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Irene Musacchio raggiunge Mateo a Roma: “Ciao Milano”

Lady Musacchio in arrivo. La moglie del difensore della Lazio, preso da Tare nel mercato di gennaio, ha salutato la città di Milano, che l’ha ospitata negli ultimi tre anni. Su Instagram ecco la foto dalla sua ormai ex casa, al Bosco Verticale: “Ciao Milano”, recita la didascalia accompagnata da un cuore. La sua nuova vita sarà a Roma. Una decina di giorni per trovare casa nella Capitale e organizzare il trasloco. Irene eserciterà anche la sua professione: lei è un chirurgo, come già ammesso in una recente intervista lavorerà in un suo studio privato. Intanto Mateo ha già debuttato con la maglia della Lazio nella partita contro l’Atalanta. E domenica, con tutta probabilità, partirà titolare con il Cagliari. corrieredellosport.it

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Immobile si riprende Twitter e cita Gomorra

“Mo ce ripigliamm' tutt' chell che è 'o nuost”, ecco il cinguettio con il quale Ciro Immobile, attaccante della Lazio, ritorna su Twitter. È di ieri la notizia che il profilo del bomber era finito nelle mani di un misterioso hacker turco. Situazione ritornata nella norma nel giro di poche ore dopo aver sporto denuncia. Profilo che tra l’altro Ciro non usava da tempo (quasi tre anni) e misteriosamente finito sotto attacco. La frase, tratta da “Gomorra la serie”, è perfetta per descrivere l’epilogo. Menzione speciale anche per Salvatore Esposito e Marco D’Amore, protagonisti della fortuna serie e molto amici dell’attaccante della Lazio.

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Frasi anti-Lazio nell’ultimo romanzo: Pupi Avati scrive a Lotito per chiedere scusa

ROMA – Polemica dei tifosi della Lazio contro Pupi Avati. Nell’ultimo libro del regista bolognese, uno dei personaggi, Furio Momenté, viene chiamato “laziale di me…”. Una situazione montata sui social e prontamente stoppata dallo stesso Pupi Avati con una lettera aperta indirizzata al presidente della Lazio, Claudio Lotito, e al Direttore del Corriere dello Sport-Stadio, Ivan Zazzaroni. "Illustre e caro Presidente Lotito e caro Direttore Zazzaroni, sul suo giornale leggo con estremo rammarico come due brevi battute tratte dal mio romanzo L'archivio del Diavolo, siano state considerate offensive nei riguardi della tifoseria laziale. Non era certamente nel mio intento ferire nessuno, tantomeno i tifosi di una delle squadre che sia per ragioni familiari (i miei figli tifano Lazio da sempre) che per ragioni affettive (sono amico di Pippo Inzaghi e di conseguenza grande estimatore di Simone da anni) considero una delle autentiche realtà ormai indiscutibili del nostro calcio. Con quello scambio di battute fra i guardiani notturni del Ministero di Grazia e Giustizia (scena tra l'altro ambientata nei remoti anni cinquanta) ho inteso dare verosimiglianza a un'interlocuzione corrente, salace e corrosiva, che tutt'ora si può udire in qualsivoglia contesto della Capitale. Probabilmente ho sbagliato, e me ne scuso davvero con Lei e con tutti i tifosi, nel non aver considerato che con quel paio di brevi battute, avrei urtato la sensibilità dei tanti seguaci della Lazio. In attesa dei nuovi goal del grande Ciro Immobile, vi saluto con amicizia. Pupi Avati".

Corrieredellosport.it

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I tifosi della Lazio contro Pupi Avati: bufera sui social

I tifosi della Lazio contro il regista e scrittore Pupi Avati. Sul banco della questione l’ultimo libro del Maestro (uscito lo scorso 25 settembre), ‘L’archivio del Diavolo’, in cui uno dei personaggi, tale Furio Momenté, viene etichettato come un “laziale di me…”. Il romanzo è ambientato nei primi anni ’50 nel Nordest dell’Italia. Momenté è un funzionario ministeriale che scompare mentre indaga sull’omicidio commesso da un ragazzino.

