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Milinkovic: “Siamo contenti dell’arrivo di Biglia, spero rimanga”

Dopo il solito allenamento intenso ed effettuato a grandi ritmi sul campo Zandegiacomo, Sergej Milinkovic-Savic è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio per parlare di questi primi giorni di ritiro e della stagione che verrà. "A me non piace troppo stare davanti ai microfoni ma preferisco far parlare il campo. Voglio prepararmi bene, per questo mi alleno al 100%. È tornato anche Lucas, che è un grande giocatore. Siamo tutti felici e speriamo che rimanga. Tutti daremo tutto. Il ritiro? Abbiamo iniziato molto bene. Sicuramente qua si sta molto bene rispetto a Roma dove fa molto caldo. Abbiamo altri 8-9 giorni e ci prepareremo passo dopo passo". Poi sui tifosi e sull'affetto della gente laziale: "È una bella cosa quando i tifosi vengono da me per foto e autografi. Quando esci dal campo che hai dato tutto, loro ti ripagano così. È importante averli accanto durante l'allenamento, come quando siamo in campo, se vengono allo stadio ci danno sempre una carica in più".

Milinkovic è anche il compagno di camera dell'unico volto nuovo biancoceleste Adam Marusic. "Lo voglio aiutare come hanno fatto Djordjevic, Basta e Lulic con me. Sono stati importanti. Adesso in camera abbiamo anche iniziato a parlare italiano un po', anche se non è facile per lui".  Poi sull'Europa League: "L'Europa League? È bello giocarla. Devi lavorare tanto per arrivare fino lì. È un'altro tipo di calcio". Chiosa finale sui ricordi della passata stagione: "Esultanza al derby? Era una cosa concordata con i miei amici, la sapevano solo loro. Cosa ho provato quando ho segnato? Non so spiegarlo, ho iniziato a correre per il campo perché sapevo che non era un gol normale come con le altre squadre, ma sapeva che era una cosa bellissima cosa. La semirovesciata al derby? Tutti i tifosi mi hanno scritto che se avessi segnato quel gol sarebbero entrati tutti in campo, speriamo che la prossima volta entra e vediamo cosa succederà. Il gol più bello? Quello contro il Genoa in Coppa Italia. Non mi aspettavo una stagione così. Ogni anno provo a fare di più, e voglio provare a fare più gol e soprattutto più assist, che mi piace tantissimo fare".lalaziosiamonoi.it

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Prima amichevole internazione il 29 luglio. Ad Agosto il Malaga

Sarà comunque un'estate itinerante per i biancocelesti. La seconda fase del ritiro estivo, quella successiva ad Auronzo di Cadore, non avrà più luogo nella consueta Marienfeld in Germania bensì in Austria, come già anticipato nei giorni scorsi. A tal proposito, ecco qualche dettaglio in più sugli appuntamenti estivi dei capitolini. Al termine delle due settimane sotto le Tre Cime di Lavaredo (partenza l'8 e ritorno il 22 luglio), i ragazzi di Inzaghi torneranno a Roma per qualche giorno di riposo e, successivamente, per preparare la prima amichevole internazionale prevista per il 29 luglio. In seguito, scatterà il ritiro in Austria (durerà una settimana o poco più), mentre il 5 agosto andrà in scena il secondo test internazionale con il Malaga in Spagna. La Lazio farà poi ritorno nella Capitale intorno alla seconda settimana di agosto, per concentrarsi al meglio in vista della finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus, in programma domenica 13.lalaziosiamonoi.it

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Strakosha, solo una contusione

Nessun problema grave evidenziato da Thomas Strakosha nelle analisi di ieri effettuate presso la clinica Paideia.
Il portiere biancoceleste ha rimediato solo una contusione ma mercoledì sarà già pronto a scendere in campo per allenarsi con il preparatore dei portieri Grigioni. Probabilmente però, il lavoro che andrà a svolgere sarà in una prima parte differenziato.lazialita.com

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Luis Alberto: “La Lazio può arrivare in Champions. Leiva? In difesa è da 10”

