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VIDEO – De Angelis racconta la nascita degli ‘Eagles Supporters”

Inizia "Quelli che hanno portato il calcio a Roma": Guido De Angelis ci racconta la nascita del gruppo Eagles' Supporters, 40 anni fa!

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VIDEO – ‘Sette Colli’, la conferenza stampa di presentazione

Il video della conferenza stampa di presentazione del meeting Sette Colli di cui Radiosei è media partner:

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Internazionali di Nuoto, Radiosei radio ufficiale della manifestazione “54esimo Trofeo Settecolli”

INTERNAZIONALI DI NUOVO, 54° SETTECOLLI – Siamo lieti di comunicare che Radiosei, Radio Roma Capitale e Rete Sport saranno le tre radio ufficiali della manifestazione “54esimo Trofeo Settecolli” che si svolgerà dal 23 al 25 Giugno al Foro Italico di Roma.

Ecco il sito ufficiale dell'evento: http://www.federnuoto.it/…/settecolli-2…/settecolli2017.html

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VIDEO – Piscedda a 30 anni dal gol di Fiorini: “Vi racconto le mie emozioni”

A NMM Massimo Piscedda ricorda la Lazio del -9 a 30 anni dal gol di Fiorini contro il Vicenza. Guarda il video:

 

A 30 anni dal gol di Fiorini che consentì alla sua storica Lazio del -9 di accedere agli agli spareggi per centrare una salvezza storica, Massimo Piscedda ha rivissuto le emozioni di un’impresa leggendaria che rimarrà scolpita nel cuore di tutti gli amanti del calcio, biancocelesti e non. Nel corso di Non Mollare Mai, l’ex terzino laziale ha raccontato aneddoti e sensazioni di una stagione, quella 1986-87, che ha permesso a lui e ai suoi compagni di entrare nella storia: “Giuliano fece quel gran gol, ricordo una stadio pazzesco. Sembrava una finale di Champions League. Un gol storico, ma che non ci salvò dagli spareggi. Ci preparammo in 15 giorni, furono infernali perché faceva molto caldo, andammo a vedere la Primavera che vinse il campionato e poi andammo a giocare questi spareggi che si conclusero il 5 luglio con 40 gradi… Dalla sconfitta di Pisa che perdemmo 3-0 malamente alla grande gioia. Giuliano era un buontempone, un attaccante che arrivò alla Lazio con un ottimo curriculum. Sempre stato amato dai tifosi, da Genova a Bologna. Era quell'attaccante che anche se non era molto tecnico era davvero trascinante. Alla Chinaglia, era uno che sapeva vivere a volte viveva la birra sotto la doccia… Nonostante il suo modo di porsi era uno che sentiva molto la partita, mi ricordo un aneddoto nitidamente: con il Campobasso lui uscì a 10 minuti dalla fine e rimase a fumare nervosamente dietro la porta ancora vestito di tutto punto. Era un brontolone con gli arbitri, ma poteva permetterselo perché era molto rispettato. Era un amico, mi è dispiaciuto molto quando ora e mi dispiace che non ci sia più. Una persona dai forti valori”

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Radiosei in esterna in Corso Francia 153

Vi aspettiamo, saremo tutti li!

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VIDEO – Pantano is back: parte la nuova settimana di ‘NMM’

Nuova settimana di 'Non Mollare Mai', rientro di Pantano!

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VIDEO – Mediaset negli studi di Radiosei. Il backstage del servizio che andrà in onda su Italia 1

Il derby si fa ancora sentire, per l'importanza della posta in palio di cui si è appropiata la Lazio, per gli effetti e le scorie dello stesso. Oggi molto ha fatto discure lo striscione affisso dai tifosi della Lazio nei pressi del Colosseo. Una troupe di Mediaset Premium ha raggiunto gli studi di Radiosei e di Retesport per toccare con mano l'umore dei tifosi biancocelesti attraverso la radio dei tifosi biancocelesti. Vi proproniamo il backstage dell'intervista realizzata da Eleonora Marini al nostro Alessio Buzzanca. Il servizio completo andrà in onda questa sera alle ore 19,00 su Italia 1!