La polemica social

La questione è partita su internet, con la pagina del libro “incriminato” diventata in poche ore virale. Pupi Avati, tifoso del Bologna, è finito così nel mirino dei tifosi laziali. Anche una pagina Facebook intitolata al regista (non è chiaro se sia quella ufficiale, non c’è la spunta blu del riconoscimento), è teatro di polemica. ”La pagina del libro risulta stonata nel contesto, come se si mettesse una inutile scena di sesso in un film Disney per bambini. Avati, insomma, lo fa chiaramente apposta, solo per ferire. Lui che si dichiara tifoso del Bologna, poi del Crotone, oltre ad esprimere una certa simpatia per la Lazio in una intervista ritrovata su internet (immaginiamo se gli eravamo antipatici che scriveva!)”. Si legge in un post.

corrieredellosport.it

 

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Immobile, disavventura social: hackerato il profilo Twitter

Mentre Ciro Immobile festeggia il Premio AIC su Instagram, qualcuno ha hackerato il suo profilo Twitter. L’account dell’attaccante della Lazio pare sia finito nelle mani di Samil Berk, ragazzo, da quanto si legge nella descrizione, di trent’anni che vive in Turchia. E infatti ora compaiono scritte in turco e la descrizione ‘social and digital media specialist’. Nessun tweet, ma cambiata l’immagine del profilo. Va detto che Immobile non usa Twitter da un bel po’. Ultimo messaggio ufficiale è datato 4 marzo 2018: foto e dedica per Astori, appena scomparso. L’attaccante della Lazio usa molto Instagram, il famoso social dei cinguettii non è per niente aggiornato. Ora però dovrà fare denuncia alla Polizia postale per riscattarlo e chiudere la questione

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Dalla “cazzimma” di Reina alle “palle” di Milinkovic: così la Lazio è tornata!

Chiamatela rivincita, chiamatela vendetta (sempre sportivamente parlando, s'intende) o con qualsiasi altra definizione. Perché la forma non cambia la sostanza, del 3-1 della Lazio in casa dell'Atalanta. Tre punti in uno scontro diretto per la Champions, contro la Dea di Gasperini, che mercoledì scorso aveva vinto nei quarti di finale di Coppa Italia. Un ko che ha bruciato e fatto male allo spogliatoio biancoceleste, che nei giorni scorsi – tra il doppio impegno al Gewiss Stadium – si è preparato fisicamente e soprattutto mentalmente. "Eravamo carichi come non mai", ha spiegato Reina. Nessuno voleva soccombere per la seconda volta consecutiva contro l'Atalanta, con cui dalla finale di Coppa Italia del 2019 ci sono sempre state tante polemiche. "Da quella partita è nata la rivalità", ha spiegato con amarezza Gasperini. E le tensioni dopo il triplice fischio di ieri testimoniano quanto sia diventata sentita "questo classico", per usare l'espressione di Farris, il vice di Inzaghi. Il successo di Bergamo, ottenuto 1624 giorni dopo l'ultima volta, cambia la stagione della Lazio. Il presente e le prospettive future. Serve una bilancia speciale, per pesare i tre punti conquistati ieri che permettono alla banda Inzaghi – felice per aver ricevuto gli stipendi in anticipo – di superare l'Atalanta in classifica e rilanciarsi nella corsa Champions. Tuttomercatoweb.com

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Milinkovic a Rey Mysterio: “Aspetto la tua maschera”

"Rey Mysterio, amico mio. Ti voglio augurare buona fortuna per il tuo prossimo match di domenica alla Royal Rumble. Anche io ho un grande match e ti prometto che andrò alla grande, così come farai tu sul ring. E un'altra cosa: voglio la tua maschera per celebrare il mio prossimo gol". Con questo messaggio Sergej Milinkovic ha voluto mandare il suo in bocca al lupo al celebre wrestler Rey Mysterio, che nella notte tra domenica e lunedì parteciperà al Royal Rumble Match nell'omonimo ppv della WWE.

