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‘Voce della Nord’: nessun gemellaggio con la tifoseria della Juventus

AGGIORNAMENTO – 'VOCE DELLA NORD' SU IPOTESI GEMELLAGGIO CON TIFOSI DELLA JUVENTUS: "Avere degli attestati di stima da parte di altre tifoserie fa sempre piacere, ma non c'è nessun gemellaggio in cantiere, non c'è nessun fondamento neanche per parlarne…"

ROMA – Dallo scudetto perso dalla Juventus sotto la pioggia di Perugia nel 2000 a vantaggio della Lazio è passato molto tempo. E molte sono anche le cose cambiate da allora fino a oggi nei rapporti tra i tifosi delle due squadre. In mezzo c’è stato soprattutto il 5 maggio 2002, quando i biancocelesti beffarono un’Inter venuta all’Olimpico con il tricolore praticamente già cucito sul petto ma tornata a Milano sotto shock e a mani vuote. Recentissime invece le parole di Simone Inzaghi prima del derby poi vinto con la Roma: «Aiutiamo la Juventus a vincere lo scudetto».Un ‘feeling’ a distanza quello tra le due società che ha ora portato i membri dello ‘Juventus Fans Forum’ e dei gruppi ‘Juventus Fans Facebook’ e Juventus Fans Twitter’ a lanciare una petizione su ‘change.org’ per un gemellaggio tra le due tifoserie.

LA PETIZIONE – Ecco il testo della petizione: «La Juventus storicamente non ha un grande numero di gemellaggi. In Italia attualmente la Vecchia Signora, in maniera ufficiale non è gemellata con nessun'altra tifoseria dello stivale. Fuori dall'Italia invece, esistono accordi di gemellaggio con i tifosi organizzati dell'ADO Den Haag, compagine olandese, e con quelli del Legia Varsavia, formazione polacca. Nel 2011 si è rinforzata anche l'amicizia con i sostenitori della squadra inglese del Notts County – la cui maglia a strisce verticali bianche e nere fu condivisa dalla Juventus fin dal 1903 – mentre nel novembre dell'anno successivo è stata istituita l'amicizia con i sostenitori della squadra spagnola dell'Elche.

Ma in Italia, vuoi per il fatto che la Juventus si è sempre trovata a lottare per i primi posti praticamente con tutte le formazioni più importanti d'Italia, vuoi per un sentimento anti Juve che ha raccolto e unito tutto lo stivale che non tifava la Vecchia Signora, oggi non esiste alcun gemellaggio tra la tifoseria bianconera e un'altra italiana ad eccezione di una semplice amicizia, stima e rispetto reciproco con i sostenitori dell'Avellino. Negli ultimi anni invece si è venuta a creare una sorta di simbiosi con una tifoseria importante italiana, quella laziale. La simpatia dei tifosi bianconeri verso la Lazio è una storia nata nel recente passato, soprattutto dopo il famoso 5 Maggio 2002 in cui la vittoria dei biancocelesti contro l'Inter, consegnava lo Scudetto nella mani bianconere.

 Una ricorrenza ancora oggi festeggiata tra il tifo bianconero, tutto questo grazie alla Lazio. Inoltre la rivalità con la Roma che negli ultimi anni ha lottato con la Juventus per il titolo di Campione d'Italia ed alcuni attestati di stima dei laziali verso dei giocatori della Juventus (Buffon e Bonucci in primis), hanno rafforzato ancora di più questo sentimento di simpatia verso le aquile biancocelesti. Questa simbiosi venutasi a creare con il tempo non può passare inosservata. E nell'era del calcio violento, nell'era del calcio dell'odio (verso la Juventus soprattutto), nell'era del calcio in cui una semplice trasferta bianconera mobilita quasi tutte le forze dell'ordine di una metropoli, ci sentiamo in dovere invece di esaltare una proposta di amicizia.

Chiediamo che la tifoseria della Juventus e la tifoseria della Lazio pensino in maniera seria e concreta ad un gemellaggio. Sarebbe il primo per la Juventus in Italia con una squadra storicamente importante. Sarebbe un segnale importante per tutto il calcio italiano!». corrieredellosport.it

 

 

 

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Festa grande fino a tarda notte a Formello

Tornano le notti di passione a Formello. Risultati, unità del gruppo, vittoria nel derby e ritorno della tifoseria allo stadio. Quattro fattori importanti che, miscelati, hanno riportato grande entusiasmo e voglia di avvicinarsi alla banda Inzaghi.Duecento sostenitori biancocelesti hanno così deciso di recarsi al quartier generale della squadra per aspettare il pullman della squadra e cantare a squarciagola al passaggio del mezzo. Patric ne ha approfittato per immortale il momento con un video estremamente coinvolgente. Una notte da leoni prima che sorga il sole e arrivino le analisi a freddo di domani. lalaziosiamonoi.it

