suoi uomini, d’altro canto anche Allegri è spesso costretto a cambiare, non avendo più la rosa dei bei tempi. laziopress.it