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‘QDL’ – Rinnovo Inzaghi, Sarzanini: “Resta al cento per cento”. Turco: “Per portarlo via serve qualcosa in più del Napoli” (AUDIO)

ENRICO SARZANINI (Leggo) in collegamento a 'QDL': "Il Crotone ha bisogno di punti, ma deve essere la partita giusta al momento giusto. La situazione per la Champions è complicata, non si può pensare che la Lazio faccia un altro passo falso. Le prossime cinque gare sulla carta sono tutte alla portata. L'abbiamo detto anche all'andata, ma se vuoi rientrare in gioco servono delle vittorie consecutive. Rinnovo Inzaghi? Resterà al cento per cento. So che c'è accordo quasi su tutto, c'è da limare qualcosa sullo staff tecnico, ma ci siamo. Non è ancora il momento che le strade si dividano. Il rapporto è tale che si va oltre il discorso delle garanzie tecniche"

FRANCESCA TURCO in collegamento a 'QDL'. "Se la Lazio è l'ultima che abbiamo visto, nessuna gara è quella giusta. Non sarà una gara facile con il Crotone, è una squadra molto motivata, ma va accolta con fiducia la notizia del rientro di Radu con il conseguente ritorno al centro di Acerbi. Il nemico peggiore della Lazio è se stessa, non va dato nulla per scontato. Il contratto di Inzaghi? Sembra la storia infinita. Va bene che nelle negoziazioni ognuno faccia la sua parte, ma si sta andando un po' oltre. Ci sta che il Napoli sia interessato, ma cambiare la Lazio per la squadra di De Laurentiis merita una riflessione accurata. E' vero che il Napoli investe di più, ma gli obiettivi sono gli stessi. Per portare via Inzaghi da Roma e dalla Lazio, serve qualcosa di più". 

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‘QDL’ – Casinelli (RCtV): “Forse Inzaghi ha perso il bandolo della matassa, ma sono molto deluso dalle scelte di Tare” (AUDIO)

FABRIZIO CASINELLI (RAI Radio Corriere Tv) in collegamento a 'QDL': "Credo che forse Inzaghi ha perso un po' il badolo della matassa. Il dubbio sul suo futuro potrebbe aver condizionato anche i calciatori. Il modo in cui ha lasciato i punti a Torino mi ha fatto pensare. Come se il calcio di rigore non concesso per il mani di Hoedt fosse coinciso con una resa. Ci sono diverse cose che non sto capendo delle scelte di Inzaghi e di come è stata costruita questa squadra. da tifosi sono molto amareggiato dalla gestione di Igli Tare. Al di là degli errori che Inzaghi può commettere, se si gira e cerca alternative chi trova? un attaccante pagato 20 milioni come Muriqi che non sembra abbia molto confidenza con la porta". 

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‘QDL’ – Polverosi (CdS): “Crisi Lazio? C’è necessità di una rinfrescata, questa gruppo ha dato tutto quello che poteva dare” (AUDIO)

ALBERTO POLVEROSI (CdS) in collegamento a 'QDL': "La mia non è una crociata contro la costruzione dal basso, dico solo che ci sono dei momenti in cui non è cosigliabile farlo. La differenza si basa su due aspetti. Il primo è come ti vengono a prendere gli avversari, l'altro aspetto è tecnico. Se io sono il portiere e mi affido ad un regista di grande qualità sono tranquillo, se invece quella palla la do a Bentancur non ci sto. E' li che diventa moda scriteriata e non più rischio calcolato. Come si esce dalla crisi della Lazio? Dura rispondere, quello che mi chiedo è perchè Inzaghi non firma il rinnovo del contratto. Inizio a pormi questa domanda. Questo momento della Lazio mi fa pensare ad una necesità di rinfrescata. Credo che la Lazio abbia dato quello che poteva dare, forse anche di più. Difficile capire perchè la Lazio abbia mollato di schianto in quella maniera contro la Juventus. Difficile spiegarsi perchè Inzaghi abbia fatto quei cambi. Perchè è uscito così presto Leiva? Perchè Patric quando è entrato non ha giocato dietro con l'avanzamento di Marusic?"

