Categorie
PRIMAVERA

Primavera – Visite mediche per il baby portiere Marocco

Visite mediche in Paideia per il neo acquisto della Lazio Mattia Marocco. Il giovane portiere, prelevato dal Sondrio Calcio, rinforzerà la Lazio di Bonacina, per tentare di tornare nella massima serie del campionato primavera. Alto 194 cm, il classe 2001 era già stato visionato dal preparatore dei portieri Grigioni a Formello circa un mese fa. 

Categorie
PRIMAVERA

Bianchessi ed il rilancio del settore giovanile: “Soccer School e rete di osservatori, così troviamo i talenti del futuro della Lazio”

Mauro Bianchessi, responsabile del Settore Giovanile biancoceleste, è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM.

“Domani daremo vita al primo ‘Memorial Mirko Fersini’, un torneo che abbiamo organizzato per ricordare il nostro Mirko, ma anche Maurizio Melli: un altro nostro calciatore prematuramente scomparso. La famiglia Lotito e la famiglia della Lazio tiene, partecipa e mantiene vivo il ricordo di questi ragazzi. All’evento saranno inoltre presenti Gianni Mezzaroma, Cristina Mezzaroma ed Enrico Lotito. Ci auguriamo possa accorrere tanta gente all’evento, perché l’importanza di questo torneo consiste nel ricordo di questi ragazzi che erano nostri calciatori e tifosi: dobbiamo preservare il loro ricordo.

Nella prossima settimana saranno ultimati gli ultimi campi del Centro Sportivo di Formello, il quale sarà utilizzabile, a pieno regime, a partire dalla prossima stagione anche per il Settore Giovanile biancoceleste. Un’altra novità sarà la Lazio Soccer School: apriremo dei rapporti di collaborazione con delle società del Lazio che utilizzeranno la nostra metodologia e nei quali terremo dei corsi d’aggiornamento per i tecnici. Inoltre, svolgeremo con i club affiliati anche delle amichevoli e dei tornei regalando ai ragazzi di queste squadre dei biglietti per assistere alle gare casalinghe della Prima Squadra della Capitale. Le prime affiliazioni arriveranno a giugno. Nei nostri territori sarà inoltre ampliata la rete dei nostri osservatori: senza di loro non possono arrivare giocatori forti. Puntiamo a prendere ragazzi giovani per portarli poi avanti con una metodologia ed una filosofia di lavoro ben precisa. In ogni compagine ci dovranno essere degli elementi di spicco affinché questi possano arrivare in prima squadra. Il nostro obiettivo è costruire nuovi calciatori: i passi da compiere in tal senso sono tanti. Quest’anno abbiamo raccolto qualche risultato, siamo qui da soli dieci mesi. Nel campionato nazionale, l’Under 16 è arrivata seconda qualificandosi tra le prime otto compagini d’Italia: non siamo stati pronti per affrontare le Final Eight, ci è mancata la mentalità vincente. L’Under 15 ha svolto a mio parere un campionato anonimo ed interverremo nella categoria affinché possa essere più competitiva a partire dalla prossima stagione, mentre l’Under 14, su cui abbiamo lavorato tanto, ha trionfato nel proprio campionato vincendo quasi tutte le gare del calendario. La squadra di Marco Alboni è sempre arrivata tra i primi posti anche nei tornei internazionali. Le tensioni che scaturiscono da competizioni così importanti portano i ragazzi ad esser pronti per le gare decisive delle prossime stagioni. La formazione A dei Giovanissimi Fascia B è arrivata anch’essa al primo posto del proprio campionato, senza mai perdere. I ragazzi di Leonardo Fratangeli stanno ben figurando anche nei tornei. Nel corso di questa stagione abbiamo raddoppiato i calciatori convocati in Nazionale e questo è un ulteriore segnale positivo. Il Settore Giovanile ha bisogno di tempo, è necessario seminare prima di raccogliere. Dopo questi primi dieci mesi, sono molto soddisfatto del lavoro svolto.

