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“Insieme per Flavio e Francesco”: le maglie autografate di Lazio-Inter andranno all’asta

Le maglie della Lazio all’asta per beneficenza.

Tutte le maglie dei giocatori della Lazio indossate durante la partita della scorsa giornata contro l'Inter sono state messe all'asta in tempo reale – dal calcio d'inizio – per raccogliere fondi a scopo di beneficenza.
 
Domenica scorsa alle 20.45, la Lazio ha sconfitto i "Nerazzurri" con un kit speciale che segna i 120 anni della squadra. Il design è ispirato ai giorni di gloria del club della fine degli anni '90. Tutte le magliette indossate sono disponibili all’asta online su matchwornshirt.com. Tutte le maglie sono state firmate personalmente dai giocatori dopo la partita. L'asta termina quattro giorni dopo il calcio d'inizio, Giovedì alle 20:45.

Sostieni Flavio e Francesco.

La parte migliore: i fondi raccolti grazie all'asta saranno donati a Flavio e Francesco. I gemelli sono grandi sostenitori della Lazio, e soffrono di una malattia neurodegenerativa congenita molto rara: la malattia di Batten. Il ricavato dell'asta aiuterà loro e la loro famiglia a combattere e curare la malattia.

Piazza un’offerta e vinci!

Ottieni un pezzo unico di memorabilia della Lazio, sostenendo una causa molto importante. Puoi piazzare la tua offerta con un click su www.matchwornshirt.com. Mettiamoci in gioco! sslazio.it

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Lazio Club Montecitorio a sostegno del Club NYC

Esprimiamo solidarietà e vicinanza a Giovanni Bartocci, Marco Ventura e ai soci fondatori del Lazio Club New York City che è stato raso al suolo da uno spaventoso incendio. È necessario l’aiuto di tutti, un supporto concreto per far sì che i tifosi biancocelesti d’oltreoceano possano tornare a sostenere la nostra amata Lazio. Noi del Lazio Club Montecitorio ci stiamo attivando concretamente per poter contribuire alla sua rinascita e per permettere loro di ripartire nel più breve tempo possibile. 

Lo comunica in una nota il Lazio Club Montecitorio 1900.

 

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Decima serata “TE LO FACCIO VEDERE CHI SONO IO” – Teatro Brancaccio 18 febbraio 2020 (AUDIO)

L’ Associazione Gianni Elsner Onlus

presenta

“Te Lo Faccio Vedere Chi Sono Io”

decima serata in onore di Gianni Elsner

Martedì 18 febbraio 2020

dalle ore 20.30 al Teatro Brancaccio

 

 

Nelle precedenti edizioni tanti artisti amici di Gianni Elsner, Paolo Bonolis, Flavio Insinna, Antonello Venditti, Giorgio Tirabassi, Max Giusti, Michele La Ginestra, Donatella Pandimiglio, Massimo Wertmuller, Lillo e Greg, Alberto Laurenti, Amedeo Minghi,  Manuela Villa, Dado, Antonio Giuliani, Luciano Lembo, e tanti altri hanno partecipato all’evento e si sono esibiti sul palco in una gara di beneficenza e solidarietà e anche quest’anno molti di loro contribuiranno ad allietare la serata per rendergli omaggio e per raccogliere fondi a favore dell’associazione fondata in suo onore.

 

 

Per un contributo alla serata, l’ingresso con posto riservato e numerato, sarà di € 15.00 a persona per la platea e di € 10,00 per la galleria (posto unico).

 

                                                                        Certi della Vostra presenza, inviamo cordiali saluti.