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‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Fatti ulteriori passi in avanti per il rinnovo di Inzaghi” (AUDIO)

AUDIO 'NMM' – Ascolta l'intervento di ALBERTO ABBATE (Il Messaggero): "Non c'è nessuna connessione tra il turnover che potrebbe applicare Inzaghi nella gara con il Crotone e le critiche mosse da Lotito sulla gestione della rosa in alcune gare. Rinnovo del tecnico? Ieri sono stati fatti dei passi in avanti, c'è un avvicinamento sulle cifre"

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‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Già poter sperare nell’impresa dimostra quanto sia cresciuta la Lazio” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Lazio-Bayern è una gara emozionante per tutti, cresce l'attesa, ovvio che serva l'impresa per eliminare il colosso tedesco. Già il fatto che siamo qui a sperare nell'impresa indica che la squadra di Inzaghi sia cresciuta tanto, già questo è un attestato di grandezza. La Lazio ha preparato al meglio questa gara battendo la Sampdoria. Caicedo ha recuperato, non è al massimo, ma sta superando la fascite plantare. Al fianco di Immobile ci sarà Correa". 

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‘QDL’ – Currò (La Repubblica): “L’unica colpa di Inzaghi è stata non affidare Lukaku ad Acerbi”. Fontana (Radio Rai): “Basta l’assenza di un titolare…” (AUDIO)

ENRICO CURRO' (La Repubblica) in collegamento a 'QDL': "Inter-Lazio ha detto che la squadra di Conte è la più solida del campionato. Lo è dal punto di vista difensivo e a centrocampo, con Eriksen che inizia ad adattarsi a quanto chiesto da Conte. Inoltre ha due grandi attaccanti. La Lazio ha giocato bene, avendo lo stesso modulo dell'Inter, un bravo tecnico ed altrettanti giocatori bravi, credo che la differenza l'abbiamo fatta i giocatori meno importanti. In negativo, ovviamente. Inzaghi e Conte storicamente hanno un atteggiamento abbastanza simile, raramente concedono campo, uno dei due ieri un tentativo in più doveva farlo. Il terreno di caccia ideale di Conte è il campionato, non è facile sorprenderlo dal punto di vista tattico. Inzaghi, sapendo che a livello fisico la squadra fosse più debole, ha provato a sorprenderlo. Il calcio di rigore ha fatto saltare l'equilibrio, forse l'unica colpa specifica che ha Inzaghi è non aver messo Acerbi su Lukaku. 

DANIELE FONTANA (Radio Rai) in collegamento a 'QDL': "Se ad Inzaghi salta un difensore titolare le cose cambiano. Mi sono anche stupito che abbia giocato Hoedt e non Musacchio. Inzaghi non aveva beffato quando diceva che il vero obiettivo è la qualificazione alla Champions. Il campo l'ha confermato, questa squadra è stata costruita per questo obiettivo. Ci ricordiamo tutti i punti persi dalla Lazio nella prima parte della stagione, se la squadra di Inzaghi vuole raggiungere il quarto posto non deve ripetere gli stessi errori. Credo che la Lazio stia preparando davvero bene la gara con il Bayern Monaco, no è una gara così scontata". 

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“NMM” – Capodaglio: “Inter nervosa ma chi va in campo dimentica queste cose. Firmare per un pareggio? No, ma per il quarto posto sì” (AUDIO)

Franco Capodaglio è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione 'Non MOllare Mai', queste le sue dichiarazioni: "Con l'Inter non si firma nulla. La Lazio va a Milano per cercare di vincere, anche per mentalità. Se vinciamo a San Siro sentiremo il nostro Valerio Cassetta ripetere 'Scudetto, Scudetto, Scudetto', anche se tale atteggiamento non è da laziali. Dopo ieri sera in casa nerazzurra ho notato nervosismo, malcontento e una società che forse andrà ceduta, anche se poi i giocatori in campo a queste cose non pensano. Come detto non firmerei per il pareggio, ma se mi chiedi la sigla per il quarto posto allora dico sì. Rispetto ai duelli personali, con Handanovic mi tengo Reina, così come non scambio Acerbi con De Vrij, mentre sulla fascia Hakimi ha qualcosa in più di Lazzari; Barella sta crescendo molto ma Milnkovic non si tocca e non cambierei neanche Immobile con Lukaku".  