Milinkovic e Rey Mysterio

Il centrocampista della Lazio non è nuovo a scambi di messaggi con il luchador di San Diego, visto che già l'anno scorso i due avevano dato vita a un siparietto sui social. Adesso questo nuovo video pubblicato sulla sua story su Instagram, condiviso anche dalla Lazio sul profilo ufficiale Twitter. Non resta che attendere la risposta del Master of 619 e l'invio della sua celebre maschera al Sergente biancoceleste.

corrieredellosport.it

 

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Ecco lady Musacchio: “Roma capitale del mondo, arrivo!”

Sempre al fianco del marito, Irene Musacchio. La moglie del nuovo difensore della Lazio, ufficializzato ieri, è ancora a Milano. Il trasferimento del difensore si è fatto nel giro di poche ore, adesso ci sarà del tempo per organizzare la nuova vita a Roma. Irene e Mateo sono sposati e hanno anche due gemelli nati a Milano. Ma presto tutti in biancoceleste: “Sono felice di iniziare questa nuova avventura. Sono stata a Roma 15 anni fa e me ne sono innamorata, peccato non sia più potuta tornare. Ora ho l'opportunità di scoprire la capitale del mondo! Adesso sono ancora a Milano ma presto andrò a vivere a Roma". Mateo sarà solo in questi primi giorni, presto avrà i suoi affetti vicini. Tempo di prendere una nuova casa (il loro appartamento era al Bosco Verticale) e la famiglia Musacchio farà base nella Capitale. “Milano mi mancherà. Sono laureata in medicina e chirurgia. Mi sono specializzata in medicina estetica. Inizio una nuova avventura lavorativa a Roma”.

corrieredellosport.it

 

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I tifosi su Musacchio: “Ci ha difesi con Bakayoko”

 L’avventura di Mateo Musacchio alla Lazio potrebbe nascere sotto un prezioso gesto. I tifosi biancocelesti, mentre circola sempre più insistente il nome dell’argentino in orbita laziale, sui social hanno ricordato in massa un episodio dell’aprile 2019. La Lazio perde contro il Milan a San Siro, Bakayoko (che alla vigilia aveva infiammato il match con Acerbi), scambia la maglia con il difensore della Lazio. Casacca poi esposta sotto la Curva rossonera a mo’ di trofeo di guerra. Un gesto poco sportivo, che all’istante colpisce Musacchio che strappa letteralmente dalle mani la maglia biancoceleste al giocatore rossonero. Come dire: il rispetto prima di tutto. “L’ho amato da giocatore, ma mai quanto l’ho amato la notte di Milan-Lazio in cui strappò dalle mani di Bakayoko la maglia di Acerbi esibita come un trofeo. Avevi già un posto nella storia della Lazio, Mateo”, scrive un tifoso.

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Derby, il marito della Raggi esulta: “Salutiamo i cuginetti…”

Tutti a festeggiare sui social per la vittoria della Lazio nel derby contro la Roma. E Andrea Severini, marito della sindaca di Roma, Virginia Raggi, fa festa insieme al figlio Matteo, anche lui molto tifoso dei biancocelesti: “Salutiamo i cuginetti… Una piccola squadra, è vero…”. Chiaro riferimento alle parole di Ruggiero Rizzitelli, che a pochi giorni dalla stracittadina aveva ammesso in un video diventato virale: "Venerdì abbiamo un’amichevole contro una piccola squadra. Non mi preoccupa, noi andiamo in difficoltà con le grandi“. La Raggi non ha mai ammesso per quale squadra di Roma tifare, ma ovviamente in casa si è sempre parlato di Lazio vista la fede del marito. E il piccolo Matteo, a giudicare dalla foto su Instagram in cui fa il segno del ‘tre’ con la mano, pare abbia proprio preso dal padre Andrea. Corrieredellosport.it