 

                                                                                     Presidente Associazione Gianni Elsner

                                                                                           Andrea Ottaviani

 

 

 

PER ULTERIORI INFORMAZIONI POTETE TELEFONARE DAL LUNEDI AL VENERDI DALLE 9.00 ALLE 13.00 ALLO 06.35450482-3881931036

 

PER L’ACQUISTO DEI BIGLIETTI POTETE RECARVI AL TEATRO BRANCACCIO IN VIA MERULANA, 244 OPPURE ACQUISTANDOLI ONLINE SUL SITO WWW.TEATROBRANCACCIO.IT o WWW.TICKETONE.IT

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SoSpe e Lazio: Immobile, Acerbi, Parolo e Cataldi nelle vesti di camerieri

Un appuntamento che ormai è tradizione, quello con la cena evento organizzata da Suor Paola e dalla sua associazione SoSpe: una serata di beneficenza a cui parteciparranno anche i giocatori della Lazio, ma in altre vesti…Sì perchè, quando c’è di mezzo la solidarietà, la società biancoceleste è sempre in prima fila e questa sera Acerbi, Parolo, Immobile e Cataldi si caleranno nel ruolo di camerieri per servire ai tavoli di un ristorante. lazionews24

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Acerbi e Parolo cuore d’oro: sono i “Babbi Natale” del Bambin Gesù

 Campioni in campo, campioni nella solidarietà. Ecco Francesco Acerbi e Marco Parolo vestiti da Babbo Natale regalare doni all’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù. I due giocatori della Lazio, nella giornata di ieri, hanno fatto visita ai piccoli del reparto onco-ematologia della struttura sanitaria capitolina. Anzi, a dirla tutta solo Acerbi si è travestito da Babbo Natale con tanto di barba bianca. Parolo invece, con maglione rosso e cappello natalizio, si è limitato a fare da aiutante. Il Bambin Gesù, su Instagram, ha ringraziato i due giocatori biancocelesti: “Un Babbo Natale difensore e un aiutante centrocampista! Una sorpresa speciale ai bambini e ai ragazzi dell'onco-ematologia. Grazie Francesco Acerbi perché hai mantenuto la promessa di tornare a trovarci, per averci portato anche Marco Parolo e per l'affetto e la carica che ci avete trasmesso”. Un bel pomeriggio insieme ai bambini malati, una foto con tutto lo staff sanitario dell’ospedale, poi la Lazio chiama. Ma sarà difficile dimenticare un momento così bello.corrieredellosport.it

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‘NMM’ – Prof. Fedele presenta ‘I ritmi del cuore’ (AUDIO)

Il Prof. FRANCESCO FEDELE in collegamento a ‘NMM’ presenta la IX edizione de ‘I ritmi del cuore’ in programma Giovedì 19 Dicembre 2019! ASCOLTA AUDIO:

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‘VdN’ – Raccolta giocattoli per i bambini in ospedale: l’iniziativa solidale della Curva Nord (AUDIO)

Tramite la trasmissione 'La Voce della Nord', il gruppo organizzato degli Irriducibili ha organizzato e promosso un'iniziativa di solidarietà che renderà molti bambini felici nel periodo natalizio. A partire da Lunedì 2 Dicembre, presso la sede di Via Amulio (mattina e pomeriggio) andrà in scena una raccolta di giocattoli (anche usati) che verranno successivamente consegnati ai reparti pediatrici ospedalieri. Ascolta l'estratto audio della trasmissione per i dettagli….

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La Lazio in campo per sostenere l’Albania: ecco come…

Nella scorsa notte una forte scossa di terremoto ha colpito l’Albania. Il dolore non ha parole. Le disgrazie non hanno un perché. Necessario è dare sostegno alla popolazione ed alle famiglie colpite. La S.S. Lazio, pertanto, intende sensibilizzare i propri sostenitori, e non solo, su tale vicenda.

Esprimendo profonda vicinanza, il Club segnala il seguente IBAN per effettuare donazioni a favore della popolazione albanese colpita dal sisma: 

Banka Credins

Intestatario: Contributo Volontario Emergenziale

IBAN: AL72212110160000000000300003

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Una serata di Stelle per il Bambino Gesù: Acerbi ed Immobile presenti all’evento

In occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Ospedale Pediatrico, i protagonisti più amati del mondo dello spettacolo, della musica e dello sport si danno appuntamento il prossimo 20 novembre a Roma per UNA SERATA DI STELLE PER IL BAMBINO GESU’, il grande evento di beneficenza condotto da AMADEUS in diretta dalle 21.25 su RAI Uno e in radiovisione su RTL 102.5 dall’Aula Paolo VI della Città del Vaticano.