Un arrivo alla Lazio in sordina, senza riuscire a giocare con continuità. Poi il graduale inserimento in rosa e un finale di stagione positivo, condito dal gol a Genova: Luis Alberto può essere la freccia in più nell'arco di mister Inzaghi. Il calciatore spagnolo ha parlato ai microfoni di Mediaset Premium, queste le sue parole: "Mi aspettavo di giocare di più. I primi sei mesi sono stati difficili perché ero arrivato gli ultimi giorni e dovevo capire il calcio italiano. Dopo Natale ho fatto dei buoni allenamenti, gli ultimi cinque mesi stavo meglio di testa. Ho giocato di più l’ultimo periodo, per me la fiducia è importante. Il ruolo da regista mi piace, anche mezzala e seconda punta. Devo saper giocare dove mi dice il mister. Leiva è un professionista, ha passato 10 anni a Liverpool, è un giocatore importante per noi. Difensivamente è da 10, ha esperienza. Gli ho parlato ieri e due giorni fa, ha parlato con Ciro, Radu, un po’ con tutti. Lo aspettiamo per lavorare insieme. Nel calcio non c’è niente di sicuro, siamo forti e possiamo vincere la Supercoppa. La Lazio può arrivare in Champions, l’anno scorso le ultime partite abbiamo fatto male. Quest’anno è possibile se lavoriamo bene".lalaziosiamonoi.it

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AURONZO, giorno 4 – Mattinata di lavoro e test. Nel pomeriggio la prima amichevole

AURONZO, GIORNO 4  – L'amichevole in programma per le 17 contro l'Auronzo non salva gli uomini di Inzaghi: sotto le Tre Cime di Lavaredo il gruppo biancoceleste continua a lavorare duro. Mattinata di test atletici per i nazionali: Immobile, Hoedt, de Vrij, Marusic e Lulic si sono sottoposti al test di Mognoni. Per il resto del gruppo ancora corsa intorno al Lago di Santa Caterina: 2,7 km per 3 serie. 

LULAKU CORRE VERSO IL RECUPERO. A SINISTRA NEL TEST AMICHEVOLE DEL POMERIGGIO CI SARANNO PATRIC E LOMBARDI – Secondo giorno di allenamento differenziato in campo per Jordan Lukaku che, coordinato dal preparatore atletico Bianchini, prosegue la sua tabella di marcia personalizzata per smaltire il problema accusato a Formello la scorsa settimana. Contusione al piede, comunica po staff sanitario biancoceleste, ma la sensazione è che la problematica sia stata di natura muscolare ed abbia a che fare con lo stiramento rimediato lo scorso maggio a Firenze. Nel pomeriggio non sarà disponibile per la prima amichevole stagionale contro l'Auronzo. Sulla fascia sinistra del 3-5-2 si alterneranno Patric e Lombardi.

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Di Gennaro: “La Lazio un premio ai miei sacrifici. Mi ispiro a Pirlo, voglio essere protagonista”

Contratto triennale e nuovo affare per la Lazio, che ha diramato l'ufficialità dell'acquisto di Davide Di Gennaro. Dopo le prime parole al suo arrivo ieri nel ritiro di Auronzo Di Cadore, l'ex regista del Cagliari ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel: "Sono onorato ed orgoglioso di arrivare alla Lazio. Ho lavorato molto per essere qui, sono molto contento di poter vestire la maglia biancoceleste. Giungo in una piazza importante nel momento giusto della mia carriera: ho lavorato e sofferto tanto negli ultimi mesi a Cagliari, ma questo traguardo mi ripaga di tutto il lavoro fatto finora". Il classe '88 conosce l'importanza del club: "La Lazio è tra le prime squadre in Italia, lo ha dimostrato lo scorso anno. Mister Inzaghi ha svolto un grande lavoro, l’ho potuto testimoniare quando ci ho giocato contro. Il gruppo è di primissimo livello, io arrivo con umiltà ed in punta di piedi sperando di ritagliarmi uno spazio. Sono a completa disposizione dell’allenatore, spero di mettere le mie doti a servizio della squadra".

