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Corsa Champions, parla Strootman: “La Lazio mi ha sorpreso”

Testa al Verona, può essere quella la gara per riprendersi davvero. Con la Steaua è andata male, ma c’è ancora il ritorno. In campionato invece non sono più ammessi errori, considerato che adesso Inter e Roma hanno scavalcato la Lazio in classifica. Sulla corsa Champions si è espresso il centrocampista giallorosso, Kevin Strootman, durante un’intervista rilasciata a Sky Sport: “Cosa abbiamo più di Inter e Lazio? Non lo so, questo è difficile da dire. Se facciamo un’altra intervista a maggio, ti posso rispondere. Noi abbiamo un gruppo forte e anche loro. Pure l’Inter è in difficoltà. La Lazio sta facendo bene, nessuno si aspettava che potessero arrivare sopra di noi, stanno facendo bene. Ma noi abbiamo un gruppo forte. Sicuramente Napoli e Juventus sono più forti di noi in campionato, questo è chiaro, ma noi lottiamo per il terzo posto. Altrimenti ci prendiamo il quarto, perché una squadra come la Roma deve giocare la Champions League. Purtroppo non siamo competitivi per lottare con Napoli e Juve, ma dobbiamo almeno entrare in Champions il prossimo anno".

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Diritti tv, Pugnalin: “Sky avrà ancora la Serie A, se ciò non dovesse accadere, abbiamo un piano B”

"La nostra azienda opera comprando diritti. E anche stavolta compreremo i diritti della Serie A da chi avrà l'obbligo giuridico di venderli ai broadcaster. Aspettiamo di vedere nei prossimi mesi se e in che modo verranno aggiudicati a Mediapro". Lo afferma l'executive vice president di Sky, Riccardo Pugnalin, in un'intervista a Repubblica in cui rassicura gli utenti: "Siamo sicuri che i nostri abbonati continueranno a vedere le partite della Serie A su Sky". "La Lega Serie A ha ritenuto congrua l'offerta di Mediapro, ma prima di aggiudicare ha sottoposto quell'offerta all'esame e alla autorizzazione delle Autorità di garanzia. Poi toccherà all'Assemblea della Lega. Solo dopo – rileva Pugnalin – gli operatori spagnoli potranno definirsi intermediari unici e come tali avranno l'obbligo di venderli. Anche a Sky. E secondo procedure eque, trasparenti e non discriminatorie. Infine Mediapro dovrà presentare le adeguate garanzie finanziarie come da regolamento del bando stesso". In seguito "ci aspettiamo il 'Terzo Bando': Mediapro è un broker di diritti, quindi dovrà proporsi ai diversi broadcaster", evidenzia Pugnalin. "Una grande azienda deve sempre avere un piano B. Ma se le regole saranno uguali per tutti, questo non servirà". Sulla presenza di nuovi operatori, "ben vengano, anche se fino adesso non si sono visti", dichiara il manager. Quanto alla possibilità di prezzi più bassi, "se Mediapro investirà oltre un miliardo di euro, più di quanto da noi offerto, come potranno costare di meno gli abbonamenti alle partite?". Tuttosport.com

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La Lazio dura un tempo, poi lo schianto: tutto da rifare per la Champions

NAPOLI – La lotta scudetto si fa sempre più bella. Merito, stasera, di un Napoli tornato ai suoi livelli di rara bellezza e di una Lazio double face, capace di giocare un gran primo tempo e trovare il vantaggio al San Paolo salvo poi crollare nella ripresa. A Fuorigrotta vince il Napoli 4-1, grazie alla rete di Callejon, l'autogol di Wallace e i sigilli di Zielinski e Mertens che ribaltano il gol dopo 3' di De Vrij. Sarri infila l'ottava vittoria consecutiva e ritorna al primo posto, la Juve resta a -1. Per Inzaghi, invece, si tratta della terza sconfitta di fila con il rischio, a fine giornata, di ritrovarsi fuori dalla zona Champions, in caso di vittorie di Inter e Roma.TUTTI PER GHOULAM – Il Napoli si presenta in campo con la maglia 31 di Ghoulam prima del fischio di inizio. L'algerino, che si è procurato la rottura della rotula, fa parte di quell'improvvisa emergenza per Sarri che comprende anche i forfait di Albiol (in panchina) e Chiriches (risentimento muscolare), tanto che il tecnico è costretto a schierare dal 1' Tonelli, all'esordio stagionale (3 presenze e 2 gol nella scorsa stagione). 

SUBITO DE VRIJ – Non passano neanche 3 minuti di gioco e la Lazio va in vantaggio. Immobile, di sinistro, pennella un cross per il centro dell'area dove De Vrij, rimasto in attacco in seguito a un corner, trova le deviazione vincente che batte Reina. La Lazio legittima il vantaggio con una gara tosta e un atteggiamento difensivo che non lascia spazi al Napoli. Dal centrocampo in su, poi, Milinkovic e Luis Alberto regalano sprazzi di classe che mettono spesso in apprensione i padroni di casa. E' così che il Napoli deve provarci con conclusioni improvvise, come quella di Mertens al 21' (palla fuori) o quella di Insigne due minuti dopo (tiro a giro che sfiora l'incrocio).

