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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Immobile o Piatek? A parità di condizione mi tengo Ciro…” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "La formazione è la stessa di Milano, della vittoria contro l'Inter. Entrambe sono squadre che aspettano, preferiscono lasciar giocare l'avversaria che proporre la propria manovra e imporre il gioco. La Lazio ha più qualità nel palleggio mentre in Milan ha un centrocampo più fisico. Molto dipende dalle condizioni fisiche e mentali, perché la squadre si conoscono bene. Piatek? E' destinato a grandi cose, vedo un ragazzo serio e concentrato. Poteva perdersi e invece è rimasto lo stesso visto a Genova, senza cambiare con il lifestyle di Milano. Ora si fa preferire e Immobile, ma a parità di condizioni mi prendo tutta la vita Ciro. E' un momento particolare, non lo vedo bene fisicamente, gli manca qualcosa nel breve. Corsa Champions? E' un sali-scendi continuo, è difficile fare percentuali. Bisogna pensare partita per partita, a zero i calcoli e le tabelle".

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‘9 GENNAIO 1900’ –  Giordano: “Sabato la Lazio farà la gara: decisiva la supremazia a centrocampo. Tra Immobile e Piatek prendo sempre Ciro” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Bruno Giordano: “Quando dico che preferisco la Lazio quarta invece che vincitrice della Coppa Italia è perché le gare di Champions sono affascinanti. Ieri Ajax-Juve una gara di altri tempi, giovani che dribblano con talento allo stato puro, mi piacerebbe rivivere con la Lazio certe sensazioni. L'1-1 di ieri fa mantenere il vantaggio alla Juventus ma non sarà semplice perché i lancieri con il Real Madrid avevano perso in casa per stravincere al Bernabeu. Le altre gare? Oltre alla Juventus ho visto solo il derby inglese: il Tottenham ha vinto meritatamente, il City non può giocare come il tiki-taka di Barcellona, Guardiola potrebbe riflettere sul fatto che si può giocare un calcio diverso. Napoli-Arsenal finale anticipata di Europa League? Credo che in una partita secca il Chelsea è più forte dell'Arsenal; su due partite il Napoli con i Gunners potrebbe avere più possibilità. Il fatto che il secondo posto per gli azzurri non sia a rischio può creare qualche difficoltà alla squadra di Ancelotti perché se stacchi la spina non è facile tornare al massimo; penso a Koulibaly che nelle ultime gare è apparso lontano dai suoi livelli, soprattutto Lacazette resta un giocatore importante. Il Milan nella tua carriera da avversario? Vuol dire l'ultima partita di Rivera con lo scudetto della Stella mentre io ero capocannoniere; un 2-2 con doppietta mia e perendo 9 in pagella; penso al 4-0 all'Olimpico alla mia seconda gara da titolare dopo che Giorgio era andato via; nel 1986 col Napoli vincemmo 2-1 a San Siro, vittoria che gli azzurri ritrovarono poi nel 2015 grazie ad Higuain. Col Milan sabato sarà una gara diversa rispetto a quella vinta con l'Inter qualche settimana fa, loro ti aspettano ripartendo con Piatek; un pareggio potrebbe essere buono fermo restando la vittoria interna con l'Udinese nel recupero. Credo che la Lazio farà la gara, il Milan gioca sempre allo stesso modo, Piatek si esalta negli spazi larghi poi vedremo chi giocherà in mezzo per Gattuso; ripeto, il Milan non viene a dettare legge nella metà campo avversaria, nella loro efficacia conta anche la condizione di Suso. Tra Piatek e Immobile prendo sempre Ciro”.