"MI ISPIRO A PIRLO" – "La piazza biancoceleste è la più importante della mia carriera ed arriva nel momento più importante di quest’ultima: sono orgoglioso e contento di essere arrivato qui. Ho studiato i miei compagni negli ultimi mesi, sapevo che ci sarebbe stata l’opportunità di approdare nella Lazio. Conosco un po’ Ciro Immobile, ma tutto l’organico è di primissimo livello. Lo scorso anno la Lazio ha portato a termine un campionato di assoluto livello, speriamo di ripeterla. Ho avuto la fortuna di allenarmi insieme a tanti campioni. Mi ispiro a Pirlo, calciatore con il quale ho giocato nel Milan: ho provato a rubargli qualcosa con gli occhi. Negli ultimi tre anni ho cambiato ruolo grazie a Pasquale Marino, diventando regista. Nel tempo, la duttilità tattica è stata una mia dote e credo sia importante giocare in più ruoli. Il calore dei tifosi biancoceleste si denota da come che quest’ultimi abbiano trascinato la squadra verso obiettivi importanti. Ho sempre pensato che è più importante ciò che si trova davanti alla maglia, piuttosto che il numero della stessa. Sono veramente contento di essere alla Lazio, ho scelto la casacca 88, rappresenta il mio anno di nascita. A prescindere da ciò, voglio vivere a pieno quest’esperienza”.lalaziosiamonoi.it

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Lulic accoglie i nuovi: “Marusic e Leiva colpi importanti”

 

Sorride sempre Senad Lulic. È uno dei leader della Lazio, uno degli ultimi a mollare, uno dei volti della squadra. Il centrocampista, ai microfoni di Premium Sport, ha fatto una panoramica su questo inizio di stagione: “Sarà difficile ripetere l’annata passata, sappiamo cosa ci aspetta. Stiamo lavorando per questo, abbiamo un bel gruppo, c’è un bel clima ad Auronzo, si lavora bene e cercheremo di raggiungere in nostri obiettivi".

ANNATA PASSATA – “Rimpianti? La finale di Coppa Italia persa contro la Juventus, purtroppo è andata così. Anche le ultime 3/4 partite di campionato non meritavamo di perderle. Alla fine però la stagione è stata grande. Quest’anno abbiamo anche l’Europa League da giocare, ci aspettano tante partite da giocarci alla pari".

GRUPPO – “I battibecchi possono succedere, è capitato anche l’anno scorso, sicuramente ci saranno anche in futuro. L’importante è che si risolvano subito. Ora è passato tutto. Noi grandi aiutiamo i giovani, come è successo quando sono  arrivato io. Questo è un bel gruppo, con tanti giovani e qualche vecchietto. Possiamo fare una grande stagione. Marusic? L’ho visto poco, non mi alleno molto con la squadra. Sto un po’ attento. Sembra un giovane che ha fame, con gamba, ci darà una grande mano, servono giocatori come lui e come tutti gli altri. Mi sto allenando con la maschera, devo stare attento. Ci vuole tempo, mi ci abituo, rimane ancora un mese, un mese e mezzo".

SUPERCOPPA – “Spero di battere presto i bianconeri, ci prepariamo per questo. Daremo tutto, vogliamo la rivincita della finale di Coppa Italia".

MERCATO – “Lucas Leiva è un grande giocatore, con esperienza. Ci sono tanti giovani, servono calciatore come lui. Lo aspettiamo a braccia aperte, speriamo che arrivi. La Champions? Ogni anno il campionato è diverso. Noi vogliamo lottare per i primi posti, vedremo. Le altre si sono rinforzate, faremo del nostro meglio”.lalaziosiamonoi.it

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Lombardi carica: “Se vogliamo fare qualcosa di grande dobbiamo iniziare da qui”

