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Ufficiale, Lotito e Diaconale candidati per un posto in Senato con Forza Italia


Le voci si sono tramutate in realtà. Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e il portavoce della stessa, Arturo Diaconale, sono candidati alle elezioni politiche del 2018. L'ufficialità è arrivata con la diramazione delle liste da parte di Forza Italia. Lotito sarà in corsa per un posto in Senato nel collegio Caserta-Avellino-Benevento (Campania 01), secondo in lista dietro a Sandra Lonardo Mastella. Anche per Diaconale l'obiettivo è un posto nel Senato con la candidatura nella Regione Lazio.lalaziosiamonoi.it

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Bianchessi sul ‘Progetto Lazio’: “Pronti a valorizzare i giovani italiani”

A partire dallo scorso luglio, la Lazio ha affidato all'ex capo scouting del vivaio del Milan, Mauro Bianchessi, la guida del settore giovanile biancoceleste. Intervenuto ai microfoni di Premium Sport, è stato lo stesso Bianchessi a parlare del nuovo ‘Progetto Lazio’, volto alla crescita dei nuovi prospetti del panorama laziale: “È un progetto di valorizzazione del settore giovanile e dei giocatori italiani, con una strategia di lavoro sugli 8-13 anni all’interno della regione, poi con uno sviluppo successivo sui ragazzi di 14 anni anche al di fuori della regione. Attraverso un progetto tecnico, l’obiettivo è poi quello di portali in prima squadra. Partiamo da un principio ben saldo. Vengo da un’esperienza con una proprietà italiana come il Milan della famiglia Berlusconi e con un ad come Galliani, che per me sarà sempre un fenomeno manageriale. Qui alla Lazio, a sua volta, c’è una proprietà chiara che è quella della famiglia del presidente Lotito, un manager che ha portato risultati evidenti. Parliamo dunque di due progetti identici quotati alla valorizzazione dei giocatori italiani e del territorio”.

 

UN MARE DI TALENTI: DA DONNARUMMA A CRISTANTE, PASSANDO PER CUTRONE, LOCATELLI, CALABRIA, CONTI E GAGLIARDINI – “Sono tanti e sono arrivati con una strategia di allora del Milan che è la stessa che vogliamo improntare qui alla Lazio. Vogliamo fare delle scelte su ragazzi giovani con progetti metodologici e individuali. Speriamo di creare anche qui i talenti del domani come ci è successo in passato. Ricordo che Cutrone era arrivato a 8 anni, era molto piccolo, poi è cresciuto dieci anni nel settore giovanile. Locatelli è arrivato a 11 anni e Gigio (Donnarumma, ndr) a 14 anni. C’è stato un progetto importante di crescita. lalaziosiamonoi.it

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De Vrij, il rinnovo non preoccupa: ultime pratiche prima della firma

Piccolo spavento proveniente dal campo per Stefan de Vrij. Nell’allenamento di ieri il difensore è rimasto a riposo precauzionale per un affaticamento muscolare, ma dovrebbe prendere regolarmente il suo posto (se non ce la facesse, pronto Wallace a sostituirlo). Sul fronte contratto invece tutto procede senza intoppi. Secondo quanto riportato da Marco Ercole su La Repubblica, l’olandese presto firmerà il rinnovo, nonostante i continui tentativi dell’Inter di dissuaderlo: le parti stanno verificando testi e traduzioni del prolungamento annuale con inserimento di clausola rescissoria a 25 milioni e nessuna opzione per gli anni successivi. Nel caso, insomma, se ne riparlerà in estate. Quando la Lazio di Inzaghi (per dirlo con le sue parole in conferenza, ndr) sogna di essere rimasta la squadra italiana ad aver giocato più partite nel corso della stagione.

 

llsn

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“Il Club più antico di Roma compie 118 anni”: gli auguri della Lazio

9 gennaio, il giorno più bello della Lazio. Dopo i festeggiamenti del compleanno biancoceleste ieri sera, in piazza della Libertà, arrivano anche gli auguri da parte del club: "Il 9 gennaio 1900 a Roma, in Piazza della Libertà, nove volenterosi giovani guidati dal bersagliere podista Luigi Bigiarelli decisero di fondare una Società che fosse accessibile alla gioventù del popolo e che tramandasse i valori morali ed etici dello sport. Scelsero come simbolo l’Aquila, animale fiero e sinonimo di potenza, vittoria e prosperità, come colori il bianco ed il celeste, in onore della Grecia, patria delle Olimpiadi. Ed infine il nome, Lazio. È il 9 gennaio ed il Club più antico di Roma compie 118 anni; tanti auguri a tutti noi, tifosi della Prima Squadra della Capitale!".

