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SERIE A

Lazio-Sampdoria 4-0: il tabellino del match

Lazio-Sampdoria 4-0: il tabellino

MARCATORI: 32′ Milinkovic, 43′ de Vrij, 85′, 88′ Immobile

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Caceres, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo (19′ Lukaku), Leiva (87′ Di Gennaro), Milinkovic, Lulic; Felipe Anderson (79′ Nani); Immobile. A disposizione: Guerrieri, Vargic, Luiz Felipe, Wallace, Bastos, Basta, Crecco, Di Gennaro, Jordao, Lukaku, Nani, Caicedo. Allenatore: Simone Inzaghi.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Andersen, Ferrari, Strinic; Barreto, Torreira, Praet; Ramirez (66′ Linetty); Zapata (60′ Quagliarella), Caprari (53′ Kownacki). A disposizione: Belec, Tozzo, Silvestre, Regini, Sala, Linetty, Verre, Capezzi, Alvarez, Quagliarella, Kownacki. Allenatore: Marco Giampaolo.

ARBITRO: Orsato (sez. Schio)

NOTE: Ammoniti Leiva, Praet, Torreira

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SERIE A

Lazio-Sampdoria, probabili formazioni

Serie A TIM, 34° giornata
Stadio Olimpico di Roma – domenica 22 aprile 2018, ore 15:00

Probabili formazioni:

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Caceres, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Felipe Anderson; Immobile. A disp. Guerrieri, Vargic, Luiz Felipe, Wallace, Bastos, Basta, Crecco, Di Gennaro, Lukaku, Nani, Caicedo. All. Inzaghi. I
 

Indisponibili: Patric
Squalificati: Luis Alberto, Murgia
Diffidati: Bastos, Immobile, Luiz Felipe

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Strinic; Linetty, Torreira, Praet; Ramirez; Quagliarella, Zapata. A disp. Belec, Tozzo, Andersen, Regini, Sala, Barreto, Verre, Capezzi, Alvarez, Caprari, Kownacki. All. Giampaolo.

Indisponibili: Murru
Squalificati: nessuno
Diffidati: Barreto, Ferrari, Murru, Caprari

ARBITRO: Orsato (sez. Schio)
ASSISTENTI: Di Fiore e Manganelli
IV UOMO: Manganiello
VAR: Pairetto
AVAR: Ranghetti

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SERIE A

Folle, mai doma, straordinaria, da Champions: Firenze s’inchina al poker della Lazio

Rabbia, orgoglio e voglia di vincere ad ogni costo. Raccontare Fiorentina-Lazio non è certo un esercizio semplice perché quella del Franchi è una sorta di “Uno, nessuno e centomila” di pirandelliana memoria. Vincono i biancocelesti per 4—3 al termine di una battaglia epica. C’è la nottataccia dell’arbitro Damato che non ne azzecca una e rovina la partita in tutto e per tutto. Due rossi, quello su Murgia molto dubbio. Un rigore generoso per un presunto fallo di Luiz Felipe. Continue decisioni corrette dagli assistenti come nel caso del penalty dato a Immobile ma tolto subito dopo per fuorigioco. Forse l’unica scelta azzeccata. C’è il mercoledì da leoni della Lazio che da viola di rabbia per quello descritto poco sopra esce dal Franchi con un cuore sempre più biancoceleste. 

RABBIA E ORGOGLIO
Eh sì perché per ribaltare la partita serva solo il carattere da grande squadra e la Lazio ha dimostrato di averlo. Un messaggio forte alle altre due pretendenti alla Champions. Immobile e compagni respingono tutto e tutti e tornano sul podio della classifica.  Poi c’è la serata amara della Fiorentina due volte in vantaggio e due volte ripresa. Pioli pesca un Veretout da applausi (tripletta) ma non può nulla contro la sua ex squadra arrivata al Franchi con il dente già avvelenato per quanto successo all’andata. Luis Alberto inventa calcio e segna una doppia, sua la rete decisiva del 4-3. In mezzo prima rete laziale di Caceres e gol di Felipe Anderson. Come detto sulla gara pesano tantissimo le decisioni di Damato. Se in campo miracolosamente la situazione non degenera, lo stesso non si può dire in tribuna dove lo stesso ds laziale Tare viene minacciato. Da applausi il carattere mostrato dai biancocelesti che con un ruggito si rialzano a mandano al tappeto tutti. La Fiorentina interrompe invece la sua striscia positiva: due pareggi e sei vittorie.ILMESSAGGERO.IT