"Riiniziare è sempre difficile, dopo un mese di vacanza siamo tutti in ripresa però i giorni a Formello ci hanno aiutato, ora siamo qui per lavorare, il mister è partito forte. Tra un mese abbiamo la Supercoppa da giocare quindi è giusto che sia così. Auronzo affollato? Non ci aspettavamo così tanta gente sin da subito, questo vuol dire che la stagione scorsa è stata buona con la conquista diretta dell’Europa League, siamo arrivati in finale di Coppa Italia, questo seguito ce lo meritiamo". Cristiano Lombardi ha parlato oggi ai microfoni di Lazio Style Channel al termine dell'allenamento pomeridiano nella prima giornata di lavoro ad Auronzo di Cadore. L'attaccante è pronto e spera di ripetere la splendida stagione scorsa: "Per ora siamo gli stessi giocatori dell’anno scorso, sappiamo che se abbiamo raggiunto determinati risultati lo dobbiamo a questo gruppo coeso, andiamo tutti nella stessa direzione. Ieri il viaggio è stato pesante, il ritiro significa faticare tanto. Il mister è bravo, ci ha fatto subito fare delle partitelle per farci sentire a nostro agio. Sapremo affrontare queste due settimane. Il mister ci ha detto che se l’anno scorso, nonostante lo scetticismo, con un grande ritiro abbiamo fatto una grande stagione, se vogliamo ripetere qualcosa di grande dobbiamo iniziare da qui". Lombardi parla anche di Sandro Rossi, con cui divide la camera, e spera che anche lui possa affermarsi in prima squadra: "Sono in camera con Rossi, sono molto contento che Alessandro sia qui con noi, se lo è meritato lo scorso anno. Gli auguro di poter rimanere, ora sta a lui dimostralo sul campo che può essere da Lazio. Siamo ragazzi, dobbiamo divertirci ma soprattutto dobbiamo stare bene in camera, perché il ritiro vuol dire mangiare, dormire e allenarsi. Scegliere un buon compagno di camera è importante. Si parla di giovane età ma è poca la differenza tra la mia (21 anni) e i 24 anni, questi anni sono importanti". In chiusura anche un commento tecnico sul suo ruolo e sulla possibilità di arretrare come esterno a destra nel 3-5-2: "Giocare come esterno a tutta fascia potrebbe essere nelle mie qualità e caratteristiche, mi dovrò adattare, faticare e sacrificarmi per poter provare a ricoprire questa posizione in campo. Sicuramente non è il mio ruolo naturale, nasco attaccante, non sarà facile dover difendere però sono giovane e devo sapermi adattare a quello che richiede il mister”.lalaziosiamonoi.it

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Kufstein, la Lazio fa 13: Keita e Palombi rispondono a Felipe ed Immobile

KUFSTEIN, PRIMO TEMPO: KEITA SEGNA ED INVENTA, BENE PAROLO – Lazio chiude il primo tempo dell'amichevole con i padroni di casa avanti 5-1 grazie alla doppietta di Palombi, una punizione di Keita (doppio assist ed un velo decisivo per lui) e due reti di Patric (schierato a sinistra nel 3-5-2). C'è spazio anche per il provvisorio 1-3 di Bicer che ha approfittato di un'incertezza di Wallace. Bene alla prima dall'inizio Parolo, autore di un assist in occasione della rete che ha aperto le marcature e dell'impostazione dalla manovra che ha portato al pokerissimo.

KUFSTEIN, FINE PARTITA: LA LAZIO FA 13, PALOMBI E KEITA RISPONDONO A IMMOBILE-ANDERSON – Due gol e 3 assist per Keita, tripletta per un super Palombi: è la risposta della coppia di riserva al duo composto da Felipe Anderson (oggi a riposo completo per un affaticamento muscolare) ed Immobile che avevano regolato il Bayer Leverkusen appena due giorni fa. In realtà nella ripresa segna anche il napoletano, in extremis fa 13 e si conferma il marcatore assoluto dell'estate laziale. Vanno in rete anche il giovanissimo Rossi, due volte, oltre a Bastos (secondo gol di testa dell'estate dell'angolano), Crecco e Luis Alberto. Dopo il 5-1 della prima frazione, arrivano gol a grappoli anche nella ripresa (6), quando Inzaghi ha inserito tutta la panchina a sua disposizione (al 66'). Alla fine finisce 12-1 per i biancocelesti che vincono la sesta amichevole su sei giocate: è stata l'occasione per permettere a tutti di mettere minuti nelle gambe, soprattutto per Parolo che ha aggiunto un'ora di gioco ai 25' di quarantotto ore fa. Il peggio è passato, ora il conto alla rovescia anti-Juventus è partito anche per lui. 

