Categorie
SERIE A

Cagliari-Lazio, formazioni ufficiali

Maran sceglie Lykogiannis sull’esterno sinistro di difesa e lancia Ionita per sostituire lo squalificato Rog. In avanti il solito trio, con Nainggolan alle spalle di Joao Pedro e Simeone. Dall’altra parte Inzaghi si affida ai titolarissimi con i quattro tenori: in campo dall’inizio Milinkovic-Savic, Luis Alberto, Correa ed Immobile.

CAGLIARI (4-3-1-2): Rafael; Cacciatore, Pisacane, Klavan, Lykogiannis; Nandez, Cigarini, Ionita; Nainggolan; Joao Pedro, Simeone. Allenatore: Maran.

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa; Immobile. Allenatore: Inzaghi.

Categorie
SERIE A

Lazio-Hellas, spostamento al 5 febbraio

La Lega di Serie A ha comunicato che la gara Lazio-Hellas Verona, valida per la diciassettesima giornata di Serie A TIM si disputerà mercoledì 5 febbraio alle ore 20:45 anziché mercoledì 8 gennaio alle ore 20:45.

Categorie
SERIE A

Cagliari-Lazio, i convocati di Inzaghi: out Vavro, Marusic-Patric ok

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Cagliari (ore 20:45) alla Sardegna Arena di Cagliari. 

Portieri: Guerrieri, Strakosha, Proto

Difensori: Acerbi, Bastos, Lazzari, Luiz Felipe, Marusic, Patric, Radu

Centrocampisti: André Anderson, Berisha, Cataldi, Jony, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Milinkovic, Parolo

Attaccanti: Adekanye, Caicedo, Correa, Immobile

Categorie
SERIE A

Cagliari-Lazio, probabili formazioni: Inzaghi conferma gli stessi undici per la terza partita consecutiva

Monday night della sedicesima di Serie A, a Cagliari arriva la lazio di Inzaghi per un vero e proprio scontro diretto ad alta quota. Il tecnico piacentino è pronto a schierare la stessa formazione per la terza gara consecutiva, mai successo in stagione. La Lazio infatti sarà la stessa che ha battuto Udinese e Juventus negli ultimi due turni. Maran invece è pronto ad affidarsi a Joao Pedro (stessi gol di Lukaku in Serie A finora, 10) all'esperienza di Nainggolan e al Cholito Simeone, rinato in Sardegna dopo una stagione buia a Firenze. Le probabili fomazioni:

Lazio, 3-5-2: Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile.

Cagliari, 4-3-2-1: Rafael; Faragò, Klavan, Pisacane, Pellegrini; Nandez, Cigarini, Ionita; Nainggolan, Joao Pedro, Simeone.

 

Categorie
SERIE A

Cagliari-Lazio, i convocati di Maran

Cagliari-Lazio, i convocati di Rolando Maran.

Portieri: Aresti, Ciocci, Rafael;

Difensori: Cacciatore, Faragò, Klavan, Lykogianis, Mattiello, Pellegrini, Pinna, Pisacane, Walukiewicz;

Centrocampisti: Cigarini, Deiola, Ionita, Nainggolan, Nandez, Oliva;

Attaccanti: Cerri, Joao Pedro, Ragatzu, Simeone.

Categorie
SERIE A

Roma-Lazio, vendita dei tagliandi al via il 16 gennaio: i dettagli

La S.S. Lazio comunica che, dalle ore 12:00 di lunedi 16 gennaio saranno messi in vendita i tagliandi per la partita

di campionato Roma- LAZIO  in programma 26 gennaio alle ore 18:00.

I tagliandi si potranno acquistare solo direttamente presso i punti vendita VIVA TICKET:

Queste le date della vendita:

 1) inizio vendita in prelazione per gli abbonati stag. 19/20

16.12.2019

ore 12:00

 1) fine vendita in prelazione per gli abbonati stag. 19/20

02.01.2020

ore 19:00

 2) inizio vendita libera

03.01.2020

ore 12:00

 2) fine vendita Curva e Distinti 25.01.2020 ore 19:00
 2) fine vendita Tribuna Monte Mario Nord 26.01.2020 ore 18:00

 

1)   dal 16 dicembre 2019 al 2 gennaio 2020 – periodo di prelazione:

Gli abbonati alla stagione 2019-20 potranno acquistare i tagliandi in prelazione (non sul proprio posto) mostrando il documento e il proprio abbonamento in forma:

– cartacea su supporto lazio (voucher elettronico)

– o digitale con il segnaposto e la Tessera Millenovecento fidelity card.