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SERIE A

Fiorentina-Lazio 3-4, tabellino: doppio Luis Alberto

Fiorentina-Lazio 3-4

Marcatori: 16', 31' rig., 54' Veretout (F), 39', 73' Luis Alberto (L), 45' Caceres (L), 70' Felipe Anderson (L)

 

FIORENTINA (4-2-3-1): Sportiello; Milenkovic, Pezzella, Victor Hugo, Biraghi; Veretout, Dabo; Chiesa, Eysseric (9' Dragowski), Gil Dias (79' Saponara); Simeone (70' Falcinelli). 

A disp. Cerofolini, Laurini, Gaspar, Olivera, Benassi, Hristov,  Cristoforo, Ranieri, Gori.

All. Stefano Pioli

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij (25' Felipe Anderson), Caceres; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lukaku (72' Lulic); Luis Alberto, Immobile (87' Caicedo). 

A disp. Guerrieri, Vargic, Wallace, Bastos, Basta, Murgia, Di Gennaro, Crecco, Nani. 

All. Simone Inzaghi

 

ARBITRO: Damato (sez. Barletta). Ass: Tegoni-Peretti. IV: Abisso. VAR: Aureliano. AVAR: Meli.

 

NOTE. Ammoniti: 27' Luiz Felipe (L), 45' + 3' Veretout (F), 74' Pezzella (F), 82' Chiesa (F), 84' Luis Alberto (L)

Espulsi: 7' Sportiello (F), 14' Murgia (L)

Recupero: 3' pt; 5' st.

 

Serie A TIM, 33^ Giornata 

Mercoledì 18 aprire 2018, ore 20:45

Stadio Artemio Franchi di Firenze 

 

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SERIE A

Fiorentina-Lazio, formazioni ufficiali: Immobile c’è, Parolo out

FIORENTINA (4-2-3-1): Sportiello; Milenkovic, Pezzella, Victor Hugo, Biraghi; Veretout, Eysseric; Gil Dias, Dabo, Chiesa; Simeone. 

A disp. Dragowski, Cerofolini, Laurini, Saponara, Gaspar, Olivera, Benassi, Hristov,  Cristoforo, Falcinelli, Ranieri, Gori.

All. Stefano Pioli 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Caceres; Marusic, Murgia, Leiva, Milinkovic, Lukaku; Luis Alberto, Immobile. 

A disp. Guerrieri, Vargic, Wallace, Bastos, Basta, Lulic, Parolo, Di Gennaro, Crecco, Nani, Felipe Anderson, Caicedo. 

All. Simone Inzaghi

 

ARBITRO: Damato (sez. Barletta). Ass: Tegoni-Peretti. IV: Abisso. VAR: Aureliano. AVAR: Meli.

 

Serie A TIM, 33^ Giornata 

Mercoledì 18 aprire 2018, ore 20:45

Stadio Artemio Franchi di Firenze 

 

#Immobile c'è! A poco meno di due ore dal fischio di inizio di #Fiorentina-#Lazio arrivano conferme sulla presenza dal primo minuto al 'Franch' del bomber di #Inzaghi. In difesa sia #LuizFelipe che #DeVrij. Ecco la probabili formazione anti-Fiorentina (a breve ufficialità)

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Caceres; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lukaku; Luis Alberto; Immobile.

Probabili formazioni:

FIORENTINA (4-3-2-1): Sportiello; Milenkovic, Pezzella, Victor Hugo, Biraghi; Benassi, Dabo, Veretout; Chiesa, Saponara; Simeone. A disp. Dragowski, Cerofolini, Laurini, Gaspar, Olivera, Eysseric, Hristov, Gil Dias, Cristoforo, Falcinelli. All. Pioli.
(IN ATTESA DEI CONVOCATI UFFICIALI)

Indisponibili: Lo Faso, Thereau, Badelj.
Squalificati: 
Diffidati: Pezzella, Vitor Hugo

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Caceres; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto; Immobile (Caicedo). A disp. Guerrieri, Vargic, Wallace, Bastos, Basta, Lukaku, Murgia, Di Gennaro, Crecco, Nani, Felipe Anderson, Caicedo. All. Inzaghi.
 