Abbiamo una strategia di mercato che non è quella di acquistare ragazzi di 16-17 anni, ma di coltivare giovani profili in casa nostra: ridurremo le squadre dell’Academy, per avere meno numeri e più qualità. Tutti gli altri ragazzi saranno osservati nella Lazio Soccer School. Il nostro scouting sarà concentrato sui ragazzi di 12, 13 e 14 anni che, attraverso il progetto “oro biancoazzurro” e la nostra metodologia di lavoro, nell’arco di 3-4 anni potranno rappresentare dei valori aggiunti delle rispettive formazioni. Il nostro intento non è solo quello di costruire squadre competitive, ma anche giocatori importanti. Oggi, ad esempio, l’Under 16 e l’Under 15 vantano calciatori di altissimo profilo: l’obiettivo è avere squadre competitive, perché siamo la Lazio, e poter contare su alcune individualità su cui puntare in futuro.

Nella prossima settimana rappresenteremo l’Italia, insieme alla Juventus, nella Wander Cup e giocheremo il nostro girone con cinque squadre di cinque Nazioni diverse e appartenenti a tre continenti diversi. Non giocheremo per vincere la competizione, ma tensioni che scaturiscono da una manifestazione simile, che si disputerà in uno stadio pieno, saranno utili per creare una mentalità che, il prossimo anno, sarà utile per affrontare un campionato nazionale Under 15: in questo modo, i ragazzi saranno pronti per incontri decisivi di una stagione. In Italia ci sono giovani che hanno determinate caratteristiche: sicuramente non tutti arriveranno a giocare in Serie A, ma lavorando duramente qualche elemento potrebbe raggiungere il massimo campionato italiano. Questo è il nostro obiettivo, costruire calciatori. Se vogliamo avere squadre pronte per vincere lo Scudetto basterebbe acquistare giocatori pronti, precoci, ma non di prospettiva. Noi partiamo dalle fondamenta attraverso un lavoro lungo e più difficile: in 28 anni questa metodologia mi ha portato a regalare 28 calciatori alla Serie A. È necessario però del tempo e ponderare al meglio le scelte”.sslazio.it

Categorie
PRIMAVERA

Investimenti, fuori quota e possibile Youth league: i paradossi del fallimento della Lazio Primavera

Quando la scorsa estate è stata introdotta la nuova formula del campionato Primavera, in cui venivano raggruppate le migliori 16 squadre in un unico torneo, con tanto – per la prima volta – di rischio retrocessione, difficilmente qualcuno avrebbe potuto pronosticare una discesa della Lazio in seconda divisione. La sconfitta di ieri contro la Sampdoria, invece, ha confermato aritmeticamente la caduta della squadra biancoceleste, al termine di una stagione da incubo che ha visto Andrea Bonatti e Valter Bonacina avvicendarsi in panchina. 
 
LAZIO PRIMAVERA, RETROCESSA DA NUMERO UNO DEL RANKING – Nessuno dei due tecnici è riuscito a invertire la rotta e salvare la situazione della Primavera biancoceleste, che paradossalmente è ancora prima nel ranking del settore giovanile, in virtù delle sue vittorie negli ultimi 5 anni di uno Scudetto, due Coppe Italia e una Supercoppa italiana. Trofei ottenuti grazie a tanti investimenti fatti dal club nel settore giovanile, capace di sfornare allenatori come Alberto Bollini e, soprattutto, Simone Inzaghi, oltre a tanti giovani di talento entrati nel mondo del professionismo, quali Alessandro Murgia, Luca Crecco, Guido Guerrieri e Thomas Strakosha, oggi in prima squadra, più i vari prestiti Danilo Cataldi, Cristiano Lombardi (Benevento), Simone Palombi, Alessandro Rossi, Marius Adamonis, Joseph Minala (Salernitana), Luca Germoni (Parma), l'ex capitano Lorenzo Filippini (Pisa) e Gianluca Pollace (Sicula Leonzio), tutti elementi di quel vivaio d'oro che potrebbero tornare alla base nella prossima stagione e tornare utili in ottica dei 4 slot riservati ai prodotti del proprio settore giovanile durante la composizione della rosa a 25. 
 
