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Pre-match Salernitana-Lazio, Zaccagni: “Concentrati ed equilibrati per vincere”

L’attaccante biancoceleste, Mattia Zaccagni, è intervenuto nel pre partita di Salernitana-Lazio ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“Oggi dobbiamo scendere in campo concentrati per vincere e per portare a casa i tre punti. Il mister ci chiede equilibrio, vuole la giusta sintesi tra la partita con l’Empoli e quella contro l’Inter. Raramente abbiamo avuto una settimana per preparare una sfida. Abbiamo lavorato tatticamente e fisicamente per questa sfida, siamo pronti”. 

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Salernitana-Lazio, formazioni ufficiali

SALERNITANA (3-5-2): Belec; Delli Carri, Veseli, Motoc; Kechrida, Obi, Di Tacchio, Schiavone, Ranieri; Gondo, Bonazzoli.  A disp: Guerrieri, Ruggeri, Cannavale, Russo, Perrone, De Lorenzo, Vergani. All.: Colantuono

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Patric, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Immobile, Zaccagni. A disp.: Reina, Adamonis, Lazzari, Floriani Mussolini, Vavro, Leiva, Bertini, Romero, Felipe Anderson, Muriqi, Moro. All.: Sarri

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SERIE A

Salernitana-Lazio, probabili formazioni

La corsa all’Europa per la Lazio riparte da Salerno. Dopo aver perso contro l’Inter, ecco l’occasione del riscatto per cercare punti importanti e tornare a ridosso delle posizioni importanti di classifica. Fuori casa il rendimento è horror: 11 sconfitte. Contro la Salernitana serve dare un segnale forte, i ragazzi di Sarri lo sanno. All’Arechi invece, c’è tanto entusiasmo per i tifosi di casa. Prima gara casalinga per il nuovo presidente Iervolino, che ha caricato la squadra al centro sportivo alla vigilia del match. Si cerca il grande colpo contro una big. Sarà il sesto confronto tra Salernitana e Lazio in Serie A: nelle prime cinque sfide non sono mai arrivati pareggi (tre vittorie dei biancocelesti e due per i campani).

Salernitana-Lazio, le probabili formazioni

SALERNITANA (4-4-1-1) – Belec; Zortea, Delli Carri, Veseli, Ruggeri; Kechrida, Schiavone, Di Tacchio, Obi; Kastanos; Djuric. All. Colantuono. A disposizione: Fiorillo, Guerrieri, Ranieri, Motoc, Russo, Bonazzoli, Vergani, Gondo.

LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Lazzari, Luiz Felipe, Hysaj, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto, F. Anderson, Immobile, Pedro. All. Sarri. A disposizione: Reina, Adamonis, Vavro, Patric, Floriani Mussolini, Leiva, Romero, Raul Moro, Zaccagni, Muriqi.

Arbitro: Abisso di Palermo. Guardalinee: Schirru e Lanotte. Quarto uomo: Miele. Var: Nasca. Avar: Tegoni.

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NEWS SERIE A

Serie A, accordo col Governo per il nuovo protocollo: con 12 positivi stop alla squadra

La Lega Serie A e il Governo hanno trovato l’accordo per il nuovo protocollo per contrastare il caos creato dall’esplosione dei casi Covid nelle varie squadre. Prodotta una prima bozza, che in questi giorni la Lega dovrà definitivamente accettare. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, cambiano le regole per quanto riguarda i positivi: con il 35% (senza Primavera), ovvero circa 11-12 calciatori in una rosa da 33-34 calciatori, stop alle squadre. Per quanto riguarda la “bolla”, invece, con un caso nel gruppo parte la “quarantena soft” ovvero con le squadre che potranno allenarsi e giocare le partite. Con due positivi, invece, via ai tamponi a tutto il gruppo.

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Anniversario amaro, questa volta la spunta Inzaghi: altro ko in trasferta e solita vulnerabilità difensiva

L’Inter comincia il 2022 come aveva finito il 2021: con una vittoria. Dopo la partita saltata con il Bologna, la squadra di Inzaghi inizia bene il nuovo anno battendo la “sua” Lazio 2-1.

