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SERIE A

Milan-Lazio, designazione arbitrale e precedenti

MILAN – LAZIO Sabato 13/04 h.20.30 

Arbitro: Rocchi (Firenze)
Assistenti: Meli – Costanzo 
IV: Maresca 
VAR: Mazzoleni
AVAR: Paganessi

 

L'arbitro toscano ha arbitrato la Lazio 41 volte, il bilancio è negativo: 16 vittorie, 8 pareggi e ben 17 sconfitte. Ha estratto ben 6 cartellini rossi (primato in Italia) .

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SERIE A

Ufficiale: si è dimesso Stefano pioli. Il tecnico: “Messo in discussione come uomo”

La perdita della fiducia da parte della società e della proprietà, con l'implicito rimprovero di una sostanziale mancanza di serietà nella gestione dell'ultimo periodo della squadra: sono queste, a quanto filtra da ambienti vicini a Stefano Pioli, le motivazioni che hanno spinto il tecnico della Fiorentina alla scelta delle dimissioni, non ancora ufficializzate dal club ma a questo punto certe.

Con due righe scarne la Fiorentina ha ufficializzato di aver ricevuto oggi le dimissioni di Stefano Pioli. L'allenamento odierno si sta regolarmente svolgendo sotto la guida del tecnico in seconda Giacomo Murelli.

"Mi sono sempre assunto le mie responsabilità, ho sempre garantito nel mio lavoro professionalità, rispetto e massimo impegno: a malincuore oggi mi vedo costretto a dover lasciare, dimettendomi, poichè sono state messe in discussione le mie capacità professionali e soprattutto umane": è un addio pieno di amarezza quello di Stefano Pioli alla Fiorentina, ufficializzato in una nota all'ANSA. Il tecnico ha rassegnato le sue dimissioni all' indomani del comunicato di proprieta' e societa' che invitavano lui e la squadra al massimo impegno e al rispetto della maglia.

"Dal 7 giugno 2017, giorno della presentazione e dell'inizio del mio nuovo percorso Viola, fino ad oggi, mi hanno sempre accompagnato l'orgoglio e l'ottimismo di poter essere al centro di questo progetto tecnico", sottolinea Piolo nella sua lunga nota. "Un nuovo percorso – prosegue Pioli – di medio-lungo termine, nato a seguito di una rifondazione radicale, sia tecnica che umana e basato su giocatori giovani, che mi ha visto sempre in prima fila per fiducia, ottimismo e ambizione. Con questi ragazzi, nelle 2 stagioni passate insieme, abbiamo gioito e sofferto insieme, con uguale intensità, arrivando tutti (giocatori e le importanti persone che gli girano attorno) a superare ostacoli che per certi versi apparivano impossibili da oltrepassare. Queste esperienze ci hanno unito e fatto crescere ancor di più prima come persone e poi come professionisti. Tutti abbiamo sempre guardato con forza nella stessa direzione". Tutto questo, tiene a notare il tecnico dimissionario, "Firenze l'ha capito e si è unita attorno a noi tornando a riempire lo stadio e a sostenerci. Perché è Insieme che siamo più forti".

Poi, Pioli spiega le motivazioni del suo gesto: "Mi sono sempre assunto le mie responsabilità in fatto di scelte, strategie, prestazioni, risultati. Ho sempre garantito nel mio lavoro professionalità, serietà, rispetto e massimo impegno con l'unico scopo di migliorare il patrimonio umano e tecnico che mi è stato messo a disposizione. A malincuore – dice – oggi mi vedo costretto a dover lasciare, dimettendomi, poiché sono state messe in discussione le mie capacità professionali e soprattutto umane". "Lascio un gruppo di ragazzi eccezionali che hanno avuto una tangibile crescita dal punto di vista professionale e del valore, nonché una squadra che ha l'opportunità di conseguire qualcosa di eccezionale giocandosi una semifinale di Coppa Italia. A seguito di questa scelta, per me dolorosa – e' la conclusione di Pioli – ci tengo a ringraziare di cuore innanzitutto chi ha percorso con me questo viaggio partendo dai miei giocatori, ragazzi a cui sono e rimarrò molto legato e che mai hanno fatto mancare valori tecnici e umani. Ringrazio le persone che lavorano vicino alla squadra, che rendono possibile lo svolgimento delle attività quotidiane in maniera professionale. Un grande grazie a Firenze e ai tifosi fiorentini; si è creato un legame speciale che porterò sempre con me, perché le avventure finiscono, ma le emozioni rimangono forti e presenti dentro tutti noi".