In occasione di questo importante evento benefico per festeggiare i 150 dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, saranno raccontate tante storie di speranza legate alla quotidianità dell’ospedale romano riconosciuto a livello nazionale e internazionale come centro di eccellenza per la cura di bambini. Numerosi sono gli artisti che hanno deciso di essere vicini ad Amadeus in questo show unico: si esibiranno sul palco Francesco Renga, Alessandra Amoroso, Mahmood, Fabio Rovazzi, J-Ax, Benji & Fede, Elodie, The Kolors, Irama, Noemi, Giovanni Allevi, Renzo Arbore, Giovanni Caccamo; e ancora gli attori Massimo Ghini e Ficarra e Picone. Anche il mondo del calcio scende in campo per il Bambino Gesù con la partecipazione del Presidente FIGC Gabriele Gravina, il CT della Nazionale Roberto Mancini insieme ai calciatori Francesco Acerbi, Ciro Immobile, Alessandro Florenzi e Javier Zanetti. Tanti anche gli ospiti presenti in platea per supportare la serata di beneficenza, fra i quali Aldo Montano, Tosca D’Aquino, Rita Dalla Chiesa, Andrea Delogu e Tiziana Rivale. E’ ancora possibile partecipare in prima persona all’evento ed assistere dal vivo allo spettacolo, acquistando uno dei posti disponibili sui canali VIVATICKET (link https://www.vivaticket.it/ita/event/una-serata-distelle-per-il-bambino-gesu/134889 ) con biglietti a partire da 40 euro. I proventi della serata saranno devoluti all’Istituto dei tumori e dei trapianti dell’Ospedale Bambino Gesù. Il pubblico in sala avrà così la possibilità non solo di assistere ad uno spettacolo unico ma anche di contribuire al finanziamento e al sostegno dell'Istituto dei tumori e dei trapianti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che ha l'obiettivo di promuovere la ricerca contro i tumori, l'attività trapiantologica e l'accoglienza delle famiglie. È già attivo, a questo scopo, anche il numero solidale 45535, che permette di donare 2 euro da mobile (sms da cellulare Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Iliad, Coop Voce, Tiscali) e 5 o 10 euro da telefono fisso (da rete fissa TWT, Convergenze, PosteMobile, TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Tiscali), promosso anche grazie al supporto di SIAE, di RTL 102.5, radio partner ufficiale dell’evento, Il Messaggero e Corriere dello Sport e delle squadre di calcio della Capitale E, in attesa del 20 novembre, è già possibile entrare nella realtà dell'Ospedale attraverso le pagine social ufficiali del Bambino Gesù. In queste settimane pre-evento, lo stesso Amadeus ha condotto il pubblico dentro la vita dell’Ospedale presentando alcuni dei protagonisti della struttura: professionisti, medici, pazienti, impiegati, raccontandone la storia e ascoltando le loro voci. L’evento è organizzato e prodotto da Master Group Sport.

OSPEDALE PEDIATRICO BAMBINO GESU’ – L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è il primo ospedale pediatrico italiano istituito nel 1869 grazie alla famiglia Salviati che, nel 1924, lo ha donato a Papa Pio XI. Da quel momento tutti i Pontefici che si sono succeduti ne hanno promosso le attività a tutela della salute dei bambini e per tutti il Bambino Gesù è diventato "l'Ospedale del Papa". L'Ospedale ha continuato la sua crescita progressiva fino a raggiungere i 607 posti letto di oggi e un livello di eccellenza nella qualità e nella complessità delle cure per il quale viene identificato come punto di riferimento a livello internazionale per la salute dei bambini e dei ragazzi. Nel 2019 l’Ospedale Pediatrico celebra i 150 anni dalla sua fondazione. L’evento del 20 novembre sarà a beneficio del nuovo Istituto dei tumori e dei trapianti “Bambino Gesù”. I