IL "TAGLIO" DI CALLEJON – Il belga chiede anche un rigore al 24' per una spallata di Wallace, ma non trova d'accordo Banti, che gestisce all'inglese una gara particolarmente accesa. Parolo sfiora il raddoppio con un'incursione aerea su cross dalla destra di Marusic. Insigne ci riprova con un altro pallonetto, stavolta da oltre 20 metri, ma il Napoli trova il pari soltanto al 44': Jorginho calcia a sorpresa una punizione da circa 40 metri, Callejon sorprende Lulic con il suo classico taglio alle spalle e batte Strakosha dopo aver addomesticato il pallone con maestria. 

ALLONTANATO SARRI – Il pari non placa però gli animi di un Napoli nervoso e nel finale di primo tempo Sarri viene allontanato per proteste dopo una sbracciata di Milinkovic (giallo) ai danni di Callejon.

SOLO NAPOLI – A inizio ripresa il Napoli perde anche Hamsik (mal di schiena). Lo slovacco cede il posto a Zielinski e la fascia a Insigne. La Lazio, invece, lascia la testa negli spogliatoi e si riprensenta sul terreno del San Paolo in una versione irriconoscibile. Il Napoli, dal canto suo, comincia a fare il Napoli e per la squadra di Inzaghi è notte fonda. Insigne e Mertens fanno ammattire la difesa biancoceleste. Strakosha fa il possibile, ma nulla puà quando al 54' Wallace spedisce nella propria rete un cross basso di Callejon e neanche due minuti dopo, quando Zielinski devia involontariamente un tiro di Mario Rui da oltre 20 metri. Insomma, senza neanche accorgersene, la Lazio si trova sotto 3-1. Due colpi che abbatterebbero chiunque e che mettono ko una Lazio mai capace di reagire e che tutto sommato, al di là del buon gioco in ripartenza, nel primo tempo aveva concluso soltanto una volta verso la porta di Reina.

ZIELINSKI-MERTENS, CHE SPETTACOLO – Inzaghi, però, prova a metterci del suo: Caicedo e Lukaku prendono il posto di Luis Alberto e Lulic, Nani quello di Leiva per una Lazio super offensiva che però non riesce mai a superare la metà campo e risulta in totale balìa degli avversari. Tant'è che al 73' arriva il colpo del ko: l'azione è da stropicciarsi gli occhi. Jorginho inventa, Zielisnki ricama e Mertens ci mette la firma con un tocco d'esterno che beffa Strakosha. Il 4-1 è da applausi, come quelli del San Paolo per il resto della partita, che il Napoli chiude senza mai rischiare e sfiorando in altre occasioni il gol. Fuorigrotta, anche stasera, canta di gioia. In vetta, per un altra settimana, c'è ancora il Napoli.corrieredellosport.it

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Napoli-Lazio 4-1: il tabellino

Napoli-Lazio 4-1

Marcatori: 3' de Vrij (L), 44' Callejon (N), 54' aut. Wallace (L), 56' Zielinski (N), 73' Mertens (N)

 

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Tonelli, Koulibaly, Mario Rui; Allan (81' Rog), Jorginho, Hamsik (46' Zielinski); Callejon (84' Maggio), Mertens, Insigne.  

A disp. Sepe, Rafael, Albiol, Diawara, Machach, Ounas. 

All. Maurizio Sarri

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva (67' Nani), Milinkovic, Lulic (60' Lukaku); Luis Alberto (60'Caicedo), Immobile.

A disp. Vargic, Guerrieri, Patric, Bastos, Basta, Luiz Felipe, Caceres, Murgia.

All. Simone Inzaghi

 

ARBITRO: Banti (sez. Livorno). Ass: Vuoto-Peretti. IV: Pinzani. VAR: Damato. AVAR: Tegoni

 

NOTE. Ammoniti: 43' Leiva (L), 45' Milinkovic (L), 63' de Vrij (L)

Recupero: 2' pt.

 

Serie A TIM, 24^ Giornata

Sabato 10 febbraio 2018, ore 20:45

Stadio San Paolo di Napoli 

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SERIE A

Napoli-Lazio, formazioni ufficiali: Tonelli e Wallace per le difese

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Tonelli, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne.  

A disp. Sepe, Rafael, Maggio, Albiol, Zielinski, Diawara, Rog, Machach, Ounas. 

All. Maurizio Sarri

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto, Immobile.

A disp. Vargic, Guerrieri, Patric, Bastos, Basta, Luiz Felipe, Caceres, Lukaku, Murgia, Nani, Caicedo.

All. Simone Inzaghi

 

ARBITRO: Banti (sez. Livorno). Ass: Vuoto-Peretti. IV: Pinzani. VAR: Damato. AVAR: Tegoni

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Napoli-Lazio: probabili formazioni

Di seguito, le probabili formazioni con cui potrebbero scendere in campo:

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Koulibaly, Chiriches, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. All. Sarri.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Lucas Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Luis Alberto, Immobile. All. Inzaghi.

