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Ed il titolo in borsa guadagna il 12%

Entusiasmo Lazio dopo il successo sull'Inter. I sogni di scudetto, ora, non sono più un tabù. Il club biancoceleste vola in Borsa dopo la vittoria in campionato con l'Inter e conquista il secondo posto della classifica. Il titolo stamane guadagna il 12% a 1,99 euro. Ilmessaggero.it

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120 Lazio, tutti gli eventi per la gara con l’Inter: Coppe e maglie sotto la Tevere

Domenica 16 febbraio, in occasione del match Lazio-Inter, prosegue il viaggio del museo itinerante voluto dal Presidente Claudio Lotito per permettere a tutti i tifosi, in occasione della celebrazione dei 120 anni di storia del club, di vivere da vicino i 16 trofei e le annesse maglie che hanno segnato il passato della Prima Squadra della Capitale.

Il museo farà tappa in Tribuna Tevere e sarà a disposizione di tutti i tifosi. Il Presidente Lotito, mediante questa iniziativa, vuole offrire la possibilità di vivere lo stadio come un'arena di intrattenimenti nella quale trascorrere momenti di festa e di socialità che si concludono con il grande spettacolo dei 90 minuti in campo della Prima Squadra della Capitale, la Lazio.

Il percorso dell'intrattenimento di domenica sera comincerà con la performance del cantante Briga che festeggia i suoi dieci anni di carriera con una esibizione live al centro del campo prima del match. L’artista, che ha partecipato allo scorso Festival di Sanremo, ha ricevuto molti riconoscimenti e collaborato con molti artisti nazionali ed internazionali.

L'altro tifoso laziale sarà il celebre violinista globetrotter, Andrea Casta, uno degli entertainer più richiesti in tutto il mondo, grazie al suo ineguagliabile archetto luminoso: 27 nazioni, centinaia di concerti ed 1 milione di spettatori lo hanno visto esibirsi dal vivo negli ultimi anni. Vincitore del Premio Best Performer ai Dance Music Awards, unico premio italiano destinato alla musica dance.

Proseguirà poi in Tribuna Autorità il percorso iniziato dalla S.S. Lazio: "L'ARTE INCONTRA LO STADIO". Questa settimana sarà possibile ammirare “Veduta di porta romana” di Umberto Boccioni, “Ritratto di Margherita Sarfatti” di Mario Sironi e “La famiglia” di Gisberto Ceracchini (opera di grande valore arcaico ove si sottolinea il valore universale della famiglia, unica stella polare della società del periodo). Sslazio.it

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So.Spe – I bambini di Suor Paola ospiti all’Olimpico contro la Spal

Come riportato dal sito ufficiale, domenica 2 febbraio, in occasione della gara casalinga delle ore 15:00 con la SPAL, la S.S. Lazio ospiterà allo Stadio Olimpico di Roma i meravigliosi bambini della So.Spe. di Suor Paola, i quali faranno il loro ingresso in campo con i calciatori biancocelesti, al fine di regalare loro una giornata di festa. L’evento rientra nell’ambito dell’iniziativa ‘Giù le mani dai bambini’, fortemente voluta dal Presidente Claudio Lotito. Dietro questi bimbi e le loro ragazze madri, spesso ragazze minorenni che hanno vissuto atti di violenza e discriminazione, c’è la bontà e l’amore di Suor Paola che attraverso la So.Spe. regala una nuova vita. In questi casi, molto spesso i più piccoli diventano vittime senza colpa; al contrario, va data loro l’occasione di conoscere tutte le meravigliose opportunità che la vita offre.

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Risarcimento danni al club, D’Angelo: “Azione volta a tutelare la tifoseria sana”

"Siamo stati i primi in Italia e di questo siamo orgogliosi. Un provvedimento unico nella storia del nostro calcio. Ma voglio sottolineare che la nostra azione è per difendere la tifoseria sana. Noi rispettiamo i nostri tifosi e vogliamo difenderli. Dobbiamo tutelarli da quelle frange che invece non vogliono il bene della Lazio. E che anzi danneggiano il resto del tifo biancoceleste che è sano» spiega Nicolò D’Angelo, ex prefetto di Roma e attuale security manager del club di Claudio Lotito. La Lazio è il primo club in Italia ad aver chiesto i danni ai tifosi che con il loro comportamento hanno danneggiato l’immagine del club. Nei giorni scorsi il patron biancoceleste ha inviato delle lettere ai responsabili del saluto romano fatto nella gara di Europa League del 3 ottobre scorso contro il Rennes. Il comportamento da parte di sedici persone che è costato alla Lazio la chiusura per un turno della curva Nord, dei distinti oltre a 20 mila euro di multa. E così Lotito dalle parole è passato ai fatti attuando quella tolleranza zero e quel chi sbaglia paga minacciato già nei mesi scorsi".
Un passo molto importante. Avete avuto già dei riscontri da parte delle altre società?
"Ancora no, ma siamo certi che il nostro esempio verrà seguito da tutte le altre società di serie A. I club oltre a tutelare la propria immagine devono svolgere anche un ruolo attivo facendo da barriera contro questi soggetti che puntano, con i loro atteggiamenti, solo a danneggiare lo spettacolo".

