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Inzaghi: “Meglio la Roma, troppi errori tecnici. Mi tengo stretto il punto” (AUDIO)

Simone Inzaghi dopo il pareggio nel derby è stato intercettato dai microfoni di Sky.  “Se mi aspettavo di più? Penso di sì per come avevamo abituato i nostri tifosi, ma dall’altra parte c’è sempre una squadra. La Roma ha fatto meglio e ci teniamo stretti questo punto sofferto. È stato simile all’andata. La Roma ha fatto una grande partita, noi invece abbiamo sbagliato molto. A volte bisogna riconoscere i meriti degli avversari", ha spiegato l'allenatore piacentino, che poi ha precisato: "Tecnicamente abbiamo sbagliato tanto in diversi elementi, mi viene da pensare che la Roma abbia fatto una grande partita, disputando una partita intensa. Potevamo fare meglio, mi aspettavo di più. Ora dobbiamo recuperare energie e giocatori sperando che qualcuno non si debba fermare di nuovo perché ci aspettano diciotto finalissime". Passando ai singoli. " Siamo arrivati a una partita così importante con Luis Alberto e Correa non al meglio. Luis si toccava la gamba già a inizio ripresa e avrei voluto toglierli contemporaneamente, ma avevo già fatto un cambio e mancavano ancora venti minuti. Gli ultimi due allenamenti li avevano fatti nel migliore dei modi. Se Luis Alberto è arrabbiato comunque farà di tutto per vincere la prossima partita”. 

Dopo la partita con la Roma, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa: "La Roma ha giocato meglio di noi, è giusto ammetterlo. Bisogna bilanciare i nostri demeriti ed i loro meriti. Avremmo sicuramente potuto fare meglio ma i giallorossi hanno vinto più duelli. Ci teniamo stretto questo punto. Sapevamo che la Roma sarebbe venuta a pressarci alta, abbiamo sbagliato tecnicamente, pagando anche qualche calciatore non al meglio della condizione. Non siamo riusciti ad uscire in modo pulito dal basso. Correa ha sentito un indolenzimento, veniva da tre allenamenti positivi. Ho aspettato a toglierlo per evitare di terminare i cambi con ancora molti minuti da giocare. Ora ci aspettano 18 finali da fare, sapendo che ogni gara nasconderà insidie. Spero di avere tutti a disposizione perché la concorrenza è tanta e le altre dietro correranno. Rivedremo la gara con attenzione per capire cosa non ha funzionato, il loro ritmo ci ha messo in difficoltà. La Roma è una squadra attrezzata, è stato importante mantenere intatte le distanze".  

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Acerbi annulla Dzeko, la Lazio soffre il derby ma strappa un punto d’oro per la Champions

La giornata numero 21 del campionato ci regala l'ennesimo derby capitolino. Lazio col 3-5-2, Inzaghi sceglie gli stratitolari con Correa e Immobile in attacco. Fonseca non deroga dal 4-2-3-1, Veretout-Cristante è la diga mediana mentre sugli esterni tocca a Santon e Spinazzola. Fischia Calvarese di Teramo, Mazzoleni al Var. 
Al 6' la prima conclusione della gara con un sinistro di Under da dentro l'area respinto con i tacchetti dal solito Acerbi. Nei primi 10 minuti i biancocelesti aspettano mentre i giallorossi cercano cross in area non particolarmente pericolosi. Al 13' mezzo pericolo davanti a Strakosha: destro di Cristante sempre dai 15 metri con la sfera in corner. 
Al 20' ancora Acerbi in area sbroglia una situazione pericolosa sul cross dalla trequarti con la sfera che sarebbere finita ad un romanista solo davanti a Strakosha. La Lazio fatica a palleggiare e a ripartire, Roma compatta e brava a mantenere le distanze. Fonseca chiede ai suoi di pressare alto sin dal rinvio del portiere rivale, scelta che premia in fase di non possesso con gli uomini di Inzaghi. 
Al 26 il patatarc di Strakosha: su un lancio da 40 metri, straleggibile, il portiere sbaglia completamente la misura e Dzeko di testa infila a porta vuota. 

