AURONZO DI CADORE – Keita ieri sera è tornato ad Auronzo di Cadore. E già questa è una notizia. Il suo blitz a Milano autorizzato dalla società "per stare insieme alla sua fidanzata" si è trasformato come prevedibile in un summit di mercato. Perché oltre a vedersi realmente con la ragazza, andare a pranzo insieme a lei e il suo manager Calenda, il giovane senegalese ha pure incontrato il presidente Lotito, nel capoluogo lombardo per questioni di Lega. Ancora una volta gli è stato proposto il rinnovo a cifre da top player, ma la risposta è stata sempre negativa. Le strade sono dunque destinate a dividersi in questa sessione di mercato, perché lo stesso Keita ha confermato a Lotito di non voler lasciare la Lazio la prossima estate a parametro zero. E a meno che la Juventus non decida di farsi avanti con forza e con un'offerta che vada oltre i 12 milioni proposti tempo fa, allora la prossima destinazione dell'ex canterano sarà un'altra. È l'Inter, che si è inserita con forza sul giocatore: con la Lazio la trattativa è in corso, un'offerta da 20 milioni più 5 di bonus, contro una richiesta iniziale di almeno 35. Un punto d'incontro si può trovare a metà (30 milioni bonus compresi), anche perché Keita, seguito dal Chelsea di Antonio Conte, è orientato ad accettare i nerazzurri.
Non appena la Lazio lo avrà venduto tornerà con forza su Sardar Azmoun, che intanto ha esordito in campionato con il Rubin Kazan: per portarlo a Roma adesso servono almeno 15 milioni e la trattativa è ancora più complicata. Ma la società biancoceleste è convinta di poter riuscire ad acquistare il talento iraniano. Repubblica