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Sky sui diritti della Serie A: “Li compreremo da chi ha l’obbligo di venderli”

«Collaborare con MediaPro? Noi prima di tutto compriamo diritti e compreremo i diritti della Serie A da chi ha l'obbligo di venderli». Così Riccardo Pugnalin, Executive Vice President Communication & Public Affairs di Sky: «Aspettiamo di vedere come e quando verranno offerti in vendita i diritti in un quadro di regole certe e chiare. Su questa linea seguiremo con attenzione e tranquillità l'evolversi delle cose allo scopo di continuare a mettere a disposizione dei nostri abbonati la migliore offerta calcistica e sportiva». ilmessaggero.it

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La peggiore Lazio della stagione: Parolo non basta, allungo Champions fallito

La Lazio è incredibilmente caduta nella partita più attesa, quella che avrebbe potuto portarla a più 4 sull'Inter e più 5 sulla Roma, compiendo un salto triplo verso la Champions League. Eppure il Genoa, che in classifica aveva meno della metà dei punti rispetto ai biancocelesti, ha meritatamente sbancato l'Olimpico con una rete di Laxalt segnata nei minuti di recupero e compiuto un passo importante verso la salvezza. Ballardini, allenatore dei rossoblàù, ha coperto bene il campo, bloccato le fasce della Lazio, dove Lukaku e Marusic non hanno ma trovato spazio, e sfruttato con grande velocità le ripartenze. La Lazio, lenta e prevedibile, ha regalato tutto il primo tempo, facilitando il lavoro difensivo del Genoa. Discutibili le scelte di Simone Inzaghi che ha rinunciato sia ad Anderson che a Nani, preferendo schierare il più difensivo Murgia. Una paura eccessiva che ha influito negativamente sullo sviluppo della manovra, priva di fantasia e di velocità. Una scelta tattica sbagliata alla quale ha cercato di rimediare nella ripresa quando ha messo insieme i due nell'intento di riprendere in mano la gara. Ma sia  Nani, che Anderson hanno steccato e deluso profondamente le aspettative, incapaci di entrare nel cuore del match. La squadra biancoceleste ha pagato anche le gravi amnesie di una difesa dove tutti, tranne Radu, sono andati in costante difficoltà. Sull'uno a uno il Genoa aveva segnato un altro gol con l'imprendibile Laxalt, su clamoroso errore di Caceres, ma l'arbitro, dopo aver convalidato, annullava in seguito all'intervento del Var che evidenziava un tocco di mani del genoano. Dopo quella in casa del Milan è arrivata la seconda sconfitta consecutiva alla viglia della trasferta di Napoli. Un momento difficile da gestire: adesso la squadra deve ritrovare un pizzico d'umiltà per riprendere al più presto la marcia verso la Champions League, dopo aver fallito la ghiotta occasione per allungare. Un altro aspetto negati da evidenziare: una squadre di rango, che punta al vertice, una volta raggiunto il pareggio, non perde una partita del genere: magari non la vince ma nemmeno esce senza un punto. L'ex Ballardini ha vinto anche la sfida tattica con il giovane collega, così come ha fatto il fischiatissimo Pandev. ilmessaggero.it

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Lazio-Genoa 1-2: il tabellino

Lazio-Genoa 1-2

 

Marcatori: 55' Pandev (G), 59' Parolo (L), 93' Laxalt (G)

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Caceres, de Vrij, Radu; Marusic (70' Felipe Anderson), Parolo, Leiva, Murgia (70' Nani), Lukaku (83' Patric); Luis Alberto, Immobile. 

A disp. Guerrieri, Vargic, Luiz Felipe, Bastos, Basta, Miceli, Neto, Caicedo. 

All. Simone Inzaghi

 

GENOA (3-5-2): Perin; Biraschi, Rossettini, Zukanovic; Pereira (84' Lazovic), Rigoni (65' Medeiros), Bertolacci, Hiljemark, Laxalt; Galabinov, Pandev (87' Bessa).

A disp. Lamanna, Zima, Gentiletti, Migliore, Cofie, Omeonga, Lapadula.

All. Davide Ballardini

 

ARBITRO: Maresca (sez. Napoli). Ass: Di Vuolo-Mondin. IV: Di Paolo. VAR: Guida. AVAR: Valeriani.

 

NOTE. Ammoniti: 94' Lazovic (G)

Recupero: 4' st.

Serie A TIM, 23^ Giornata

Lunedì 5 febbraio 2018, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma

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La Lega Serie A ha accettato l’offerta di MediaPro sui diritti tv

Rivoluzione sui diritti tv. La Lega serie A ha accettato l'offerta di MediaPro, ritoccata al rialzo a 1 miliardo, 50 milioni e mille euro (i mille euro sono quelli che portano l'offerta complessiva al di sopra del minimo richiesto da Via Rossellini). Sky ha diffidato la Lega attraverso i propri legali perché la trattativa avrebbe dovuto essere con intermediari indipendenti ma, secondo il colosso satellitare, MediaPro non ha questo ruolo. ilmessaggero.it