Al 28' la Roma sfiora il raddoppio due volte nela stessa azione: prima Ramos e poi Radu salvano il risultato. La Lazio sembra non pervenuta, un braccino corto inspiegabile. Ancora Acerbi salva davanti a Strakosha sull'ennesimo dribbling riuscito di Under. 
Al 34' Acerbi trova un pareggio incredibile. Sul primo corner la sfera sbatte sulla traversa, Pau Lopez incredibilmente rimette la palla in campo con Acerbi che trova l'insperato pareggio. 
Lazio ancora troppo larga in difesa e sempre la coppia Acerbi-Ramos a salvare il risultato. Al 39' Kluivert si accentra ma il suo destro finisce alto. Al 43' Lazzari sbaglia un dispmpegno, la sfera termina a Pellegrini che di prima intenzione trova il palo alla sinistra di Strakosha. Lazio decisamente inguardabile in questa prima frazione, incapace di fare tre passaggi di seguito. Il primo tempo termina 1-1.

SECONDO TEMPO
Inzaghi inserisce Patric per Ramos, il brasiliano probabilmente paga l'ammonizione. Al 48' palla gol Roma: cross dalla sinistra di Spinazzola, il mancino di Veretout termina a lato di pochissimo. Al 51' episodio che mette e rischio le coronarie dei presenti. Calvarese fischia il rigore per un incrocio Kluivert-Patric, Mazzoleni al VAR richiama l'arbitro abruzzese che dopo la review torna giustamente sui suoi passi e fischia la punizione per i biancocelesti.

La Roma a inizio ripresa interpreta meglio la gara, troppi biancocelesti sembrano spenti e  la determinazione non è quella che servirebbe in una gara così, LUis Alberto e Correa in primis. Al 61' lo squillo dell'argentino che dopo aver saltato due avversari dal limite sgancia un destro respinto da Smalling. Dal 60' in poi la Lazio ha iniziato a prendere campo, preferendo la fascia sinistra per attaccare. 
Al 69' Strakosha conferma la serata no: rimette al centro dell'area una palla assolutamente da bloccare e poi sulla conclusione di Dzeko manda in angolo. Inzaghi, considerata la difficoltà in mediana, sceglie di rinunciare a Luis Alberto inserendo Parolo. La Roma continua a lasciarsi preferire. Al 75' ultimo cambio per la Lazio: esce Correa ed entra Caicedo. 

Al minuto 80 Strakosha salva ancora l Lazio: sul destro di Dzeko dai nove metri il portiere respinge col ginocchio destro. Intanto Fonseca toglie Kluivert ed inserisce Perotti; pochi minuti e cambia tutto l'out mancino: entra Kolarov per Santon con Spinazzola che va a destra. Al minuto 88 ancora una palla gol per la Roma: cross di Pellegrini dalla destra, Dzeko colpisce debolmente depositando la palla tra le braccia di Strakosha. All'89' la prima conclusione nella ripresa dei biancocelesti: Immobile appoggia per Milinkovic che dai 20 metri cerca un esterno destro senza fortuna. Al 90' ultima carta Fonseca: dentro Pastore per Veretout.  Dopo quattro minuti di recupero Calvarese fischia la fine. La Lazio lascia la Roma a meno sette che potrebbero diventare meno dieci se i biancocelesti vincessero il recupero con il Verona. La Roma deve recriminare per i tanti errori sottoposrta, la Lazio ha disputato probabilmente la peggior gara vista in stagione all'Olimpico. 

IL TABELLINO

ROMA-LAZIO 1-1

Marcatore: 26' Dzeko (R), 34' Acerbi (L)
ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Spinazzola; Cristante, Veretout; Ünder, Pellegrini, Kluivert; Dzeko.
A disp.: Mirante, Fuzato, Juan Jesus, Fazio, Cetin, Kolarov, Florenzi, Bruno Peres, Pastore, Perotti, Kalinic. 
All.: Paulo Fonseca.
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile. 
A disp.: Proto, Guerrieri, Patric, Bastos, Silva, Vavro, D. Anderson, Minala, Parolo, Berisha, Jony, Adekanye, Caicedo.
All.: Simone Inzaghi.
Arbitro: Gianpaolo Calvarese (sez. di Teramo)
Assistenti: Alassio – Peretti
IV uomo: Pasqua
V.A.R.: Mazzoleni
A.V.A.R.: Schenone
NOTE. Ammonito: 40' Luiz Felipe (L)
 

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Roma-Lazio 1-1: il tabellino

ROMA-LAZIO 1-1

Marcatore: 26' Dzeko (R), 34' Acerbi (L)

 

 

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon (83' Kolarov), Mancini, Smalling, Spinazzola; Cristante, Veretout (90' Pastore); Ünder, Pellegrini, Kluivert (81' Perotti); Dzeko.