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‘Voce della Nord’: “Chi se ne vuole andare lo faccia ora alle condizioni giuste anche per la Lazio. Abbonamenti? Incondizionata fiducia ai colori”

Con la fine del campionato, i riflettori, dal campo, si accendono sul calciomercato. E in casa Lazio, a monopolizzare l'attenzione, sono i rinnovi. La Curva Nord, attraverso il programma La Voce della Nord, in onda su Radiosei, ha espresso la propria posizione in merito alla situazione creatasi intorno ai prolungamenti contrattuali su cui sta lavorando il club bianoceleste: "I tifosi restano la parte più pura del calcio. I giocatori a cui ti puoi affezionare ormai non esistono più. A fare la differenza sono gli anni in cui un calciatore indossa la stessa maglia, quello ti trasforma il giocatore che rimane nella testa del bambino, non la grande giocata. Prima la bandiera era quello che dimostrava l'attaccamento viscerale, lo è stato Signori, per un po' anche Nesta. Non dobbiamo tifare il giocatore. Bisogna denunciare il calcio che si fa negli studi commerciali e non più nello stadio. Non è possibile che le società siano sotto scacco di giocatori o peggio, dei loro procuratori".

KEITA E BIGLIA – "Le bandiere non esistono più, questo dovrebbe far riflettere. Assistiamo a capricci dorati di alcuni calciatori, queste cose ci fanno schifo. Sulla situazione relativa a Keita ci sono state delle offerte allettanti che non ha accettato, perché la sua ambizione è vestire una sola maglia. Ma questo club al quale lui ambisce, ha fatto pervenire un'offerta impossibile da prendere in considerazione. Per quanto riguarda il Milan, Biglia era pronto ad andare, lui no. Chi non ha voglia di indossare questa maglia vada subito via, ma a condizioni giuste, dignitose per la società e per il tifo. Chi resta per passeggiare in campo, diventa un nemico dei tifosi. I tempi degli alibi son finiti. Un ragazzino mal consigliato sta tenendo scacco al mercato della Lazio: Keita deve decidere cosa fare da grande, perché finché la società non saprà quanto poter investire sul mercato è vincolata. Chi vuole se ne vada, ma lo faccia subito". Poi sugli abbonamenti: "Per quanto ci riguarda, noi siamo pronti a rinnovare la nostra incondizionata fiducia in questi colori. Questo deve essere anche uno slancio per la società". lalaziosiamonoi.it

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A Formello è festa derby: i tifosi laziali accolgono la squadra al rientro

Dall'Olimpico a Formello, in tutta Roma è tripudio laziale. La Capitale si tinge di biancoceleste dopo il derby stravinto questo pomeriggio. Dopo aver ampliamente festeggiato allo stadio, il popolo laziale non è ancora sazio. In tantissimi hanno accolto la squadra al rientro nel quartier genarale di Formello. L'arrivo del pullman sul quale viaggia la squadra, fa esplodere l'entusiasmo tra cori, applausi e sfottò. Il derby non è mica finito al 90', la goduria difficilmente passerà.

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Arnhem, tutte le info utili per i tifosi in Olanda: c’è una Lazio fanzone

L’amministrazione comunale di Arnhem e la polizia hanno adottato alcune misure per rendere il soggiorno dei tifosi biancocelesti presenti in città in occasione della partita contro la squadra del Vitesse nello stadio GelreDome per il primo turno dell’Europa League.

Una zona per i tifosi della Lazio

Nel centro di Arnhem, nella piazza Gele Rijdersplein, è stata creata una zona apposita per i tifosi della Lazio che vengono da Roma, chiamata Lazio Fanzone (si veda la cartina). Questa zona è il luogo ideale per vedere la partita e fare festa tutti insieme. Qui potete bere e mangiare e ascoltare la musica del deejay. Da qui parte anche il servizio navetta gratuito per andare allo stadio, così potrete arrivare in tempo per la partita.

Lo stadio GelreDome

• Potete parcheggiare vicino allo stadio a partire dalle ore 8:00 del mattino. Lo stadio è aperto al pubblico a partire dalle ore 19.35.

• Nel giorno della partita non vi sono più biglietti in vendita presso la biglietteria dello stadio.

• Al termine della partita, potreste dover aspettare prima di poter uscire dallo stadio.