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VIDEO – Eur, festa di Natale in casa Lazio: “Uniti per restare in alto”. De Vrij: no comment sul rinnovo

Una cena per festeggiare l’arrivo del Natale. Ma senza dimenticare le fatiche del campionato e della Coppa Italia. La Lazio stasera si ritrova allo Spazio Novecento, quartiere Eur, per cenare e brindare tutti insieme. Presenti i giocatori con famiglie e fidanzate, tutto lo staff, Olympia e Tommaso Paradiso, leader dei Thegiornalisti. Una vera e propria festa prima di affrontare le ultime fatiche dell’anno. Crotone, poi Fiorentina in Coppa, Inter il 30 dicembre. 

MENÙ – 

Risotto con gamberi rossi allo sfusato amalfitano

Cupoletta di melanzane con cuore di tagliolini all’uovo e yogurt di bufala su letto di san marzano 

Magnum di tonno con flan di polpo e patate

Semifreddo alla crema rocher

AGGIORNAMENTO ORE 20 – Alla spicciolata arrivano dirigenza e calciatori. Sorridente Radu, subito dopo ecco il segretario Calveri.Sorridente Stefan de Vrij. I tifosi appostati fuori dal locale gli chiedono a gran voce a che punto sia il rinnovo e di rimanere. Nessuna risposta dell'olandese. Arrivato anche Simone Inzaghi con la sua compagna Gaia. Entrambi molto eleganti.

AGGIORNAMENTO ORE 20:25 –Arrivano altri pezzi grossi della serata: Caicedo, Leiva, Luis Alberto e Wallace. Il difensore brasiliano, ai microfoni di Lazio Style Channel, ha detto la sua: "É una bellissima festa, sono felice di essere qui, ci sono tante persone e bei vestiti. Tanti auguri di buon Natale a tutti. Sono contento di essere tornato a giocare con la squadra, sto riacquistando la fiducia del gruppo e del mister. Continuo a lavorare per il meglio della Lazio. Dobbiamo essere compatti e bravi a lasciarci alle spalle tutto il resto concentrandoci sulle partite. Bilancio? Vogliamo stare più in alto possibile in campionato, stiamo facendo bene”.

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De Martino: “Ritiro Lazio dal campionato una cialtronata. Domani porte aperte a Formello”

Nel day after di Lazio – Torino, il responsabile della comunicazione biancoceleste Stefano De Martino è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 89,3: "E' una giornata amara, nonostante stamattina ci siamo distratti con il premio Andrea Fortunato ricevuto da Simone Inzaghi. Un riconoscimento importante, che racconta una vicenda dolorosa ma che ha aperto il fronte a molte iniziative. Ringraziamo l'organizzazione per aver premiato Simone come migliore allenatore, insieme al fratello Pippo. Premio che è stato dato anche a Ciro Immobile, che però non ha potuto ritirarlo perché era in campo ad allenarsi con la squadra".

FRUSTRAZIONE – "Inutile che aggiunga qualcosa su quanto già detto dalla società e dalla squadra sugli avvenimenti di ieri. Siamo tutti provati da quello che è successo. Anche i tifosi sono provati, i messaggi che ci stanno arrivando esprimono una Roma biancoceleste amareggiata per quello che sta vedendo ultimamente. Questo è quello che fa più male, la continuità di questi episodi che ieri è arrivata al culmine. Stiamo ancora cercando il contatto di Bastos che ha causato il rigore al derby, abbiamo visto che non c'erano estremi per assegnare il calcio di rigore contro la Fiorentina. Ieri sera lo hanno visto tutti, allo stadio e a casa, erano tutti sconcertati".

LE PAROLE DELLA SOCIETA' – "La società si è fatta sentire chiaramente, non c'è bisogno che io aggiunga altro. Il nostro portavoce Arturo Diaconale ha fatto una somma degli episodi capitati, che noi ora stiamo mettendo insieme. Da tifoso sono amareggiato e deluso, la società non ha mai urlato al primo problema come fanno altri nella capitale e non solo. Dopo ieri però era impossibile non dire quello che andava detto. Come ha detto Tare, ci aspettiamo di non essere condizionati da fattori esterni nel cammino di una squadra allestita con sacrifici dalla società. Abbiamo un gruppo fantastico, con giovani che hanno esordito in Serie A. Vedremo cosa accadrà nel futuro prossimo, giovedì ci sarà la gara con il Cittadella in Coppa Italia. Ci auguriamo che questo sia l'ultimo episodio, vedremo".