 

2)   dal 3 gennaio 2020 la vendita sarà libera:

 

SETTORI E PREZZI (più diritti di commissione):

S E T T O R E

INTERO

TRIBUNA MONTE MARIO lato Nord ingr. 2BD – 2BC 95 €

 TRIBUNA MONTE MARIO Top Nord ingr. 4AS – 4AD – 4BD – 4BS

90 €

 TRIBUNA MONTE MARIO NON DEAMBULANTE IN CARROZZELLA con accompagno

45 €

 DISTINTI NORD OVEST (ospiti) ingr. 50 – 52

35 €

 CURVA NORD ingr. 46 – 49

35 €

 DISTINTI NORD EST  ing. 43 – 45 ( * )

45 €

–  Non sono previste riduzioni Donne, Under 14 e Over 65.

–  ( * ) Il settore dei distinti nord-est, verrà messo in vendita solo dopo aver esaurito i posti in curva nord e nei distinti

nord-ovest.

 

Si ricorda che chi acquista un biglietto è tenuto a mostrare il suo documento di identità, pena l’impossibilità di emettere il

titolo di accesso ( D.L. 8/2/2010 nr. 8). Non verranno considerate come documenti idonei alla vendita, tutte le

patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo di residenza.

 

Per i ragazzi under 14, è possibile esibire anche solo il tesserino sanitario, per gli altri minori più grandi, è

necessario esibire in alternativa in originale o in copia:

– il documento di identificazione rilasciato dal Comune;

– carta d'identità;

– lo stato di famiglia con foto;

– il certificato di nascita con foto o il passaporto di un genitore (in cui compaia ovviamente il minorenne).

Il numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro e con le disposizioni dell'

Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, è possibile presentare per le altre eventuali tre persone, anche

solo la copia del documento d'identità.

Infine, all’ingresso il controllo dell’identità sarà effettuato su ogni singolo spettatore ed è pertanto obbligatorio esibire un

documento di identità, compresi i minorenni.

 

RESTRIZIONI SULLA VENDITA CHE VERRANNO ADOTTATE DALL' OSSERVATORIO SULLE MANIFESTAZIONI

SPORTIVE:

– non saranno cedibili i tagliandi di curva nord, distinti nord ovest e nord est.

Categorie
SERIE A

Gattuso si presenta a Napoli: “L’obiettivo resta la Champions. Modulo? Nella testa ho il 4-3-3”

È successo tutto così rapidamente. Non sono passate nemmeno ventiquattro ore dall’ultima partita di Ancelotti sulla panchina del Napoli ed è già arrivato il momento di sentire le prime parole di Gennaro Gattuso come nuova guida tecnica dei campani: "È stato facile accettare il Napoli, è una grandissima società. Penso che questa squadra sia forte, ha giocatori importanti. Per il 99% sono funzionali al tipo di calcio che voglio fare. Ho visto il presidente domenica negli uffici della Filmauro andando in macchina”. Come ha gestito da domenica a martedì questo contatto pensando a Carlo Ancelotti?
“Ci siamo ovviamente sentiti. Gli ho telefonato stamattina, volevo farlo ieri, ma era con la moglie e i familiari. Sono stati due giorni non facili. Sapevo che dovevo chiarirmi con Carlo. Ho lasciato tre o quattro componenti dello staff. Carlo è stato un papà calcisticamente parlando e in tutti questi anni c’è sempre stato. L’ho sempre chiamato nei momenti difficili, è sempre stato educato e gentile. Ho avuto la riconferma dell’uomo Ancelotti. Ma non fate paragoni con lui. Ancelotti ha vinto tutto da allenatore e io sono un allenatore giovane, ho 41 anni e devo ancora dimostrare tanto. Carlo lo ha già fatto. Mi accontenterei di fare il 10% di quello che ha fatto lui in carriera”.

