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Seleco torna in ballo?

Mentre sotto le Tre Cime di Lavaredo la Lazio continua la sua preparazione atletica in vista della nuova stagione, su altri tavoli la società biancoceleste è impegnata sul mercato e anche alla ricerca di uno sponsor. Ancora in ballo la questione MarathonBet ma il decreto dignità firmato dal nuovo governo sta mettendo in difficoltà la riuscita della trattativa. 
Ieri ad Auronzo di Cadore sono stati avvistati dei dirigenti di Seleco, un segnale di riapertura?
Potrebbe essere. Non è escluso infatti che l’azienda tornata sul mercato da un anno possa provare a riprendersi il proprio spazio sulla maglia della prima squadra della Capitale. 
Il connubio Seleco – Lazio, soprattutto su questa maglia, sembra andare da sè. Nonostante non sia stata esercitata l’opzione di rinnovo, l’amicizia e la stima è rimasta immutata e non è escluso – secondo quanto raccolta dalla nostra redazione – che nei prossimi giorni possano esserci degli incontri tra i vertici delle due società.

MA

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Sponsor, accordo trovato: la Lazio firma con Marathonbet

Il Decreto Dignità stava per far saltare tutto. Alla fine la Lazio ci è riuscita, avrà il suo sponsor.  Come riporta Il Messaggero, Claudio Lotito è riuscito a trovare un accordo con la Marathonbet, nota agenzia di scommesse inglese. Alla Lazio andranno 7 milioni di euro. La collaborazione andrà avanti almeno per un anno, in attesa di scoprire l'evoluzione della vicenda sul Decreto Dignità. L'annuncio dovrebbe essere dato domani durante la presentazione della maglia. Seleco intanto potrebbe rimanere sulla parte posteriore della maglia con il marchio Easy Life. 

GF

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Diaconale: “Difendiamo il buon nome del Club e dei calciatori”

Il portavoce della S.S. Lazio Arturo Diaconale è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style

“Marco Parolo è un ragazzo preparato, colto, bravo e disponibile. Il recente episodio che lo ha visto protagonista, nel quale non ha firmato un autografo ad un piccolo tifoso, è semplicemente frutto di una circostanza particolare, una dimenticanza: non è né una colpa né un peccato. È giusto che i tifosi vogliano sottolineare un episodio del genere ma non si possono attribuire troppe colpe a delle persone che hanno delle grandi responsabilità, poiché simboleggiano la Società; non può essere colpito chiunque abbia un minimo di visibilità. Noi difendiamo il buon nome del Club. Anche io, personalmente, vengo sollecitato da numerosi tifosi ma in alcuni frangenti è sufficiente applicare del semplice buon senso.

Quando ci sono battaglie da compiere a difesa dei proprio valori, la Lazio non ha problemi. Utilizzare, però, le bombe atomiche per delle sciocchezze è decisamente esagerato. Sottolineo nuovamente come i tifosi debbano manifestare giustamente la loro indignazione su vicende che colpiscono i giocatori e la Società, che esso avvenga in maniera diretta ed indiretta.SSLAZIO.IT

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8 Luglio, Sant’Aquila: si festeggia il Patrono biancoceleste

La data presente sul calendario è quella dell’8 luglio. E' il giorno dei Santi Aquila e Priscilla: la Prima Squadra della Capitale avrà quindi il piacere di festeggiare il proprio Santo Patrono.

Aquila, originario del Ponto, trasferitosi in tempo imprecisato a Roma, sposò Priscilla: i due, sposi e martiri, erano molto cari all’Apostolo Paolo per la loro fervente e molteplice collaborazione alla causa del Vangelo.

8 luglio, ricorre quindi un importante evento, che rappresenta l’ennesima primizia assoluta del club biancoceleste: nessun’altra società sportiva può infatti vantare un’icona santificale.

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Under 15 di Luzardi, prelevato dal Milan Tommaso Nori

L’attaccante esterno è stato prelevato dal Milan.

Colpo a costo zero in casa biancoceleste: continua a rinforzarsi la rosa che verrà affidata tra pochi giorni a mister Luca Luzardi.