I nerazzurri vanno avanti con un tiro da fuori area di Bastoni. Poi in una delle pochissime distrazioni difensive di questa stagione, regalano il pareggio ad Immobile, che è rapace nell’approfittare dell’errore. Nella ripresa però l’Inter accelera e con un colpo di testa di Skriniar vince la partita.

La squadra di Inzaghi torna così in testa alla classifica, un punto sopra al Milan e con una partita in meno. La Lazio rimane a 32 punti, in compagnia della Roma (e della Fiorentina con due partite in meno). Non ha giocato male a San Siro, di fronte ad un’avversaria che ultimamente lascia solo le briciole agli altri. Ma ha evidenziato ancora una volta il suo problema in difesa: 39 gol presi in 21 partite sono davvero troppi. Sarri deve assolutamente lavorarci su. 

Dzeko non è al meglio, Inzaghi sceglie la coppia d’attacco Lautaro Martinez-Sanchez. Sarri deve sostituire Acerbi infortunato e sceglie Radu. In panchina Luis Alberto, a centrocampo ci sono Basic e Cataldi con Milinkovic. Davanti il tridente Felipe Anderson-Immobile-Pedro.
Al 18’ l’Inter va in vantaggio con Lautaro Martinez, lanciato in contropiede da Sanchez: l’attaccante segna e l’arbitro convalida ma il Var ravvisa un fuorigioco e si rimane sullo 0-0. I nerazzurri però continuano a tenere il pallino del gioco e creano diversi problemi alla difesa biancoceleste. Strakosha è decisivo su una girata acrobatica di Lautaro Martinez. Ma alla fine il gol arriva, al 30’: ci pensa Bastoni con un sinistro a giro preciso da fuori area. Ma la Lazio non si scoraggia e dopo appena cinque minuti pareggia: la difesa nerazzurra combina un disastro lasciando passare un pallone su cui si avventa Immobile che evita l’intervento di Handanovic e mette in porta. I nerazzurri accusano un po’ mentre la squadra di Sarri si alza e mette più pressione agli avversari.

La Lazio sembra subire l’Inter ad inizio ripresa. Ma ogni volta che riparte è pericolosissima, come nella grande occasione di Milinkovic che spreca. I nerazzurri rispondono alzando ancora pressing e al 67’ passano di nuovo. Cross dalla sinistra di Bastoni, Skriniar si inserisce alla perfezione e di testa supera Strakosha. Sarri mette in campo Luis Alberto per dare qualità alla manovra (prima aveva sostituito anche uno spento Felipe Anderson con Zaccagni e Cataldi con Lucas Leiva). Inzaghi risponde cambiando tutto l’attacco: dentro Correa e Dzeko. I biancocelesti cercano di affrettare i tempi perché il cronometro gioca a sfavore. L’entrata di Lazzari aumenta la spinta sulla destra e costringe l’Inter a difendersi, a volte con affanno. Ma riesce comunque a resistere e a portare a casa i tre punti. 

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Inter-Lazio 2-1, il tabellino: Immobile illude, due difensori la decidono

INTER-LAZIO 2-1

Marcatori: 30′ Bastoni (I), 35′ Immobile (L), 67′ Skriniar (I)

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Dumfries (76′ Darmian), Barella (82′ Vidal), Brozovic, Gagliardini, Perisic (82′ Dimarco); Sanchez (73′ Correa), Martinez (73′ Dzeko).                       

A disp.: Rovida, Radu, Ranocchia, D’Ambrosio, Vecino, Sensi, Curatolo.

All.: Simone Inzaghi

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Hysaj (81′ Lazzari), Luiz Felipe, Radu, Marusic; Milinkovic, Cataldi (67′ Leiva), Basic (67′ Luis Alberto); Pedro, Immobile, Felipe Anderson (60′ Zaccagni).