  

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‘QDL’ – Barchiesi (Radio Rai): “A Milano con la testa libera per giocarsela, ma per ora parliamo solo di Champions” (AUDIO)

MASSIMO BARCHIESI (Radio Rai) in collegamento a 'QDL': "Con il Cagliari è stata la vittoria della pazienza. Di Francesco aveva preparato bene un trappolone. Il tecnico del cagliari per una volta ha abbandonato il suo credo calcistico, schierando un muro davanti alla difesa per cercare di lmitare i danni. La Lazio è stata brava ad attaccare con intelligenza e pazienza, sfruttando una delle sue chiavi vincenti, ossia la palla alta di Acerbi per uno specialista del terzo tempo come Milinkovic. Sono i giocatori perfetti per questa variante che è sempre più utilizzata da Inzaghi. Ieri molto bene anche Leiva, il brasiliano sta tornando quello di una volta. Mi è molto piaciuto lo spirito di squadra, a volte l'aspetto estetico va messo da parte. Ora la squadra di Inzaghi ha ritrovato grande fiducia nei propri mezzi. Le vittorie con Roma ed Atalanta fanno capire che può giocarsela con tutti, a San Siro la Lazio deve giocare libera di testa sapendo che può vincere questa partita. Ad oggi ho un grandissimo rimpianto riguardante lo scorso anno. La speranza è che la dinamica possa ribaltarsi, ma per ora mi soffermerei sul quarto posto". 

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‘QDL’ – Casinelli (RCtV): “Leiva mostruoso, Milinkovic uomo squadra” (AUDIO)

FABRIZIO CASINELLI (Radio Corriere Tv) in collegamento a 'QDL': "La gara con il Cagliari è stata complicata, strana, difficile da capire nel primo tempo la prestazione della Lazio. Meglio nella ripresa, con cinismo ed attenzione ha portato a casa il risultato. La suadra era molto concentrata ed il risultato ci sta tutto. C'è stata una parata di Cragno straordinaria su Immobile, attenzione in difesa ed un Leiva come ai vecchi tempi. Era una gara trappola, la temevo ma è andata bene. Leiva ha giocato una gara mostruosa, Milinkovic ha preso la squadra in mano ed Immobile come sempre è stato decisivo. Bello lo scontro tra Radu e Naingollan, il romeno lo seguiva a uomo. Va dato ancora tempo a Musacchio, ma già sta dimostrando di starci bene in questa squadra. Inter-Lazio? Se dovessi giocare una schedina metterei una tripla. L'Inter è una signora squadra, vedremo come uscirà dallo scontro con la Juventus domani sera. Potremmo trovare una squadra stanca, ma anche motivata. La Lazio può andare a giocarsela a viso aperto, può tenere testa all'Inter con la sua fisicità". 

 

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‘9 GENNAIO 1900’ – Di Dio (Il Giornale): “Corsa Champions equilibrata fino alla fine. Fondi? Patron come Lotito e De Laurentiis perderebbero peso politico” (AUDIO)

MARCELLO DI DIO (Il GIornale) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "In questo campionato c'è una variabile diversa, la Juventus e la sua predisposizione alla Champions. Inoltre c'è sempre il recupero con il Napoli che potrebbe trascinarsi fino al mese di Aprile. Per la zona Champions, immagino che l'equilibrio possa davvero durare fino alla fine e coinvolgere le famose sette. Per quanto riguarda la Lazio, lascerei l'asticella alla rincorsa Champions. Non credo che possa ripetere la cavalcata dello scorso anno, ritengo ci siano squadre più attrezzate per lo scudetto. In epoca in cui si gioca ogni tre giorni, una squadra come l'Inter che è già fuori dall'Europa può avere un vantaggio. Con il Cagliari la Lazio deve bloccare il suo problema di stagione, i risultati con le piccole. Se dovessi indicare le squadre favorite per il titolo, parlerei di Inter e Juventus. I fondi nel calcio? E' un discorso che riguarda il futuro, il campionato italiano non può farne a meno. Negli scorsi anni sono mancate politiche che potessero portare soldi freschi nelle casse del club. C'è una resistenza da parte di alcuni patron come Lotito e De Laurentiis che rischiano di perdere peso politico e decisionale nell'ambito dell'assemblea di Lega che sarebbe governata dai nuovi padroni. La strada mi sembra sia abbastanza segnata. Lotito è tra quelli che non è favorevole all'ingresso dei fondi, c'è anche Cairo schierato in questo modo, ma anche altri grandi club che hanno delle remore. Una cosa a cui i club tengono sono i materiali di archivio che i club vorrebbero monetizzare"