In Italia si fa sempre un gran parlare. Punta il dito contro il razzismo e la violenza nel calcio ma poi dalle parole non si passa mai ai fatti. Voi invece state andando controtendenza.
"Sì, spesso si parla tanto e si fa troppo poco per debellare questi fenomeni. Noi invece abbiamo dichiarato il nostro intento e abbiamo agito appena abbiamo avuto l’occasione per farlo".
Un atteggiamento che a Nyon avranno apprezzato molto.
"La Lazio ha una pessima fama al livello europeo. Immagine sporcata negli anni passati con comportamenti razzisti reiterati nel tempo da parte di queste frange estreme che fanno parte della nostra tifoseria. Abbiamo deciso di intraprendere questa strada proprio per salvaguardarci anche in futuro".
Colpire nel portafoglio pensa che sia il modo più efficace?
"Ho sempre pensato che andare a colpire i colpevoli con misure patrimoniali rappresenti un grosso deterrente. Quando ero in Polizia dicevo sempre: “Un delinquente senza soldi è meno pericoloso di uno con i soldi”. Ecco facendo i dovuti paragoni è questo il ragionamento che si è fatto. Non dico che chi si è macchiato del gesto del saluto romano sia un delinquente però credo fermamente che colpirli nelle tasche sia più efficace di altre misure. La speranza è che anche gli altri ci seguano e che soprattutto che venga fissato un aspetto giuridico per questi aspetti: risarcimento danni".
Importante è anche la collaborazione con le forze dell’ordine e con il resto della tifoseria.
"Assolutamente. Deve esserci una sicurezza partecipata con la Polizia. Anche il resto dei tifosi, con il loro comportamento, devono dissociarsi da chi sbaglia. Tutto questo serve a dimostrare che la società è parte attiva nella lotta al razzismo e alla violenza. Serve a evitare altre multe e altre sanzioni. Il codice etico è la strada maestra che bisogna seguire".
A che punto siete con il percorso che avete intrapreso?
"Direi molto avanti. Abbiamo ancora molte iniziative in cantiere che coinvolgeranno tutta la tifoseria. Dobbiamo far sì che s’inneschi un circuito virtuoso e non vizioso".

Il Messaggero

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Diaconale: “Richiesta risarcimento danni ai tifosi? Tolleranza zero, chi sbaglia paga”

"Tolleranza zero, e chi sbaglia paga. È questa la linea, a difesa degli interessi di tutti i tifosi, che vengono danneggiati da uno sparuto nucleo di persone. Siamo per la legalità, per i valori, di cui la società è portavoce, contro ogni forma di discriminazione, come dice Lotito. Questo può diventare un modello da applicare in tutti gli stadi". Il portavoce della Lazio, Arturo Diaconale, spiega così la decisione del club di inviare una lettera con richiesta di risarcimento danni ai tifosi individuati dalle telecamere dello stadio Olimpico mentre facevano il saluto nazista in occasione della partita di Europa League contro il Rennes dell'ottobre scorso. "Questa è la linea che Lotito porta avanti – spiega ancora Diaconale – e poichè lo fa anche in Figc da consigliere, immagino che la voglia portare anche su altri terreni".

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Giuliano Fiorini, mito biancoceleste: il ricordo della società

Il ricordo della Lazio per Giuliano Fiorini, eroe nel firmamento biancoceleste, che nasceva esattamente 62 anni fa.

Giuliano Fiorini nacque a Modena il 21 gennaio di 62 anni fa.

Approdò in biancoceleste nell’estate del 1985, restando nella Capitale per due stagioni.

Il 21 giugno 1987, nella gara casalinga contro il L.R. Vicenza, Fiorini fu l’autore del gol che decise la partita, consegnando agli spareggi di Napoli l’ultimo atto di un'autentica impresa.