ansa.it

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SERIE A

Serie A, Inter e Atalanta non si fanno male. Punti salvezza per Frosinone, Udinese e Cagliari

In attesa del posticipo di stasera Napoli-Genoa e di domani Bologna-Chievo, questi i risultati della 31^ e conseguente classifica.

Sabato
15.00
Parma-Torino 0-0
18.00
Juventus-Milan 2-1
20.30
Sampdoria-Roma 0-1

Domenica
12.30
Fiorentina-Frosinone 0-1
15.00
Cagliari-Spal 2-1
Udinese-Empoli 3-2
18.00
Inter-Atalanta 0-0
Lazio-Sassuolo [2-2
20.30
Napoli-Genoa [Sky]

Lunedì
20.30
Bologna-Chievo [Sky]

 

La classifica della Serie A dopo trenta giornate:

1) Juventus 84
2) Napoli 63*
3) Inter 57
4) Milan 52
5) Atalanta 52
6) Roma 51
7) Torino 49
8) Lazio 49*
9) Sampdoria 45
10) Fiorentina 39
11) Cagliari 35
12) Sassuolo 36
13) Parma 34
14) Genoa 33*
15) Udinese 32*
16) Spal 32
17) Empoli 28
18) Bologna 27*
19) Frosinone 23
20) Chievo Verona 11*** *

* Una partita in meno
** Due partite in meno
*** Penalizzazione di 3 punti

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SERIE A

Lulic salva la Lazio dal secondo ko consecutivo: Champions a -3

Un gol di Lulic al 95’ salva la Lazio dalla seconda sconfitta consecutiva. All’Olimpico col Sassuolo arriva solo 1 punto, pareggio che giunge dopo che i biancocelesti erano stati rimontati dal Sassuolo dopo il vantaggio arrivato al 53’ su rigore di Immobile per fallo di mano di Locatelli. I biancocelesti fanno l’errore di abbassarsi e solo dopo quattro minuti gli ospiti trovano il pareggio con Rogerio al termine di una trama attivata da una bella azione personale di Duncan. I padroni di casa cercano il vantaggio, producono due occasioni con Immobile e Milinkovic ma al minuto 89’ Berardi in contropiede gela i 40000 presenti. A salvare il salvabile è capitan çLulic che da mezzo metro infila Consigli sul tiro cross di Immobile. In classifica Lazio a quota 49 insieme col Torino, ha una gara da recuperare ma al momento Atalanta e Milan a +3, Roma a +2

Lazio-Sassuolo 2-2

Marcatore: 53' rig. Immobile (L), 57' Rogerio (S), 89' Berardi (S), 90'+5' Lulic (L)

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Marusic, Parolo (69' Milinkovic), Badelj (80' Leiva), Luis Alberto, Lulic; Caicedo (62' Correa), Immobile.

A disp.: Proto, Guerrieri, Luiz Felipe, Wallace, Bastos, Romulo, Cataldi, Durmisi, Neto.

All.: Simone Inzaghi.

 

SASSUOLO (3-5-2): Consigli; Demiral, Magnani, Peluso; Lirola, Locatelli (66' Magnanelli), Sensi, Duncan (83' Bourabia), Rogerio; Boga, Matri (73' Berardi).