FALLIMENTO NONOSTANTE I NUMEROSI INVESTIMENTI – Il ricambio generazionale però non è stato all'altezza della situazione e questo nonostante i continui investimenti da parte del club nel settore giovanile, che ha portato a Roma un dirigente come Mauro Bianchessi (ex responsabile dell'attività di base e dello scouting Under 14 del Milan) a guidare le categorie inferiori, più tanti altri giovani talenti. Su tutti ovviamente i due portoghesi Pedro Neto (classe 2000) e Bruno Jordão (1998, quindi tecnicamente già fuori quota per la Primavera), arrivati nell'ambito dell'operazione che ha portato Keita (altro prodotto del vivaio) al Monaco e pagati tra prestito e riscatto complessivamente 25,5 milioni di euro. A dir la verità loro hanno contribuito solo in minima parte al fallimento, essendo stati inseriti in organico solo a partire da gennaio e collezionando in due 12 presenze (8 l'attaccante, con un gol, e 4 il centrocampista). Così come i "prestiti" dei fuori quota che di tanto in tanto sono arrivati dalla prima squadra (si sono visti Crecco, Di Gennaro, Murgia, Tounkara e Rozzi), anche i due baby portoghesi stati utilizzati solo nella parte finale del campionato, per tentare di risollevare una situazione già di per sé compromessa. Non sono stati sufficienti, perché in tutto il campionato – fino a questo momento, mancano ancora due partite – l'intero organico ha realizzato complessivamente 28 gol, solo 4 in più del capocannoniere della scorsa stagione, Alessandro Rossi, arrivato da solo a 24. 
 
L'OBIETTIVO ORA È TORNARE SUBITO IN PRIMA DIVISIONE – Una figuraccia inaspettata, che "però sarà utile alla crescita di questi ragazzi", ha spiegato il tecnico Bonacina subito dopo la matematica retrocessione. Adesso alla Lazio non resta che tentare di concludere dignitosamente la stagione (di mezzo c'è anche un derby da giocare) e proiettarsi già alla prossima (in panchina si parla di un ritorno di Andrea Bonatti), quando potrebbe verificarsi un caso più unico che raro: se la prima squadra di Inzaghi finisse il campionato con la qualificazione in Champions League, infatti, pure la sua selezione Primavera si qualificherebbe (anche se da squadra di seconda divisione) all'omologa Youth League. Un trofeo che diventerebbe così un altro obiettivo stagionale, da aggiungere alla risalita immediata nella prima divisione del campionato, ripartendo magari dai nuovi talenti del vivaio. Tra i classe 2001, ad esempio, ce ne sono alcuni che nell'ultimo periodo sono già stati aggregati al gruppo e inseriti nella lista Uefa da Simone Inzaghi insieme ai 1999 Alessio Miceli, Edoardo Rezzi e Lorenzo Spurio: si tratta del portiere Federico Cirillo e dei difensori Mattia Petricca e Nicolò Armini. Quest'ultimo in particolare, è seguito addirittura da Mino Raiola. Repubblica.it

 

Categorie
PRIMAVERA

Colpo a sorpresa a Milano: tris Lazio e salvezza ancora viva

#Primavera #Lazio colpo a sorpresa a Sesto San Giovanni. #Inter battuta 3-1. Speranza #salvezza ancora viva. In gol #Marchese #Aliaj#PedroNeto Prima vittoria di Bonacina sulla panchina dei biancocelesti che non conquistavano tre punti da quasi cinque mesi. Un risultato clamoroso a Milano contro la seconda forza del campionato. Finalmente un sorriso.

Inter-Lazio 1-3

Marcatori: 32' Rover (I), 34' Marchesi (L), 72' Aliaj (L), 79' Neto (L)

INTER (4-3-1-2): Pissardo; Zappa, Nolan (75' Adorante), Bettella, Sala; Gavioli (67' Merola), Schirò, Danso (56' Belkheir); Zaniolo; Colidio , Rover.

A disp. Dekic, Van Den Eynden, Valietti, Lombardoni, Rizzo, Corrado, Pompetti, Brignoli, D’Amico.