Grazie agli ottimi rapporti tra i settori giovanili di Lazio e Milan, infatti, giunge nella Capitale Tommaso Nori, attaccante esterno classe 2004 che nella scorsa stagione ha militato nei Giovanissimi Regionali professionisti del club rossonero riuscendo a realizzare 11 gol.

Dotato di un fisico possente, forte dei suoi 182 centimetri, questo autentico ‘gigante buono’ approda in biancoceleste a titolo definitivo.sslazio.it

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‘LAZIO DI SERA’ – Canigiani: “Campagna abbonamenti entro fine mese. Presentazione maglie prima e durante Auronzo” (AUDIO)

Il responsabile del marketing biancoceleste Marco Canigiani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radiosei 98.100 spiegando alcune importanti novità per quello che riguarda la futura campagna abbonamenti, il ritiro di Auronzo di Cadore ed eventuali sponsor: “Roberto Mancini ottima scelta per la Nazionale? Sicuramente è un uomo immagine importante per la Nazionale e favorirà alcune partnership”.

BRAND – Ci sono due aspetti: uno di carattere quantitativo, quando giochi in tante competizioni a livello di visibilità mediatica il tuo brand ne beneficia. Dall’altro l’aspetto emotivo, un coinvolgimento così forte come quello di quest'anno crea un maggiore legame fra il club, i tifosi e gli sponsor”.

CHAMPIONS – “Ci sarebbe stato un salto a livello del percepito in caso di qualificazione in Champions. Il posizionamento del brand avrebbe fatto un salto in avanti, visto che avresti partecipato ad una competizione in cui ci sono tutti i top club d’Europa. Partecipare alla Champions avrebbe portato sicuramente un vantaggio. Ad ogni modo cambia di più essere o non essere in Europa. L’essere costantemente presente in Europa, Champions o Europa League, fa la differenza".

ACCORDI – "Vedremo per dei nuovi accordi. Stiamo parlando anche con Seleco. Si sta valutando tutta una serie di situazioni, ora parlare è prematuro. C’è differenza rispetto a qualche anno per il brand Lazio, l’internazionalità del club aumenta l’interesse dei marchi".

ABBONAMENTI – "Speriamo di ripartire dall’entusiasmo di Lazio-Inter. Gli abbonati di quest'anno erano circa 12-13mila. Ora dobbiamo crescere, la squadra lo merita e uno stadio pieno è sicuramente più bello. Sono convinto che se avessimo avuto la cornice di pubblico ottenuta nel finale stagione durante il campionato avremmo raggiunto la Champions di sicuro. Per la campagna abbonamenti se ne parlerà a fine mese, mentre per la maglia nuova prima della partenza per Auronzo. Non è detto che sia un volto di un giocatore quello della campagna di abbonamenti. A livello di prezzi non ci si scosterà da quanto accaduto in passato. Vedremo per il nuovo negozio, speriamo di essere operativi per inizio campionato. Auronzo avrà i soliti eventi, si tratta di un sistema consolidato”.

lalaziosiamonoi.it

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Vertenza Lazio-Petkovic: cambia il giudice, udienza rinviata a febbraio 2019

“Per quanto riguarda la vertenza relativa a Vladimir Petkovic, ieri abbiamo concluso le udienze ascoltando i testi. Noi abbiamo prodotto le testimonianze di Tare e Calveri, mentre per il ricorrente sono stati sentiti i due collaboratori Manicone e Rongoni. La pronuncia è attesa per febbraio 2018”. Così parlava l'avvocato Gian Michele Gentile il 14 giougno 2017, speranzoso di chiudere a breve la querelle giudiziaria promossa dall'attuale tecnico della Svizzera avverso il licenziamento per giusta causa promosso dalla Lazio nel gennaio 2014. La fattispecie infatti, incardinata presso il Tribunale di Tivoli, sezione Lavoro, competente per i fatti registrati a Formello come il contratto dell'ex allenatore biancoceleste, non passò tramite la giustzia sportiva perché non essenso stato rinnovato l'accordo collettivo degli allnatori, Petkovic non poté adire la giustizia sportiva. Ebbene, a giugno 2018 avrebbe dovuto tenersi una delle ultime udienze, ma il giudice è stato trasferito quindi tutta la pratica è stata rimandata a febbraio 2019. In ballo ci sono 600.000 euro, ovvero la cifra equivalente alle ultime sei emnsilità, da gennaio a giugno 2014, non percepite da selezionatore elvetico. Diversamente, la Lazio ha già chiuso l'iter legale con un accordo transattivo la fattispecie riguardante Manicone e Rongoni, i due ricorrennti all'epoca dei fatti era vice e preparatore atletico di Petkovic.