 

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‘NMM’ – Oddi: “Magari è l’occasione per sfatare questo tabù lungo 30 anni. Vincemmo senza mai tirare in porta…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM': "Radu out e in campo la difesa di Inter-Lazio? Se Bastos è quello delle ultime partite va bene, è stato bravo, ha fatto il suo, quindi fiducia a lui. Ho molta fiducia in questi calciatori, l'angolano ha una grande forza, può fare il marcatore alla grande. Dipende dalla sua concentrazione, ogni tanto si dimentica di essere in campo, ma ha qualità tecniche. Il Milan è una squadra che la devi prnedere quando palleggia. Non la buttano mai via, anche quando la palla passa dal portiere, anche a rischio di sbagliare. E' un periodo che gli dice poco bene, la Lazio deve sfruttare questo momento. Sarebbe ora di tornare a vincere dopo 30 anni a San Siro in campionato, magari è la volta buona. C'ero anche io, per noi fu una vittoria importante anche perchè dovevamo salvarsi. Ho sempre detto che abbiamo vinto una partita senza tirare in porta, Di Canio pressò Maldini sulla trequarti campo, ma il portiere Galli era fuori dall'area di rigore". 

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‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Radu è quasi out, il buon momento di Bastos fa ben sperare” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Radu è quasi out, sto cercando di capire se si tratta nuovamente la caviglia. Ironia del destino rischia di essere riproposto il terzetto che ha fatto molto bene contro l'Inter, quello composto tra Ramos-Acerbi-Bastos. Non so se in questo momento sia un danno totale, ultimamente il rumeno ha commesso diversi errori. Non l'ho visto bene nelle ultime gare, mentre al contrario Bastos sta vivendo un buon momento. Ha fatto bene anche a San Siro su Politano, che in questo momento è più in forma di Suso. Credo che il Milan schiererà Kessie-Bakayoko-Calhanoglu. Tecnicamente Bisglia è superiore all'ex Chelsea, ma il rendimento del questo centrocampo è superiore". 

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‘9 GENNAIO 1900’ – Abbate: “Col Milan vorrei Ramos-Acerbi-Bastos. Inzaghi? I suoi errori legati anche a qualche sì di troppo nel mercato” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Alberto Abbate: “Contro il Milan io farei giocare Ramos-Acerbi-Bastos. Dato che non credo giochi l'angolano, sul centro-destra inoltre io farei giocare Ramos ma non mi sorprenderebbe vedere ancora Patric contro una squadra attendista come il Milan; in ogni caso se non giocasse Patric per me giocherebbe il brasiliano, Bastos no. Inzaghi? Quest'anno ha commesso alcuni errori, ma differentemente dal passato sono dovuti alla necessità di trovare altre soluzioni tattiche, in tal senso paga anche la scelte di mercato, in qualche modo concordi con la società. Penso anche al no di Wesley al quale Inzaghi ha preferito Caicedo, forse perché non si fidava molto della punta del Bruges. Ricordo che a Inzaghi va fatta comunque una statua perché solo grazie a lui in estate è arrivato Acerbi”.

 

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Milan squadra molto fisica, ultimamente ha raccolto meno di quanto meritava” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "Milan-Lazio? Immagino una gara simile a quella dell'andata, nonostante sia passato un mese. Per caratteristiche di entrambe, vedo una partita molto fisica. Il centrocampo rossonero ha chili e centimetri come pochi altri in Italia. Sono curioso di vedere se giocherà Biglia o se Gattuso preferirà affidarsi solo ai muscoli. Contro la Juve hanno giocato bene, nonostante la sconfitta. Hanno raccolto meno di quanto meritassero nelle ultime giornate".

