Con questa sconfitta non si cancella il capolavoro che sta facendo la squadra di Inzaghi quest'anno. Ieri è stata una partita contro una squadra che è nel suo momento migliore, che in trasferta è molto pericolosa. Ieri il Genoa con Ballardini ha difeso benissimo, ma è anche ripartito. Hanno pensato più a distruggere, però hanno anche costruito, soprattutto con Pandev. Per vie centrali facevamo fatica, sugli esterni difendevano molto bassi. A fine primo tempo le occasioni erano state poche. Nel secondo tempo la Lazio parte bene. Poi però con una ripartenza arriva il gol di Pandev. La Lazio stava soffrendo i contropiedi. La zampata di Parolo, quasi casuale, doveva essere il segnale per cambiare il tipo di gioco che si stava facendo. Serviva ragionare, iniziare un'altra gara, aspettando il Genoa, cercando di stanarlo. Invece la Lazio ha attaccato tutto il tempo, perdendo le misure e la brillantezza. Gli ultimi dieci minuti la squadra non usciva più. La Lazio si doveva accontentare del pareggio. I giocatori dovevano essere un po' più intelligenti e accorti. Il Genoa, se vogliamo essere onesti, non ha rubato nulla. Ha fatto la partita che doveva fare.