ISTITUTO DEI TUMORI E DEI TRAPIANTI “BAMBINO GESU’” – L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è un centro di eccellenza riconosciuto a livello nazionale ed internazionale per la cura di patologie complesse. I pazienti ricoverati in ospedale arrivano da tutta Italia e dal mondo, anche grazie a programmi di solidarietà che consentono a bambini provenienti dalle aree più svantaggiate di avere accesso a cure avanzate. Nel 2018 sono stati effettuati 28.730 ricoveri e 327 trapianti, con il 30% dei pazienti provenienti da regioni diverse dal Lazio e un 15% di bambini di cittadinanza straniera. Sempre di più l’Ospedale della Santa Sede è un riferimento per l’accoglienza di bambini con patologie complesse e rare. Il progetto dell’Istituto tumori e trapianti rafforzerà la ricerca e la cura delle malattie oncoematologiche in età pediatrica e i trapianti di cellule staminali emopoietiche e di organi solidi. Le principali linee di sviluppo del progetto riguardano lo sviluppo e il consolidamento della terapia cellulare e genica CAR-T per la cura dei tumori; percorsi integrati medico-chirurgici per i trapianti di organi solidi e la rigenerazione polmonare, lo sviluppo della medicina di precisione, i centri trials clinici, la ricerca traslazionale e la formazione nazionale e internazionale.

 

MODALITA’ DI ACCREDITAMENTO E PARTECIPAZIONE

MODALITA’ DI ACCREDITAMENTO – I giornalisti e gli operatori media che intendono partecipare all’evento “Una serata di stelle per il Bambino Gesù”, del 20 novembre 2019 alle ore 21:25, devono fare richiesta alla Sala Stampa della Santa Sede, entro 48 ore dall'evento, attraverso il Sistema di Accreditamento online: press.vatican.va/accreditamenti. Il ritiro degli accrediti potrà essere effettuato, previa conferma, presso la Sala Stampa della Santa Sede, in Via della Conciliazione 54, martedì 19 e mercoledì 20 novembre, nel seguente orario: 11:00-13:00. Per problemi di capienza, potrebbero esserci limiti al numero degli accrediti concessi.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE – I giornalisti e operatori media si incontreranno all’esterno dell’Aula Paolo VI, di fronte all’ingresso principale, alle ore 19:00. Sarà possibile effettuare interviste in un’area adiacente l’Aula Paolo VI, dalle ore 19:30 alle ore 20:45. Terminate le interviste, i redattori troveranno posto a sedere in un’area loro riservata all'interno dell’Aula Paolo VI. Gli operatori foto e video, accompagnati dal personale incaricato, potranno riprendere i primi momenti del concerto da aree dedicate, per diritto di cronaca.

sslazio.it

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“Omaggio a Paparelli”, il figlio Gabriele: “Importante che le istituzioni inizino a ricordare: mai più violenza o razzismo nel calcio” (AUDIO)

Violenza negli stadi, bullismo e cyber bullismo. Questi i temi al centro dell’evento “Omaggio a Paparelli”, che si è tenuto presso la Sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio a Roma, per celebrare e ricordare il tifoso laziale Vincenzo Paparelli a 40 anni dalla sua morte.

Ad aprire l’evento, in una sala gremita da centinaia di giovani studenti provenienti da diverse scuole di Roma e provincia, è stato Giuseppe Cangemi (Vice presidente del Consiglio regionale del Lazio): «Oggi sono commosso. Da laziale, perché il ricordo di Paparelli mi ha accompagnato per tutta l’adolescenza e anche in veste istituzionale perché quando ho proposto a Gabriele di fare questa iniziativa insieme, lui ha ringraziato me. Come istituzione abbiamo il dovere di ricordare quanto successo. Quel tragico evento ha cambiato anche i tifosi che – di generazione, in generazione – si sono susseguiti allo stadio. Il nostro ricordo – unico tra le istituzioni – è un vanto per noi e, al contempo, una vergogna per chi non lo ha fatto. Questa iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di lotta al bullismo che stiamo portando avanti proprio insieme alle società di calcio professionistiche della nostra regione: Lazio, Roma e Frosinone».