A disp.: Pegolo, Lemos, Babacar, Ferrari, Sernicola, Djuricic, Odgaard, Di Francesco, Brignola.

All.: Roberto De Zerbi.

 

 

Arbitro: Rosario Abisso (sez. Palermo)

Ass.: Preti – Mondin

IV uomo: Sacchi

V.A.R.: Manganiello

A.V.A.R.: Longo​​​

 

NOTE. Ammoniti: 31' Parolo (L), 52' Locatelli (S), 78' Badelj (L)

Recupero: 6' st.

 

 

Serie A TIM, 31ª giornata

Domenica 7 aprile 2019, ore 18:00

Stadio Olimpico di Roma

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SERIE A

Lazio-Sassuolo, le ultime di formazione: Marusic, Parolo e Badelj dal 1′

#LazioSassuolo, ultime di formazione: #Inzaghi ne cambia 4 rispetto a Ferrara, riposano a centrocampo #Leiva e #Milinkovic, dentro Parolo e Badelj. In avanti #Caicedo preferito a #Correa, torna #Radu in difesa (esce Bastos).

Probabile formazione (3-5-2): Strakosha Patric Acerbi Radu; Marusic Parolo Badelj Luis Alberto Lulic; Caicedo Immobile.

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SERIE A

Lazio-Sassuolo, i convocati di Inzaghi

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il assuolo (ore 18:00) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Guerrieri, Proto, Strakosha

Difensori: Acerbi, Bastos, Durmisi, Luiz Felipe, Marusic, Patric, Radu, Romulo, Wallace

Centrocampisti: Badelj, Cataldi, Jordao, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Milinkovic, Parolo

Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile, Neto

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SERIE A

Il Sassuolo prima dello scontro diretto con il Milan: ecco chi rischia la squalifica

Archiviato il capitolo Spal la Lazio deve concentrarsi sul prossimo match che la vedrà impegnata contro il Sassuolo, uscito vincente ieri per 4-0 dal confronto con il Chievo, nella gara dell’Olimpico di domenica. Domenica sarà una gara fondamentale anche in previsione dello scontro Champions della settimana prossima con il Milan. Sono ben 7 i biancocelesti diffidati che se dovessero prendere un giallo domenica salterebbero poi il big match di Milano. Luis Alberto, Lucas Leiva, Badelj, Radu e Lulic ai quali si aggiungeranno anche Strakosha e Durmisi entrambi alla quarta ammonizione. Il momento è cruciale, vietato sbagliare.lazionews.eu

 

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SERIE A

Lazio-Sassuolo, designazione arbitrale e precedenti

Arbitro: Abisso (sez. di Palermo).

 

Assistenti: Preti–Mondin

IV Uomo: Sacchi

V.A.R.: Manganiello

 

A.V.A.R.: Longo

 

Il direttore di gara siciliano ha arbitrato i biancocelesti in quattro sole circostanze: il primo precedente risale al 20 agosto 2017, giorno in cui la compagine allenata da mister Simone Inzaghi pareggiò allo Stadio Olimpico di Roma contro la SPAL in occasione della prima giornata della scorsa edizione del campionato italiano di massima serie. 

Il secondo incrocio con il fischietto di Palermo, invece, è datato 21 gennaio 2018: la Lazio affrontò e sconfisse per 5-1 il ChievoVerona tra le mura di casa. Nel corso dell’edizione corrente di Serie A TIM, il fischietto siciliano ha arbitrato il match vinto per 4-1 all’Olimpico con il Genoa. Abisso, infine, ha arbitrato lnter-Lazio lo scorso 31 gennaio nello scontro valido per i quarti di finale di Coppa Italia.

