AURONZO – Dalle buone sensazioni della mattina alla partitella in famiglia del pomeriggio (dopo il riscaldamento con torello): in attesa del terzo test-match dell'estate cadorina contro la Triestina, tutte le attenzioni dello "Zandegiacomo" oggi sono state rivolte alla prima uscita di Luka Romero. Il 2004 di Sarri ha rotto il ghiaccio, segnato due volte nelle esercitazioni offensive, mostrato anche una buona struttura fisica a dispetto dell'altezza (1.65), palesato una personalità spiccata malgrado la tenera età e già a proprio agio sulla destra del tridente del 4-3-3. Impatto positivo, dunque, ma soprattutto la necessità di dimostrare di essere in grado di apprendere i dettami di un allenatore che pretende che la qualità si esalti in un contesto organizzato con movimenti sincronizzati. Tutto ciò che anche oggi è stato testato nell'undici contro undici a campo ridotto. Reina e Strakosha a dividersi le due porte. E poco dopo il fischio d'inizio è proprio l'albanese che deve inchinarsi ed unirsi agli applausi dei 400 tifosi tifosi sulle tribune per un gioiello di Milinkovic. Il serbo sorride, corre, sembra già in buona condizione e dispensa giocate senza soluzioni di continuità. Da fenomeno della casa a leader tecnico e carismatico assoluto, l'evoluzione è davvero compiuta. I due schieramenti della partitella: Arancioni: Marusic, Vavro, Patric, Kamenovic, Milinkovic, Leiva, Cataldi, Romero, Muriqi, Jony; Celesti: Lazzari, Luiz Felipe, Radu, Hysaj (Fares); Akpa Akpro, Escalante, Luis Alberto; Felipe Anderson, Caicedo e Raul Moro. Con gli ultimi innesti, il numero dei calciatori in ritiro è lievitato a 30, questo comporta delle scelte nelle sessioni di lavoro tecnico-tattica: Adekanye, Andrè Anderson, Durmisi, Shehu, Maistro e Bertini, infatti, hanno continuato a lavorare sul campo adiacente a quello principale. DB Radiosei