Indisponibili: Patric
Squalificati: Radu
Diffidati: Immobile, Luis Alberto, Bastos

ARBITRO: Damato (sez. Barletta)
ASSISTENTI: Tegoni e Peretti
IV UOMO: Abisso
VAR: Aureliano
AVAR: Meli

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SERIE A

Fiorentina-Lazio: i convocati di Inzaghi

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Roma (ore 20:45) allo Stadio Artemio Franchi di Firenze.

 

Portieri: Guerrieri, Strakosha, Vargic;

Difensori: Basta, Bastos, Caceres, de Vrij, Luiz Felipe, Lukaku, Marusic, Wallace;

Centrocampisti: Crecco, Di Gennaro, Felipe Anderson, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Milinkovic, Murgia, Parolo;

Attaccanti: Caicedo, Immobile, Nani.

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SERIE A

Champions, parte la volata finale: la Lazio è quella che ha giocato di più

Tre squadre per due posti. Roma, Lazio e Inter (in ordine di classifica) allo sprint per due posti nella Champions della prossima stagione. Roma e Lazio 61 punti, Inter 60. Con i giallorossi di Eusebio Di Francesco in vantaggio contro i biancocelesti di Simone Inzaghi per via del doppio scontro diretto (una vittoria e un pari). Sei giornate alla fine, 18 punti ancora a disposizione. Le tre squadre ovviamente possono fare bottino pieno, ma se la Lazio (o l’Inter) le vince tutte, l’Inter (o la Lazio) non può conquistare sei vittorie per via dello scontro diretto all’Olimpico dell’ultima giornata. Ma se per Lazio e Inter mancano soltanto sei partite alla fine della stagione, la Roma ne deve giocare almeno altre due, essendo ancora impegnata in Champions League (24 aprile e 2 maggio).
 
LA STANCHEZZA
Ce n’è per tutti i gusti e, a ben vedere, per tutti i pronostici. La lotta per la Champions, considerato quanto sta accadendo più in alto, risulta addirittura la più intrigante dell’intero campionato. Lo sprint parte stasera, con l’Inter che anticipa la sua partita numero 33 ospitando in casa il Cagliari alla disperata ricerca di punti per la salvezza. E si chiuderà domani sera con la Roma in casa contro il Genoa e la Lazio a Firenze. Sarà fondamentale, da stasera al 20 maggio, distribuire per bene le forze e, sotto questo aspetto, i due (per ora) impegni in più della Roma potrebbero giocare un ruolo determinante. Non va dimenticato, però, che i biancocelesti finora hanno disputato 49 partite ufficiali (i giallorossi 43) e anche questo potrebbe avere un peso. Così come le appena 34 gare dell’Inter che, fuori dall’Europa e presto anche dalla Coppa Italia, ha potuto pensare praticamente dall’inizio della stagione soltanto al campionato. Eppure, nonostante le 15 partite meno della Lazio (9 meno della Roma) i nerazzurri sono alle spalle delle due romane. Tutto questo con 4 punti in più rispetto al passato campionato (Lazio alla pari, Roma addirittura a meno 11).

PRO E CONTRO
Complicato, comunque, fare paragoni con il passato. Dando un’occhiata alle rose delle tre squadre, è forte la sensazione che quella della Roma sia la più numerosa (ma resta da verificare i valori dei singoli). Visto, però, che al traguardo mancano soltanto sei gare, la differenza di valori tecnici conta fino ad un certo punto. Conterà di più la gestione delle risorse, con probabile ampio ricorso al turnover. Delle tre, la Lazio è la squadra che segna di più, 75 reti. L’Inter quella che subisce meno, 22 gol (Roma 28), cioè 18 meno dei biancocelesti. Le due romane continuano ad andare a braccetto come rendimento: 18 vittorie, 7 pareggi e altrettante sconfitte. La squadra di Spalletti ha collezionato 5 pareggi in più e tre pareggi in meno di Roma e Lazio. Dati che ci aiutano a capire, o forse solo a prevedere, cosa potrebbe accadere nelle prossime sei partite: le tre pretendenti alla Champions 2019 dovranno giocare tre volte in casa e altrettante in trasferta. L’Inter è specialista in vittorie casalinghe (10 su 16), la Lazio in successi in trasferta (10 su 16). La Roma finora ha vinto lo stesso numero di partite in casa e fuori (9), e lontano dall’Olimpico ha perso solo una volta, ospite della Juventus. Potrebbe essere un’indicazione per quello che accadrà fino al 20 maggio?