Kufstein-Lazio 1-13

Marcatori: 5',40' Patric (L), 8', 47' Keita (L), 10', 31', 64' Palombi (L), 28' Bicer (K), 68', 87' Rossi (L), 72' Crecco (L), 74' Luis Alberto (L), 79' Bastos (L), 90' Immobile

KUFSTEIN: Weibkopf; Menghin, Erb, Martins, Schlicheiumeier, Marasek, Treichl, Wurnig, Mesina, Kolakovic, Bicer.

A disp. Tauber, Propozanovic, Buluobasic, Pensold, Hussl, Crnjac, Handle, Geiersberger, Schlatzer, Osman, Kaymaz. All. Markus Duftner

LAZIO (3-5-2): Vargic (63' Guerrieri); Wallace, Luiz Felipe (56' Hoedt), Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Di Gennaro, Patric; Palombi, Keita.

LAZIO (3-5-2) dal minuto 64: Guerrieri; Bastos, Wallace, Hoedt; Lombardi, Murgia, Luis Alberto, Crecco, Lulic; Immobile, Rossi. 

A disp. de Vrij, Basta, Milinkovic.All. Simone Inzaghi

Arbitro: Christoph Hofer. Ass: Pribylla-Prantl.

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Keita, la Lazio vuole metterlo spalle al muro: se non accetta le condizioni della Lazio resta ai margini

Se prima Lotito coltivava ancora qualche recondita speranza di poter rinnovare il contratto con Keita, adesso la rottura appare davvero insanabile. Il giovane senegalese può essere considerato virtualmente un ex calciatore della Lazio e la conferma arriva da una semplice amichevole, la terza del ritiro biancoceleste di Auronzodi Cadore.

IL PROTAGONISTA ASSOLUTO DELLE AMICHEVOLE ESTIVE – In un verso o nell'altro Keita è sempre riuscito a essere il protagonista di questi test sulle Dolomiti: nel primo segnando 6 reti, nel secondo non giocando e partendo per Milano (anche se con il permesso della società) subito dopo il triplice fischio. Infine quello di oggi con la Triestina, al quale non prenderà parte. Non ci sono problemi fisici a impedirglielo, né una scelta tecnica di Simone Inzaghi. Lo ha semplicemente imposto la società, per mandare un messaggio forte e chiaro al ragazzo e il suo agente: se non accetta le offerte di altri club perché pensa di andarsene serenamente l'estate prossima alla Juventus, allora ha sbagliato i suoi calcoli.

IL PRECEDENTE DEL MILAN E  LE NUOVE OFFERTE – La Lazio è pronta a "entrare in guerra", perché vedendo i tentennamenti del giocatore di fronte all'offerta dell'Inter, ha paura di rivivere la stessa situazione successa un mese fa con il Milan, quando il senegalese fece saltare la maxi-operazione (la cessione di lui e Biglia) che avrebbe portato 52 milioni di euro nelle casse biancocelesti. Ora ci sono l'Inter, il Chelsea e il West Ham pronte a mettere sul piatto altre offerte (anche se inferiori a quella rossonera) e la Lazio vuole chiudere prima possibile il discorso, in modo da evitare di portarla troppo per le lunghe ed essere "presa per la gola" negli ultimi giorni di mercato.

KEITA: "IO CI SONO, MA LA SOCIETÀ NON MI FA GIOCARE" – Anche la Juventus, a maggior ragione adesso dopo l'annullamento dell'operazione Schick, potrebbe entrare nell'asta e fare la sua offerta (si parla di uno scambio con Sturaro e Pjaca). Di certo il club di Lotito non intende più assecondare Keita e vuole metterlo con le spalle al muro, obbligandolo a una scelta. E il senegalese ha già fatto capire quale sia il suo punto di vista al riguardo, replicando così alla decisione di non farlo partecipare all'amichevole con la Triestina: "Io ci sono! Sempre pronto per dimostrare il mio valore e la mia professionalità. Ma oggi la società ha deciso di non farmi giocare…".repubblica