Gianluca La Penna – Laziofamily

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Luca Luzardi nuovo tecnico dei Giovanissimi Nazionali Under 15

Passato e presente della Lazio. L’ex difensore della Prima Squadra della Capitale, dopo aver indossato l’Aquila sul petto in due stagioni, dal 1992 al 1994, tornerà a rappresentare i colori biancocelesti nelle vesti di tecnico all’interno del Settore Giovanile della Lazio. Luzardi vanta già grande esperienza nel ruolo: il debutto sulla panchina è arrivato nel 2008, anno in cui l’ex compagno di squadra Angelo Gregucci lo ingaggiò come vice allenatore del Vicenza. All’esperienza in terra vicentina fanno seguito quelle da vice tecnico dello stesso Gregucci sulle panchine dell’Atalanta e del Sassuolo. Dal 2013, invece, Luca Luzardi ha intrapreso la strada da allenatore in diverse selezioni giovanili: questo cammino ha condotto l’ex difensore biancoceleste nuovamente a casa, nella Lazio. Fortemente voluto dal Presidente Claudio Lotito e dal Responsabile del Settore Giovanile Mauro Bianchessi, Luca Luzardi sarà da quest’oggi al timone della categoria Giovanissimi Nazionali Under 15 della Prima Squadra della Capitale. Tale innesto incentiva ulteriormente il processo di crescita e sviluppo, a livello metodologico e tecnico, promosso dalla Società e, nello specifico, rafforza e supporta il progetto teso a valorizzare sempre di più il Settore Giovanile biancoceleste.sslazio.it

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Canigiani (Marketing Lazio): “Abbonamenti ai dettagli. Importanti novità nella prossima stagione, prima maglia improntata sulla tradzione”

“Sul ritiro alcune indicazioni ci sono già: la data di partenza per Auronzo di Cadore sarà quella del 14-15 luglio con rientro prefissato per fine mese, intorno al giorno 28.

Per la campagna abbonamenti, siamo vicini a limare gli ultimi dettagli. Ci saranno delle novità normative che speriamo possano facilitare l’acquisto degli abbonamenti stessi. Nell’ultima partita di campionato, quella contro l’Inter, abbiamo sperimento un servizio di bus sharing ‘Bus Insieme’ che ha avuto un grande successo e già tanti tifosi ora ci scrivono perché vorrebbero usufruirne nel prossimo campionato. Stiamo lavorando su questo perché ampliare il servizio su scala maggiore comporta una gestione più ampia ed una serie di novità da coordinare con le autorità competenti, le quali hanno ben accolto tale novità. L’obiettivo è facilitare l’ingresso e l’arrivo allo stadio da parte dei nostri tifosi.

La politica della Società sui prezzi è sempre stata favorevole e non credo varierà, così come non ci saranno novità dal punto di vista del pagamento della tessera stessa.

L’amichevole di presentazione all’Olimpico nelle ultime stagioni non è stata organizzata perché fortunatamente abbiamo avuto sempre degli impegni ufficiali da onorare prima dell’inizio del campionato tra finali di Supercoppa e preliminari di manifestazioni europee. Inoltre, ci è stato chiesto di non usufruire dell’Olimpico prima dell’inizio del campionato poiché ci saranno concerti ed eventi extra calcistici sul manto erboso e sono quindi poi in programma degli interventi di manutenzione nei primi giorni di agosto.