All. Stefano Vecchi

 

LAZIO (3-5-2): Alia; Silva, Kalaj, Baxevanos; Spizzichino, Jordao, Marchesi, Aliaj, Falbo; Neto (90' Javorcic), Al-Hassan (66' Maloku).

A disp. Furlanetto, Petricca, Francucci, Spoletini, Peguiron, Spurio, Lukaj.

All. Valter Bonacina

Arbitro: Alessandro Meleleo (sez. di Casarano). Ass: Baldelli-Cavallina.

NOTE. Espulsi: 93' Rover (I), 93' Marchesi (L)

Recupero: 2' pt; 5' st.

Categorie
PRIMAVERA

Bianchessi: “Complimenti alla nostra Under 16, l’obiettivo è portare tutte le categorie ad alti livelli”

Il responsabile del Settore Giovanile biancoceleste Mauro Bianchessi è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style 

“Un grande applauso ai ragazzi ed a tutto lo staff della categoria Under 16, squadra che ha raggiunto le Final Eight di categoria: si è svolto un lavoro eccezionale. Siamo stati inseriti nel girone più difficile e non era semplice arrivare nei primi due posti. Siamo stati ai vertici della classifica fino alla fine della competizione e, dopo aver centrato questo traguardo che ci eravamo prefissati, ci prepareremo per affrontare i quarti di finale con la Roma. Quest’ultimo turno si disputerà tra il 27 maggio ed il 3 giugno e sarà molto emozionante misurarsi nella stracittadina. I nostri ragazzi sono cresciuti molto nell’arco dell’ultimo anno; nella passata stagione arrivarono noni nel campionato Under 15 e, con tre innesti ed una nuova metodologia di lavoro, abbiamo centrato un obiettivo che per molti era impensabile. I ragazzi sono stati bravissimi, ma non dobbiamo rilassarci: daremo il via ad una preparazione specifica per farci trovare pronti. Siamo tra le prime otto forze d’Italia nel campionato Under 16 e proveremo ad andare avanti più avanti possibile.

Quest’anno siamo tornati ad allenarci come si è sempre fatto in Italia: abbiamo lavorato molto sulle marcature preventive e sulla marcatura a uomo per insegnare i fondamentali ai nostri difensori. Abbiamo cambiato la preparazione atletica e la nostra filosofia di gioco: con i classe 2002 abbiamo centrato un obiettivo importante, mentre i 2003 hanno fatto registrare risultati altalenanti. D’altro canto, ci siamo focalizzati molto sui 2004 avendo tanto tempo per incidere sulla categoria. Con quest’ultima formazione, abbiamo centrato il primo posto in campionato ottenendo il record d’imbattibilità della competizione: anche con questa squadra dovremo concentrarci sulla fase finale del campionato per ottenere il titolo regionale della categoria.

Abbiamo effettuato interventi mirati sui classe 2002, mentre modificheremo, a partire dalla prossima stagione, la rosa dei 2003. Sull’Under 14 abbiamo concentrato il nostro lavoro dando vita al progetto “Oro biancoazzurro” per questa fascia d’età: diminuiremo il numero dei calciatori presenti in rosa portando a termine degli acquisti. Il nostro obiettivo è essere competitivi in tutte le categorie e centrare almeno i Play-off con le tre formazioni impegnate in campionati nazionali. Quest’anno per la prima volta prenderemo parte, con la nostra Under 14, ad un campionato europeo che sarà utile per raccogliere nuove esperienze. La prima gara sarà contro l’Ajax, poi affronteremo Benfica, Everton, Wanda e Mamelodi Sundowns. Sfideremo cinque compagini provenienti da cinque paesi diversi per abituare i nostri ragazzi a realtà diverse, a sensazioni nuove e per misurarci con delle formazioni più forti. L’Ajax 2004, ad esempio, è una rosa di livello altissimo di grande qualità. Tornei simili sono come esami che ci daranno risultati che dovremo utilizzare per preparare la prossima stagione. La Lazio è ormai un marchio mondiale e, di conseguenza, il settore giovanile deve crescere e l’obiettivo del Presidente Claudio Lotito è portare le nostre squadre ad alti livelli: c’è bisogno di tempo, stiamo seminando e raccogliendo dei risultati prima dei tempi previsti. Il nostro obiettivo è portare avanti calciatori italiani lavorando sul territorio nella fascia d’età compresa tra gli 8 ed i 13 anni. Successivamente puntiamo a selezionare tre o quattro profili di livello al di fuori della regione e, con una buona strategia, svolgere dei campionati importanti per coltivare le nostre individualità e portarle in prima squadra.