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‘9 GENNAIO 1900’ – Mauri: “Contro la difesa a tre devi saper rompere la linea dei centrali. Inzaghi? Se non mette le seconde linee contro Spal e Sassuolo quando lo fa” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Stefano Mauri: “La Lazio ha fatto fatica salvandosi al 95' con la Spal anche se forse avrebbe meritato di più. Detto ciò, la Spal aveva fatto molto bene levando la profondità, a Immobile in primis, mentre col Sassuolo riposando Leiva, Milinkovic e Correa sono mancate qualità e imprevedibilità e per creare occasioni più pericolose la Lazio avrebbe dovuto creare situazioni da 1 contro 1 ma per caratteristiche non c'è riuscita. Inoltre i capitolini giocano molto centralmente, Lulic&Co hanno corsa e fisicità ma meno tecnica individuale, e questo è emerso contro i neroverdi. Quando giochi contro al difesa a tre devi rompere la linea dei tre marcatori centrali, ovvero o allarghi uno dei due centrali di parte schierando un uomo alle spalle dei quinti o allargando un attaccante quasi vicino alla linea portando uno dei due stopper a lasciare la zona centrale creando una zona franca per gli inserimenti dei centrocampisti. La squadra in estate è stata costruita per il 3-5-2, due uomini per ruolo, completando una rosa che vedesse però Luis Alberto accanto a Immobile con Correa riserva di lusso, spostando lo spagnolo da interno sei costretto a schierare Correa dall'inizio perdendo così un'alternativa importante in panchina. Toranndo alla rosa, la stagione ha detto che in realtà non hai in tutti i ruoli sostituti di livello, Inzaghi per questo ha provato ad alternare i calciatori nell'ultimo periodo, di questo non si può fare una colpa ad Inzaghi anche perché la Juventus stessa cambia almeno tre calciatori per ogni gara. Ma se Inzaghi non fa i cambi con Spal e Ferrara quando li può fare? La Lazio alla fine le sue chance le ha avute, peccato che Immobile non sia riuscite a tradurle in gol”.

 

 

 

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‘NMM’ – Cardone (La Repubblica): “A San Siro con l’undici che ha battuto l’Inter più Radu. Ma Bastos…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a 'NMM': "In vista della partita con il Milan, ho le idee abbastanza chiare rispetto a quella che può essere la formazione. Credo che Inzaghi se la rigiocherà con la stessa formazione che ha battuto l'Inter con l'aggiunta di Radu che nel frattempo è tornato. Uscirebbe Bastos che per quanto mi riguarda resta il miglior difensore della Lazio nell'uno contro uno. Mi arrivano indicazioni che lo staff biancoceleste continua ad avere delle remore sulla sua impostazione di gioco e su alcune letture. Sul centro-destra della difesa mi aspetto Luiz Felipe Ramos e non Patric. Contro le difese chiuse da scardinare, Inzaghi sceglie lo spagnolo perchè ha bisogno di qualcuno che tecnicamente possa aiutare a costruire meglio l'azione. In caso contrario, nei match più probanti si affida a difensori con caratteristiche di marcatura"

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‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Discorso arbitri sta diventando un alibi per giustificare passi falsi” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Resta la delusione per queste ultime due gare. Quello che è accaduto con la Spal non è servito da insegnamento alla squadra di Inzaghi, la nota lieta è che abbia salvato il salvabile pareggiando con il Sassuolo. Il responso che esce dalle ultime tre partite delude, pensavamo che fosse stata ultimata una crescita in termini di maturità e mentalità, invece c'è stato un passo indietro. In questa stagione non c'è neanche l'alibi degli errori arbitrali, a differenza di quanto fatto accaduto lo scorso anno. Si sta parlando molto di arbitri in questi giorni, è una cosa che non capisco molto. C'è il timore che la gara con il Milan venga condizionata, ma in realtà in questa stagione i rossoneri non sono stati particolarmente aiutati. A differenza di quanto accade regolarmente alla Roma. Questo discorso rischia di diventare un alibi per giustificare cattive prestazioni".

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‘QUELLI CHE…’ – Rambaudi sprona Immobile: “Ciro, San Siro è il teatro ideale per tornare in scena” (AUDIO)

Roberto Rambaudi a 'QUELLI CHE…': "Temo che alcuni limiti visti la scorsa stagione non siano stati superati. Contro la Spal ho visto una squadra sazia, quasi fosse appagata dalla vittoria di Milano. La partita col Sassuolo però è diversa da quella di Ferrara, perché hai creato molto di più nonostante la difesa organizzata neroverde, ma è mancata la finalizzazione della mole di gioco creata. Chiaro che senza il migliore Immobile tutto è più difficile, ma non può finire in panchina viste le alternative. La Nazionale leva certezze a Ciro, ma sabato le deve ritrovare perché è un dentro o fuori".