LA REAZIONE DI INZAGHI – "Anche Inzaghi era amareggiato, non l'ho mai visto così. Oltre ad essere il nostro allenatore è un uomo innamorato del calcio, che soffre una situazione come quella di ieri. Simone è una persona che conosciamo dopo 18 anni di Lazio, sempre pacato e con il pensiero al lavoro, sempre pronto a fare mea culpa negli errori. C'è anche da dire però che con la Fiorentina meritavamo di vincere e avremmo avuto due punti in più senza quella decisione dubbia. Nel derby forse la Roma ha avuto più cattiveria di noi, è vero anche che noi stiamo ancora cercando il pallone quando usciva dal campo. Ci sta, fa parte del derby. Anche il presidente Lotito ieri sera era incredulo. Una brutta serata, che speriamo di metterci subito alle spalle. Ad oggi manca più di qualcosa al nostro campionato, è un aspetto che va sottolineato. Mi dispiace per i tifosi, per chi urlava dagli spalti: è comprensibile. Quando Giacomelli ha consultato il VAR ci si aspettava il calcio di rigore, stesso rigore che era stati assegnato l'anno scorso per fallo di Parolo. Invece è stato estratto un rosso per una situazione in cui Immobile non tocca Burdisso, così come ha detto anche lo stesso giocatore granata all'arbitro. Abbiamo perso tre punti pesanti ieri sera".

VAR O NON VAR – "La tecnologia è stata messa a punto per migliorare, io non sono contrario se può limitare gli errori. L'arbitro può anche non accorgersi del verificarsi di un fallo, la VAR è nata per questo. Nel caso specifico di ieri se la VAR contatta l'arbitro per segnalargli la presunta testata a Burdisso, deve segnalare anche il rigore. L'ultima decisione poi spetta all'arbitro, ma se Giacomelli valuta involontario quel tocco di mano sbaglia. Se la VAR non te lo segnala come episodio dubbio, sbaglia il VAR. C'è un insieme di errori, purtroppo a nostro danno. Andava dato il rigore e il giallo sia a Burdisso che a Immobile, sarebbe stato giusto. Condizionare una partita in quel modo non ha giustificazioni, sono fatti veramente chiari. Nemmeno con l'ammissione di Burdisso l'arbitro prende coscienza e corregge il tiro".

PORTE APERTE – "Ora c'è la Coppa Italia, sappiamo quanto la Lazio tenga a questo trofeo. In Europa League abbiamo passato il girone da primi e andremo in Romania a giocarci i sedicesimi. In campionato nonostante i punti ingiustamente persi la squadra è lì, esprimendo un bel calcio. Rimaniamo concentrati anche se è difficile, senza dare alibi a nessuno. I ragazzi sentono le situazioni, Inzaghi dovrà tenerli concentrati come sta facendo. Domani abbiamo deciso di svolgere l'allenamento a porte aperte, invitiamo tutti quelli che vogliono venire a sostenerci a farlo. L'allenamento sarà alle 17, apriremo i cancelli almeno un'ora prima. E' un momento difficile, la cosa migliore è stare vicini perché la Lazio è una famiglia. Vi aspettiamo a Formello".

INCREDULITA' – "Nel sottopassaggio è un altro mondo e succedono cose che non vanno raccontate, ovviamente c'era un clima teso. Già con la Fiorentina Tare era stato squalificato. Ieri quando ho visto il rosso pensavo fosse uno scherzo, non sapevo cosa pensare. E' calato un silenzio incredulo sullo stadio".