Daniele Ognibene (Consigliere regionale del Lazio) ha dichiarato: «La mia emozione è nata sin da quando abbiamo pensato a questo evento. Come istituzioni, è un obbligo morale per noi ricordare Vincenzo Paparelli. Questa però non è un’iniziativa spot, ma un qualcosa che sentiamo molto e che entrerà in un progetto più grande per la lotta al bullismo. Vincenzo, purtroppo, muore ogni giorno nelle scritte che qualche cretino lascia in giro per Roma. Tutto questo non si combatte con la galera, la violenza o le multe, ma con l’intelligenza e con i progetti che coinvolgono i giovani. Si combatte con l’impegno di stampa e istituzioni, perché proprio quei giovani hanno bisogno di buone notizie. Gli sportivi, dal canto loro, devono invece rendersi conto che sono dei modelli da seguire, anche e soprattutto fuori dal campo. Per questo motivo ringrazio Manfredonia e Peccenini, che all’epoca sono state delle bandiera di Lazio e Roma, per la loro presenza di oggi. Un abbraccio forte e particolare, però, va a Gabriele Paparelli, che con la sua forza è un esempio per tutti noi».

A salutare Gabriele Paparelli una gigantografia con il ritratto di Vincenzo, realizzata dalla tifoseria laziale Gate 51 insieme a giovani calciatori del torneo contro il bullismo Distinti e Forti.

Toccanti le parole di Gabriele Paparelli, che ricordando quanto successo a suo padre ha dichiarato: «Da trent’anni cerco di agire. Lo faccio perché amo questo sport, amo mio padre e non mi va giù che debba essere morto per una partita di calcio. Mi sto impegnando ogni giorno per far capire che allo stadio si va per divertirsi, per rilassarsi e, perché no, anche per sfottere l’avversario; ci sta. Questi sforzi che, con tanta tristezza, sto compiendo da anni, oggi si stanno amplificando grazie alla Regione Lazio. Per questo ringrazio Giuseppe Cangemi e Daniele Ognibene. Se amiamo il calcio, dobbiamo difenderlo da qualche cretino che cerca di rovinarlo. Le istituzioni, forse un po’ tardivamente, si stanno cominciando a ricordare di chi è morto per un divertimento. Questo è importante. Negli stadi non deve esserci più violenza o razzismo: certe persone devono star fuori dal calcio. Non debbono appartenere alla nostra storia ed ai nostri valori».

Lionello Manfredonia (ex calciatore di Serie A) ha ricordato: «Quel giorno ero in campo e potete immaginare come potessi sentirmi. Sono stato vicino alla famiglia Paparelli, anche perché era doveroso farlo. L’organizzazione di questo evento, quindi, è importantissima: il calcio, troppo spesso, non ha purtroppo memoria».

Anche Franco Peccenini (ex calciatore di Serie A) ha ricordato la morte di Paparelli: «Appena mi hanno invitato qui, non ho avuto neanche il minimo dubbio nel confermare la mia presenza. In quel derby ero in campo e la mia reazione, appena appreso questo dramma, è stata quella di un pianto a dirotto. Non per il tifoso, ma per la famiglia. Una famiglia che aveva perso un padre ed un marito per una partita di calcio.
La cosa triste è che, a distanza di 40 anni, non è cambiato nulla. Il calcio continua ad essere un contenitore di violenza, odio e razzismo. Anche oggi ci siamo detti tante belle parole, ora servono i fatti. Spero che un giorno, anche attraverso i tanti giovani presenti, si possa arrivare ad un calcio di valori e non di violenza».

Infine Massimo Piscedda (ex calciatore di Serie A) ha dichiarato: «Io ero un semplice ragazzo della primavera, ma tutto quel che successe quel giorno mi lasciò molto scosso. A Gabriele dico che, purtroppo, la stupidità umana non ha confini, ma lui deve continuare a combattere come sta facendo».

All’evento hanno preso parte con testimonianze anche Matteo Marani (giornalista Sky), Riccardo Cucchi (giornalista Rai) e, con un video saluto, Giampiero Galeazzi (giornalista Rai). Presenti in sala Ottorino Ferilli (Sindaco di Fiano Romano) e Gian Filippo Santi (Sindaco di Formello).

laziopress.it