Qual è l’obiettivo?
“Questa squadra non può stare fuori dall’Europa. L’obiettivo è centrare la Champions League. Abbiamo due partite prima della sosta e dobbiamo recuperare terreno. Il Napoli deve comandare le partite”.

Cosa può dare Gattuso?
“Devo aiutare la squadra e la società. Dobbiamo viaggiare di pari passo. Pensiamo soltanto al lavoro per uscire da questo problema che si è creato negli ultimi due mesi”.

C’è poco pubblico al San Paolo. Come si può ricomporre questa situazione?
“Servono i risultati e prestazioni importanti. Dobbiamo recuperare punti in poco tempo. La strada deve essere questa qua. Il Napoli ha espresso un buon gioco”.

Qual è la durata del contratto?“Chi fa questo mestiere è legato ai risultati. Non conta nulla. Sarei venuto anche solo per sei mesi. Questa è una grande opportunità, penso che questa squadra sia una squadra importante e di qualità. Non potevo scegliere meglio per il tipo di gioco che voglio fare. I giocatori sembrano fatti a pennello”.

Farà il 4-3-3?
“Giochiamo tra due giorni. Vediamo. Nella testa ho quello. Ho i giocatori giusti”.

Qual è la composizione dello staff?
“Mancano i miei allenatori dei portieri, ma la società ha Nista. Riccio, Innocenti, Sangermani, Tenderini. Siamo in sei compreso me”.

Ibrahimovic è una suggestione?
“Voglio parlare dei giocatori che ho a disposizione. Troppo facile parlare di lui”.

Come mai ha sentito Ancelotti solo oggi?
“Non mi sembrava il caso di farlo prima di una partita così importante. Ho fatto bene”.

Si è fatto un’idea dei problemi del Napoli?
“Quando si va alla ricerca degli alibi non è mai positivo. In questo momento dobbiamo pensare solo a cosa non ha funzionato. Possiamo migliorare la linea difensiva, possiamo migliorare sul palleggio e su come tenere il campo”.

Lei vuole la Champions?
“Tra quarto e quinto posto cambia tanto. Questa è una squadra che crea imbarazzo a vederla settima. Le prestazioni non sono state delle migliori. Parlo della Champions, è anche il mio obiettivo arrivarci. L’anno scorso l’ho persa per un punto. Ce la possiamo fare”.

Si è fatto dire i problemi da Ancelotti?
“Carlo è una persona molto navigata e ha parlato a un collega. C’è stata disponibilità e apertura”.

Che impatto ha avuto con la squadra?
“È una squadra consapevole di poter fare di più. Ha voglia di rivalsa e dimostrare il proprio valore. Ho avuto questa sensazione. Sono arrivato da poche ore. Ho avuto sensazioni buone, ho fatto i complimenti al presidente. C’è una grande organizzazione, tre campi, spogliatoi e le strutture sono buone. Sono rimasto molto colpito”.

Ha responsabilità nel subentrare ad Ancelotti?
“So dove sono arrivato, so che aria si respira in questa città. Amo il mare e vengo da un paese di mare. Sono in un mare grande e non devo annegare. Chi mi conosce, lo sa, io non ho paura di nulla. Ho portato grande professionalità e ho la consapevolezza di poter lavorare con persone preparate. Parliamo la stessa lingua, poi c’è bisogno dei risultati e spero veramente tanto di farli qui a Napoli. È un motivo d’orgoglio essere qua. Ho rifiutato tante squadre, non mi piacevano le squadre, qui c’è tutto per fare bene. C’è da lavorare tanto. Adesso tocca a me”.

Le serve un regista?
“Oggi alleno quello che ho a mia disposizione. Non parlerò mai di mercato, è una mancanza di rispetto nei confronti dei miei giocatori”.

In passato ha detto di essere orgoglioso di essere terrone. Lo è ancora di più ora che allena il Napoli?
“Ho una moglie italo-scozzese e naturalmente pensa in inglese. Io penso in calabrese, poi devo sforzarmi di trasformare il dialetto in italiano. Sono orgoglioso di essere del Sud”.