All’interno del programma del progetto “Oro biancoazzurro” è previsto lo svolgimento di un protocollo con uno psicologo perché l’autostima è fondamentale per i giovani, bisogna prepararli per grandi palcoscenici come lo Stadio Olimpico ed affinché possano avere la giusta consapevolezza nei propri mezzi. I nostri preparatori atletici lavorano attraverso metodologie molto particolari e con strumenti informatici che vantano società straniere di massimo livello. Sfruttiamo molto la piscina di Formello per effettuare lavori sulla coordinazione. Da settembre, invece, lavoreremo con un maestro di arti marziali, utili per esercitare l’elasticità muscolare e, dunque, per prevenire infortuni: effettueremo queste sedute con i calciatori selezionati per il progetto. Sul campo, invece, delle telecamere analizzano quotidianamente gli allenamenti e, alla fine delle sedute, i tecnici riescono ad intervenire sulle particolari criticità.

Inzaghi è un uomo della Lazio, un allenatore che è stato nel nostro settore giovanile e che conosce le nostre dinamiche. Per tutti noi che lavoriamo, la figura principale è il Presidente Claudio Lotito, persona con la quale ho un contatto diretto giornaliero e questo è un grande vantaggio per noi: per ogni problematica, lui che è geniale, riesce a risolverla. La disponibilità del Presidente è totale e questo è un motivo per il quale ho scelto di approdare alla Lazio.

Nel settore giovanile ci sono degli istruttori, ma ad esempio nelle squadre impegnate in campionati Nazionali viene svolto un lavoro metodologico importante. Ogni martedì, ad esempio, abbiamo riunioni con i nostri allenatori e, una volta al mese, ci vediamo con tutti gli istruttori del settore giovanile per dare aggiornamenti sulla metodologia di lavoro: programmiamo il da farsi mese dopo mese. La programmazione parte da luglio e termina a giugno, ma mensilmente il lavoro viene tarato: tutti i calciatori sono monitorati individualmente sotto ogni aspetto. Saremo sempre più specifici per incidere sempre di più ed alzeremo il livello della qualità dei giocatori per centrare il nostro obiettivo. Oggi il settore giovanile rappresenta una fonte dalla quale attingere per la prima squadra e dev’essere una risorsa fondamentale: il nostro obiettivo è portare dei calciatori in prima squadra. Oggi ne vanto personalmente 28 che giocano in Serie A e voglio incrementare questo bottino: ogni calciatore è diverso dall’altro e bisogna lavorare sulle singole caratteristiche di ogni individuo presente nelle nostre squadre. Abbiamo voluto tutte le pagelle scolastiche di metà anno perché per noi l’istruzione è molto importante, è l’unica certezza per i nostri tesserati. Lo sport dev’essere un divertimento nella speranza di realizzare un sogno. Nell’arco di questa stagione, inoltre, abbiamo portato dieci nostri calciatori a vestire la maglia della Nazionale: quando sono arrivato ne vantavamo solo cinque”.

 

  •  
Categorie
PRIMAVERA

Genoa fatale, Bonatti esonerato: ecco Bonacina

La S.S. Lazio rende noto di aver sollevato dall’incarico della guida tecnica della Primavera Mister Andrea Bonatti.

La Società ringrazia l’allenatore per l’impegno profuso ed augura le migliori fortune personali e professionali.

