Stefano Mauri a 'QUELLI CHE…': "Bravi tutti, a parte qualche rara occasione concessa alla Roma, fondamentalmente non c'è mai stata partita. Nel primo tempo un dominio assoluto, legittimato dal gol di Caicedo, nella brava a soffrire e chiudere la partita. Milinkovic? Dai primi palloni che ha giocato, ho capito che era il vero Sergej. Contento per Cataldi, non è facile farsi trovare sempre pronto partendo dalla panchina. E' migliorato e maturato, ma questo gol gli darà una grande iniezione di fiducia. Correa il mio migliore in campo. Inzaghi ha fatto buone scelte, un centrocampo offensivo con Luis Alberto e Milinkovic per dare qualità e costringere i rispettivi della Roma a ripiegare. Tatticamente perfetto in fase difensiva, con Marusic in costante pressione su Kolarov e Correa su De Rossi. Ha lasciato giocare scientemente i centrali della Roma. Viceversa, Di Francesco ha commesso alcuni errori di formazione: Kolarov e Florenzi non possono giocare insieme come terzini, poi non ho capito l'impiego di Zaniolo. Il giovane talento della Roma è stato fermato agevolmente da Radu, perché sull'esterno ha una marcatura dedicata. L'avesse messo nel cuore del campo forse avrebbe avuto risultati diversi. In ogni caso, meglio così (ride, ndr). Ora la Fiorentina, dopo una settimana positiva fra Milan e Roma. La Lazio si è ripresa ed è in buona forma, fisica e mentale. i Viola davanti fanno paura, ma concedono molto in difesa. Possono dar fastidio a chiunque, per la Lazio sarà un grande banco di prova".