RITIRO DAL CAMPIONATO? – Nella mattinata di oggi si è parlato anche di un eventuale ritiro della società dal campionato in segno di protesta. De Martino ha respinto con forza un'eventualità del genere, bollandola come un'invenzione: "Ne sento sempre di tutti i colori con la Lazio, il ritiro dal campionato è una cialtronata incommentabile".lalaziosiamonoi.it

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AUDIO MEDIASET – Clamoroso, Lotito sta meditando il ritiro della squadra dal campionato

Clamoroso, stando a quanto riportato dal nostro Pietro Pinelli in un servizio andato in onda su Mediaset, dopo quanto avvenuto all'Olimpico contro il Torino ed a seguito dei ripetuti errori arbitrali, la Lazio sta pensando ad un'incredibile presa di posizione. Il presidente Lotito sta meditando di ritirare la squadra dal campionato. Ascolta il servizio: 

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“Calunnie” Crozza, ecco la lettera di risposta di Diaconale

La Lazio presa ancora di mira, senza alcun motivo logico che tenga. Maurizio Crozza, noto conduttore comico, nel corso della sua trasmissione "Fratelli di Crozza", aveva dichiarato: "De Luca non sarebbe nulla senza Di Maio. Sarebbe un po’ come i laziali senza Casapound. Non che i laziali siano tutti di Casapound, eh! Sono anche di Forza Nuova. Ciao amici laziali, ci vediamo sotto ‘La Repubblica’ tanto lo so che siete tutti lì…". Parole che hanno fatto infuriare la società biancoceleste, che questa mattina ha risposto per le rime tramite il suo portavoce Arturo Diaconale: "Caro Maurizio Crozza, se tutti tifosi laziali fossero iscritti di Forza Nuova (gruppuscolo neo-fascista formato da alcune centinaia di aderenti) ci sarebbe già stata una seconda Marcia su Roma e tu, dopo essere stato costretto a bere mezzo litro di olio di ricino, saresti stato mandato al confino. Ma la stragrande maggioranza delle migliaia di tifosi laziali sono liberalberlusconiani, postdemocristiani, renziani perplessi, laicimoderati, neocomunisti, grillini e anche astensionisti praticanti. Così la seconda Marcia su Roma non c’è stata e tu, sia pure a prezzo di un po’ di stitichezza, hai evitato il confino e, con i tuoi autori, sei libero di dire tutte le sciocchezze che credi. Al posto tuo ringrazierei i tifosi laziali che, con il loro pluralismo, ti hanno salvato e ti hanno permesso di calunniarli! Buon Natale biancoceleste!".lalaziosiamonoi.it

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L’ultimo saluto a Volfango: tanta Lazio al funerale. Manzini: “Riconosciuta tua importanza”

AGGIORNAMENTO – Si sono svolti questa mattina alle 10 alla chiesa del Quarticciolo i funerali di Volfango Patarca. Presenti  il capitano della Lazio '74 Pino Wilson, Massimo Cragnotti, Antonio Rozzi, Luigi Di Biagio. Hanno voluto dare il loro ultimo saluto a Volfango Patarca anche Daniene Franceschini, Renato Miele e Roberto Sesena. Grande commozione per il team manager della Lazio Manzini: “Sono qui in rappresentanza della società e della squadra che idealmente sono tutti qui intorno a te”.

 

Una carriera da allenatore dedicata al calcio giovanile, per ben 24 anni alla guida della scuola calcio della Lazio: si è spento oggi a Roma all'età di 72 anni Volfango Patarca, indimenticabile colonna portante di un pezzo di storia biancoceleste. Nato a Roma il 29 aprile del 1945, Patarca ha scoperto talenti come Alessandro Nesta, Marco Di Vaio e Paolo Di Canio su tutti. Era stato recentemente coinvolto nel progetto del Cragnotti Football Club, ancora una volta dalla parte dei giovani calciatori. I funerali dell'ex talent scout biancoceleste si terranno domani alle 11 presso la chiesa del Quarticciolo.

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Stadio, Malagò: “Ora la Lazio ed altri club”

"Assolutamente sì, sia per la Lazio sia per le altre società che stanno portando avanti i propri progetti". Così il presidente del Coni Giovanni Malagò a margine del convegno "Legalità e Sport" a Roma a chi gli chiedeva se dopo l'approvazione del progetto dello stadio per la Roma ora sia necessario fare lo stesso passo anche per la Lazio. Parlando dei progetti delle società, Malagò ha ricordato che "il Cagliari è molto avanti, a Bologna si stanno muovendo le cose, poi c'è Firenze" e anche "su Milano c'è fermento. C'è un discorso che riguarda la città di Bari, aspettiamo di capire cosa succede a Napoli. Non vorrei mancare di rispetto scordando qualcuno, ma il futuro è questo, l'ho sempre sostenuto". "A macchia di leopardo le cose vanno avanti", ha concluso.