Tra fine giugno ed inizio luglio verrà svelata la nuova maglia home: sarà una divisa improntata maggiormente sulla tradizione  piuttosto che sull’innovazione. La seconda tenuta da gioco, invece, verrà svelata ad Auronzo; vedremo per la terza. Abbiamo tempo perché il primo impegno ufficiale sarà il prossimo 19 agosto ma, al tempo stesso, le prime scadenze iniziano già ad incombere”.
sslazio.it

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Lotito: “I tifosi hanno un ruolo importante. Inzaghi? Promessa mantenuta. Tare ha sempre avuto grandi capacità”

 Invitato e premiato ad un convegno in materia di antidoping e diritto sportivo organizzato dalla Compagnia Portuale di Civitavecchia, Claudio Lotito è tornato a parlare di Lazio: "Quando sono arrivato, avendo conoscenza nella gestione economica di altre società, sono rimasto esterrefatto dalla conduzione di questa società. Credevo fosse immorale pagare determinate cifre che neanche producevano risultati economici e sportivi. La prima cosa che feci quindi fu stabilire un tetto salariale per i calciatori. Questo fu preso negativamente, ma io amo dire che sono un presidente tifoso e non un tifoso presidente: sono laziale da quando ero bambino, però sono sempre stato un riflessivo. È vero che il tifoso deve agire con il cuore, ma non deve offuscarsi la mente. Sulla base di questo io ho ritenuto che la Lazio, essendo un’impresa di capitali, dovesse rispettare principi contabili e di sana gestione, finalizzati al raggiungimento sì di risultati sportivi ma anche economici. Quando sono entrato ho trovato una situazione particolare, ancora oggi a distanza di 15 anni mi chiedo come ho fatto a risolvere un problema di quel tipo. La Lazio fatturava 84 milioni, ne perdeva 86,5 e aveva 550 milioni di debiti. Tutti dicevano che fosse un’impresa impossibile".

TIFOSI. "Ho sempre cercato di far capire alla tifoseria che i tifosi vanno rispettati ma devono rispettare a loro volta le regole. Noi accettiamo le critiche costruttive, ma non si può condizionare l’operato della società. Siamo un esempio per tutte le tifoserie a livello nazionale. C'è un clima diverso perchè hanno capito che l'unione fa la forza. Una società che ha dietro un popolo, un esercito di appassionati, ha un grosso potere contrattuale. Se esso viene utilizzato in forma costruttiva si possono fare cose importanti. Oggi devo dire con molta onestà che hanno rivisitato i vecchi comportamenti e che Lotito non era poi così male rispetto a tante situazioni. Sono contento che adesso i tifosi abbiano capito, perché il tifoso è un ruolo importante. Andare in uno stadio e vedere 60.000 persone costituisce una pressione positiva. È un elemento economico importante ai fini commerciali, ma non solo, anche a livello di appeal".

INZAGHI E TARE. "Oggi quando tutti parlano dell'allenatore, del direttore e via dicendo, si deve pensare sempre che all'inizio ci fu una mia decisione. Inzaghi aveva un contratto a 4,7 milioni, io gli proposi 5,3 milioni spalmati in 5 anni. Lui accettò riconoscendo anche i sacrifici che stavo facendo e mi disse che voleva un giorno fare l'allenatore. Una promessa mantenuta. Lui è partito dagli allievi regionali e ha fatto la scalata. Lo volevo poi portare a Salerno e lui mi chiedeva quando avrebbe firmato. Ho preso tempo, dall'altra parte avevo Bielsa. Un allenatore che cambiava continuamente idea. Non voleva più giocatori una volta presi e ne voleva altri. C'era Simone quindi che aspettava una risposta. L'ho chiamato che stava a Milano Marittima e lui venne a Formello per firmare. I soldi? Gli dissi, decido io, tu firma, allenerai la LazioLui ha sempre avuto grandi capacità, come Tare. Con Igli ricordo quando non volli rinnovare il contratto. Gli dissi che avevo un'altra idea. Avrebbe fatto il corso e sarebbe diventato il direttore sportivo. La capacità di scegliere i collaboratori è fondamentale. Con la Lazio abbiamo fatto di tutto e di più".