A disp.: Reina, Adamonis, Patric, Vavro, Andrè Anderson, Moro, Romero, Muriqi.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Luca Pairetto (sez. di Nichelino)

Assistenti: Filippo Bercigli – Alessio Berti

IV uomo: Marco Serra

V.A.R.: Gianluca Aureliano

A.V.A.R.: Marco Bresmes

NOTE: Ammoniti: 41′ Luiz Felipe (L), 54′ Basic (L), 71′ Zaccagni (L), 71′ Radu (L), 90′ Vidal (I)

Recupero: 1′ pt, 4′ st

Serie A TIM | 21ª giornata

Domenica 9 gennaio 2022, ore 20:45

Stadio Giuseppe Meazza, Milano

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Inter-Lazio, formazioni ufficiali: Sarri sceglie Felipe

Inter-Lazio, le formazioni ufficiali

INTER (3-5-2) – Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Gagliardini, Perisic; Sanchez, L. Martinez. All. S. Inzaghi. A disposizione: Radu, Rovida, Ranocchia, Dimarco, D’Ambrosio, Kolarov, Darmian, Vidal, Vecino, Sensi, Dzeko, Correa.

LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, S. Radu, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Basic; Pedro, Immobile, Felipe Anderson. All. Sarri. A disposizione: Reina, Adamonis, Patric, Vavro, Lazzari, Leiva, Jony, Luis Alberto, Raul Moro, Zaccagni, André Anderson, Muriqi.

Arbitro: Pairetto di Nichelino. Guardalinee: Bercigli e Berti. Quarto uomo: Serra. Var: Aureliano. Avar: Bresmes.

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Inter-Lazio, i convocati di Sarri: out Acerbi, torna Romero

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l’Inter (ore 20:45) allo Stadio Giuseppe Meazza.

Portieri: Adamonis, Reina, Strakosha;

Difensori: Hysaj, Lazzari, Luiz Felipe, Marusic, Patric, Radu, Vavro;

Centrocampisti: André Anderson, Basic, Cataldi, Leiva, Luis Alberto, Milinkovic;

Attaccanti: Felipe Anderson, Immobile, Moro, Muriqi, Pedro, Romero, Zaccagni.

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Inter-Lazio, probabili formazioni

Questa sera alle ore 20.45 la Lazio affronterà in trasferta l’Inter, nella seconda sfida di Serie A del nuovo anno, nonché secondo incontro del girone di ritorno. Queste le probabili scelte di mister Maurizio Sarri e Simone Inzaghi per la gara di San Siro

INTER (3-5-2) – Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Vidal, Perisic; Martínez, Sanchez.

LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Radu, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. 

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La Lega di A ha deciso: 22ª e 23ª con 5.000 spettatori

L’Assemblea di Lega Serie A, che si è riunita con urgenza questo pomeriggio per affrontare l’emergenza Covid, ha stabilito di fare un passo indietro decidendo di autolimitarsi sul fronte della capienza degli stati. I venti club hanno votato all’unanimità il provvedimento che porterà a 5000 gli spettatori per la 22esima e 23esima giornata di campionato. Dunque sono state “salvate”, anche per questione di tempo, le partite in programma domani tra cui i big match tra Roma e Juventus e Inter e Lazio, che si disputeranno con la ridefinita capienza al 50%, così come la Supercoppa italiana tra Inter e Juve in programma mercoledì a San Siro. L’autolimitazione durerà fino alla prossima sosta per gli impegni delle nazionali e si dovrebbe tornare dunque alla massima capienza consentita a partire dal 6 febbraio.

BUON SENSO – L’Assemblea aveva deciso di riunirsi per “valutare le misure da prendere in virtù dei contagi da coronavirus e di quanto avvenuto ieri, con la telefonata del Premier Mario Draghi e l’ipotesi di proseguire il campionato a porte chiuse”. L’iniziativa delle due giornate a 5000 vuole essere anche un segnale di buon senso nei confronti del governo, un modo per far capire che il calcio è pienamente consapevole di quanto stia avvenendo nel nostro paese sul fronte sanitario ed è pronto a fare un passo indietro, sebbene abbia anche constato che durante le feste di Natale i contagi si sono impennati anche con gli stadi chiusi. Gazzetta.it