Che percezione c’è del Napoli all’estero?
“È molto importante. Alcuni giocatori non sono stati venduti per merito del presidente e della società. Qualcosa non ha funzionato. Devo essere bravo ad ascoltare meno persone possibili e devo capire cosa non funziona direttamente. Devo parlare con l’anima delle persone. C’è sicuramente qualcuno meno contento, ora dobbiamo riportare il Napoli nel posto che merita. Ora bisogna pedalare e vincere queste ultime due partite. Poi vedremo”.

Ha già idea di che squadra schierare?
“Sì, domani vediamo chi è a disposizione poi vedremo. Affrontiamo una squadra forte come il Parma. È carica e bisogna fare molta attenzione. Ripeto, dobbiamo centrare l’obiettivo di giocare di nuovo la Champions League”.

Punterà su Insigne?
“Insigne è un patrimonio del Napoli e in questo momento devo trasmettere fiducia a tutti i miei giocatori. Insigne è il capitano, è nato in questa città, ma il discorso vale per tutti gli altri. Ho il dovere di recuperare tutti”.

Cambierà rispetto ad Ancelotti?
“Ci sarà qualche cambiamento di posizione. A me non piace giocare con due linee da quattro”.

Com’è la condizione fisica?
“Non ci sarà alcun test, dobbiamo fare la partita, poi ci penseremo. So che lo staff di Carlo aveva una metodologia non tanto diversa dalla mia”.

Perché il presidente ha scelto Gattuso?
“Non lo so. Io posso ribadire di essere venuto qui perché sono in una grande società. La mia scelta è stata facile. Le discussioni sul denaro sono state poche. Non so perché il Napoli mi abbia scelto”.

Si sente di dire qualcosa ai tifosi?
“Dobbiamo essere bravi. Ho sempre pensato che dipenderà tutto dall’atteggiamento della squadra, l’umore dei tifosi dipende da noi. Serviranno buone prestazioni per far tornare l’entusiasmo in città. Gli ottavi di Champions sono a febbraio, ora ho altri problemi. Sarà una grande vetrina, per il Napoli è importante".

gazzetta.it

 

Categorie
SERIE A

Anticipi e posticipi: derby di Domenica alle 18,00, con il Napoli di Sabato

Ecco gli anticipi e posticipi, da comunicato della Lega, della 18esima e 19esima giornata. 

18ª GIORNATA ANDATA
Domenica 5 gennaio 2020 ore 12.30 BRESCIA – LAZIO Domenica 5 gennaio 2020 ore 15.00 SPAL – HELLAS VERONA Domenica 5 gennaio 2020 ore 18.00 GENOA – SASSUOLO Domenica 5 gennaio 2020 ore 20.45 ROMA – TORINO Lunedì 6 gennaio 2020 ore 12.30 BOLOGNA – FIORENTINA Lunedì 6 gennaio 2020 ore 15.00 ATALANTA – PARMA Lunedì 6 gennaio 2020 ore 15.00 JUVENTUS – CAGLIARI Lunedì 6 gennaio 2020 ore 15.00 MILAN – SAMPDORIA Lunedì 6 gennaio 2020 ore 18.00 LECCE – UDINESE Lunedì 6 gennaio 2020 ore 20.45 NAPOLI – INTER (*)
19ª GIORNATA ANDATA
Sabato 11 gennaio 2020 ore 15.00 CAGLIARI – MILAN Sabato 11 gennaio 2020 ore 18.00 LAZIO – NAPOLI Sabato 11 gennaio 2020 ore 20.45 INTER – ATALANTA Domenica 12 gennaio 2020 ore 12.30 UDINESE – SASSUOLO Domenica 12 gennaio 2020 ore 15.00 FIORENTINA – SPAL Domenica 12 gennaio 2020 ore 15.00 SAMPDORIA – BRESCIA Domenica 12 gennaio 2020 ore 15.00 TORINO – BOLOGNA Domenica 12 gennaio 2020 ore 18.00 HELLAS VERONA – GENOA Domenica 12 gennaio 2020 ore 20.45 ROMA – JUVENTUS (*) Lunedì 13 gennaio 2020 ore 20.45 PARMA – LECCE 