IL CALENDARIO
Dando un’occhiata più attenta al calendario, sono notevoli le probabilità che la sfida Lazio-Inter possa risultare determinante per l’epilogo dell’una e/o dell’altra squadra. Anche se la settimana precedente la Roma sarà impegnata all’Olimpico contro la Juventus. Che, dovrà andare a giocare in casa dell’Inter subito dopo aver affrontato il Napoli allo Stadium. Questo per dire che, in qualche modo, la lotta per lo scudetto che vede impegnate la Juventus e il Napoli potrebbe incidere direttamente su quella per la Champions. Lo scopriremo, come sempre, solo vivendo.ilmessaggero.it

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SERIE A

Diritti tv, accolto il ricorso di Sky: cosa succede ora?

Il rischio potrebbe essere quello che la prima, o meglio le prime giornate (tre?) della Serie A 2018-19 restino senza copertura televisiva. Un problema vero per il commissario Giovanni Malagò, così bravo a placare gli animi riottosi dei presidenti in consiglio e che ora dovrà dar prova di esserlo ancor di più cercando di sbrogliare una matassa sempre più ingarbugliata. Ieri il Tribunale di Milano ha sospeso fino al 4 maggio prossimo la procedura di assegnazione dei diritti tv del calcio di Serie A 2018-21, attraverso il bando pubblicato dall'intermediario Mediapro il 6 aprile, accogliendo il ricorso d'urgenza (sabato) promosso da Sky difesa da Marco D'Ostuni e Ferdinando Emanuele.

CRITICITÀ
Cosa succede adesso? Dove si vedranno le partite il prossimo anno? E' questa la domanda più ricorrente degli utenti finali sempre più in confusione. Il primo effetto causato dalla sospensiva è chiaramente lo slittamento dei tempi di assegnazione dei pacchetti. Non è dunque più valida la data del 21 aprile, fissata dai catalani come dead-line per presentare le offerte. E pensare che i dirigenti di Mediapro avevano già messo in conto tempi più lunghi sicuri di andare a trattative private. Invece ora è tutto fermo fino al 4 maggio, quando il Tribunale di Milano entrerà nel merito della questione. «L'unico che sarà danneggiato è il calcio italiano, non crediamo che situazioni come questa siano buone per la sua immagine e stabilità» fanno sapere i vertici catalani.
Ma cosa contesta Sky a Mediapro? Secondo i vertici di Santa Giulia il bando presentato «solleva così tante perplessità da rendere necessario verificarne la legalità prima di presentare importanti offerte». Perché, come tengono a ribadire più e più volte, «la volontà è quella di fare un'offerta importante per continuare a contribuire alla crescita del calcio italiano, garantire il futuro dei club preservando la qualità, la creatività e l'autonomia editoriale e giornalistica».

Secondo Sky, dunque, Mediapro predisponendo pacchetti principali e pacchetti opzionali non agirebbe più da intermediario indipendente, ma diventerebbe un vero e proprio concorrente del mercato violando di fatto il decreto Melandri, e il provvedimento adottato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il 14 marzo 2018. Due le criticità: la possibilità di Mediapro di gestire la pubblicità, offrendo un prodotto chiavi in mano e l'assenza nel bando dei prezzi minimi.

CANALE DELLA LEGA
Il rischio concreto è che il tribunale di Milano (giudice Marangoni) invalidi il bando. Uno a zero per Sky e palla al centro. Non è così semplice nemmeno la via per un canale della Lega perché se è vero che l'art.13 della legge Melandri impone, solo e soltanto alla Lega, l'accesso a qualunque piattaforma di terzi a condizioni eque, dall'altro l'emittente di Murdoch potrebbe temporeggiare. A quel punto sarebbe necessario un intervento di Agcom. Tempi lunghissimi.