La conduzione tecnica della Primavera è ora affidata al Signor Valter Bonacina.sslazio.it

Categorie
PRIMAVERA

AUDIO – Diaconale a Radiosei: “Insieme vinceremo contro il pregiudizio anti-Lazio”

Ecco l’audio dell’intervento del Responsabile della comunicazione della Lazio, Arturo Diaconale, a Radiosei. Il tema è quello del pregiudizio “culturale” che porta alcune testate giornalistiche a diffamare l’immagine e la credibilità della società biancoceleste ed i suoi tifosi: https://m.mixcloud.com/Radiosei/01-12-17-arturo-diaconale-responsabile-comunicazione-ss-lazio-quelli-che/

Categorie
PRIMAVERA

Primavera, anche Bonatti sbanca Torino: tre gol e Juventus affondata

A Vinovo la Lazio si conferma in crescita. Contro la Juventus arriva il terzo risultato utile di fila e la seconda vittoria nelle ultime tre. Un colpo esterno importante, proprio come quello della prima squadra di due settimane fa. Baxevanos la sblocca alla prima occasione, un ispirato Bari annulla il pareggio di Olivieri prima dell'intervallo. Nella ripresa in un minuto i biancocelesti la mettono in cassaforte: Caligara sbaglia dal dischetto, Spizzichino la chiude quasi casualmente. Torino è espugnata.

IN UN QUARTO D’ORA – A Vinovo la Lazio rispolvera il trequartista. Lo fa Rezzi, reduce dal gol al Bologna. Ma Bonatti è costretto a rivedere subito le sue scelte. Neanche dieci minuti e il numero 11, in contropiede, appoggia male il ginocchio sinistro. Smorfia di dolore e primo cambio: dentro Aliaj e non Sarac. Il piano tattico comunque non cambia. Javorcic si posiziona alle spalle di Bari e Al Hassan con il neo entrato mezz’ala sinistra. La prima mezz’ora è bloccata: i biancocelesti fanno buona guardia in difesa e concedono alla Juventus soltanto le soluzioni da fuori. La retroguardia presenta tra l’altro una nuova coppia: insieme a Baxevanos c’è Jorge Silva, all’esordio dopo l’arrivo del transfer. A sbloccarla è proprio uno dei due centrali: Bari va via sulla sinistra e trova Baxevanos sul secondo palo. Il greco, sfruttando l’uscita a vuoto di Loria, va in cielo e fa 1-0 confermando di averci preso gusto dopo il gol al Napoli. L’ex Salonicco la testa la mette anche sul tiro di Kameraj, salvando i suoi. Il pareggio però è nell’aria e lo trova Olivieri. Anche per merito dall’attesissimo ex Portanova che si libera proprio di Baxevanos in area. Rus salva sulla prima conclusione, ma non può nulla sulla respinta. La reazione arriva subito, il pareggio non dura neanche due minuti. Bari è l’arma in più: dopo l’assist del vantaggio, il portoghese firma anche il sorpasso. Una finta di corpo e il tiro all’angolino. All’intervallo Lazio avanti.

CALIGARA SBAGLIA, SPIZZICHINO NON PERDONA – La ripresa si apre col brivido. Il direttore di gara assegna una punizione alla Juventus per un presunto tocco di mano di Jorge Silva (la palla sembra sbattere sulla spalla). E Nicolussi Caviglia, specialista, prende l’incrocio a Rus battuto. La Lazio si difende e prova a ripartire con le geometrie di Miceli e la spinta di Bari. Javorcic e Al Hassan invece, anche nella ripresa, faticano ad accompagnare l’azione. La squadra di Bonatti comunque abbassa il proprio baricentro. Quella di Dal Canto allora prova ad approfittarne. Ma in 60 secondi cambia la partita. Jorge Silva atterra Portanova: dal dischetto Caligara la mette incredibilmente fuori. Dalla gioia all’apoteosi. Dall’altra parte Spizzichino, con ogni probabilità crossando, sorprende ancora Loria. Poi Javorcic non la chiude in contropiede, tuttavia il passivo mette al sicuro la Lazio. Lo spareggio tra le grandi deluse va ai biancocelesti. Che continuano la risalita in classifica. Un risultato positivo dopo il doppio confronto del 2015, l’unico degli ultimi anni. Era la Lazio di Inzaghi che approdò in finale e vinse la Coppa Italia nel derby. Come tra i grandi, anche oggi i tre punti tornano a Roma.lalaziosiamonoi.it