 

sslazio.it

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SERIE A

Harakiri Lazio, passo indietro sul più bello: lenta ed imbrigliata, poi la beffa VAR

Nel variegato mondo della Var, questa non l’avevamo ancora vista. Succede tutto a 3 minuti dalla fine di un brutto Spal-Lazio, partita che spinge gli emiliani verso la salvezza e allontana la squadra di Inzaghi dalla Champions. Siamo sullo 0-0 e niente sembra poter cambiare il risultato. Su un innocuo cross basso in area laziale, Patric tocca Cionek che va a terra. L’arbitro Guida vede bene e indica il dischetto, ma il polacco — temendo un’ammonizione che farebbe scattare la squalifica — si alza subito in piedi e fa «no» con il ditino: non ho simulato, non merito il cartellino giallo. A quel punto Guida, interdetto, pensa di avere valutato male l’intervento del difensore della Lazio, rivede la sua decisione, assegna la punizione agli ospiti e — ovviamente — ammonisce Cionek. Sarebbe il primo caso di rigore evidente cancellato dal giocatore che lo ha ottenuto. La Var va però in soccorso dell’arbitro (e dello stesso Cionek: Semplici se lo sarebbe mangiato). Dal dischetto Petagna decide la gara.

È l’atto conclusivo di una partita nella quale Spal e Lazio si sono annullate, un po’ perché disposte a specchio, molto perché la squadra di Inzaghi non è riuscita a far valere la sua superiorità. Benché spinti dalla possibilità di entrare in scia al Milan, i biancocelesti hanno creato una sola vera occasione, sprecata da Immobile che ha sparato addosso a Viviano (7’). Poi sono stati imbrigliati dagli avversari, non riuscendo a fare la differenza in alcun duello, nemmeno in quelli nei quali avevano la supremazia tecnica (Luis Alberto-Murgia) o fisica (Milinkovic-Kurtic). Anzi sulle fasce è stata la Spal a essere più intraprendente: Fares ha costruito almeno tre buone opportunità (tutte ribattute da Strakosha); Lazzari ha difeso e contrattaccato. La Lazio ha tenuto palla, senza creare.

Per cambiare la partita, Inzaghi avrebbe forse dovuto abbandonare l’amato modulo e provare a far saltare il banco, scombinando la rigorosa strategia difensiva di Semplici. Invece la Lazio è rimasta sempre uguale a se stessa, tranne che per l’inversione (dopo oltre un’ora) dei due interni di centrocampo. Troppo poco per creare ansie alla Spal, tanto più che anche il ritmo, intenso in avvio, si è pian piano affievolito. Fino all’incredibile epilogo.Corrieredellasera.it

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SERIE A

Spal-Lazio 1-0, il tabellino

SPAL-Lazio 1-0

Marcatore: 89' rig. Petagna (S)

 

 

SPAL (4-4-2): Viviano; Regini (30' Felipe), Cionek, Vicari, Fares; Lazzari, Missiroli, Murgia (71' Schiattarella), Kurtic; Floccari (76'Paloschi), Petagna.

A disp.: Gomis, Fulignati, Poluzzi, Bonifazi, Dickmann, Valoti, Valdifiori, Jankovic, Antenucci.

All.: Leonardo Semplici.

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric (90' Parolo), Acerbi, Bastos; Marusic, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic (77' Durmisi); Correa (61' Caicedo), Immobile.

A disp.: Proto, Guerrieri, Wallace, Luiz Felipe, Romulo, Berisha, Badelj, Jordao, Cataldi.

All.: Simone Inzaghi.

 

 

Arbitro: Marco Guida (sez. Torre Annunziata)

Ass.: Villa – Di Vuolo

IV uomo: Giua

V.A.R.: Orsato

A.V.A.R.: Mondin

 

NOTE. Recupero: 3' pt; 6' st.

Ammoniti: 57' Milinkovic (L), 64' Immobile (L), 82' Lazzari (S), 93' Paloschi (S), Strakosha (L), 93' Durmisi (L), 95' Parolo (L)

 

 

Serie A TIM, 30ª giornata

Mercoledì 3 aprile 2019, ore 21:00

Stadio Paolo Mazza di Ferrara