Inzaghi si aggrappa a bomber Caicedo per sognare ancora la Champions League. Lo straordinario stato di forma dell'attaccante permette alla Lazio di espugnare Marassi e puntare ancora ad un posto in paradiso, distante solo tre punti (in attesa di Milan e Atalanta). La doppietta dell'ecuadoriano (la sua prima in serie A) e i legni colpiti da Romulo e Immobile sono un bel segnale per il tecnico che ha avuto le risposte che chiedeva dalla sua squadra dopo l'esaltante successo di San Siro in coppa Italia contro il Milan. Alla Samp – in dieci uomini per tutto il secondo tempo dopo il rosso a Ramirez – non è bastato l'ennesimo gol di Quagliarella, sempre più capocannoniere di serie A. Per la squadra di Giampaolo questo ko vuol dire addio ai sogni europei.
PRIMO TEMPO – L'inizio della Lazio è da urlo. I biancocelesti schiacciano la Samp nella propria metà campo mostrando una ritrovata compattezza dopo la benefica vittoria di San Siro in coppa Italia. Protagonista assoluto dello strepitoso inizio laziale è Caicedo, l'attaccante più in forma della squadra di Inzaghi. Il bomber ecuadoriano ci mette tre minuti a sbloccare il match sfruttando al meglio un clamoroso errore di Colley che perde palla al limite dell'area doriana permettendo al laziale di infilare Audero con un preciso rasoterra. Il forcing ospite è impressionante, la Samp semplicemente non c'è. Nel primo quarto d'ora Correa e Romulo sfiorano il raddoppio che arriva al 19'. Protagonista, nemmeno a dirlo, Caicedo che di testa su un cross perfetto di Romulo dalla destra, infila Audero con uno stacco impressionante. La Lazio è già avanti di due reti. Per la Samp sembrano già arrivare i titoli di coda. Caicedo va vicino alla tripletta in altre due circostanze mentre la risposta dei padroni di casa arriva solo con un tiraccio di Quagliarella e una punizione ben calibrata di Ramirez che trova Strakosha attento alla deviazione in tuffo. Finito? Macché. A rendere il pomeriggio di Giampaolo ancora più tetro è il rosso per doppia ammonizione rimediato da Ramirez in chiusura di frazione per un pestone rifilato a Leiva a centrocampo.
SECONDO TEMPO – La ripresa sembra seguire lo spartito suonato nel primo tempo. La Lazio continua a tambureggiare, la Samp è alle corde. Romulo al 54' colpisce un palo con un pregevole tiro in diagonale dal limite al termine di una veloce ripartenza. Poco dopo è ancora Caicedo a non trovare il tempo per concludere da buona posizione. Proprio nel momento migliore della Lazio, ecco arrivare la svolta del match: siamo al 57' quando su un lancio di Ekdal, Wallace sbaglia l'intervento lasciando Quagliarella libero di battere Strakosha e infilare a due metri dalla porta il suo 23° centro in campionato. La rete doriana cambia letteralmente il match. I padroni di casa trovano il coraggio e nuove energie nelle gambe per tentare l'incredibile rimonta. Al 61' è Murru a colpire in pieno il palo con una cannonata dal limite imprendibile per Strakosha. La Samp, sotto di un uomo, avanza senza paura e sfiora il pari di nuovo con Quagliarella. La Lazio però non sta a guardare e al 75' sfiora il gol vittoria con una potentissima conclusionedal limite di Immobile su punizione che quasi spezza in due la traversa di Audero. Il secondo legno biancoceleste della partita suona come una maledizione per la squadra di Inzaghi che un minuto dopo rischia di vedersi raggiunta dalla Samp: Jankto se ne va sulla sinistra e mette in area un pallone che Defrel deve solo spingere in rete. Peccato che, a due metri dalla porta, l'attaccante si impappinicalciando incredibilmente a lato. E' questa l'ultima, clamorosa palla gol costruita dalla Samp che esaurisce la riserva e non riesce più ad impensierire Strakosha. La Lazio conquista tre punti fondamentali nella corsa alla zona Champions. In attesa del Milan, il quarto posto dista solo tre punti. Decisivo per Immobile e compagni sarà il match della prossima settimana all'Olimpico contro l'Atalanta. Una sfida che vale l'Europa. Corrieredellosport.it