L’ex attaccante indossò l’Aquila sul petto realizzando 14 reti in 59 presenze tra campionato e Coppa Italia.

sslazio.it

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La Lazio ricorda la tragedia del Rigopiano: contro la Sampdoria in campo la piccola Gaia

L’Olimpico si prepara, vuole spingere la Lazio verso un’altra vittoria. Sarebbe la undicesima per la squadra di Simone Inzaghi, che domani all’Olimpico se la deve vedere contro la Sampdoria (fischio d’inizio ore 15). Saranno circa 35mila i tifosi sugli spalti. A confermarlo è il responsabile marketing della società ai microfoni di Lazio Style Radio: “Per la partita contro i blucerchiati ci avviciniamo a quota 35mila presenze, provando magari a superarla a poche ore prima dell'inizio del match. Sarà ovviamente presente il servizio BusInsieme. Per gli abbonamenti ci avviciniamo a quota 1500 unità, c'è ancora qualche disponibilità per un posto nei Distinti: ricordo che la vendita terminerà alle 17 odierne”.

Ospite speciale

Insieme ai calciatori biancocelesti scenderà in campo Gaia Matrone, figlia di una delle famiglie coinvolte nella tragedia dell’Hotel Rigopiano. La bambina, otto anni, ha perso la mamma Valentina sotto quella terribile valanga che tre anni fa (era il 18 gennaio del 2017) spazzò via il resort abruzzese. Gaia, insieme al papà Giampaolo, sono tifosissimi della Lazio. Passeranno un pomeriggio diverso assistendo alla partita contro la Sampdoria in un posto d’onore in tribuna. 

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“Un calcio al razzismo”, Lotito: “Da sempre lottiamo contro le discriminazioni. Il calcio può fare tanto”

Nell’ambito delle celebrazioni per il Giorno della Memoria del 27 gennaio 2020, sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ha voluto condividere un momento dedicato ai giovani nel quale lanciare un messaggio unito e convinto di contrasto alle espressioni di odio, violenza e razzismo negli stadi.

Questo pomeriggio la S.S. Lazio, insieme agli altri club di Serie A, ha partecipato nella sede Ucei del Centro Bibliografico “Tullia Zevi” all’incontro, volto a radunare tutti gli attori del mondo del calcio per firmare idealmente l’impegno a dare “un calcio al razzismo”, siglando una carta dei valori che potesse sancire il comune impegno alla lotta contro il razzismo e, congiuntamente, un pallone dedicato alla vita e alla convivenza.

Presenti anche il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, il Presidente della FIGC Gabriele Gravina, l’AD della Lega Serie A Luigi De Siervo, la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni ed il Presidente dell’AIC Damiano Tommaso.

 

A margine dell’evento, il Presidente Claudio Lotitoha preso la parola: “La mia presenza a quest’evento era doverosa. La battaglia contro il razzismo e contro la violenza in generale l’ho intrapresa da sempre: ho testimoniato aggressioni e minacce nel nome di questo ideale. Il calcio ha grande potere mediatico, attraverso questo sport si possono trasmettere a grandi masse i valori fondati della civiltà e dello sport. Il pallone è la testimonianza del superamento di carattere sociale, economico, razziale e fisico.

Questi temi sono fondamentali per la società civile, ed i giovani devono essere forgiati secondo questi valori. Spesso però i ragazzi crescono con le pressioni dei genitori, noi come Lazio abbiamo intrapreso un processo di formazione grazie al contributo di uno psicologo affinché i nostri atleti possano ambire al raggiungimento del traguardo sportivo solo con il culto del merito.

Nel calcio lo stadio è stato interpretato come uno sfogatoio nel quale riversare le frustrazioni settimanali, questo ha fatto sì che si perdessero punti di riferimento come le scuole o le parrocchie. I giovani oggi vivono attraverso l’aspetto fenomenico della vita ed hanno percezione di loro stessi solo quando assumono atteggiamenti in rottura con il sistema. Noi abbiamo il compito di creare campioni sul campo, ma anche nella vita per testimoniare un senso di responsabilità attraverso il loro semplice modo di essere”

agenzia biancoceleste

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Lazio-Napoli: ospite del club Noemi Staiano, la bimba ferita durante l’agguato in Piazza Nazionale

“I bambini non si toccano”, questo il messaggio sposato dalla S.S. Lazio e dal suo Presidente Claudio Lotito.