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VIDEO – ‘NMM’, viaggio in macchina tra diretta e fuorionda

'Non Mollare Mai', la diretta ed i fuori onda della prima parte del pomeriggio di Radiosei. In studio Buzzanca, De Dilectis, Piscedda, in collegamento Stefano Pantano. Guardate il video…

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VIDEO NMM – Piscedda e Buzzanca: derby, effetto domino!

Giovedi 4 maggio, discussione in studio con Massimo Piscedda ed Alessio Buzzanca a 'NMM': gli effetti del derby!

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VIDEO – ‘Di Padre in figlio’, Lotito: “Alcuni vogliono andare via, li rimpiazzeremo con altri più forti”

Durante l'evento "Di padre in figlio", ha preso parola anche il presidente della Lazio Claudio Lotito, che interpellato dal presentatore Pino Insegno sulla questione rinnovi e cessioni ha dichiarato: "La società non ha nessun interesse a vendere nessuno. L’unico problema è che i giocatori non sempre sono delle bandiere e preferiscono altre soluzioni. Quello che ricaveremo dalle cessioni lo utilizzeremo per prendere altri giocatori più forti. Qualunque cosa succederà, la società rinforzerà la squadra e prenderà qualcuno ancora più forte.Noi non abbiamo bisogno di vendere. Alcuni giocatori abbiamo fatto di tutto per trattenerli, ma se non accetteranno, ce ne faremo una ragione. Ci adegueremo e ci faremo trovare pronti perché c'è anche il rischio di perderli a zero. Abbiamo fatto una programmazione di crescita. Noi vogliamo solo delle persone che combattono per la Lazio, che abbiano senso dell’attaccamento. Abbiamo fatto un bel gruppo, se qualcuno andrà via speriamo di sostituirli con altri giocatori migliori. I nostri giocatori devono scendere in campo seguendo il nostro motto che è “non mollare mai”.​

TIFOSI – "I tifosi hanno dimostrato che in 3/4 occasioni l’hanno vinta loro da soli la partita. Con la Juve sugli spalti avete vinto voi anche se noi abbiamo perso la finale. Grazie per i cori, il tifo composto, la correttezza, la coreografia. Quando un giocatore scende in campo e vede quello che ha visto, è difficile perdere la concentrazione. Bisogna rispettare i sacrifici dei tifosi. Se ognuno dalla sua parte sostiene la squadra, vedrete che qualche soddisfazione ce la possiamo levare". 

SUPERCOPPA – "Anche la Juventus non è invincibile. Abbiamo già vinto questa coppa contro l’Inter di Mourinho che aveva vinto tutto. Nessuno pensava che avremmo fatto un campionato di questo tipo. Abbiamo conquistato due finali e un quinto posto". 

LA STORIA DI INZAGHI – "I primi giorni che ho preso la Lazio, lui aveva un contratto di 4,3 milioni di euro ed era in scadenza. Io l’ho convocato e gli ho prolungato il contratto, proponendogli 5,3 milioni in 5 anni. Allora il procuratore è rimasto basito, e invece Inzaghi mi ha fatto un discorso che mi ha lasciato colpito, dicendomi che mi stimava per quello che stavo facendo, che avrebbe aderito e che dopo a fine carriera avrebbe voluto fare l’allenatore. Quando ha ultimato il contratto, ha iniziato da subito a fare l’allenatore degli allievi, poi si è conquistato tutto da solo. Non l’ho confermato subito perché il nostro accordo era che se avesse fatto 5 vittorie lo avrei riconfermato. Quest'estate quando l'ho convocato a Formello pensava di firmare il contratto per la Salernitana, e invece gli ho fatto firmare quello della Lazio".

PRIMAVERA – "La Primavera ha fatto un bel percorso, partivamo con tutti gli sfavori del caso. Peccato per la sconfitta con la Roma". Lalaziosiamonoi.it