Non solo problemi con il mercato italiano, perché Mediapro ha difficoltà anche in Spagna nella vendita dei diritti relativi alla Champions e all'Europa League. Gli operatori telefonici hanno prima rispedito al mittente la richiesta e poi hanno mandato deserto il bando di venerdì scorso. In questo clima di totale incertezza resta, invece, la data del 26 aprile come data per presentare la fideiussione da un miliardo di euro più iva come saldo finale. I presidenti di serie A sono già sul piede di guerra e tramite la Lega hanno fatto sapere che «è interesse generale del calcio e dei suoi appassionati, in considerazione dei valori economici e anche sociali in gioco, una definizione rapida di qualsivoglia controversia fra le parti». Già, come farà a questo punto Mediapro? E se tornasse in ballo il famigerato fondo del Qatar? A questo punto tutto può ancora succedere.

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SERIE A

Volata Champions, calendario a confronto: per Inzaghi è più dura

Lazio, Roma, Inter, Milan: quattro squadre in lotta per due posti nella prossima Champions League a cui sono già qualificate Juventus e Napoli. Biancocelesti e giallorossi appaiati al terzo posto con 61 punti, una lunghezza di vantaggio sull’Inter e ben 8 sui rossoneri che comunque rimangono ancora in lizza. Mancano sei giornate al termine della Serie A e si preannuncia un finale di campionato davvero scoppiettante.

Si riparte dal turno infrasettimanale, l’Inter in casa vuole tornare al successo contro il Cagliari mentre la Lazio sarà impegnata a Firenze e la Roma giocherà in casa contro il Genoa. Il turno successivo sembra interlocutorio, poi attenzione a Inter-Juventus del 28 aprile che potrebbe rappresentare un vero e proprio spartiacque in questa sfida a quattro proprio come Roma-Juventus della penultima giornata. Lo scontro diretto tra Inter e Lazioall’ultima giornata sarà uno spareggio o i giochi saranno già fatti? Da non dimenticare che la Roma avrà le due sfide con il Liverpool in Champions League e potrebbe risentirne.

Di seguito il calendario completo, il programma dettagliato e tutti gli orari delle partite della volata per un posto in Champions League che coinvolge Lazio, Roma, Inter e Milan.

33^ GIORNATA:

Martedì 17 aprile (ore 20.45): Inter-Cagliari

Mercoledì 18 aprile (ore 20.45): Fiorentina-Lazio

Mercoledì 18 aprile (ore 20.45): Roma-Genoa

Mercoledì 18 aprile (ore 20.45): Torino-Milan

 

34^ GIORNATA:

Sabato 21 aprile (ore 15.00): SPAL-Roma

Sabato 21 aprile (ore 20.45): Milan-Benevento

Domenica 22 aprile (ore 15.00): Chievo-Inter

Domenica 22 aprile (ore 15.00): Lazio-Sampdoria

 

35^ GIORNATA:

Sabato 28 aprile (ore 18.00): Roma-Chievo

Sabato 28 aprile (ore 20.45): Inter-Juventus

Domenica 29 aprile (ore 15.00): Bologna-Milan

Domenica 29 aprile (ore 20.45): Torino-Lazio

 

36^ GIORNATA:

Sabato 5 maggio (ore 15.00): Milan-Verona

Domenica 6 maggio (ore 12.30): Udinese-Inter

Domenica 6 maggio (ore 15.00): Lazio-Atalanta

Domenica 6 maggio (ore 20.45): Cagliari-Roma

 

37^ GIORNATA:

12-13 maggio, date e orari da definire:

Roma-Juventus

Inter-Sassuolo

Atalanta-Milan

Crotone-Lazio

38^ GIORNATA:

19-20 maggio, date e orari da definire:

Lazio-Inter

Milan-Fiorentina

Sassuolo-Roma

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SERIE A

La Lazio reagisce e domina, la Roma si ferma al palo: tutto immutato in chiave Champions

Un derby contratto, teso, spigoloso, logorato dalle fatiche europee, a caccia di un episodio in grado di sbloccarlo e fermatosi sui legni di Bruno Peres e Dzeko: la stracittadina della Capitale finisce senza reti – quinto 0-0 della giornata di Serie A – e senza contraccolpi emotivi da entrambe le parti, lasciando la lotta per la Champions sostanzialmente invariata. 

