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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Turnover giusto, le seconde linee devono mettere in difficoltà Inzaghi” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "Scelte giuste di Inzaghi per la partita di domani contro il Cluj, è normale fare qualche cambio e far riposare qualcuno (Immobile e Luis Alberto). Servono risposte da chi ha giocato meno, per mettere in difficoltà il tecnico. Nello specifico hanno un'occasione importante giocatori come Vavro e Jony per mettere pressione ai titolari, anzi non capisco perché non sia arrivato prima il loro momento. La partita fra Inter e Slavia deve mettere in guardia la Lazio, perché in Europa non bisogna dare niente per scontato. Serve rispetto per l'avversario”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Europa importante, ma l’obiettivo è il quarto posto. Jony e Vavro? Presi per diventare i titolari” (AUDIO)

Giulio Cardone a 'QUELLI CHE…': “Europa League o Campionato? Dalla scorsa stagione la Lazio ha dichiarato a più riprese che l'obiettivo primario è il campionato, centrare il quarto posto. Jony e Vavro sono stati acquistati per diventare titolari e prendere il posto di Lulic e Radu. Domani sera devono dare segnali importanti per dare senso alla strategia iniziale della Lazio pensata per loro. Mantenere Leiva, Milinkovic, Acerbi e Correa è un segnale che Inzaghi non sottovaluta affatto questa partita”.

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‘9 GENNAIO 1900’ – Mauri: “A Ferrara nulla di nuovo. Servirebbe altra mentalità ma al momento manca il rimedio” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Stefano Mauri: “L'Inter ha iniziato benissimo in campionato pur non brillando nel gioco. Conte ha la sua mentalità, è normale avere alti e bassi anche se poi le partite bisogna vincerle sul campo e non è scontato. L'ambiente nerazzurro vive un momento di grande entusiasmo, il neo tecnico e il mercato svolto è stato fatto rispettando la volontà dell'allenatore salentino. Tornando al ko di Ferrara hai visto una cosa che non avevi notato lob scorso anno? No. Inzaghi ha fatto bene a chiedere attenzione perché la squadra spesso sbaglia con le più deboli, bisogna trovare il rimedio e fino adesso non è accaduto. Questi cali mentali si ripetono, accadeva anche quando ero ancora campo, nella rosa manca qualcuno a livello di personalità che porti un'altra mentalità”.

 

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‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Radu e Lulic sempre titolari? Se il mercato porta Vavro e Jony che non sono ancora pronti tatticamente…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "In questi momenti Inzaghi sta parlando alla squadra. Sicuramente si starà parlando degli errori commessi a Ferrara e dall'atteggiamento con cui sono entrati in campo alcuni giocatori. C'è stata mezzora di analisi video. Penso a Milinkovic e Correa, non hanno certo mostrato il piglio giusto. Io credo che un problema sia anche la richiesta di Inzaghi di un pressing molto offensivo che si scontra con l'età di alcuni giocatori che non possono tenere certi ritmi. La Lazio aveva bisogno di un difensore centrale pronto ed è arrivato per 12 milioni Vavro che non ha mai giocato nella difesa a tre; serviva un'alternativa a Lulic ed è stato preso Jony che non ha mai fatto il quinto nel 3-5-2. Credo che siano scelte sbagliate nell'immediato, poi seguiremo con fiducia la loro crescita. Ora c'è la storia del turnover, ma è chiaro che la Lazio non ha perso a Ferrara per questo. Parolo e Caicedo, nello specifico, sono stati i migliori della Lazio".

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‘NMM’ – Giordano: “Alti e bassi nella genetica di questa squadra. Scelte Inzaghi non c’entrano, se arrivi ottavo non puoi essere presuntuoso” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM': "E' importante che la Lazio possa rifarsi in Romania, altrimenti rischia di diventare un problema. Fa parte della genetica di questa squadra avere degli alti e dei bassi. Così come identifichiamo la Juventus con la fame con la quale affronta ogni partita. A noi non appartiene, nel momento decisivo sembra sempre che abbiamo la pancia gonfia, tutto quando ancora nulla è stato fatto. E' un dato di fatto che la Lazio abbia diversi ultra-trentenni, ma non credo possa essere la spiegazione principale di questi cali. Fa parte proprio delle caratteristiche di questa squadra, un grande giocatore non lo è solo se è bravo tecnicamente. La personalità, il carattere ed altre componenti di mentalità fanno la differenza. Ho sentito parlare della scelta di Patric e di alcuni cambi di Inzaghi, ma non è una questione tecnico-tattica. Non voglio credere che ci sia presunzione, sarebbe ancora più grave. Una squadra che arriva ottava non può permettersi di essere presuntuosa"

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‘QUELLI CHE…’ – Oddi: “Contro la Spal un secondo tempo inaccettabile”. Rambo: “Tutti si assumano proprie responsabilità” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a 'QUELLI CHE…': “La delusione per la sconfitta di Ferrara dariva un primo tempo giocato bene, dominato, senza concretizzare le occasioni. Viceversa, nel secondo tempo l'atteggiamento è stato inaccettabile, flemmatico e con poca convinzione da parte dei giocatori, che dimostrano le solite amnesie. Sul calcio d'angolo poi, è stato commesso un errore gravissimo su Petagna. Certe scelte sbagliate sono inconcepibili. Questa stagione non ci sono scuse, o si raggiunge il quarto posto o sarà fallimento, anche se dovesse arrivare la Coppa Italia. Sono anni che la società dice di puntare a questo traguardo, è giusto percepire più pressione addosso”.