• È vietato accendere fuochi d’artificio o indossare abiti che coprono il volto sia dentro che fuori dallo stadio (o in città). In tali casi la polizia potrebbe fermarvi.

È vietato:

• Portare con sé o accendere fuochi d’artificio e/o bombe fumogene;

• Consumare alcool sulle strade pubbliche o ubriacarsi in pubblico;

• Comportarsi in modo aggressivo e urlare minacce (discriminatorie).

Dovete seguire immediatamente tutte le indicazioni e gli ordini della polizia. Sono presenti degli steward e una postazione di polizia. Potete rivolgervi a loro per eventuali domande. In caso di violazione di queste regole o di disturbo dell’ordine pubblico sarete fermati e vi sarà negato l’ingresso alla partita.lalaziosiamonoi.it

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La Roma vince il derby sbagliato, che festa in Nord: “Il vostro incubo”

All'Olimpico, la festa è biancoceleste. La sconfitta di stasera non conta, la Lazio stacca comunque il biglietto per la finale di Coppa Italia. I romanisti non riescono nella complicata remuntada, segnando, stasera, un solo gol di vantaggio rispetto alla squadra di Inzaghi. Insomma, niente da fare: non c'è nessun capovolgimento, la Roma è destinata a uscire sconfitta anche da questa competizione. E lo sfottò dei tifosi biancocelesti è istantaneo: al triplice fischio di Rizzoli, in Curva compare uno striscione chiaro e sintetico: le parole scelte dai sostenitori laziali sono proprio: "Niente da fare". Proprio così: la finale è della Lazio. Lalaziosiamonoi.it

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Striscioni al Colosseo: la risposta dei tifosi della Roma

A distanza di 25 giorni, sullo stesso posto, è arrivata la riposta dei tifosi della Roma. Ieri sera sul ponte pedonale di via degli Annibaldi, con il Colosseo sullo sfondo, i supporter giallorossi hanno esposto uno striscione recante la scritta: "Un consiglio senza offesa, dormite con la stufa accesa. Meno 17!". Il riferimento è alla diffrenza in classifica tra le due squadre, mentre lo sfottò laziale era apparso dopo il derby vinto in campionato il 30 aprile scorso, affermazione che arrivava a stretto giro di posta dall'eliminazione in Coppa Italia degli uomini di Spalletti proprio per mano di Biglia&Co. Il telo dei tifosi laziali riportava la frase "Un consiglio senza offesa, dormite con la luce accesa", corredato da quattro bambole gonfiabili appese, tre delle quali con le maglie di Nainggolan, Salah e De Rossi. Quest'ultima fattispecie ha determinato l'apertura di un fascicolo di indagine, contro ignoti, per minacce aggravate.

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Lettera della ‘Nord’ alla squadra: “Loro vivono nell’illusione, vi giudicheremo dal coraggio”

Aria di derby, i tifosi della Lazio incoraggiano la squadra. Ecco la lettera della Curva Nord ai ragazzi di Simone Inzaghi:

"Ragazzi vi auguro un buon sabato di ritiro a Formello, lavorate sereni e tranquilli. Siamo un blocco unico, una testuggine compatta e soprattutto siamo fieri di voi. Nessun nervosismo, tensione giusta, fate quello che sapete, quello che avete fatto sin qui. Non ascoltate le sirene dell'allarmismo. Non cadete nella provocazione del perdente più famoso della serie A. Siamo altro, voliamo più alto e poi…gli avete sempre rotto il c**o quando c'era da far sul serio. 
Vale 3 punti 'sta partita, niente di più. Solo 3 punti. Tutto il resto è fuffa buona a vendere copie di giornale. 
Vivono nel loro mondo, quelli di là, un mondo di illusioni di importanza mai avuta, scarpini dorati ed epopea creata ad arte per una squadra che non ha vinto niente negli ultimi 16 anni, che ha dato meno di quello che ha promesso e sbandierato, che ha tradito tutte le aspettative del suo pubblico. 
La Lazio è la realtà che gli viene sbattuta in faccia. La corda che li riporta a terra quando si alzano in aria da palloni gonfiati quali sono. La doccia gelata che ti fa passare la sbronza. 
Noi dagli spalti, voi dal campo li affronteremo con lo sguardo sereno, il ghigno sprezzante di chi ti ha già battuto quando non te lo aspettavi. Nessun timore, vi giudicheremo dall'impeto, dal coraggio, dalla cattiveria agonistica. Non dal tabellino. 
7000 + 11. 
Bastiamo. 
Siam Laziali".