1ª GIORNATA RITORNO
Sabato 18 gennaio 2020 ore 15.00 LAZIO – SAMPDORIA Sabato 18 gennaio 2020 ore 18.00 SASSUOLO – TORINO Sabato 18 gennaio 2020 ore 20.45 NAPOLI – FIORENTINA Domenica 19 gennaio 2020 ore 12.30 MILAN – UDINESE Domenica 19 gennaio 2020 ore 15.00 BOLOGNA – HELLAS VERONA Domenica 19 gennaio 2020 ore 15.00 BRESCIA – CAGLIARI Domenica 19 gennaio 2020 ore 15.00 LECCE – INTER Domenica 19 gennaio 2020 ore 18.00 GENOA – ROMA Domenica 19 gennaio 2020 ore 20.45 JUVENTUS – PARMA Lunedì 20 gennaio 2020 ore 20.45 ATALANTA – SPAL

2ª GIORNATA RITORNO
Venerdì 24 gennaio 2020 ore 20.45 BRESCIA – MILAN Sabato 25 gennaio 2020 ore 15.00 SPAL – BOLOGNA Sabato 25 gennaio 2020 ore 18.00 FIORENTINA – GENOA Sabato 25 gennaio 2020 ore 20.45 TORINO – ATALANTA Domenica 26 gennaio 2020 ore 12.30 INTER – CAGLIARI Domenica 26 gennaio 2020 ore 15.00 HELLAS VERONA – LECCE Domenica 26 gennaio 2020 ore 15.00 PARMA – UDINESE Domenica 26 gennaio 2020 ore 15.00 SAMPDORIA – SASSUOLO Domenica 26 gennaio 2020 ore 18.00 ROMA – LAZIO Domenica 26 gennaio 2020 ore 20.45 NAPOLI – JUVENTUS (*)

3ª GIORNATA RITORNO
Sabato 1 febbraio 2020 ore 15.00 BOLOGNA – BRESCIA Sabato 1 febbraio 2020 ore 18.00 CAGLIARI – PARMA Sabato 1 febbraio 2020 ore 20.45 SASSUOLO – ROMA Domenica 2 febbraio 2020 ore 12.30 JUVENTUS – FIORENTINA Domenica 2 febbraio 2020 ore 15.00 ATALANTA – GENOA Domenica 2 febbraio 2020 ore 15.00 LAZIO – SPAL Domenica 2 febbraio 2020 ore 15.00 MILAN – HELLAS VERONA Domenica 2 febbraio 2020 ore 18.00 LECCE – TORINO Domenica 2 febbraio 2020 ore 20.45 UDINESE – INTER Lunedì 3 febbraio 2020 ore 20.45 SAMPDORIA – NAPOLI 
 

Categorie
SERIE A

Lazio-Juventus 3-1: il tabellino

Di seguito il tabellino del match fra Lazio e Juventus, quindicesima giornata di campionato:

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic (90' Caicedo), Leiva, Luis Alberto (76' Parolo), Lulic; Correa, Immobile (85' Cataldi). A disp: Proto, Guerrieri, Vavro, Bastos, Silva, Jony, André Anderson. All.: Simone Inzaghi.

JUVENTUS (4-3-1-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, de Ligt, Alex Sandro; Bentancur (40' Emre Can), Pjanic, Matuidi; Bernardeschi (71' Danilo); Dybala (79' Higuain), Ronaldo. A disp: Buffon, Pinsoglio, Rugani, Demiral, De Sciglio, Rabiot, Muratore, Portanova, Pjaca. All.: Maurizio Sarri.