PRIME FIAMMATE – Si parte dopo aver ammirato le coreografie, come al solito eccezionali. Difesa Roma altissima, quattro offside della Lazio in sei minuti con Alisson che dribbla ma rischia su Felipe Anderson. La prima occasione è sul destro di Parolo, che arriva per primo su un pallone rimpallato in area: palla alta. Lazio prima su tutto in questo inizio di gara, anche sui gialli: Leiva scalcia da dietro Dzeko, punizione del grande ex Kolarov deviata dalla barriera in angolo. Felipe Anderson strappa applausi con un'azione palla al piede fino all'area di rigore romanista, negli altri sedici metri solo un tackle di Luiz Felipe ferma la percussione potente di Dzeko.

OCCASIONE PAROLO, PALO BRUNO PERES – Più reattiva la Lazio, che comanda il gioco, più attendista la Roma che cerca spesso il lancio lungo su Dzeko per ripartire. Continua ad essere sulla linea di centrocampo la retroguardia di Di Francesco, con Immobile che si lancia verso la porta e altre due volte viene fermato in fuorigioco di pochissimo. Al 29' Milinkovic-Savic mette in porta Parolo, sinistro al volo complicato che si spegne sul fondo, ed è sempre Parolo a costringere al fallo – brutto – Juan Jesus: ammonizione anche per il brasiliano. Manolas respinge con il gomito un lancio per Milinkovic-Savic, Leiva rischia il secondo cartellino intervenendo duro su Strootman: fischi di disapprovazione dall'una e dall'altra curva. Partita spigolosa, tanti falli e altro giallo a Luiz Felipe per un'entrata su Dzeko. Al 37' la grande occasione del primo tempo, per la Roma: Dzeko in modalità lavatrice addomestica l'ennesimo pallone complicato, scarico a Nainggolan e filtrante illuminato per il taglio di Bruno Peres, diagonale spedito sul palo. L'occasione esalta i giallorossi: Dzeko non riesce a deviare un cross basso di Kolarov, Schick costringe al fallo da ammonizione Radu, si arriva all'intervallo con l'ennesimo offside fischiato a Immobile.

DENTRO ÜNDER E LUIS ALBERTO – Si riparte senza sostituzioni e con la Lazio che ripropone la stessa pressione offensiva messa in mostra all'inizio del match: più volte la difesa della Roma si salva all'ultimo intervento possibile. Dopo dieci minuti Di Francesco decide che è il momento di cambiare qualcosa: Schick lascia il posto a Ünder, l'attacco giallorosso si rivitalizza e porta alla conclusione Dzeko, alta e imprecisa. La risposta di Inzaghi è doppia: fuori Felipe Anderson – che esce sconsolato dopo una buona partita – e Lulic, senza più lucidità, in campo Luis Alberto e Lukaku. Strootman abbatte Leiva in transizione, giallo inevitabile. Lazio che insiste: Marusic conclude debolmente, poi Bruno Peres innesca maldestramente Milinkovic-Savic sulla trequarti giallorossa, pallonetto a servire Immobile che con l'esterno destro spaventa Alisson.  

ROSSO A RADU, LAZIO IN 10 – Manolas, colpito duro da Milinkovic-Savic una decina di minuti prima, è costretto a chiedere il cambio: venti minuti scarsi per Florenzi, con Peres che scala a sinistra e Fazio-JJ centrali. Ünder non trova la porta dai venti metri, Immobile crolla in area chiedendo un rigore inesistente, Luis Alberto va vicinissimo al gol con una rasoiata appena fuori area. Finale caldissimo: Radu trattiene Ünder a ridosso dei sedici metri, secondo giallo ineccepibile e Lazio sotto di un uomo quando mancano dieci minuti più recupero. 

OCCASIONE LAZIO, TRAVERSA DZEKO! – Esce Bruno Peres per far entrare El Shaarawy, esce Immobile per fare entrare Bastos: sostituzioni agli antipodi per i due tecnici, ma la Lazio paradossalmente costruisce ora l'occasione migliore: Milinkovic – spostato centravanti – avvia la ripartenza che porta Marusic al tiro in area, deviato all'ultimo istante da El Shaarawy in angolo. La Roma però, superata la paura, affonda i colpi con Dzeko: due colpi di testa, su suggerimenti di Ünder e Strootman, con il primo a impegnare Strakosha e il secondo respinto dalla traversa, poi il bosniaco conclude tirando da fuori area di poco a lato. Finisce 0-0, con il tentativo di Milinkovic-Savic da settanta metri a cercare di sorprendere Alisson fuori dai pali all'ultimo secondo, sfiorando la conclusione incredibile. 

Corrieredellosport.it