Guido De Angelis ricorda Rosaria Romani..
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Radiosei nel tg sportivo di 'Italia 1': il servizio mediaset dedicato al momento della Lazio girato nei nostri studi
Quelli che… – Gli auguri alla Lazio di De Angelis
L’abbraccio a fine gara è di quelli che fanno capire che con un gruppo così anche gli obiettivi più proibitivi diventano possibili. La Lazio batte la Spal per 5-2 e sale a quota 40 punti in classifica ad una sola lunghezza dall’Inter. I biancocelesti volano sempre più in alto in classifica trascinati da un Immobile senza rivali. Ciro segna un poker che lo porta nuovamente in testa alla classifica dei cannonieri di serie A: 20 centri. Il bomber di Torre Annunziata segna praticamente in tutti i modi ridicolizzando i difensori della Spal. Esulta Inzaghi che soprattutto nel primo tempo deve sgolarsi più del dovuto per gli errori della sua difesa. In particolar modo Wallace che regala la doppietta ad Antenucci. EMOZIONI A RIPETIZIONE Se la retroguardia laziale non è attenta, peggio si può dire di quella di Semplici che non riesce in nessun modo ad arginare gli attaccanti biancocelesti. Al festival del gol partecipa anche Luis Alberto che segna e fa segnare. Episodio curioso prima del fischio d’inizio: le due curve fischiano la terna arbitrale che si riscalda sul lato lungo del campo. E le contestazioni, da parte laziale, aumentano quando l’arbitro Tagliavento, su richiamo del Var, assegna un rigore alla Spal. Ma come detto nel corso della gara i differenti valori si sono fatti sentire. I ragazzi di Semplici hanno il merito di non arrendersi nonostante il punteggio tennistico e mettono più volte in difficoltà la Lazio. Con questo spirito la strada per la salvezza non è poi così ripida. Inzaghi chiedeva una vittoria per restare agganciati al treno Champions: detto, fatto. I biancocelesti, in lotta su tre fronti, ora dovranno sfruttare al meglio la sosta per recuperare energie mantenendo alta la tensione in vista di una corsa al quarto posto apertissima.
Il pareggio dell’Inter di ieri sera contro la Fiorentina serve un assist d’oro alla Lazio, che in casa della Spal non può mancare i tre punti. Ma la trasferta a Ferrara è rognosa. Lo è per una tradizione non favorevole ai biancocelesti (nessuna vittoria nelle ultime 6 partite, 4 sconfitte e 2 pareggi tra il 1964 e il 1967) e perché gli uomini di Inzaghi incontreranno una delle poche squadre capaci nel girone di andata di impantanare il loro gioco. Servirà il solito spirito e l’irriducibile sostegno del pubblico. Come riporta la rassegna di Radiosei, saranno 1600 i laziali al Paolo Mazza, dove ci sarà anche una comunità di tifosi e simpatizzanti della Lazio. Un esodo che non stupisce, visto che anche a San Siro i capitolini avevano contato supporto dei propri sostenitori, accorsi in 2500 a Milano contro l’Inter. Anche da questo dipende la forza della Lazio, imbattuta lontano dall’Olimpico con 7 vittorie e due pareggi.lalaziosiamonoi.it
Le accuse di Simone Inzaghi, furioso a San Siro dopo lo spareggio Champions con l’Inter, sono le stesse del popolo della Lazio: non si discute il Var, ma la corretta applicazione. E sta montando una protesta clamorosa, senza precedenti, portata avanti dai tifosi o dai cosiddetti “consumatori”, abbonati all’Olimpico per le partite della squadra biancoceleste oppure alle pay per view. Una class action gratuita e ufficiale nei confronti dell’Associazione Italiana Arbitri. I promotori sono gli avvocati Gianluca Mignogna e Pasquale Trane, hanno raccolto oltre 600 adesioni, chiuderanno l’elenco entro sabato 6 gennaio e poi presenteranno formalmente l’istanza al Tribunale Civile di Roma.
La protesta nasce dopo i torti arbitrali subìti dalla Lazio. «L’obiettivo principale sarà quello di far accertare l’illegittima applicazione del protocollo VAR nelle partite Roma-Lazio, Lazio-Fiorentina e Lazio-Torino» ha spiegato l’avvocato Mignogna, lo stesso che aveva raccolto le firme attraverso una petizione popolare per chiedere il riconoscimento (ex aequo con il Genoa) dello scudetto 1915. «L’obiettivo consequenziale, più complicato ma non impossibile, sarà poi ottenere l’annullamento su tali basi degli atti e delle refertazioni arbitrali che determinerebbero automaticamente la nullità dell’omologazione delle suddette partite». Corrieredellosport.it
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