Arbitro: Michael Fabbri (Ravenna)

Marcatori: 25' Ronaldo (J), 45'+1 Luis Alberto (L), 74' Milinkovic (L), 90' + 5 Caicedo (L)

Ammoniti: Luis Alberto, Lazzari, Leiva, Caicedo (L) Pjanic, Dybala, Szczesny (J)

Espulso: al 69' Cuadrado (J)

Note: al 79' Szczesny (J) para rigore ad Immobile

Categorie
SERIE A

La Lazio va oltre: cade anche la Juventus sotto i colpi di Ramos, Sergej e Caicedo

Per la 15^ giornata del massimo campionato all'Olimpico di Roma scendono in campo Lazio e Juventus. Nessuna sorpresa alla lettura delle formazioni: Lazio col 3-5-2, giocano tutti i titolari con Ramos centrale di destra e Correa-Immobile in attacco; Sarri punta sul 4-3-1-2, Bernardeschi dietro Dybala e Ronaldo. 
LA CRONACA  
Al 5' Milinkovic apre sulla destra per Immobile il cui destro è deviato in angolo. Intanto al 6' primo il primo giallo è per banali proteste a carico di Luis Alberto: sciocchezza dello spagnolo. Al 10' prima chance juventina: dal vertice sinistro mancino a giro di Dybala che costringe Strakosha alla respinta. All'11' occasionissima Juventus: Dybala direttamente dall'angolo bacia la traversa sorprendendo Strakosha. Al 14' Bernardeschi di testa non arriva all'impatto per questione di cm: seconda palla gol per i Campioni d'Italia. Al 25' trama che si sviluppa sul fronte offensivo destro dei bianconeri, difesa biancoceleste che seppur in superiorità non aggredisce: Bentancur serve in mezzo per Ronaldo che da solo infila Strakosha. Al 33' Bentancur stende Correa proprio al limite, sulla conseguente punizione Luis Alberto cerca il giro ma la sfera termina altissima. Al 34' Immobile un po' defilato sulla sinistra da pochi metri sbaglia l'impatto con il cuoio. Al 39' azione insistita della Lazio che termina con un dettro di Lulic respinto dalla difesa bianconera. Al 40' esce Bentancur ed entra Emre Can: l'uruguagio si fa male in occasione del fallo su Correa. a angolo che arriva dopo un rigore negato alla Lazio per fallo di Can su Leiva – Fabbri e Irrati dormienti – Luis Alberto crossa in mezzo e Ramos di testa insacca per l'1-1. Al 45' da angolo che arriva dopo un rigore negato alla Lazio per fallo di Can su Leiva – Fabbri e Irrati dormienti – Luis Alberto crossa in mezzo e Ramos di testa insacca per l'1-1. Dopo due minuti di recupero il fischietto di Ravenna fischia la fine della prima frazione.

SECONDO TEMPO

Il primo squillo è di Luis Alberto con un destro dai 20 metri bloccato in due tempi da Szczesny. Rispetto alla prima frazione Juventus meno asfissiante in pressing e Lazio più agevolata nel palleggio. Col passare dei minuti i biancocelesti prendono campo ma gli ospiti restano pericolosi perché sempre abili nelle ripartenze. Al 66' Strakosha serve in modo folle Acerbi ma la sfera termina a Dybala il cui sinistro fortunatamente non fa male ma qui la difesa capitolona la combina veramente grossa. Al 67' la poteniziale svolta della gara: Lazzari viene atterraato da Cuadrado, Fabbri prima dà il giallo ma richiamato dal VAR dopo aver rivisto l'immagine cambia idea e tira fuori il rosso. Esce Bernardeschi ed entra Danilo. Al minuto 74' il capolavoro di Milinkovic: Luis Alberto lo lancia delicataamente, sfera addormentata col destro e sinistro ad insaccare per il 2-1. Lo spagnolo poco dopo lascia il posto a Parolo. I padroni di casa non si fermano più: al 76' Correa si invola in contropiede, salta  Szczesny che lo stende: rigore che l'estremo difensore prima para a Immobile quindi raddoppia il miracolo respingendo la ribattuta della punta di Torre Annunziata.  Al minuto 81' episodio dubbio: Immobile viene steso davanti a Fabbri ma l'arbitro fa cenno di continuare. Al minuto 85' Cataldi rileva Immobile. Al minuto 89' magia di Correa per Lazzari il cui sinistro fa il solletico all'estremo difensore avversario. Al 90' ultimo cambio per Inzaghi: fuori Milinkovic e dentro Caicedo. Al 95' Lazzari parte in contropiede,  Szczesny compie il terzo miracolo della serat ma nulla può sulla ribattuta di Caicedo per il 3-1. Finisce col trionfo ed una Lazio nel cuore della corsa alla Champions.