A disp.: Mirante, Fuzato, Juan Jesus, Fazio, Cetin, Florenzi, Bruno Peres, Pastore, Kalinic. 

All.: Paulo Fonseca.

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe (46' Patric), Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto (70' Parolo), Lulic; Correa (75' Caicedo), Immobile. 

A disp.: Proto, Guerrieri, Bastos, Silva, Vavro, D. Anderson, Minala, Berisha, Jony, Adekanye.

All.: Simone Inzaghi.

 

 

Arbitro: Gianpaolo Calvarese (sez. di Teramo)

Assistenti: Alassio – Peretti

IV uomo: Pasqua

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Schenone

 

NOTE. Ammoniti: 40' Luiz Felipe (L), 53' Dzeko (R), 64' Milinkovic (L), 82' Lulic (L), 87' Kolarov (R), 93' Immobile (L)

Recupero: 4' st.

 

 

Serie A TIM 2019-2020 – 21ª giornata

Domenica 26 gennaio 2020, ore 18:00

Stadio Olimpico di Roma

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Roma-Lazio, formazioni ufficiali: Inzaghi con i 4 big, Fonseca senza Kolarov

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Spinazzola; Cristante, Veretout; Ünder, Pellegrini, Kluivert; Dzeko.

A disp.: Mirante, Fuzato, Juan Jesus, Fazio, Cetin, Kolarov, Florenzi, Bruno Peres, Pastore, Perotti, Kalinic. 

All.: Paulo Fonseca.

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile. 

A disp.: Proto, Guerrieri, Patric, Bastos, Silva, Vavro, D. Anderson, Minala, Parolo, Berisha, Jony, Adekanye, Caicedo.

All.: Simone Inzaghi.

 

 

Arbitro: Gianpaolo Calvarese (sez. di Teramo)

Assistenti: Alassio – Peretti

IV uomo: Pasqua

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Schenone

 

Serie A TIM 2019-2020 – 21ª giornata

Domenica 26 gennaio 2020, ore 18:00

Stadio Olimpico di Roma

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Roma-Lazio, i convocati di Inzaghi: out Marusic, Cataldi e Lukaku

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Roma (ore 18:00) allo stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Guerrieri, Strakosha, Proto

Difensori: Acerbi, Bastos, Lazzari, Luiz Felipe, Patric, Radu, Silva, Vavro

Centrocampisti: D. Anderson, Berisha, Jony, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Milinkovic, Minala, Parolo

Attaccanti: Adekanye, Caicedo, Correa, Immobile

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Roma-Lazio, probabili formazioni

PROBABILI FORMAZIONI ROMA-LAZIO (DOMENICA ORE 18)

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Veretout, Cristante; Under, Pellegrini, Kluivert; Dzeko. ALL.: Fonseca. A DISP.: Fuzato, Cardinali, Fazio, Juan Jesus, Cetin, Florenzi, Spinazzola, Peres, Perotti. INDISPONIBILI: Zaniolo, Pastore, Mkhitaryan, Diawara, Mirante, Antonucci, Zappacosta. SQUALIFICATI: -.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile. ALL.: S.Inzaghi. A DISP.: Proto, Guerrieri, Vavro, Luiz Felipe, Bastos, Parolo, V.Berisha, Jony, A. Anderson, Adekanye, Caicedo. INDISPONIBILI: Cataldi, Marusic, J.Lukaku. SQUALIFICATI: -.

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Derby, Distinti Nord Est vicini al sold out: 20.000 laziali

-3 al derby, la febbre continua a salire. I Distinti Nord Est (adiacenti alla Tribuna Tevere, costo 45 euro) sono praticamente esauriti. I tagliandi rimanenti sono poche centinaia, mentre il distinto opposto e la curva sono esauriti da giorni ormai. Il tifo laziale ha risposto presente, l'intera parte Nord dello Stadio Olimpico è pronta a colorarsi di biancoceleste, con circa 20.000 laziali.