Roberto Rambaudi a 'QUELLI CHE…': "Grave che partite del genere arrivino così presto. Questa squadra ha delle mancanze strutturali di esperienza e personalità che sul mercato si potevano colmare. Torniamo sempre allo stesso discorso generale, che riguarda la voglia di fare qualcosa in più per alzare l'asticella ogni stagione. Inzaghi? Forse, rispetto a lui, sarei partito con i titolari, ma non è il nocciolo della questione. C'è bisogno che tutte le parti in causa, compresi i giocatori, si prendano le proprie responsabilità per il brutto risultato”.

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‘9 GENNAIO 1900’ – Abbate: “Nel secondo tempo calo fisico ma il ko è colpa di società, tecnico e giocatori” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Alberto Abbate: “Non è stata la copia di Spal-Lazio di un anno fa. Sono riemersi i soliti errori, a fine primo tempo avevo detto che non sapevo se la Lazio sarebbe durata giocando così alta e offensiva. Tutti parlano di atteggiamento, secondo me cì'è stato un calo fisico dopo 45 minuti fatti di corsa, se non massimizzi segnado quanto produci poi c'è un calo atletico  fisiologico. Non c'è un responsabile unico, tutti sono colpevoli per il ko di ieri: la società per il mercato; Inzaghi per le sue scelte; i giocatori dai quali ci si attendeva un salto avanti nella personalità e nelle motivazioni. Il tecnico in primis non ha sbagliato per il turnover, Parolo e caicedo infatti sono stati i migliori; penso alla scelta di Patric perché lo spagnolo sa impostare, peccato che Patric non sia Izzo visto che l'ex Barca già aveva sbagliato molto nel primo tempo”.

 

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‘NMM’ – Oddi e le due reti della SPAL: “Errori di concentrazione gravissimi” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM': "Parlare della partita di ieri è come ricominciare da capo. A Ferrara se il primo tempo fosse terminato 2-0 non c'era nulla da dire, ma le gare vanno chiuse. Nella ripresa la Lazio è uscita dalla partita. Il modo in cui la Lazio ha subito il gol del pareggio su calcio d'angolo è davvero grave. E' una questione di poca concentrazione e non è ammissibile. Non puoi essere concentrato se vuoi giocare a calcio, non è possibile lasciare tutto questo spazio al loro miglior colpitore di testa avversario. La mancanza di concentrazione è più di un limite. Poi non parliamo del secondo gol. E' un altro gol regalato"

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‘NMM’ – Rambaudi: “Società, allenatore e giocatori devono fare mea culpa. Servivano profili che aiutassero il gruppo” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "In ordine devono fare il mea culpa società, giocatori ed allenatore. E' una cosa vista e rivista, lo diciamo dall'inizio dell'estate. Doveva essere rinforzata, anche ieri si è dimostrata di un'altra categoria, poi nella ripresa si è fermata. E' forte fino a quando arriva ad un certo punto, poi si spegne l'interruttore perchè dei limiti che ancora ci sono. Poi ci sono gli erorri dell'allenatore. Io sono dell'opinione che devono giocare i titolarissimi. Poi è inutile prendersela con chi è subentrato. E' un messaggio sbagliato. E' una squadra forte che scivola sulla buccia di banana, il problema non è stato risolto. Qusta squadra aveva bisogno di profili che aiutassero questi giocatori a diventare grandi. La Lazio è forte, nessuno lo discute, poi però devi raggiungere l'obiettivo. La Lazio mi sembra come una bella donna che si guarda allo specchio ma non va oltre"

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‘NMM’ – Wilson: “Non è cambiato nulla, la mentalità non è quella giusta” (VIDEO)

PINO WILSON in collegamento a 'NMM': "Non è cambiato niente. La mentalità non è quella giusta. La Lazio doveva chiudere il primo tempo almeno 2-0, c'era un'enorma differenza tra le due squadre. Era evidente come la squadra di Inzaghi ptesse far male e penetrare nella loro difesa con disinvoltura. Poi c'è stata il solito errore difensivo su calcio piazzato che ha dato il là al loro raddoppio. Alla fine la gente, giustamente, si dimentica le occasioni da gol costruite nel primo tempo. Resta nella mente un secondo tempo in cui ci sono stati i soliti difetti. Le occasioni che la Lazio ha avuto sono il frutto di azioni corali che vanno finalizzate in modo diverso. Lo stesso discorso è stato fatto dopo la gara con la Roma. Poi la rete di Petagna grida vendetta. Ha avuto modo e tempo di fare tutto quello che voleva in piena area di rigore".