In occasione della gara contro la Juventus del 7 dicembre scorso, il club aveva ospitato il piccolo Christy inaugurando il progetto “I bambini non si toccano”. Domani, in occasione della gara Lazio-Napoli, allo Stadio Olimpico di Roma la Prima Squadra della Capitale abbraccerà Noemi Staiano, la bimba rimasta ferita durante l’agguato del 3 maggio scorso in Piazza Nazionale a Napoli. Papà Fabio e mamma Tania saranno presenti al fianco della piccola, che farà il suo ingresso in campo mano nella mano con Ciro Immobile.

Il Presidente Claudio Lotito, da sempre impegnato in attività sociali, ha deciso di intraprendere un nuovo percorso affinché la S.S. Lazio, insignita della benemerenza di Ente Morale dal 1921, possa divenire un punto di riferimento nella difesa di tutte le persone che subiscono violenza e/o sono vittime di episodi di razzismo.

sslazio.it

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Nasce il Lazio Club Montecitorio 1900, Lotito: “La nascita di questo club supera i posizionamenti ideologici”

Nel giorno dei festeggiamenti dei 120 anni della Società Sportiva Lazio, nata il 9 gennaio del 1900 in Piazza della Libertà a Roma, è stato presentato alla Camera dei Deputati il Lazio Club Montecitorio 1900, che unisce parlamentari, dipendenti di Montecitorio e giornalisti parlamentari di fede biancoceleste. 

Presente all’evento anche il presidente della Lazio, Claudio Lotito, insieme al presidente del Lazio club Montecitorio 1900, Paolo Trancassini e al vicepresidente Vicario, Claudio Mancini.

«Siamo qui per ribadire la passione e l’amore per questa squadra che ci accomuna. Abbiamo la fortuna di amare questa squadra e questi colori e sono particolarmente contento di essere chiamato a ricoprire il ruolo di presidente. Ringrazio il Presidente Lotito per essere presente al battesimo di questo club e per quello che sta facendo: oggi la Lazio è guardata da tutti come una squadra sana, molto forte, dai valori importanti, dall’onestà. Abbiamo scelto il nome Lazio Club Montecitorio 1900 per rimarcare una delle cose che più di altre ci contraddistingue: noi siamo nati nel 1900 e siamo la prima squadra della Capitale. Abbiamo anche il nostro logo: la coreografia con l’aquila stilizzata sugli scranni dell’aula di Montecitorio, che vista dalla presidenza ricorda gli spalti di una curva. In questo modo vogliamo ribadire la centralità della nostra squadra e l’importanza dei suoi straordinari tifosi».

Ha detto Paolo Trancassini, presidente del Lazio club Montecitorio 1900 e deputato di Fratelli d’Italia.

«Abbiamo deciso di far ripartire il Lazio Club Montecitorio per i tanti lavoratori del Palazzo. L’adesione al club darà il via ad una serie di iniziative sociali che saranno in linea con lo spirito della Lazio: valori di aggregazione e la correttezza che ci contraddistingue. Miglior compleanno non potevamo avere».  Ha aggiunto Claudio Mancini, vicepresidente Vicario e deputato del Partito democratico.

 

Questi i soci fondatori del Lazio Club Montecitorio 1900.

Paolo Trancassini (Fratelli d’Italia) – Presidente Lazio Club Montecitorio 1900

Claudio Mancini (Pd) – Vice presidente

Luca Frusone (M5S), Sestino Giacomoni (Forza Italia), Sara De Angelis (Lega) – direttivo

Giorgio Mulè (Forza Italia), Gabriele Lorenzoni (M5S), Riccardo Zucconi (Forza Italia), Andrea Delmastro (Fratelli d’Italia), Carmela Bucalo (Fratelli d’Italia), Francesco Lollobrigida (Fratelli d’Italia), Paolo Barelli (Forza Italia), Manuel Tuzi (M5S), Raffaele Trano (M5S) – soci fondatori

Nasce oggi il Lazio Club Montecitorio 1900.

In questo 9 gennaio c'è chi compie 120 anni come la Lazio e chi nasce oggi. Si tratta del Lazio Club Montecitorio 1900, costituito alla Camera dei Deputati. La conferenza stampa di presentazione si è tenuta oggi, dove è intervenuto il Presidente Claudio Lotito.

"Siamo nel tempio della rappresentanza del popolo e vogliamo essere i suoi rappresentanti. Vogliamo interpretare i valori del popolo, dei cittadini italiani, al di là delle ideologie e delle appartenenze politiche. La costituzione di questo club supera i posizionamenti ideologici per diffondere la cultura e l’identità di chi crede in quegli valori".