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Colpo Spal a Bergamo, frena l’Atalanta: Petagna e Valoti firmano la rimonta

Petagna e Valoti ribaltano l'Atalanta a Bergamo dopo il vantaggio di Ilicic, la Spal torna a respirare. Nella serata di ieri clamorosa vittoria spallina in rimonta contro la squadra di Gasperini, che dunque rimane ancorata a 35 punti. La Lazio ha quindi guadagnato 3 punti sui nerazzurri, con la possibilità di allungare ancora contro il Verona. Nel prossimo turno la Lazio affronterà la Roma nel derby, mentre l?Atalanta andrà a Torino contro i granata. La corsa Champions continua.

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Ranieri: “La nostra peggior gara ma la Lazio è tanta roba. Scudetto? Ora gli riesce tutto, ma perché fermarsi?”

 "Stasera metto un po' di sale e olio, così li mangio vivi". Claudio Ranieri, suo malgrado, si trova costretto a mantenere la parola data alla vigilia dopo il pesante ko subito dalla Sampdoria (5-1) in casa della Lazio. "E' stata la nostra peggior partita – ha proseguito ai microfoni di Sky -. La Lazio ha vinto tutti i contratti ed è stata tanta roba, complimenti ad Inzaghi. Noi non siamo stati squadra, abbiamo solo corso tanto, ma inutilmente. Non cerco scuse, la Lazio è forte e oggi si è divertita. In settimana saranno tutti delusi e dispiaciuti, ma mi auguro che avranno voglia di riscatto. Non sarà facile, la Samp non è abituata a questa posizione, bisogna restare con il coltello tra i denti, cosa che oggi non abbiamo fatto". Sul mercato. "Se ne leggono e se ne sentono tante, se dovesse andar via Caprari ne servirà uno più forte. Sono contento dei miei attaccanti, ma non do il benestare a niente. Defrel? Era qui già l'anno scorso, non credo tornerà, abbiamo bisogno di due centrali di difesa di piede destro, visto che non ne ho nessuno. Non sarà facile, ma resto fiducioso". Poi la chiosa finale sulle ambizioni dei biancocelesti: "Scudetto? Bisognerà vedere più avanti, a fine marzo inizio aprile, adesso gli sta riuscendo tutto. Ma se continuano così e a lavorare in silenzio non gli sarà precluso nulla, perchè fermarsi?" ha concluso Ranieri. 

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100 volte Inzaghi: “Con la Sampdoria resa semplice una gara difficile. Che bravo Lazzari…”

Dopo la partita con la Sampdoria, il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi, è intervenuto in conferenza stampa. "Abbiamo reso semplice una partita difficile, affrontavamo una squadra in salute e compatta in difesa, che veniva da due grandi prove. Anche oggi mi è piaciuto Lazzari, un grande giocatore che abbina al meglio sia la fase difensiva che quella offensiva. Ora avremo la Coppa Italia, una competizione alla quale teniamo tanto. La partita di Napoli arriverà pochi giorni prima del derby, troveremo un avversario forte ma andremo al San Paolo per fare la nostra partita – ha sottolineato l'allenatore biancoceleste – Essere paragonato ad un mito come Maestrelli è motivo di orgoglio, ma vorrei che si parlasse anche del mio staff, che mi aiuta ogni giorno. Dobbiamo continuare a vincere e convincere, diventerà sempre più dura vincere da ora in poi ma dobbiamo continuare così, poi vedremo dove saremo. Fisicamente stiamo bene, siamo ripartiti alla grande anche nel 2020. Oggi a livello di gioco siamo stati migliori rispetto alle partite contro Brescia e Napoli ma mi tengo strette tutte le vittorie. Quattro anni fa eravamo fuori dall'Europa e crescendo passo dopo passo siamo arrivati a vincere trofei -ha concluso l'erede di Pioli – Immobile sta facendo cose straordinarie da quattro anni, non mi stupisce. Dopo neanche un anno era già un leader, nelle gerarchie viene dietro Lulic e Parolo, si è fatto apprezzare anche come uomo, non solo come calciatore".